Dall'Uva al Calice - Le Volpere
Tour autoguidato in E-bike sulle Colline di Valdobbiadene
Treviso e le Colline del Prosecco
C’è chi la chiama il Giardino di Venezia, ma Treviso è molto di più: un intreccio di vie eleganti, piazze raccolte, canali che riflettono palazzi affrescati e portici sotto cui scorre la vita. Passeggiando per il centro, ogni scorcio invita alla scoperta: Piazza dei Signori con la sua vivacità, il Duomo che custodisce la Pala d’altare del Tiziano, la Chiesa di San Nicolò con i suoi affreschi trecenteschi e l’ex Convento di Santa Caterina, oggi museo con una sezione archeologica.
Il Canale dei Buranelli si dirama nel cuore della città: le case si specchiano nell’acqua, le luci si riflettono sulle superfici ondulate e ogni ponte sembra fatto apposta per fermarsi ad ammirare la città.
Sfiorando dolcemente le mura della città, il fiume Sile disegna il Parco Naturale Regionale invitando all’esplorazione. Qui puoi pedalare lungo il GiraSile, pagaiare tra le anse del fiume o seguire le tracce della storia tra le antiche idrovore, la fauna locale, le testimonianze dell’archeologia industriale e il Cimitero dei Burci.
Lasciandoti alle spalle Treviso, vedrai la pianura sollevarsi dolcemente e trasformarsi in collina. Sul tuo cammino incontrerai borghi e città che custodiscono storie di tradizioni e arte, percorrendo curve dolci che svelano ville affrescate che sussurrano storie di antiche nobiltà.
Ora le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene si aprono davanti a te come un mosaico di vigneti modellato dall’uomo nei secoli. Oggi sono riconosciute Patrimonio dell’Umanità UNESCO non solo per la bellezza del paesaggio, ma anche per le tecniche di coltivazione che sfidano la pendenza e regalano un vino unico al mondo.
Qui il turismo enogastronomico è un viaggio sensoriale tra cantine storiche e filari dove il Prosecco incontra sapori autentici come il Radicchio Rosso di Treviso IGP.
Un’esperienza da vivere a passo lento, tra degustazioni, trekking tra i vigneti e itinerari panoramici che ti portano sempre un po’ più su, fino al prossimo brindisi.