Treviso e le Colline del Prosecco

External id
21

Barchessa di Villa Pola

Sottotitolo
Villa Veneta.
Coordinate geografiche
45.7212537, 12.0133677
Indirizzo
Via Battaglione S. Pomini, n. 3
Descrizione formattata

<p>La Barchessa di Villa Pola, anche detta “il Barcon”, è uno splendido complesso progettato da Giorgio Massari. Sorge in una campagna di cinque ettari, delimitata da mura, attraversata in parte da una strada che ne circonda il perimetro e lungo la quale si trova l’attuale ingresso: un cancello affiancato da due grandi finestre con caratteristiche inferriate.</p><p>Percorrendo un breve viale si accede al portico, caratterizzato da maestose colonne. L’edificio è orientato da nord a sud e, un tempo, al termine del portico si trovava un’aia lastricata – detta il “selese” – utilizzata per distendere modeste quantità di grano o mais ad asciugare al sole.</p><p>La villa veneta, di proprietà della famiglia Pomini, fu trasformata alla fine degli anni Novanta, su iniziativa di una cordata di imprenditori, in un birrificio con annesso locale per la somministrazione. Dopo tredici anni di attività, la birreria ha cessato l’attività, ma il birrificio ha continuato a operare ed è tuttora attivo.</p><p>Oggi la Barchessa si presenta in ottimo stato di conservazione. Il birrificio, dotato di uno dei sistemi più all’avanguardia realizzati dalla storica azienda Velo, è attivo a pieno regime e produce diverse varietà di birre.</p><p>All’interno della villa si può ammirare il meraviglioso affresco dipinto nel 1789 da Giambattista Canal, situato sul soffitto dello scalone centrale. I gelsi secolari impreziosiscono l’ampio giardino che costeggia la Barchessa.</p><p>La struttura si trova a pochi chilometri da Castelfranco Veneto, dalla Tomba Brion a San Vito di Altivole e dalle sorgenti del Sile a Cavasagra di Vedelago.</p>

External ID
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Localita
CAP
31050
Immagine di copertina esterna
Testo alternativo
Barchessa di Villa Pola
Orari di apertura

Dal lunedì al sabato dalle 19:00 alle 24:00, domenica dalle 12:00 alle 24:00.

Comune
VEDELAGO (TV)
Informazioni importanti (nr. catalogo)

Barchessa di Villa Pola, detta "Il Barcon" - Barchessa di Villa Pola <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500004189

Villa Mocenigo, Garzoni, Martini

Sottotitolo
Villa Veneta.
Recapito mail
robertagarzoni@alice.it
Coordinate geografiche
45.6932813, 11.8804992
Indirizzo
Via G. Marconi 83/A
Descrizione formattata

<p>Villa Mocenigo, Garzoni, Martini è una villa veneta la cui costruzione ebbe inizio a metà del Quattrocento per conto di Lazzaro Mocenigo.</p><p>Il nucleo originario, attualmente identificabile con la parte nobile, era un casinò da caccia in stile tipicamente veneziano, composto da un grande salone centrale affiancato da due stanze minori, rispettivamente a est e a ovest. Dalla zona ovest partiva uno scalone che conduceva al piano superiore, dove si trovavano le stanze da letto.</p><p>Gli ambienti destinati alla servitù e ai cavalli sorgevano a circa 50 metri a ovest, in un rustico con pozzo tuttora esistente. Nel Seicento il casinò fu ampliato, raccordando i fabbricati e trasformandosi in una "casa da stazio".</p><p>A metà del Settecento, l’architetto Francesco Maria Preti di Castelfranco Veneto intervenne sull’intero complesso, rendendone omogenea la struttura pur conservando, nella facciata, le differenze stilistiche dei tre corpi di fabbrica.</p><p>Dai matrimoni tra i Mocenigo e i Garzoni, e successivamente tra i Garzoni e i Martini, discendono gli attuali proprietari della villa, che fu anche teatro di importanti decisioni politiche della Serenissima.</p><p>Gli interni sono in gran parte rivestiti in marmorino. Una sala da pranzo è decorata da un originale affresco a padiglione di epoca ottocentesca, che raffigura tendaggi a righe bianche e azzurre, creando l’illusione di un’apertura verso un giardino esterno. Altri ambienti presentano fregi più modesti.</p><p>La villa si affaccia su un parco plurisecolare, con le caratteristiche di un boschetto, ultimo superstite dei boschi che un tempo ricoprivano le terre di Castello di Godego. A nord del complesso si trovano la barchessa progettata da F.M. Preti, con portico a colonne tuscaniche, e la cappella del Sacro Cuore (un tempo dedicata a San Giovanni), che presenta un curioso finto ingresso affacciato sulla strada principale del paese.</p>

External ID
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CAP
31030
Immagine di copertina esterna
Orari di apertura

Il sabato dalle 10:00 alle 13:00, su appuntamento.

