La Bohème

Recapito telefonico
Recapito mail
biglietteria@arenadiverona.it
Coordinate geografiche
45.4389355, 10.9944176
Fonte
IAT Verona
Orari evento
Orario inizio
21:15:00
Lunedì
Spento
Martedì
Spento
Mercoledì
Spento
Giovedì
Spento
Venerdì
Acceso
Sabato
Spento
Domenica
Spento
Durata
180
Data inizio
Data fine
Orario inizio
21:15:00
Lunedì
Spento
Martedì
Spento
Mercoledì
Spento
Giovedì
Spento
Venerdì
Spento
Sabato
Acceso
Domenica
Spento
Durata
180
Data inizio
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Orario inizio
21:15:00
Lunedì
Spento
Martedì
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Mercoledì
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Acceso
Sabato
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Domenica
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Durata
180
Data inizio
Data fine
Orario inizio
21:15:00
Lunedì
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Venerdì
Spento
Sabato
Acceso
Domenica
Spento
Durata
180
Data inizio
Data fine
External ID
3c7f2bc6-d599-425d-9191-f6fe4f9c8be1
Localita
Area turistica
Posizione
Anfiteatro Arena
Descrizione breve
"Che gelida manina, se la lasci riscaldar".
Descrizione lunga

Nel mese di luglio, va in scena per quattro eccezionali serate per il capolavoro di Puccini La Bohéme, con la regia di Alfonso Signorini e le scene di Juan Guillermo Nova, nell'allestimento ammirato per la prima volta nel 2024.

Complicità, divertimento, amori che nascono, amicizie che restano: c’è tutto questo nella Bohème, opera eternamente giovane, grazie alla musica più ispirata e toccante di Puccini. Un’opera ‘perfetta’ in cui convivono sentimento, umorismo ed energia, con alcune delle melodie più belle e delle arie più celebri e amate di sempre.

L’opera di Puccini vide la luce nel 1896, dopo tre anni di lavoro segnati anche dalla lite con Leoncavallo, autore dei famosi Pagliacci, che stava mettendo in musica lo stesso soggetto. Un interesse autentico perché anche autobiografico: Puccini condensò il meglio della propria vena melodica, dell’abilità di orchestratore e dell’infallibile senso del teatro, ispirato dai ricordi dei duri anni di studio milanesi, quando condivise sogni e speranze ma anche delusioni e disagi col compagno di stanza Mascagni, altro futuro compositore di successo. Il successo dell’opera di Puccini oscurò quella del collega e, dalla prima torinese, La Bohème proseguì il suo cammino sui palcoscenici nel mondo, conquistando anche il cinema. In Arena è l’undicesimo titolo più rappresentato di sempre, per 80 volte dal 1938 con interpreti quali Di Stefano, Tebaldi, Lugo, Scotto, Bastianini, Stella, Aragall, Pavarotti, Gasdia, Vinco, La Scola, Cedolins, Alvarez, Grigolo e molti altri.

A Parigi, quattro giovani di belle speranze e scarsissimi mezzi condividono una grande amicizia e una piccola soffitta: Rodolfo scrive per vivere, Marcello dipinge, Schaunard insegna musica, Colline fa il filosofo. Alla Vigilia di Natale riescono a gabbare il padrone di casa, evitando di pagare l’affitto, e vanno a divertirsi nel Quartier Latino. Rodolfo si attarda e riceve la visita di Mimì, giovane condomina povera e bella, in cerca d’aiuto per riaccendere la luce: è subito amore. In piazza gli amici brindano: a loro si è unita Mimì e si unirà pure Musetta, ex di Marcello, non senza prima averlo fatto ingelosire pubblicamente ancora una volta, mentre sfila festosa la parata militare. Pochi mesi dopo, le prime crisi: Rodolfo, scappato di casa, confida a Marcello di voler lasciare Mimì solo per garantirle un futuro migliore; la ragazza è infatti malata di tubercolosi e gli stenti in cui vivono ne aggravano le condizioni. Mimì però l’ha seguito e ha origliato tutto: amandosi ancora, i due rimandano il momento dell’addio. Qualche tempo dopo, entrambe le coppie scoppieranno ma i destini dei quattro amici, di Musetta e di Mimì si incroceranno ancora una volta.

Repliche: 3, 11, 17, 25 luglio ore 21.15

Immagine di copertina esterna
Grande evento
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Data inizio calcolata