Cadore - Tre Cime - Comelico

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Veduta estiva della piana di Cortina d'Ampezzo alle pendici delle Tofane
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Tra le cime, i laghi e le valli diventate leggenda
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Le Tre Cime di Lavaredo sono il simbolo universale delle Dolomiti: tre torri di roccia che si innalzano a guardia di paesaggi che sembrano scolpiti. Salire quassù, lungo i sentieri che si snodano tra forcelle e rifugi, significa entrare in una dimensione che unisce natura e memoria, tra trincee della Grande Guerra e panorami che lasciano senza fiato.

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Veduta del Lago di Misurina
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Ai margini delle Tre Cime si trovano due specchi d’acqua iconici: il Lago di Misurina, il più grande delle Dolomiti, e il più raccolto Lago d’Antorno. Entrambi regalano scenari unici, con le vette e i boschi che si riflettono nell’acqua, creando atmosfere diverse a seconda delle stagioni.

Poco distante, Auronzo di Cadore unisce sport e tradizione: in inverno le piste del Monte Agudo offrono discese soleggiate, in estate il lago artificiale diventa teatro di escursioni, pedalate sulla ciclabile delle Dolomiti e giornate in barca.

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Paese di Padola in estate in Val Comelico Dolomiti Bellunesi
Autore
Franco Cappellari
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Più a nord, al confine con l’Austria, il Comelico è una valle appartata e autentica, lontana dai circuiti più battuti delle Dolomiti. Padola ne è il cuore, con piste da sci soleggiate e adatte alle famiglie, e un’infinità di itinerari da percorrere con le ciaspole, tra boschi silenziosi e panorami intatti. In estate i sentieri e le e-bike aprono nuove prospettive tra malghe e pascoli. Ma il Comelico non è solo natura: è anche un presidio della cultura ladina, che vive nella lingua parlata ogni giorno, nelle feste popolari e nelle architetture di legno e pietra che raccontano un legame profondo con la montagna.

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Casa natale di Tiziano Veicello con Fontana con statua di San Giovanni Nepomuceno a Pieve di Cadore
Autore
Davide Busetto
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Il viaggio si conclude nel Cadore, terra ampia e variegata che unisce natura, arte e cultura. Pieve di Cadore custodisce la casa natale di Tiziano Vecellio, uno dei geni del Rinascimento, mentre i borghi vicini raccontano la storia di un territorio che ha saputo vivere di legno, artigianato e commercio. Il Lago di Centro Cadore riflette paesaggi che cambiano con le stagioni, invitando a scoprire la montagna anche nei suoi aspetti più intimi e quotidiani. Un’area che non è solo porta d’accesso alle Dolomiti, ma cuore pulsante della loro storia e delle loro tradizioni.

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In montagna in estate
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In montagna in inverno
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