Giornate della Carboneria

Recapito telefonico
Recapito mail
sociale@comune.frattapolesine.ro.it
Coordinate geografiche
45.030404125912, 11.64118571991
Fonte
IAT ROVIGO
Orari evento
Lunedì
Spento
Martedì
Spento
Mercoledì
Spento
Giovedì
Spento
Venerdì
Acceso
Sabato
Acceso
Domenica
Acceso
Durata
0
Data inizio
Data fine
External ID
f6d2aa3d-e9b6-4205-8b7e-e83656a19807
Localita
Area turistica
Posizione
Fratta Polesine
Descrizione breve
XXIV EDIZIONE
Descrizione lunga

Nei primi anni dell’ottocento, si compiva la tragedia dei “Carbonari della Fratta”, il motivo per cui la nostra città è inserita in tutte le storie patrie, come primo esempio di repressione da parte austriaca delle aspirazioni alla libertà e all’emancipazione nazionale (1818).
La premessa per attivare propositi di unione e riscatto nazionale, fu facilitata dalla presenza in loco di dimore di campagna di nobili cittadini, in contatto con notabili ed esponenti della borghesia locale e circonvicina, con l’aggiunta di forti tradizioni culturali maggiormente acuite durante il periodo napoleonico.
A ricordo del sacrificio dei Carbonari, nel 1867 venne eretto, primo nel Veneto liberato dagli Austriaci dopo la terza guerra di indipendenza, un monumento opera dello scultore veronese Grazioso Spazzi.

Il Comune di Fratta Polesine promuove da anni un progetto di valorizzazione del patrimonio storico – artistico – culturale ed un programma di incentivazione della visitazione turistica del proprio territorio.

Nell’ambito di tale progetto, dal 2002 viene organizzato un evento culturale denominato “Le Giornate della Carboneria”: la rivalutazione e valorizzazione di un alto momento storico-patriottico agli albori del Risorgimento, che ebbe come protagonisti i “Carbonari della Fratta” nel 1818. In tale occasione viene sottolineata l’importanza della loro azione nella storia nazionale, primo esempio di repressione da parte austriaca delle aspirazioni di libertà e indipendenza degli italiani.

Va ricordato che Fratta Polesine è stato il luogo in cui il fenomeno settario della Carboneria ha vissuto il suo momento più tragico e ha visto il coinvolgimento di esponenti locali come il conte Antonio Fortunato Oroboni, Antonio Villa, Marco Fortini e del Polesine come Felice Foresti, Giovanni Bacchiega e Costantino Munari, i quali furono imprigionati e taluni morirono nella fortezza dello Spielberg e di Lubiana, come ricorda Silvio Pellico ne “Le mie prigioni”.

Il programma de “Le Giornate della Carboneria” è una manifestazione che si tiene ogni anno nel secondo fine settimana del mese di novembre.
Fra i vari eventi si evidenzia in modo particolare Il Banchetto Carbonaro, una cena con menù d’epoca e drammatizzazione con attori in costume e la rievocazione storica che si tiene la domenica nella piazza del paese con attori e decine di figuranti.

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Grande evento
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