Villa Ca' Marcello
<p>Ca’ Marcello svela al visitatore il fascino segreto della <i>vita di villa</i>. Qui i nobili proprietari vivono e accolgono gli ospiti da cinque secoli e la visita guidata da loro condotta è una perfetta immersione nell'eterna bellezza di questa villa. </p><p>Ca’ Marcello, splendida villa di origine cinquecentesca, fu ampliata, interamente decorata ed arredata nel ‘700. Grazie alla passione dei proprietari, la villa colpisce per il perfetto stato di conservazione di tutti gli arredi originali, gli oggetti d’arte, gli affreschi e le imponenti opere in stucco forte veneziano che custodisce. L’armonioso giardino all’italiana e il grande parco in stile inglese avvolgono la villa donandole equilibrio e pace. Questa dimora fu sempre dimora privata, ed è ancora oggi abitata dai Conti Marcello, custodi di delle sue storie, di numerosi aneddoti e di antiche tradizioni. <br></p>
La Villa è visitabile: ogni prima e terza domenica del mese da Marzo a Ottobre, escluso Agosto, alle ore 10:30. La durata media della visita è di 90 minuti.<br>Il Parco è aperto: da Aprile a Ottobre, tutti i giorni escluso il sabato, dalle 9:30 alle 19:30. La durata media della visita è di 40 minuti.<br>
<h2>Visita alla Villa e al Parco Storico<br></h2><p>Ogni prima e terza domenica del mese (escluso Agosto) alle ore 10.30, visita guidata dal proprietario al parco e alla villa. <br>Durata media della visita: 90 minuti <br>La visita si effettua anche in caso di pioggia <br><b>Tariffe guida inclusa</b>: </p><ul><li>Intero: € 10,00 </li> <li>Riduzioni (oltre 65 anni e studenti): € 8,00 </li> <li>Gratuità: ragazzi singoli entro i 12 anni, diversamente abili e accompagnatori. </li> <li>NB: pagamento con carta di credito non disponibile..</li> </ul> <h2>Visita al Parco Storico</h2><p><b>Tariffe</b></p><ul><li>Intero: € 5,00 </li> <li>Riduzioni (oltre 65 anni, studenti e Padovacard): € 3,00 </li> <li>Gratuità: ragazzi singoli entro i 12 anni, diversamente abili e accompagnatori.<br></li> </ul> <h2>Per Gruppi:</h2><ul><li>Tariffe | Servizio guida incluso Intero: € 10,00</li> <li>Riduzioni (oltre 65 anni e studenti): € 8,00 </li> <li>Gratuità: ragazzi singoli entro i 12 anni, diversamente abili e accompagnatori.</li> </ul> <p><br></p>
Villa Maruzzi, Marcello - Ca' Marcello <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000503
Villa Contarini Fondazione G.E. Ghirardi
<p>Villa Contarini sorge a Piazzola sul Brenta, a pochi chilometri da Padova e da Vicenza, sui resti di un antico castello costruito dalla famiglia dei Dente intorno all’anno Mille. Acquisito dai Carraresi, signori di Padova, fu ereditato da un membro della famiglia Contarini. Si ipotizza che il progetto iniziale sia dell'architetto Palladio. <br>Fino alla seconda metà del Seicento la Villa rimase dimora rurale. Fu, infatti, Marco Contarini, Procuratore di San Marco, ad ampliare l’edificio rendendolo simile ad una Reggia e facendone uno straordinario “luogo teatrale”. <br>Dopo un lungo periodo di abbandono il complesso fu acquistato dalla famiglia Camerini che lo riportò all’antico splendore completandolo secondo il gusto dell’eclettismo ottocentesco. <br>Cessato anche il periodo cameriniano la Villa subì un nuovo periodo di abbandono fino all’acquisto, alla metà del secolo scorso, da parte del prof. G.E. Ghirardi e la successiva cessione alla Fondazione a lui intitolata. <br>Dal 2005 la Villa è di proprietà della Regione del Veneto, attualmente impegnata nella sua valorizzazione. Periodicamente ospita concerti ed eventi culturali oltre a essere offerta come luogo ideale nel quale ambientare convegni, riunioni e ricevimenti pubblici e privati.</p>
