Consonanze è il tema che ispira il Festival 2026: un invito a esplorare la musica come spazio di incontro, dialogo e continua trasformazione. Un cartellone che intreccia generi, epoche e linguaggi, superando i confini tra tradizione e contemporaneità. Le sonorità di Dardust, sospese tra pianismo neoclassico ed elettronica, dialogano con l'omaggio jazz di Paolo Fresu a David Bowie, mentre l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI rinnova una collaborazione ormai consolidata e il ritorno dell'opera con L'elisir d'amore celebra la grande tradizione.
Accanto ai concerti, masterclass e incontri con artisti di fama internazionale, tra cui Giovanni Sollima ed Emmanuel Pahud, confermano il respiro internazionale della manifestazione. Il percorso si arricchisce con il ciclo Musica e Archeologia, che mette in relazione il patrimonio storico e il linguaggio musicale, con appuntamenti dedicati anche alle arti visive, al folclore, all'astronomia e al gusto.
Il Festival diventa così un'esperienza culturale che unisce memoria e innovazione, capace di creare nuove connessioni e di far risuonare, attraverso la musica, il valore dell'incontro.
Direzione artistica: Alessandro Taverna