Le mostre imperdibili della primavera 2026

Testo introduttivo

In Veneto, con la primavera fiorisce anche l’arte. Ecco a te una selezione delle mostre che non puoi perderti in questa stagione.

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Vasily Kandinsky - Curva dominante (Dominant Curve) - 1936
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Vasily Kandinsky - Curva dominante (Dominant Curve) - 1936
Contenuto
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La primavera rodigina in racconto
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A Rovigo la primavera è un invito a lasciarsi catturare dal racconto, tra pittura e letteratura. A Palazzo Roverellafino al 28 giugnoZandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi mette in scena il dialogo tra due dei più grandi pittori del tardo Ottocento: uno sguardo sulla modernità che nasce tra Firenze e trova piena espressione nella Parigi impressionista.

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Federico Zandomeneghi - Il tè
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Federico Zandomeneghi - Il tè
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Poco distante, a Palazzo Roncalefino al 29 giugno la mostra Gian Antonio Cibotto (1925–2017). Il gusto del racconto rende omaggio alla voce di un grande scrittore, giornalista e critico profondamente legato al Polesine. Due mostre diverse ma unite da un filo comune: la capacità di trasformare la realtà in storie che restano.

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Fotografia in bianco e nero che ritrae Gian Antonio Cibotto circondato dai libri
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Titolo
Lo spirito olimpico prosegue a Verona
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Se senti già la nostalgia dei Giochi Olimpici e Paralimpici, c’è una buona notizia! Lo spirito degli sport invernali continua a vivere al Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri di Veronafino al 2 giugno, con la mostra Winter Games! Gli sport invernali. Fotografie dagli archivi LIFE 1936–1972. Attraverso gli scatti della storica rivista, vivrai l’energia delle competizioni, il fascino delle montagne e l’evoluzione degli sport invernali tra gli anni Trenta e Settanta, in un percorso che unisce sport, fotografia e memoria del Novecento.

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Le sciatrici sovietiche Radija Eroschina e Ljubov Kozyreva gareggiano nello sci di fondo ai Giochi olimpici invernali. Cortina d’Ampezzo, Italia. Immagine di Frank Schersche - 1956. The Picture Collection LLC
Autore
Frank Schersche. The Picture Collection LLC
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Titolo
Illusioni, metamorfosi e geometrie
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Fino al 19 luglio, il Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova accoglie la più completa retrospettiva dedicata a M. C. Escher. Il percorso espositivo raccoglie xilografie, litografie e studi preparatori, mostrando le architetture impossibili e le metamorfosi geometriche che hanno reso Escher un maestro della percezione visiva. Tra rigore matematico e invenzione poetica, la mostra ammalia lo sguardo dei visitatori di ogni età  che entrano in questo universo unico.

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Sala del Centro Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova con allestimento per la mostra dedicata a Escher
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Titolo
Venezia tra Biennale e grandi mostre
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C’è da pazientare ancora un po’, prima dell’apertura della 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Parole chiave come incantamento, fecondità, condivisione e pratiche generative indirizzate alla collettività, saranno i temi che accompagneranno In minor Keys, la Mostra progettata da Koyo Kouoh, scomparsa nel maggio 2025.

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Presentazione della 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia dal titolo In Minor Keys
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Jacopo Salvi
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In attesa dell’inaugurazione prevista per il 9 maggio, Venezia è pronta ad accoglierti con una serie di mostre che offrono prospettive diverse sull’arte e sulla storia. Alle Stanze della Fotografia la retrospettiva Horst P. Horst. La Geometria della Grazia esplora l’eleganza e la perfezione formale di uno dei grandi maestri della fotografia del Novecento. A Palazzo Ducale la mostra Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari racconta il dialogo tra due civiltà attraverso reperti, simboli e luoghi sacri. Alla Peggy Guggenheim Collection, invece, Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista ripercorre gli anni in cui la celebre mecenate iniziò a costruire la sua straordinaria collezione d’arte.

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Bronzetto di offerente disteso su kline, V secolo a.C. Bronzo, produzione etrusca, Altezza 5 cm. Proveniente dal santuario di Altino. Parco Archeologico di Altino
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Titolo
Il vero Veneto tra ‘800 e ‘900
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Le sale del Museo Civico di Palazzo Chiericati di Vicenza accolgono il percorso Pittura del vero in Veneto da Favretto a Beltrame con ritratti e paesaggi realizzati tra Otto e primo Novecento. Fino al 14 giugno, potrai ammirare le opere di Giacomo Favretto e Angelo Beltrame, tra vita quotidiana, volti, gesti e scene della società veneta in trasformazione. Il risultato è un racconto visivo che intreccia tradizione locale e tensione verso il moderno, offrendo un capitolo spesso poco valorizzato della storia artistica regionale.

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Giacomo Favretto - Ritratto di ragazza, 1870 ca, olio su tela, Vicenza, Museo Civico di Palazzo Chiericati, Donazione Colbacchini © Museo Civico di Palazzo Chiericati - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Autore
Giacomo Favretto - Ritratto di ragazza
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Sempre a Vicenza, la Basilica Palladiana ospita fino al 26 luglio la mostra Guido Harari. Incontri. 50 anni di fotografie e racconti. L’esposizione ripercorre mezzo secolo della carriera del fotografo, attraverso oltre 300 immagini, installazioni e filmati che raccontano i suoi incontri con musicisti, artisti, intellettuali e protagonisti della cultura contemporanea.

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Fotografia di David Bowie scattata da Guido Harari
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Guido Harari - David Bowie
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Titolo
Legami e intimità, uno sguardo sul Novecento trevigiano
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Il Museo Luigi Bailo di Treviso, fino al 1 dicembre 2026, celebra l’opera di uno degli interpreti più sensibili del panorama artistico trevigiano del Novecento. Nino Springolo e ‘I due compagni’ è un percorso espositivo che mette al centro l’amicizia, l’intimità e la capacità del pittore di cogliere i legami umani con delicatezza e profondità. Un’occasione per riscoprire un artista che intreccia emozione e tecnica pittorica in un dialogo intenso con il visitatore.

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Nino Springolo, Canale presso la laguna, 1913. Olio su tela, cm 51 × 64. Musei Civici di Treviso
Autore
Nino Springolo - Canale presso la laguna
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