<p>Periodo estivo </p><p>Dal 1° marzo al 31 ottobre </p><p>Aperta tutti i giorni (domeniche e festivi compresi) Mercoledì chiuso, comprese mostre (salvo festivi). </p><p>Dalle ore 9.00 alle ore 19.00 chiusura biglietteria ore 18.00 </p><p><br></p><p>Periodo invernale </p><p>Dal 1° novembre al 28 febbraio </p><p>Aperta tutti i giorni (domeniche e festivi compresi) Mercoledì chiuso, comprese mostre (salvo festivi). </p><p>Dalle ore 10.00 alle ore 16.00 </p><p>Chiuso a Natale e Capodanno. </p><p> Biglietti: Adulti € 10, bambini € 5, over 65- univeristari - gruppi € 7.</p>
Villa Contarini, Camerini - Villa Contarini - Fondazione G.E. Ghirardi <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500003892
Villa Cappello detta Imperiale
<p>Il giardino della Villa è visitabile, il corpo della Villa no, essendo riservato a diverse associazioni che operano nel sociale, come una casa di cura per anziani. </p><p>Il corpo laterale invece ospita la Biblioteca Comunale. </p><p>Il Parco Storico rappresenta uno dei rari esempi di giardino, giunti fino a noi, concepito secondo criteri scenografici capaci di provocare illusioni panoramiche di effetto particolare. Il cosidetto giardno all'Inglese, progettato in questo caso dal famoso scenografo Francesco Bagnara.</p><p>Orari del Parco Storico</p><p>Da Maggio a Settembre: MERCOLEDÌ -SABATO -DOMENICA con orario continuato dalle ore 8,00 alle ore 20,00. Ingresso gratuito. </p><p>Possibilità di visite guidate ( 049 9471066 )</p><p><br></p><p>Il grande complesso della villa di Galliera Veneta, situato nelle immediate vicinanze del centro abitato, è il risultato di un insieme di trasformazioni attuate in epoche diverse; tuttavia le origini del nucleo più antico sono riferibili al XVI sec. Nel 1518 Pietro Capello dichiarava la proprietà di una casa padronale con annessi agricoli, una torre colombara, un orto e un brolo, ampliata nel secolo successivo in seguito alla concessione, da parte della Repubblica di Venezia, di utilizzare l'acqua del fiume Brenta per l'alimentazione di una roggia. Alla morte di Andrea Capello, nel 1796, la tenuta doveva avere dimensioni decisamente maggiori, poiché la stima dell'eredità citava non solo un palazzo dominicale, ma anche una barchessa, un oratorio, scuderie, altre fabbriche e un giardino con due peschiere e un laghetto. Nel 1821 la villa venne acquistata dai Comello, ai quali si deve la sistemazione del giardino, che il celebre scenografo Francesco Bagnara mutò in un parco all'inglese, modificando la precedente organizzazione geometrica del giardino rinascimentale con l'introduzione di corsi d'acqua, di rilievi e la piantumazione di rare essenze arboree. Quando, nel 1858, la residenza e i possedimenti circostanti furono acquistati da Anna Maria di Savoia, moglie dell'imperatore d'Austria Ferdinando I, le strutture architettoniche e il parco vennero sottoposti a un nuovo intervento, di cui si occupò Francesco Bortolami. Al prospetto principale, ora sul lato rivolto verso la strada principale, furono aggiunti un balcone, un timpano e una piccola torre belvedere e alcuni lavori di ristrutturazione interessarono anche le ali laterali. La nuova proprietaria, da