Segui il saliscendi dei Colli Euganei fino alle terre dell'Est Veronese e poi ritorno verso i Colli Berici, qui castelli, torri e mura raccontano storie di confini, commerci e controllo del territorio. Sorte in posizioni strategiche tra la pianura e le aree collinari, queste città fortificate hanno protetto per secoli vie di comunicazione, mercati e comunità agricole. Oggi questi avamposti emergono tra vigneti e borghi che custodiscono alcune delle più celebri tradizioni enologiche del Veneto.
Dal cuore del borgo si raggiunge il Castello di Monselice, noto anche come Castello Cini, un articolato complesso che racconta secoli di storia e di trasformazioni architettoniche. Salendo lungo il colle, il percorso incontra il Santuario Giubilare delle Sette Chiese e Villa Duodo, fino a raggiungere il Mastio Federiciano, simbolo della città. Dalla sommità, lo sguardo si apre sui Colli Euganei e sulla pianura circostante, offrendo la stessa prospettiva strategica che per secoli fece di Monselice un importante presidio del territorio.
Bastioni, merlature e torri si alternano ad alberi secolari e prati curati in quello che oggi è uno dei parchi pubblici più suggestivi dei Colli Euganei. Passeggiando lungo il perimetro del Castello Carrarese si scopre così il volto più inaspettato di Este, dove il passato militare convive con la piacevolezza della vita all'aria aperta.
Varcare una delle sue possenti porte significa entrare in una città che sembra aver stretto un patto con il tempo. Quasi due chilometri di mura medievali, punteggiate da torri e merlature, racchiudono ancora oggi il centro storico, conducendo fino al Castello di San Zeno e alla Rocca degli Alberi. È questo che rende Montagnana una delle città murate meglio conservate d'Europa.
C'è una fortezza che domina Villafranca di Verona e una lunga muraglia che un tempo attraversava la campagna veronese. Sono le tracce del Serraglio scaligero, l'imponente sistema difensivo costruito per proteggere il territorio. Oggi il Castello continua a essere il simbolo della città e, nelle sere d'estate, si trasforma in un suggestivo palcoscenico che ospita spettacoli sotto le stelle.
Dietro il profilo dell'Arena e delle piazze più celebri si nasconde una città fatta di bastioni, porte monumentali e fortificazioni che raccontano oltre duemila anni della storia di Verona. Dalle mura romane ai grandi interventi veneziani e austriaci, ogni epoca ha lasciato il proprio segno. Oggi, camminando lungo la cinta muraria di questa città Patrimonio dell'Umanità UNESCO, si incontrano angoli di pace tra gli alberi, piccoli spazi verdi in cui prendono vita eventi sportivi e festival musicali.
Prima ancora di varcare le porte del borgo di Soave, lo sguardo viene catturato dalla fortezza che domina la collina e dai filari di vigneti che la circondano. Le mura ti guidano tra vicoli acciottolati e scorci inattesi, fino al Castello Scaligero che veglia dall'alto. Qui l'identità fortificata incontra una delle più celebri terre del vino del Veneto.
Passeggiando nel centro storico si incontrano le tracce di un passato che oggi sopravvive quasi in punta di piedi. Del Castello Calmano, che per secoli dominò Lonigo e controllò un importante nodo viario tra Vicenza e Verona, restano alcune torri, tratti delle antiche mura e soprattutto il Torrione, il mastio scaligero che si staglia nel profilo della città. Un itinerario tra ponti, vicoli e argini del Guà permette di riscoprire l'anima fortificata di Lonigo, sorprendente avamposto tra i Colli Berici e la pianura vicentina.
Una passeggiata tra mura merlate, torri e il camminamento di ronda conduce alla scoperta del Castello Scaligero di Arzignano, affacciato sulla Valle del Chiampo. Qui è possibile esplorare il borgo fortificato, raggiungere i punti panoramici che si aprono sulle colline vicentine e partecipare agli eventi e alle iniziative che, soprattutto nella bella stagione, animano questo luogo ricco di storia.