Comune
Castello di Godego (Treviso)
Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Mocenigo, Garzoni, Martini - Mocenigo - Garzoni Martini <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500004019

Villa Caprera

Sottotitolo
Incantevole villa settecentesca circondata da un verde parco
Recapito mail
info@villacaprera.com
Coordinate geografiche
45.68590313022, 11.890567394829
Indirizzo
Via Caprera n. 39
External ID
0af87d14-544c-49d5-8965-78873296a2cf
CAP
31030
Immagine di copertina esterna
Comune
Castello di Godego (Treviso)
Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Moresco, Serena (Villa Caprera) - Villa Caprera<br> Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500004021

Villa Sandi, Sernagiotto, Cassis

Sottotitolo
Villa Sandi, splendido edificio di scuola palladiana risalente al 1622, sorge nel cuore dell’area Prosecco.
Recapito mail
info@villasandi.it
Coordinate geografiche
45.8196207, 12.0363401
Indirizzo
Via Erizzo, 105
Descrizione formattata

<p>Villa Sandi, splendido edificio di scuola palladiana risalente al 1622, sorge nel cuore dell’area Prosecco. Al di sotto della villa, si estendono secolari e suggestive cantine sotterranee, ambiente ideale per la maturazione e l’invecchiamento dei vini. Qui infatti vengono poste ad affinare le bottiglie dello spumante Metodo Classico Opere Trevigiane, mentre le due barricaie ospitano le botti per la maturazione delle grandi riserve. </p> <p>La villa e le cantine sono aperte al pubblico per visite guidate gratuite. A Valdobbiadene, Villa Sandi accoglie i visitatori nella sua tenuta nel cuore dell’ area storica di produzione del Valdobbiadene Prosecco DOCG. Personale qualificato guida i visitatori alla conoscenza dei vini nelle degustazioni nelle “Botteghe del Vino” e la scoperta del territorio e dei suoi prodotti continua nella “Locanda Sandi” a Valdobbiadene , con i piatti della tradizione della campagna veneta e sei suggestive camere.</p>

External ID
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CAP
31035
Immagine di copertina esterna
Orari di apertura

Orari di apertura: Le visite presso Villa Sandi si effettuano su prenotazione<br>Orario visite: Dal lunedì al sabato: 9.00 / 11.00 - 14.00 / 17.00 <br>

Comune
Crocetta del Montello (TV)
Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Sandi, Sernagiotto, Cassis - Villa Sandi <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000122

Villa Chiminelli

Sottotitolo
Una perla d'arte a pochi passi da Castelfranco Veneto.
Recapito mail
chiminellivilla@gmail.com
Coordinate geografiche
45.6458202, 11.8982177
Indirizzo
via Lama, 1 - Sant'Andrea oltre il Muson
Descrizione formattata

<p>Villa Soranzo Chiminelli a Sant’Andrea di Castelfranco Veneto è un delizioso edificio della seconda metà del Cinquecento, interamente affrescato all’esterno e al piano nobile da Benedetto Caliari, fratello di Paolo Veronese, e dalla sua scuola. </p><p> La Villa fu eretta su una precedente “domus”, e il suo primo proprietario fu Francesco Soranzo, nobile Veneziano, parroco a S. Andrea oltre il Muson. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Villa fu occupata dalle forze armate tedesche, che la adibirono ad ospedale militare, e dopo la liberazione dal comando alleato americano. Fu in quest’ultimo anno di guerra che l’intera proprietà fu acquistata da Francesco Chiminelli che diede inizio agli interventi di recupero, restaurando le pareti affrescate ancora parzialmente coperte di calce. È a lui che si deve inoltre la raccolta degli oggetti che oggi costituiscono i Musei dell’Arte Contadina e Conciario.</p><p> La Villa è costituita dal piano seminterrato ad uso cantine a volta, da un piano nobile rialzato interamente affrescato e dal primo piano, un tempo destinato a granaio. Per le dimensioni raccolte e gli elementi decorativi, rientra nella categoria degli edifici per la villeggiatura, per la caccia e gli svaghi letterari tipica dell’architettura di terraferma, della “civiltà di villa” dei Veneziani benestanti. </p><p>La Villa ospita al suo interno&nbsp;il Museo Conciario, il Museo Agricolo ed il&nbsp;Museo Contadino.</p>