cui la denominazione di Imperiale della villa, volle inoltre la costruzione di una cappella dedicata a Maria Immacolata, anche se la barchessa occidentale ospitava già un oratorio privato. Nella seconda metà del secolo passato, il complesso, acquistato dall'INPS, subì la decisiva modifica di destinazione funzionale e venne adibito a ospedale, mentre il giardino fu in parte privato del suo aspetto originale. Gli esterni appaiono oggi in discrete condizioni, a differenza degli spazi interni, ripetutamente trasformati nella distribuzione e nelle rifiniture. </p>
<p>Orari di apertura del parco Storico</p><p>Da Maggio a Settembre: MERCOLEDÌ -SABATO -DOMENICA con orario continuato dalle ore 8,00 alle ore 20,00. </p><p>Ingresso gratuito. </p><p>Possibilità di visite guidate ( 049 9471066 )</p>
<p>Villa Capello, detta Imperiale<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500002734</p>
Villa Wollemborg
<p>La villa fu edificata all’inizio del Cinquecento dalla famiglia Polcastro e successivamente modificata tra il Seicento e l’Ottocento in occasione del matrimonio tra Girolamo Polcastro e Caterina Querini Stampalia, E’ proprio durante questa ristrutturazione che la dimora prese l’aspetto che ancora conserva: un bel palazzo classicheggiante nella parte più occidentale, con ampia facciata a sud verso il giardino all’italiana e l’ala seicentesca addossata al nuovo corpo di fabbrica.. <br>La villa passò, dopo alcune movimentate vicende testamentarie, alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia che la cedette ai Wollemborg nel 1870; dopo giusto un secolo, nel 1970 fu acquistata dalla famiglia Gomiero che lo possiede tutt’ora<br>La villa è circondata da un ampio parco progettato ad inizio Ottocento dall’architetto Giuseppe Jappelli (autore del Caffè Pedrocchi a Padova), secondo i contemporanei precetti romantici. Posto ideale per una passeggiata dopo il pranzo o la cena, o più semplicemente per una visita rilassante immersi nella natura.<br>La villa può ospitare anche eventi privati ed è sede ideale per meeting e congressi.</p>
<p>La Villa è aperta tutto l'anno, dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 18:30, visite solo su prenotazione chiamando al numero: </p><p>+39 3668955117 dal lunedì al venerdì dalle 10:30 alle 17:30.</p>
<p>Tariffe visita Villa e Parco:<br>Guidata dal proprietario. <br>Individuali o gruppi. Ingresso: € 9,00 a persona o € 7,00 per gruppi (min. 8 persone). Ridotto: € 6,00 per over 65 anni, enti convenzionati e studenti. Gratuito: Bambini 0-12 anni, diversamente abili e accompagnatori.<br><br>Tariffe visita al Parco: <br>Guidata dal proprietario. Individuali o gruppi. Ingresso: € 5,00 a persona o € 4,00 per gruppi (min. 8 persone). Ridotto: € 3,00 per over 65 anni, enti convenzionati e studenti. Gratuito: Bambini 0-12 anni, diversamente abili e accompagnatori.<br><br>Tariffe visita guidata: Da guide professionali Solo gruppi (min. 15 pax). <br>Per il costo della visita fare riferimento alle tabelle di fianco. <br>Da aggiungere il costo della guida professionale che viene stabilito durante la prenotazione. Lingue: Italiano, Francese, Inglese.<br><br></p>
Villa Polcastro, Wollemborg<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000540
Villa Giusti
E' possibile prenotare una visita telefonando allo <b>+39 049 8758991</b> (dal lunedì al giovedì – dalle 9 alle 18), scrivendo una mail a <b>info@villagiusti.it</b>.
