Il Museo è ospitato nelle sale del piano nobile dello storico Stabilimento Pedrocchi, progettato dall’architetto veneziano Giuseppe Jappelli e lasciato al Comune di Padova nel 1891. Il complesso è un luogo simbolo della città: l’8 febbraio 1848 fu teatro dell’insurrezione degli studenti dell’Università di Padova contro gli Austriaci, come testimonia la targa posta sul punto colpito dal proiettile di una baionetta nemica nella cosiddetta ‘sala Bianca’.
L’ingresso al piano superiore, aperto nel 1842, avviene dallo scalone d’onore che si trova in una delle due logge dell’edificio e si conclude in una grande nicchia decorata a stucco. Gli ambienti ruotano intorno alla sala da ballo dedicata a Gioacchino Rossini e ripercorrono ecletticamente gli stili del passato in un clima di revival.
Il percorso museale prende avvio dalla sala Neogotica: il racconto si apre con la caduta della Repubblica di Venezia (1797), l’occupazione straniera, i successivi moti dell’8 febbraio 1848 e gli eventi che portarono alla fondazione del Regno d’Italia. Prosegue con gli anni della Grande Guerra – Padova fu capitale al fronte dopo la sconfitta di Caporetto –, il periodo fascista (documentato anche da filmati d’epoca) e la Resistenza, fino all’entrata in vigore della Costituzione Italiana il primo gennaio 1948. Centocinquant’anni di storia in cui la città di Padova ha avuto un ruolo di grande rilievo.
L’esposizione comprende dipinti, cimeli, reperti, documenti, manifesti e fotografie che approfondiscono gli eventi e le personalità illustri legate alla città, tra cui Alberto Cavalletto, figura importante del Risorgimento veneto, il conte Giorgio Emo Capodilista, comandante della leggendaria II Brigata di Cavalleria durante la Prima Guerra Mondiale, il cittadino Giorgio Perlasca, dichiarato Giusto tra le Nazioni per le sue azioni in favore dei molti ebrei salvati in Ungheria nel corso del 1944, i professori e gli studenti dell’Università di Padova, che per il contributo alla causa della Resistenza ricevette la Medaglia d’Oro al Valor Militare, unico caso in Italia.
Orario:
da martedì a domenica: 9:30-12:30 e 15:30-18:00
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