Biennale Musica 2026

Recapito telefonico
Recapito mail
promozione@labiennale.org
Coordinate geografiche
45.4334767, 12.3505813
Fonte
IAT Venezia
Orari evento
Lunedì
Acceso
Martedì
Acceso
Mercoledì
Acceso
Giovedì
Acceso
Venerdì
Acceso
Sabato
Acceso
Domenica
Acceso
Durata
13
Data inizio
Data fine
External ID
148c77ab-5d08-4d18-b8f7-2b451936f8c8
Localita
Area turistica
Categoria evento
Posizione
Venezia
Descrizione breve
70. Festival Internazionale di Musica Contemporanea A Child of Sound
Descrizione lunga

A Child of Sound è il titolo scelto del 70. Festival Internazionale di Musica Contemporanea in scena a Venezia dal 10 al 24 ottobre, diretto da Caterina Barbieri. 

Prendendo ispirazione dal bambino di suono come simbolo di rivoluzione e guarigione al contempo, la Biennale Musica 2026, propone un programma di prime assolute e lavori site-specific coinvolgendo alcune delle voci più interessanti e multiformi della musica contemporanea e che attraversa secoli e continenti fondendo tradizione, classico e sperimentale.

Il Parco della Musica Contemporanea Ensemble associa la prima esecuzione assoluta di Musica per una fine di Ennio Morricone, lavoro inedito costruito attorno a una poesia di Pier Paolo Pasolini letta dal poeta, a un programma su Johann Sebastian Bach, fra cui il Ricercare a sei voci nella magistrale orchestrazione di Anton Webern, e una commissione a Sarah Davachi che al Festival riceverà il Leone d’argento. 

Tra gli artisti presenti i Tallis Scholars, da oltre cinquant’anni interpreti del grande repertorio sacro vocale rinascimentale e barocco; Hamadi Hassani, alias Dj Travella, Pili Pili e Jay Mitta protagonisti della scena ipercontemporanea della musica Singeli, nata dall’energia e dalla vitalità della gioventù dei ghetti di Dar el Salam e la zona costiera della Tanzania; Walter Zanetti, alla Biennale con Cantos Yoruba de Cuba un’esplorazione straordinaria della musica sacra afro-cubana e El Decameron Negro che stempera in nuove melodie musica popolare e colta, figurazioni ritmiche, danze e canti rituali; la chitarrista, compositrice e producer danese Marie Luise Buch, in arte ML Buch in forte ascesa per il peculiare sperimentalismo che fonde chitarre elettriche, sintetizzatori ed elettronica; Gigi Masin, veneziano, autore di musica strumentale caratterizzata da un minimalismo personale che incrocia elettronica ed elettroacustica.

Pioniere della scena noise giapponese e figura di culto dell’improvvisazione radicale Keiji Haino è Leone d’oro alla carriera. In occasione della Biennale Musica, Haino si esibirà in un concerto site-specific per voce e strumenti a corda e presenterà anche un documentario diretto da Kazuhiro Shirao sulla sua carriera. 

Altre due icone della musica elettronica giapponese saranno presenti al Festival: Phew, figura pionieristica femminile dell’avanguardia giapponese e Dj Nobu, che farà uno dei suoi leggendari extended djset dedicati alla techno sperimentale a Forte Marghera. 

Immagine di copertina esterna
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Data inizio calcolata