Villa Giusti dell'Armistizio<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000526
Villa Baglioni
Lo diceva il commediografo Carlo Goldoni, che il casato dei Baglioni possedeva in campagna una delizia detta Massanzago: <br>“Fursi un logo no gh’è più ameno e vago”. <br>La villa prende il nome dall’omonima famiglia d’origine bergamasca che elesse questo luogo a dimora estiva. La casa potrebbe essere quella costruita da Antonio Lombardo, nel 1663. Alla morte di Antonio il complesso passò al fratello Alvise che lo completò così come lo si può vedere in un dipinto del Carlevarijs. <br>Con l’avvento dei Baglioni la casa prese le fattezze di un palazzo solenne e prepotente, confermando la vocazione agreste. L’interno, al piano nobile, vede protagonisti un giovanissimo Giambattista Tiepolo in una delle prime imprese del maggiore pittore del Settecento. Egli inscenò il mito di Fetonte, esplosione del nuovo linguaggio pittorico veneziano che sarà dominante sino al Neoclassicismo. A seguire, nella metà del Settecento, Antonio Zucchi decorò i soffitti del piano terra: sette tondi affrescati e una serie di stucchi.<br>
<p>Orari di apertura:</p><p>Lunedì e Sabato: dalle 9:00 alle 12:00 </p><p>Martedì, Mercoledì: dalle 14:00 alle 18:00</p><p>Chiuso domenica e festivi. </p><p>Ingresso 5 euro, per gruppi 3 euro.</p>
Villa Pegolotto, Baglioni - Villa Baglioni <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000547
Villa Barchessa e Parco Melchiorre Cesarotti
Un posto particolare nella storia di Selvazzano lo occupa Melchiorre Cesarotti (1730-1808): fu scrittore, traduttore, poeta e linguista. Egli concepì la villa di Selvazzano non solo come una residenza di campagna, ma come un luogo simbolico che riassumesse gli aspetti essenziali della sua cultura, tra arcadia, illuminismo e aperture preromantiche. <br>Cesarotti definiva il giardino della villa come un "poema vegetabile", che doveva costituire la realizzazione più compiuta della poetica già illustrata nel "Ragionamento sopra l’origine e i progressi dell’arte poetica" (1762), poi sviluppata nel "Saggio sulla filosofia del gusto" (1785), e praticata nella celebre traduzione dell’Ossian. Una poetica che privilegiava la natura rispetto alla civiltà, la sensibilità rispetto al razionalismo, l’immaginazione rispetto all’artificio. <br>Intorno al 1792 l'illustre letterato avviò un’opera di trasformazione della sua residenza di campagna che chiamava "Selvaggiano" e vi impiegò quasi dieci anni, alla fine dei quali ne uscì un'opera carica di significati letterari e filosofici. A visitare la villa e il giardino furono anche Madame de Stael e Ippolito Pindemonte. All'esterno sono stati recentemente restaurati e valorizzati il parco romantico e la barchessa.
