Museo Nazionale Villa Pisani

Sottotitolo
I Pisani di Santo Stefano, cui si deve la costruzione della Villa, costituivano un importante ramo del casato Pisani, antica famiglia patrizia veneziana, che, caduti in rovina, furono costretti a vendere la Villa a Napoleone Bonaparte l’11 gennaio 1807.
Recapito mail
info@museovillapisani.it
Coordinate geografiche
45.4083636, 12.0123531
Indirizzo
Via Doge Pisani, 7
Descrizione formattata

<p>I Pisani di Santo Stefano, cui si deve la costruzione della villa, costituivano un importante ramo del casato Pisani,&nbsp;<b>antica famiglia patrizia veneziana</b>. Arricchitisi enormemente nel corso del Trecento grazie ai traffici commerciali e alle rendite immobiliari, nel Quattrocento divennero proprietari di un ampio feudo nella bassa padovana e nello stesso giro d'anni intrapresero anche la costruzione del grande palazzo veneziano di Campo Santo Stefano (l'attuale conservatorio "Benedetto Marcello"), che giunse a termine solo nel Settecento. E fu proprio quest'ultimo il secolo d'oro della famiglia, che arrivò a ricoprire le più alte cariche della Repubblica di Venezia.&nbsp;<b>Alvise Pisani</b>&nbsp;(1664 - 1741) fu ambasciatore alla corte del Re Sole, il quale fu padrino di uno dei suoi figli, e venne poi&nbsp;<b>eletto doge nel 1735</b>. Ma la decadenza era già alle porte: il crollo della Repubblica (1797) prima, il vizio del gioco poi spinsero i Pisani a indebitarsi rovinosamente. Fu per questo che si trovarono costretti a vendere la villa a&nbsp;<b>Napoleone Bonaparte&nbsp;</b>che era diventato&nbsp;<b>re d'Italia</b>&nbsp;nel 1805, l'11 gennaio 1807, per 1.901.000 di lire venete.</p><p>La villa venne quindi donata dall'imperatore Bonaparte al figliastro <b>Eugenio di Beauharnais</b>, vicerè d'Italia, il quale commissionò una serie di lavori di ammodernamento che cambiarono l'aspetto di molte sale della residenza e del parco. </p><p>Nel 1814 le sorti dell'Europa, decise a Waterloo, portarono a Villa Pisani la famiglia imperiale asburgica, ora divenuta signora del regno Lombardo-Veneto. La dimora divenne così luogo di villeggiatura prediletto <b>dall'imperatrice d'Austria Marianna Carolina </b>e ospitò l'intero gotha dell'aristocrazia europea, dal <b>re di Spagna Carlo IV</b>, allo <b>zar di Russia Alessandro I</b>, dal <b>re di Napoli Ferdinando II</b>, al <b>re di Grecia Ottone </b>e molti altri. La brillante atmosfera di vita di corte ebbe termine nel 1866, quando il Veneto venne annesso al regno d'Italia. La Villa non entrò a far parte dei beni della corona di casa Savoia ma divenne invece <b>proprietà di stato</b>, perdendo così la sua funzione di rappresentanza. Non più abitata, <b>divenne museo nel 1884 </b>e fu meta di visita di personaggi quali <b>Wagner, D'Annunzio </b>(che vi ambientò una scena fondamentale del suo romanzo Il Fuoco), <b>Mussolini e Hitler </b>(il cui primo incontro ufficiale avvenne qui, nel 1934), <b>Pasolini </b>(che girò nelle sale della villa e nel parco un episodio del suo film Porcile). </p><p>Il <b>piano nobile</b>, formato da trenta sale, conserva affreschi, dipinti e arredi originali. Un grande sfarzo è raggiunto nella sala da ballo, posta al centro dell'edificio. <b>Giambattista Tiepolo</b>, massimo esponente della pittura settecentesca in Italia, vi affrescò, sul soffitto, la <b>Gloria della famiglia Pisani</b>, capolavoro salvo per miracolo, dal momento che ai primi dell'Ottocento stava per essere eliminato, nell'ambito del grandioso progetto di ammodernamento dell'edificio voluto da Eugenio di Beauharnais. Di particolare interesse è <b>l'appartamento napoleonico</b>, ricco di tesori: il grandioso letto a baldacchino sormontato dall'iniziale dell'imperatore, gli splendidi cassettoni opera dell'intarsiatore lombardo Giuseppe Maggiolini, prediletto dalle corti europee, i monocromi di Giovanni Carlo Bevilacqua che narrano il mito di Eros e Psiche ed i preziosi mobili in stile Impero realizzati appositamente per villa Pisani. All'interno della Sala da Pranzo la tavola è apparecchiata con un servizio di piatti usato dalla corte napoleonica. </p><p>Il <b>parco</b>, vincitore del premio “Parco più bello d'Italia 2008”, occupa un'intera ansa del naviglio del Brenta, per un'estensione di ben <b>11 ettari </b>e un perimetro esterno di circa 1.500 metri. Venne realizzato su progetto dell'architetto padovano <b>Girolamo Frigimelica </b>de' Roberti. Nel Settecento la spettacolare vista era arricchita da broderies con grandi statue colossali ai lati. L'organizzazione del parco per lunghe prospettive richiama i modelli francesi applicati da Andrè Le Nôtre a Versailles e si incrocia con la tradizione veneta del giardino cintato, aperto mediante portali e finestre che prolungano le viste sul Brenta. L'Ottocento austriaco si caratterizzerà, invece, per la grande attenzione dedicata alla botanica in vaso e in terra, con le serre tropicali e l'inserimento di grandi esemplari arborei, prima che il revival del '900 introducesse lunghe siepi di bosso e la grande vasca d'acqua del parterre.<br></p>

