Torna il dramma lirico pucciniano in tre atti caratterizzato dal ricco allestimento della Fondazione Arena di Verona in una cornice magica, con il fiabesco scenario ideato dal compianto Franco Zeffirelli e con i costumi del Premio Oscar Emi Wada.
L'opera è ambientata in Cina, a Pechino, in un mitico "tempo delle favole". Protagonista del dramma è la bellissima principessa Turandot dall'animo solitario a causa del peso che deve sopportare: in lei infatti alberga lo spirito di una sua antenata violentata e uccisa. Questo il motivo che scatena in Turandot disagio e orrore nei confronti degli uomini. Ma il destino riuscirà a scalfire il cuore di Turandot e un bacio appassionato coronerà l'amore tra la bella principessa e Calaf, principe tartaro spodestato, temerario paladino di cupido.
Struggente e appassionata, l’ultima opera lirica di Giacomo Puccini è sicuramente una delle più belle favole d’amore di tutti i tempi, tra amore e speranza.
Una delle arie più celebri dell’opera è il “Nessun dorma“, una romanza intonata dal personaggio di Calaf all’inizio dell’atto III, quando finalmente avrà la possibilità di conquistare l’amore di Turandot, la principessa di ghiaccio.