Villa Cesarotti, Fabris<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001293
Villa Roberti
<p><b>Cenni storici<br></b>La casa sulla quale i Roberti costruirono (tra il 1549 e il 1553) il loro Palazzo fu edificata sulle rovine del castello Macaruffo di cui resta la Torre Medievale, poi adibita a colombara.<br>Il progetto per la realizzazione del complesso – dimora e barchessa- fu affidato da Girolamo Roberti all’architetto Andrea della Valle.<br>Nel “Palazzo”, gli esterni, la loggia, il salone, la sala d’entrata vennero affrescati dallo Zelotti, dal Fasolo e da Paolo Veronese, con raffigurazione di scene mitologiche tratte da la Metamorfosi di Ovidio e con figure rappresentati le Virtù e i Giganti.<br>Negli affreschi recentemente scoperti al piano superiore della Villa, c’è un curioso gioco di rinvii tra il paesaggio esterno e quello affrescato.</p> <p>Nella seconda metà del XVIII secolo vengono apportati dei cambiamenti e delle aggiunte al “Palazzo” per volere di Girolamo Frigimelica, divenuto nel frattempo proprietario del complesso Roberti per matrimonio, al fine di trasformarlo da azienda produttiva a luogo di villeggiatura. I cancelli in ferro battuto vengono realizzati nel 1741, ad opera del Valentini, mentre la Cappella è opera di Francesco Frigimelica.</p> <p>Nel 1786, il complesso Roberti-Frigimelica passa, per via testamentaria, ad Alvise Selvatico, successivamente ai De Lazara – Brusantini. Quindi, nel 1859, a Stefano Breda ed infine nel 1861, alla famiglia Salom, che ne mantiene la proprietà sino ai primi del XX secolo.<br>Subentrarono poi i Treves de’ Bonfili, e nel 1964 la villa e le adiacenze vengono acquistate dall’Ente Ville Venete, che aliena il bene nel 1974 al Prof. Giampiero Bozzolato, oggi gestita e curata dall’Ass. ViviLa Villa Roberti.<br></p> <p><b>Il Parco e il Bosco<br></b>Il Bosco, recentemente restaurato, grazie all’aiuto del Comune di Brugine, è oggi visitabile. Al suo interno percorsi botanici e dedicati ai bambini.<br>Si ha una prima notizia della sistemazione di terreno a giardino, attraverso la lettura di una polizza del 1615 riferita a Girolamo Roberti, figlio di Francesco. Nel 1668 e nel 1771, sempre dalla lettura di antichi documenti, sappiamo che il giardino occupa la dimensione di un campo padovano.<br>La Guida di Padova e Provincia del 1842, sottolinea che il giardino del Marchese Domenico de Lazara a Brugine “fu tra i primi della nostra provincia a dare l’esempio dei giardini che si ad domandano inglesi”.<br>In realtà il parco all’inglese vero e proprio si deve datare al 1830, cioè quando erano già stati progettati e in via di realizzazione alcuni dei più importanti giardini jappelliani, quali Treves de’ Bonfili a Padova, Cittadella,Vigodarzere a Saonara e Meneghini a Battaglia Terme. E’ scomparso gran parte dell’originale assetto compositivo, resta inalterata l’estensione della superficie del parco e del brolo, nel quale sono ancora presenti le serre e la peschiera, coperta dal boschetto di noccioli.<br>Esistono ancora sparsi qua e là tra il verde, reperti di antichi manufatti in mattoni, due statue di putti, e nella zona a mezzodì, la lapide voluta da Giuseppe Salom.<br>Meritano attenzione la particolare selezione di rose, che si trovano lungo il Parco e i giardini della Villa<br></p> <p><b>La Villa e la famiglia Roberti<br></b>Villa Roberti è testimonianza delle origini e dello splendore del Rinascimento pittorico e architettonico veneto.<br>La famiglia Roberti era una delle più influenti di Padova per il prestigio degli incarichi diplomatici e per l’enorme ricchezza accumulata grazie all’attività di banchieri.<br>Attorno al 1544, il canonico Girolamo commissionò all’architetto Andrea da Valle l’edificazione del complesso monumentale destinato a diventare la dimora dei Roberti, sopra le fondamenta del medievale Castello dei Maccaruffo, di cui tutt’ora rimane la Torre e il pozzo gotico antistante la Barchessa.