External ID
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CAP
31033
Immagine di copertina esterna
Orari di apertura

<p>Pomeriggio della terza domenica del mese, con visita guidata delle 15.30</p>

Comune
Castelfranco Veneto
Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Chiminelli (Corner, Tiepolo) - Villa Chiminelli <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500004073

Villa Sandi, Marcato, Ancilotto

Sottotitolo
Le origini di Villa Ancilotto sono strettamente correlate alla storia del territorio di Crocetta del Montello ed allo sviluppo che lo stesso ha avuto negli ultimi quattrocento anni.
Recapito mail
biblioteca@comune.crocetta.tv.it
Coordinate geografiche
45.8218624, 12.036222
Indirizzo
Via erizzo, 133
Descrizione formattata

<p>Le origini di Villa Ancilotto sono strettamente correlate alla storia del territorio di Crocetta del Montello ed allo sviluppo che lo stesso ha avuto negli ultimi quattrocento anni. Nel XVII secolo, nello stesso luogo in cui oggi sorge la Villa, esisteva una locanda-albergo denominata “Hosteria alla Crosetta”, molto nota e frequentata grazie alla posizione in prossimità dell’incrocio di quattro strade, vicino ad un ramo dell’importante canale Brentella. </p> <p>Nei primi anni dell’Ottocento Giovanni Marcato acquistò l’Hosteria dal nobile Sandi: successivamente il figlio Giovan Battista, sfruttando l’abbondanza di acqua del vicino canale, fece costruire il primo nucleo di una filanda che divenne un’importante impresa industriale. Allorchè Giovanna Marcato andò in sposa al conte Riccardo Ancilotto, la Crosetta e l’annesso edificio vennero trasformati nella residenza dei proprietari. </p> <p>La Villa venne strutturata su tre piani con una teoria di aperture ad arco di diversa grandezza che ne alleggeriscono la facciata e conferiscono dinamicità all’intera opera. Il primo piano è percorso longitudinalmente da un loggiato (con affreschi di fine ‘800) che trasmette ariosità e luminosità anche alle sale che l’affiancano. A sud, si estende un grande parco che impreziosisce la Villa e la avvolge in un’area invitante e rilassante. Divenuta proprietà del Comune di Crocetta del Montello, ospita la biblioteca, sale per mostre espositive delicatamente decorate e dal 1978 il museo di paleontologia “La Terra e l’Uomo” con collezioni di Pasqualetto e Krull. Fin dall’inizio il museo si è avvalso della stretta collaborazione con il Centro Studi Ricerche Ligabue di Venezia e nel tempo ha acquisito la connotazione di Museo Globale per la Sostenibilità. Ha frequenze annuali di oltre 12.000 visitatori. Villa Ancilotto è polo delle manifestazioni artistico-culturali, punto di ritrovo per rivisitare storia e tradizioni, palestra di formazione e studio aperta alle richieste del territorio. </p> <p>Eccellenze della villa: Il corpo della Villa si presenta su tre piani, con spazi ridotti al piano terra e al primo piano e un unico grande salone caratterizzato da capriate in legno a vista all’ultimo piano. Nel loggiato al primo piano sono presenti affreschi di fine ‘800, mentre le restanti stanze sono finemente decorate con riquadri delineati da fregi in stucco. La facciata a schema tripartito presenta delle aperture ad arco di diverse grandezze che conferiscono dinamicità e vivacità all’intera struttura. La Villa si affaccia su un bel parco caratterizzato da un viale di tigli secolari. </p> <p>Eccellenze del contesto: La Villa è situata nel Comune di Crocetta del Montello, in posizione strategica e centrale rispetto ad importanti siti storici, culturali, ambientali e paesaggistici del trevigiano e non solo. Inserita nel crocevia tra le colline di Valdobbiadene (Patrimonio dell’Umanità Unesco), il Montello e il Piave (scenari storici della Grande Guerra e ancor prima della Serenissima Repubblica di Venezia), le colline dell’asolano e il Massiccio del Monte Grappa. A due passi, inoltre, dal fascino delle Dolomiti e dalla magia della Laguna.</p>

External ID
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CAP
31035
Immagine di copertina esterna
Testo alternativo
Villa Sandi Marcato Ancilotto
Orari di apertura

Orari di apertura: Martedì, Giovedì e Sabato ore 10 – 12:30 e 15 – 18:30 Mercoledì, Venerdì e Domenica ore 9 – 12:30 e 15 – 18 <br>Visite: Visite gratuite, individuali o guidate (su prenotazione). <br>Biglietto d'ingresso: Ingresso gratuito.

