La mostra vuole suggerire una rinnovata lettura delle radici e dell’eredità di Edvard Munch, uno dei Maestri dell’arte moderna la cui lezione artistica e umana ha segnato tutto il Novecento. Artista celebre, ma spesso conosciuto solo per alcune opere iconiche, Munch è stato uno dei grandi protagonisti delle rivoluzioni artistiche del secolo scorso.
Il progetto prende avvio dalle opere del Maestro norvegese conservate nelle collezioni civiche a Ca’ Pesaro e Munch diventa la guida di una nuova avventura di scoperta dell’arte del nostro tempo, in un viaggio attraverso le raccolte della Galleria Internazionale d’Arte Moderna nel segno della rivoluzione espressionista.
Munch fu un punto di riferimento fondamentale per le rivoluzioni artistiche europee tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, come le Secessioni di Monaco e soprattutto quella di Berlino, e condivise molti aspetti con la grande corrente del Simbolismo internazionale. Fondamentale per Munch fu la produzione grafica e per lungo tempo egli fu noto in Europa, e soprattutto in Italia, quasi solo per le sue incisioni.