<br>Andrea da Valle, coevo di Palladio e Falconetto, celebre per i suoi interventi a Santa Giustina in Prato della Valle e al Duomo di Padova, terminò i lavori nel 1553. Contemporaneamente un gruppo di pittori provenienti da Verona – Zelotti, Fasolo ed altri – attorno al 1550, fu chiamato ad affrescare i muri esterni e i saloni interni della Villa.<br></p> <p><b>La Torre del castello dei Maccaruffo<br></b>La Torre trecentesca assieme al pozzo davanti alla barchessa sono tutto ciò che resta del Castello dei Maccaruffo, sulle cui rovine fu costruita la villa. Sulla torre sono ancora visibili tracce di affreschi con lo stemma dei Carraresi, a cui i Maccaruffo restano fedeli fino alla sconfitta. Nei secoli successivi la torre fu adibita a colombara, ma grazie a recenti restauri è stata riportata alla sua bellezza originaria,ed attualmente è adibita ad appartamento.<br></p> <p><b>La barchessa</b><br>La barchessa risale alla fine del ‘400 ed è un tipico esempio di architettura funzionale all’attività agricola della villa. Al suo interno si trovano due grandi camini rinascimentali, il portico cadenzato da otto archi poggia su colonne ingentilite da capitelli con lo stemma dei Roberti.<br></p> <p><b>Gli affreschi del Rinascimento</b><br>I Dipinti a fresco delle sale e delle mura esterne della Villa sono certamente tra i primi lavori eseguiti dal gruppo di artisti veronesi. Realizzati dal 1550, furono eseguiti da GiovanBattista Zelotti, Paolo Veronese e Antonio Fasolo.<br>La famiglia Roberti, raffigurata nelle due scene di vita nella loggia, accoglie il visitatore che, attraverso il vestibolo delle Grottesche e dei Paesaggi (la Laguna e i Colli Euganei) accede al sontuoso Salone del Piano Nobile, caratterizzato dal soffitto decorato alla sansoviniana. Zelotti, affresca otto scene mitologiche tratte dalle Metamorfosi di Ovidio, che narrano degli amori tra divinità e mortali. Risultano interessanti le figure dei Giganti e delle Virtù delle sovrapporte e l’episodio di Venere e Adone.<br>Al piano superiore troviamo lo Studiolo, decorato dagli affreschi Amor sacro e amor profano eseguito da Zelotti ed artisti veronesi.<br>La finta tappezzeria a maglie, ad imitazione di un damasco broccato, oro e argento, che decora le altre stanze rappresenta il primo esempio di una serie di repliche del modulo disegnativo che Paolo Veronese utilizzerà in tessuti dipinti nelle proprie tele a partire dal 1552 (figura della Giustizia di Soranza) a conferma di una continuità di moduli decorativi utilizzati.<br>Le storie narrate negli affreschi servivano da monito e da esempio alla coppia di giovani sposi, Francesco e Lucia Roberti, ai quali era stata destinata la villa.<br>Al pian terreno è visitabile la cucina antica con il camino, e il pavimento ancora con l’originale inclinazione, che serviva a far defluire le acque, e la stanza del pozzo con le fondamenta del castello medioevale e la cisterna.<br></p> <p><b>Gli stucchi del Settecento</b><br>Nella prima metà del Settecento vennero apportati alcuni cambiamenti per volere di Girolamo Frigimelica per trasformare la villa da azienda produttiva a luogo di villeggiatura.<br>Risalgono a quel periodo gli eleganti stucchi settecenteschi che impreziosiscono le altre sale del piano nobile – la Sala da Pranzo, la Sala della Musica, la Quadreria – e la deliziosa cappella interna, opera del Frigimelica (1707). Nel 1786 il complesso passa per via testamentaria al Alvise Selvatico, successivamente ai de Lazara. Quindi nel 1859 ai Breda ed infine nel 1861 alla famiglia Salom, ai primi del Novecento subentrano i Treves de’Bonfili..</p>
APERTA ogni prima domenica del mese dalle 8:00 alle 18:00 in occasione del Mercatino <br>VISITE GUIDATE: giorno del mercatino: alle 11:00 – 15:00 o su prenotazione tutti i giorni, minimo 4 persone