Comune
Crocetta del Montello (TV)

Villa Molon

Sottotitolo
Villa Giustinian Molon venne edificata nel 1652 per volere della famiglia patrizia veneziana Giustinian di Calle delle Acque.
Recapito telefonico
Recapito mail
info@ornellamolon.it
Coordinate geografiche
45.7023454, 12.5333759
Indirizzo
via Risorgimento, 40
Descrizione formattata

<p>Villa Giustinian – Molon Traverso venne edificata attorno al 1680 per volere del nobile veneziano Girolamo Giustinian appartenente al ramo “delle Acque”, dal nome della calle veneziana, non lontano da Rialto, dove sorgeva la loro dimora.</p><p>Dal 1711 al 1735 il vescovo di Torcello, Venezia, Marco Giustinian trascorse le vacanze estive in Villa a Campo di Pietra. Alla sua morte, per testamento, lasciò una somma di denaro per la parrocchia di San Mauro a Campo di Pietra.</p><p>Consultando i libri contabili della famiglia Giustinian, è interessante apprendere della produzione di vino “in caneva de Campo de Piera” e di come poi fosse spedito via fluviale a Venezia o per uso personale in Calle delle Acque o per immetterlo nel mercato.</p><p>Nel Marzo del 1792, per complesse questioni testamentarie, le proprietà passarono ai Querini Stampalia e alla famiglia Morosini Gatterburg. Quest’ultima successivamente cedette gran parte di quanto ereditato. “IL DOMINICALE DI CAMPO DI PIETRA”, così veniva chiamata la proprietà dai Querini Stampalia, visse un periodo di ampliamenti agronomici e di prosperità, grazie anche alle bonifiche di alcuni terreni circostanti la Villa e all’allevamento dei bachi da seta.</p><p>Nel 1851, il Conte Giovanni Querini partecipò alla prima esposizione universale (Londra) con la seta prodotta nella filanda di Campo di Pietra aggiudicandosi un importante riconoscimento.</p><p>Il dominicale rimase alla Famiglia Querini sino al 1869 quando l’ultimo membro della famiglia, il Conte Giovanni Querini Stampalia, morì. Nel suo testamento lasciò tutte le sue proprietà per la costituzione della Fondazione Pia Querini Stampalia di Campo Santa Maria Formosa, Venezia. La Fondazione è tutt’oggi esistente e apre al pubblico il proprio museo e la biblioteca. Tuttavia nel corso degli anni, per mantenere la fondazione, gran parte delle proprietà nell’ entroterra veneto furono vendute così come la Villa di Campo di Pietra.</p><p>Nel 1909 la Villa passava a Giuseppe Tommaseo Ponzetta che in breve tempo la rivendeva alla famiglia Tagliapietra.</p><p>Nel 1917 passava nelle disponibilità di Guido Carretta di Santa Maria di Campagna, il quale creò di fatto, in unione all’allevamento dei bachi da seta, un’azienda agricola di un migliaio di ettari con campi vitati, frumento e grano.</p><p>Nel 1918, la Villa trovandosi a circa 3 km dal fiume Piave, durante la fase finale del primo conflitto mondiale, fu occupata dalle truppe austriache e colpita da alcuni colpi dell’artiglieria italiana subendo pesanti danni. Tra il 1919 e il 1923 il complesso venne riportato alla situazione originale e ingrandito con la costruzione di nuove cantine.</p><p>Nel 1969 la Villa venne iscritta all’istituto Regionale Ville Venete, apponendole, così, il vincolo di protezione strutturale tutt’ora in essere.</p><p>Nel 1995 la Famiglia Molon Traverso acquistò la Villa e con coraggio, impegno e passione iniziò una lunga ristrutturazione, riportandola ai tempi gloriosi della Serenissima Repubblica di Venezia. L’inaugurazione avvenne nell’agosto 1996.</p><p>Nel 2015, Villa Giustinian – Molon Traverso è stata insignita dall’Istituto Regionale Ville Venete a Palazzo Ducale in Venezia con il premio “Miglior Villa Veneta 2015” per l’attività svolta e l’impegno profuso a favore della conservazione e valorizzazione di Villa Molon.</p><p>Oggi le strutture ospitano come in passato le cantine d’invecchiamento, la piccola Osteria, il wine shop con eccellenze gastronomiche, il museo di civiltà contadina, gli uffici amministrativi e degli spazi destinati ad eventi di vario genere.</p>

External ID
0e6105a9-9633-4626-b78a-026365a825d1
Localita
CAP
31040
Immagine di copertina esterna
Orari di apertura

<p>Gli orari fanno riferimento al Parco e alla cantina che sono visitabili, la Villa non è visitabile. </p>

Comune
Salgareda (TV)
Faq

Previa prenotazione è possibile organizzare in ambito vitivinicolo visite guidate con degustazione dei propri prodotti.

