Ampelio Zappalorto porta la sua Arte Totale che sconvolge il consumo nella meravigliosa cornice di Villa Brandolini. Vivi un'esperienza artistica che va oltre i confini del convenzionale: Ampelio Zappalorto espone la sua esposizione "Senza titolo" curata da Federico di Porcia e Brugnera, per accompagnarti lungo un percorso che smantella le categorie e invita a riconsiderare il confine tra arte e vita.
Nato a Vittorio Veneto nel 1956, Ampelio si diploma a Venezia e si tuffa poi nella Berlino post-Muro (1984-1995), crocevia di fermento culturale e collaborazioni artistiche audaci. Lì matura la sua visione radicale: ispirato dall'ideale di Fluxus e in particolare dal maestro Joseph Beuys, Zappalorto trasforma la vita stessa in opera d'arte, inseguendo il concetto di Gesamtkunstwerk, l'opera d'arte totale. Per lui, l'atto creativo non ha limiti di stile o di mezzo. Ecco perché la sua ricerca si estende dalla fotografia al video, dal suono alla performance, passando per il ready-made, la scultura e l'installazione. Zappalorto crea con tutto, sfidando il vincolo del "cosa" per concentrarsi sul "come" e sul "perché".
Il suo lavoro è una potente riflessione sulla società moderna, dove "tutto viene usato e gettato, tutto diventa prodotto di consumo". L'artista recupera, riutilizza e reinterpreta, donando nuova vita e significato a ciò che la nostra cultura scarta.