Con le ciaspe alle Cinque Torri

Un itinerario di media difficoltà, della durata di circa 2 ore. 
Dal Rifugio Scoiattoli, belvedere privilegiato per ammirare le Cinque Torri, ci si dirige a sinistra verso la piccola e slanciata Torre Inglese. Percorsa la ‘galleria’ formata dalla Torre Quarta Alta e dalla Torre Quarta Bassa, si sbuca proprio nel centro dell’ammasso di pinnacoli, spezzati e rovesciati, residuo del gigantesco primordiale crollo del Monte Averau.

Lasciate le Torri in direzione est si trova sopra il Rif. Cinque Torri, e si possono ammirare alcuni isolati pini cembri sempre particolari nella loro forma, quasi mai lineare, modellata com’è dalle forze della natura. Dal Rifugio si discende lungo la stradina per circa 300m fino alle indicazioni del sentiero 439 per "Cian Zopè".

Percorrendo questo sentiero si giunge in prossimità del "Cason de Claudio", una tipica baita di montagna dov’è possibile sostare ed ammirare le guglie della Croda da Lago. Ritornando sul sentiero n° 439, si continua costeggiando dapprima la "Boa di Cinque Torri", per poi inoltrarsi nel bosco e raggiungere una marcata strada che scende fino a "Cian Zopè (1732 m) e alla strada del Passo Falzarego.

Coordinate geografiche
46.509867, 12.051566
Immagine di copertina
Immagine
Dolomiti innevate con ciaspe e cartelli che indicano i percorsi
Autore
bandion.it
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Dettagli itinerario
External ID
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In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
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