External ID
ce28f94a-dd4f-42da-b77b-1b613daa75ba
Localita
Area turistica
CAP
30039
Immagine di copertina esterna
Orari di apertura

<p><b>Da domenica 27 ottobre 2024 a sabato 29 marzo 2025</b>&nbsp;l'orario sarà il seguente:<br><br>-&nbsp;<b>DAL MARTEDI' AL GIOVEDI'</b>, dalle 9.00 alle 14.00;<br>-&nbsp;<b>DAL VENERDI' ALLA DOMENICA e nei FESTIVI</b>, dalle 9.00 alle 18.00 (l'ultimo ingresso alla villa e al parco è alle ore 17:00 con uscita obbligatoria entro le ore 18.00)<br>-&nbsp;<b>CHIUSURA SETTIMANALE</b>: lunedì (aperto i lunedì festivi con chiusura posticipata al martedì).</p><p><b>Da domenica 30 marzo a 25 ottobre 2025</b>&nbsp;l'orario di apertura al pubblico del museo sarà il seguente:<br><br>-&nbsp;<b>DA MARTEDI' A DOMENICA</b>&nbsp;dalle 9,00 alle 20,00 (la biglietteria chiude alle ore 19:00) USCITA OBBLIGATORIA DAL PIANO NOBILE DELLA VILLA ENTRO LE 19:30<br>-&nbsp;<b>CHIUSURA SETTIMANALE</b>: lunedì (aperto i lunedì festivi con chiusura posticipata al martedì).</p><p><b>Ultimo accesso consentito alla biglietteria un'ora prima della chiusura</b>.</p>

Comune
Stra (VE)
Costo

<p>Aperta i lunedì festivi, con chiusura il martedì.</p><p><b>Biglietto intero: </b>14.00€</p><p><b>Biglietto solo Parco:</b> 8.00€</p><p><b>Biglietto ridotto Villa + Parco:</b> 8.00€&nbsp;(possessori di AREA ARTE CARD e residenti Unione dei comuni della Riviera del Brenta e Terra del Tiepolo: residenti nei comuni di Campagnalupia, Campolongo, Camponogara, Dolo, Fiesso, Fossò, Martellago, Mira, Mirano, Noale, Noventa Padovana, Pianiga, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea, Stra, Vigonovo).</p><p><b>Biglietto ridotto Villa + Parco:&nbsp;</b>€ 4,00 (giovani 18-25 anni).</p><p><br><b>Biglietto gratuito</b>: per i minori di 18 anni e per quanto previsto dalla legge; Possessori di Venetian Heritage Membership Card (valida per due persone) e&nbsp;visitatori ogni prima domenica del mese</p><p><br></p><p><br></p>

Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Pisani, detta "Nazionale" - Museo Nazionale Villa Pisani <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001614