Villa Papadopoli, Sugana, Persico, Rossi

Sottotitolo
Villa storica della Marca Trevigiana che risale al XIV secolo
Recapito mail
villasuganapersicorossi@gmail.com
Coordinate geografiche
45.7466996, 12.3224698
Indirizzo
Via Demetrio Rossi, 2
Descrizione formattata

<p>Villa Papadopoli, Sugana, Persico, Rossi è una delle ville più antiche della Provincia di Treviso. Costruita nel XVI secolo, già nel XIII secolo faceva parte di un complesso conventuale ospitaliero delle Suore Domenicane di San Paolo, che alla fine del 1200 possedevano vari fondi e terreni a Maserada (ASTV-CRS. San Paolo di Treviso). </p> <p>La prima indicazione dagli estimi del 1500 riporta “una casa de muro coperta de copi con cortivo et horto”, già di proprietà nel 1518 di Francesco Sugana. Con i Conti Sugana diventò ‘’palazzo domenicale con brolo privato” e nel 1690, il proprietario Mons. Ferdinando Sugana, abate dei Collalto e Vicario Generale francescano, fece costruire l’oratorio pubblico dedicato a San Francesco, in sostituzione della cappella gentilizia. Da catasto fu successivamente acquistata dal nobile Nicolò Gigameide di Treviso (1700), dal Conte Marco Moretti fu Antonio (1800), dal mercante ebreo Laudadio Eludi Beceaco (1839), dal Conte Matteo Persico (1850) e figli Conti Persico Faustino e Angelo. </p> <p>Durante la I Guerra Mondiale fu sede del comando italiano, nella II Guerra Mondiale di un distaccamento tedesco subendone danni. Dal 1934 è di proprietà della famiglia Rossi che ne ha curato il restauro permettendo il ritrovamento di affreschi nascosti dagli strati di calce ed intonaco che, per motivi igienici (pestilenze e presidi militari), ricoprivano molte pareti. Nel prospetto sud appare l’originaria entrata principale con il viale di accesso dall’antica Via Postumia. Nel prospetto nord, due secolari ed imponenti cedri del Libano affiancano i cancelli dell’attuale ingresso e il lato nord ovest della corte è chiuso da una barchessa, posta ortogonalmente alla Villa, collegata ad altri edifici con accanto l’oratorio francescano. La Villa in stile veneziano a due piani, presenta un elegante corpo nobiliare-padronale in posizione centrale, a cui sono affiancati due corpi di fabbrica di diversa altezza. La facciata principale con una bella serliana e poggiolo al centro del primo piano e, al secondo piano, sotto il timpano, tre grandi finestre, una con poggiolo, caratterizzano il piano nobile. </p> <p>Al piano terra le sale sono affrescate, impreziosite da soffitti alla Sansovino, mentre un ampio apparato pittorico di significato allegorico e religioso, si dispiega negli ambienti del vero piano nobile, qui collocato al secondo piano, arricchito da un soffitto a volta interamente affrescato e con finto loggiato. Alla scuola del Veronese si attribuisce l’ampio ciclo di sontuosi affreschi, riproducenti scene epiche e bibliche, allegorie mitologiche, paesaggi e rovine: temi tipici del tempo del pittore Paolo Caliari, detto “il Veronese” (1528 –1588) che con il figlio Carletto e il fratello Benedetto fondarono “la Bottega dei Caliari”. Tale attribuzione viene confermata dalla sigla che appartiene all’autore visibile nel capitello di una colonna nel soffitto del piano nobile. Il salone centrale, con pavimento a terrazzo veneziano e pareti affrescate, è arricchito da un lavamani in pietra, dalla scalinata in marmo che conduce al primo piano e da un ambiente, situato a sud con vista parco, chiamato “il salottino alla veneziana” color acquamarina, impreziosito da stucchi a cornice sulla parete e sul soffitto, specchi originali e un grande caminetto in marmo rosso. A destra dell’ingresso principale una porta immette nella cosiddetta “stanza di Cleopatra” con affreschi raffiguranti episodi incentrati sulla regina d’Egitto, perfettamente conservati. Si accede quindi al grande salone del teatro dove finti apparati architettonici riquadrano maestose scene a carattere storico e allegorico; adiacenti due piccole stanze, di cui una ha raffigurata Porta San Tommaso di Treviso come era in origine; una porta conduce alla barchessa con nicchie a capitello nella parte interna dei pilastri degli archi, probabilmente per posizionare lanterne o lucerne d’illuminazione.</p> <p>&nbsp;</p>

External ID
987d33cc-7c57-466c-b8c7-fcbcf42385a6
CAP
31052
Immagine di copertina esterna
Comune
Maserada sul Piave (TV)
Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Papadopoli, Sugana, Persico, Rossi<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000276