Sotto i nostri piedi si nasconde un Veneto fatto di città sepolte, strade romane, necropoli, templi, terme e porti fluviali. Un patrimonio archeologico sorprendente, che attraversa tutta la regione e si intreccia con paesaggi naturali, borghi e città d’arte.
Tra i luoghi da non perdere ci sono Altino, crocevia tra terra e laguna e culla della futura Venezia; Adria ed Este, con i loro musei archeologici nazionali che raccontano la civiltà etrusca e paleoveneta; Padova, con gli scavi nel centro storico; Verona, dove l’Arena è solo la parte più visibile di una città romana sotterranea; Oderzo, dove la storia antica rivive tra le vie della città e preziosi reperti archeologici, e ancora Feltre, Montegrotto Terme, Concordia Sagittaria e Vicenza, dove il passato affiora sotto le pietre delle città.
Un itinerario particolarmente suggestivo è quello della Via Annia, l’antica strada romana che collegava Adria ad Aquileia attraversando la pianura e la laguna; oggi, partendo da Concordia Sagittaria e giungendo nel Polesine, si può ripercorrere la via tra resti archeologici, musei e paesaggi di grande fascino.
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L’archeologia in Veneto non si ferma all’antichità: lungo fiumi, canali e centri urbani si incontrano ancora oggi le tracce di un passato industriale che ha segnato il paesaggio e la società tra Ottocento e Novecento.
A Schio, l’industria tessile ha lasciato un patrimonio straordinario: il Lanificio Rossi, oggi spazio culturale, la scenografica Fabbrica Alta, il Giardino Jacquard e altri edifici produttivi che raccontano la nascita della “Manchester d’Italia”.
Lungo il Sile, l’archeologia industriale si intreccia con il paesaggio fluviale. Tra mulini, impianti idraulici, vecchie chiuse e porti fluviali, il Parco Naturale Regionale conserva testimonianze diffuse, raggiungibili a piedi o in bicicletta lungo la Greenway che segue il corso del fiume.