Costo

Visita al parco in autonomia e accesso alla cantina gratuite.&nbsp;

Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Giustinian, Querini - Stampalia, Carretta ora Molon Traverso - Molon Traverso <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000279

Villa Lattes

Sottotitolo
Villa Veneta, Museo del Carillon, Info Point turistico.
Recapito mail
info@museovillalattes.it
Coordinate geografiche
45.6792312, 12.0934565
Indirizzo
Via Nazario Saurio, 50
Descrizione formattata

<p>Il complesso di Villa Lattes è di proprietà del Comune di Istrana, che l’ha acquistato dal Comune di Treviso nel 2004 insieme ai terreni circostanti. Oltre al corpo principale, vi sono le due barchesse, un oratorio, altri edifici coevi ed un parco ornato da due statue del Marinali, da busti dei dodici Cesari. </p><p> La costruzione di Villa Lattes risale al 1715, ad opera dell’architetto Giorgio Massari, che ne divenne poi proprietario quando il committente Paolo Tamagnino. Dopo alcuni successivi passaggi di proprietà, Villa Lattes passò alla famiglia Lattes, a cui deve il nome e molti interventi che la riportarono agli antichi fasti. Bruno Lattes vi collocò inoltre la sua collezioni di opere e reperti di famiglia, tra cui quella di carillons ed automi. </p><p> La costruzione è a due piani, con la sala al centro che attraversa tutto il corpo di fabbrica, cui si aggiunge un terzo piano, limitato solo al corpo centrale, con foratura a trifora nel salone e timpano con due ali spioventi a motivi tardo barocchi. Ai lati del fabbricato vi sono le due barchesse, i cui portici sono impreziositi con opere, come la fontana dei Putti e la collezione di reperti, quali terrecotte e frammenti lapidei provenienti dai lavori di scavo del Canal Novo di Venezia, inseriti con i lavori del 1938. </p><p> Sul lato ovest si erge una bella chiesetta ancora adorna degli arredi e dotazioni d’epoca ed impreziosita da dipinti dell’Amigoni (“L’Immacolata” sull’altare e “Il Padre eterno in Gloria” sul soffitto) e da bassorilievi, tra cui quello attribuito a Giovanni Bonazza che raffigura Paolo Tamagnino. L'oratorio ha pianta ottagonale con fianchi allungati. </p><p>La villa ospita il <b>Museo dei Carillon</b> ed un <b>Info Point</b> turistico convenzionato. </p>

External ID
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Localita
CAP
31036
Immagine di copertina esterna
Orari di apertura

<p>Da 01/04 a 31/10: Giovedì&nbsp;9:00-13:00 Venerdì 15:00-19:00, Sabato-Domenica 9.00-13:00 15:00-19.00. </p><p>Da 01/11 a 31/03: Giovedì 9:00-14:00, Venerdì 15:00-18:00, Sabato-Domenica&nbsp;9:00-13:00 14:00-18:00.&nbsp;</p><p> Chiusure speciali 1° gennaio, 25 dicembre. </p><p>Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.</p>

Comune
Istrana
Costo

<p>5 € intero, 3 € ridotto (6-14 anni, over 65, studenti di ogni ordine e grado, insegnanti, residenti nel Comune di Istrana, soci FAI, soci Touring Club, soci ICOM). </p><p> Gratuità: 0-5 anni, diversamente abili ed accompagnatore, Guide turistiche. </p><p>Visite guidate gruppi: Massimo 25 persone&nbsp;€ 60.00&nbsp;(biglietto ingresso escluso&nbsp;€4.00 a persona&nbsp;) | durata 75&nbsp; minuti<b><br></b>60 minuti solo villa (in caso di maltempo) | 75 minuti villa+ parco (solo se bel tempo). </p><p>Dal lunedì al giovedì aperture straordinarie solo su prenotazione<i>: 041 8627167 -&nbsp; villalattes@coopculture.it&nbsp;&nbsp;d</i>a lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00.</p>

Informazioni importanti (nr. catalogo)

<p>Villa Tamagnaino, Negri, Lattes</p> <p>Nr. catalogo IRVV A0500004116</p>