Villa Roberti, Frigimelica, Bozzolato - Villa Roberti <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000476
Villa Miari De Cumani
<p>Il complesso sorge su una preesistenza trecentesca, probabilmente una casa-torre fortificata, di cui restano tracce nelle murature, nella recinzione merlata e nella base della torre colombara nell’angolo sud-est. L’impianto attuale si sviluppa nel Cinquecento, quando vengono realizzate le casette a schiera a ovest della corte, che fanno ipotizzare una possibile presenza monastica legata agli Olivetani attivi a Sant’Elena dal Quattrocento.</p><p>Oltre alla villa, la corte, la colombara e il brolo, il complesso includeva anche una peschiera e una barchessa in cotto di fine XVI secolo, caratterizzata da una lunga sequenza di arcate a pieno sesto su pilastri e lesene. La chiesa, collocata tra l’ingresso signorile e quello di servizio, risale tra Seicento e Settecento.</p><p>Nel 1857 l’intero insieme fu riorganizzato da Achille Casanova, che trasformò il brolo in un parco romantico di circa 8 ettari su progetto di Osvaldo Paoletti: vi si trovano ninfei, grotte, un’edicola dedicata a Cavour, un mulino e un villino svizzero per il giardiniere. In questo periodo vennero aggiunte serre e limonaia collegate alla colombara.</p><p>La facciata del corpo padronale fu rielaborata in gusto rinascimentale, mantenendo il portale gotico, mentre gli interni vennero decorati con finti stemmi, drappi e motivi zodiacali nel salone principale e nella “Sala dei Ventagli”.</p>
<p>Da martedì a domenica : 14:30 - 19:30</p> <p>Su prenotazione: 328.2859215</p>
<p>Parco + Villa - 10,00 euro a persona: visita guidata interni + visita libera parco con mappa.<br>Solo Parco - 7,00 euro a persona: visita libera del parco con mappa.</p><p>Si suggerisce di verificare sempre l'attualità dei prezzi contattando il n° +39 328 285 9215</p>
<p>Villa Miari De Cumani<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500002853</p>
Villa Cà Conti, Rusconi, Camerini
<p>Ca’ Conti è un monumentale complesso di origine cinquecentesca. Originariamente stazione benedettina, divenne nel 1580 proprietà della famiglia Conti. Nel 1832 Cristoforo Camerini la acquistò ed entrò a far parte delle sue proprietà. Agli inizi del 1900 venne lasciata, insieme al cognome da Giovanni Camerini a Giovanni Rusconi, divenendo la residenza della famiglia Rusconi Camerini. Circondata da un meraviglioso e romantico parco all’italiana, arricchito da statue e piante secolari, è un luogo di grande fascino, in cui poter ammirare splendidi affreschi seicenteschi perfettamente conservati e stupende decorazioni di Giovanni Biasin. </p> <p>Eccellenze della villa: Ca' Conti accoglie i suoi ospiti in una splendida corte perfettamente conservata. L'imponente selice (aia) in trachite è circondata dalla barchessa, dalle stalle e dagli altri annessi agricoli, che narrano la storia di vita quotidiana dedicata al lavoro in campagna. Fra le sue mura splendidi affreschi a tema agreste dipinti in occasione del matrimonio di Manfredo Conti nel 1632 e gli arredi originali sorprendono il visitatore che rimane colpito dalla magnificenza della sala che accompagna verso il parco secolare. Il romantico giardino all'italiana con le sue statue, le ghiacciaie, le piante imponenti e il suo laghetto, cattura ed affascina coloro che lo visitano. </p> <p>Eccellenze del contesto: Partendo da Ca' Conti è possibile visitare la bella Villa Pisani Bolognesi Scalabrin a Vescovana, Villa Miari de Cumani a Sant'Elena, lo splendido castello di Monselice.</p>
Orari: sabato e domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 17,00 su prenotazione a info@villacaconti.it oppure telefonando al + 39 389 2370310. Per visite dal lunedì al venerdì prenotare al + 39 389 2370310.
<p>Villa Cà Conti, Rusconi, Camerini - Villa Ca' Conti dei Marchesi Rusconi Camerini <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500002812</p>