Levitas di Giovanni Pinosio

Coordinate geografiche
45.775391217775, 12.835433670843
Fonte
IAT Bibione
Orari evento
Orario inizio
08:30:00
Lunedì
Spento
Martedì
Spento
Mercoledì
Spento
Giovedì
Spento
Venerdì
Spento
Sabato
Spento
Domenica
Acceso
Durata
5
Data inizio
Data fine
Orario inizio
08:30:00
Lunedì
Acceso
Martedì
Acceso
Mercoledì
Acceso
Giovedì
Acceso
Venerdì
Acceso
Sabato
Acceso
Domenica
Spento
Durata
11
Data inizio
Data fine
External ID
c39c16bc-eb37-4e09-b9c7-857eb19fc54f
Localita
Area turistica
Posizione
Museo archeologico nazionale concordiese – Via Sem
Descrizione breve
Levitas di Giovanni Pinosio - Esibizione di sculture presso il Museo Archeologico Nazionale Concordiese
Descrizione lunga

Le opere di Giovanni Pinosio nascono da lo spazio intermedio. Corpi spezzati, anatomie interrotte, membra in ascolto che non si impongono, ma si insinuano. Celebrano ma non descrivono, aprono ma non chiudono.

Levitas, parola latina che oltre alla leggerezza fisica, in origine significava anche instabilità e mutevolezza. Viene usata ed interpretata dall’autore come vibrazione sottile, e momento sospeso del respiro.

Il museo stesso si fa corpo poroso, spazio respirante in cui il passato dialoga con il presente. Le antiche presenze di marmo e pietra diventano interlocutori silenziosi: accolgono senza opporsi, accompagnano senza sovrastare. Dai reperti in pietra si diparte il filo, che ricostruisce parti mancanti per poi dissolversi e intrecciarsi ai corpi sospesi di Pinosio.

Ogni elemento respira in relazione all’altro, in un ecosistema visivo in cui il vuoto è generativo, il non-finito è valore, la leggerezza è forma di ascolto. Non si tratta di esporre sculture finite, ma di rilevare un processo: fili, strutture, materiali diventano parte viva di un cantiere poetico, in cui la forma si mostra nel suo farsi. Il gesto scultoreo non chiude, ma apre.
Come un filo di Arianna il lavoro di Pilosio ci conduce in un labirinto fatto di respiro, intuizione e desiderio. In un tempo dominato dall’opacità e dall’eccesso, queste presenze ci invitano a fermarci ed ascoltare il respiro del corpo.

Immagine di copertina esterna
Grande evento
Spento