Villa Barchessa e Parco Melchiorre Cesarotti

Sottotitolo
Il complesso villa-barchessa-parco è oggi sede dell’Informagiovani e di varie attività socio-culturali oltre che meta di cicloturismo poiché situato lungo la ciclovia del Bacchiglione denominata “da Palladio a Galileo”.
Recapito mail
info@bpa.pd.it
Coordinate geografiche
45.3922466, 11.7840063
Indirizzo
Via Cesarotti, 17/19
Descrizione formattata

Un posto particolare nella storia di Selvazzano lo occupa Melchiorre Cesarotti (1730-1808): fu scrittore, traduttore, poeta e linguista. Egli concepì la villa di Selvazzano non solo come una residenza di campagna, ma come un luogo simbolico che riassumesse gli aspetti essenziali della sua cultura, tra arcadia, illuminismo e aperture preromantiche. <br>Cesarotti definiva il giardino della villa come un "poema vegetabile", che doveva costituire la realizzazione più compiuta della poetica già illustrata nel "Ragionamento sopra l’origine e i progressi dell’arte poetica" (1762), poi sviluppata nel "Saggio sulla filosofia del gusto" (1785), e praticata nella celebre traduzione dell’Ossian. Una poetica che privilegiava la natura rispetto alla civiltà, la sensibilità rispetto al razionalismo, l’immaginazione rispetto all’artificio. <br>Intorno al 1792 l'illustre letterato avviò un’opera di trasformazione della sua residenza di campagna che chiamava "Selvaggiano" e vi impiegò quasi dieci anni, alla fine dei quali ne uscì un'opera carica di significati letterari e filosofici. A visitare la villa e il giardino furono anche Madame de Stael e Ippolito Pindemonte. All'esterno sono stati recentemente restaurati e valorizzati il parco romantico e la barchessa.

External ID
5d644e4f-0401-4432-ac5a-81a0296d6f6f
Area turistica
CAP
35030
Immagine di copertina esterna
Testo alternativo
Villa Barchessa Melchiorre Cesarotti
Comune
Selvazzano Dentro
Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Cesarotti, Fabris<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001293