Biennale Danza 2026

Recapito telefonico
Recapito mail
promozione@labiennale.org
Coordinate geografiche
45.4371908, 12.3345898
Fonte
IAT Venezia
Orari evento
Lunedì
Acceso
Martedì
Acceso
Mercoledì
Acceso
Giovedì
Acceso
Venerdì
Acceso
Sabato
Acceso
Domenica
Acceso
Durata
15
Data inizio
Data fine
External ID
a520e13c-60cf-4a7e-8a93-1508605bf267
Localita
Area turistica
Categoria evento
Posizione
Venezia
Descrizione breve
20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea Time Does Not Exist / Il tempo non esiste
Descrizione lunga

In scena a Venezia dal 17 luglio all’1 agosto, il 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea diretto da Wayne McGregor si intitola Il tempo non esiste e affronta “i temi della memoria, dell’identità e dell’esistenza, incoraggiandoci a riflettere e a percepire il nostro legame con la vita – un invito a cambiare il modo di relazionarsi e di essere.” (Wayne McGregor).

140 artisti per più di 60 appuntamenti e un programma di tutte novità: 9 prime assolute, 3 prime europee, 8 prime italiane.

I Leoni della Biennale Danza portano a Venezia Bangarra Dance Theatre (Leone d’oro alla carriera), la prima formazione interamente composta da danzatori aborigeni australiani, e la danzatrice, coreografa, regista e attivista Mamela Nyamza (Leone d’argento) con l’omonima compagnia.

Tra gli artisti presenti, ritorna a Venezia Emanuel Gat; Eiko Otake, formata in Giappone e Wen Hui, carismatica pioniera della danza moderna in Cina; la coreografa e regista lappone Elle Sofe Sara insieme alla coreografa islandese Hlín Diego Hjálmarsdóttir; la coreografa franco-malgascia Soa Ratsifandrihana; Omar Rajeh, figura centrale per la diffusione e lo sviluppo della danza contemporanea in Libano e nel mondo arabo; Adam Linder, australiano attivo tra Los Angeles e Berlino.
Inoltre Molissa Fenley danzatrice e coreografa americana che ha fatto la storia, sarà a Venezia nella triplice veste di autrice, interprete e maestra per i sedici giovani danzatori e i due coreografi di Biennale College.

Ad arricchire il Festival, la mostra Life Lines, creata in collaborazione con l’Archivio Storico della Biennale – ASAC, che attraverso film, fotografie, testi, documenti, oggetti, interventi, “affascinerà e ispirerà, ricordandoci che il corpo è un archivio vivente e che l’archivio vivente è esso stesso un corpo”.

Come ogni anno il festival sarà accompagnato da laboratori per specialisti ma anche aperti a tutti con molte delle compagnie e dei coreografi ospiti. Incontri e conversazioni permetteranno di avvicinare il pubblico agli spettacoli in programma.  

Immagine di copertina esterna
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Data inizio calcolata