Sottotitolo
L'origine di un fondo rustico di vaste dimensioni, chiamato "Gazzo", a Pressana, è testimoniata fin dal terzo decennio dell'XI secolo; esso si estendeva fra l'antica via Porciliana e il fiume Fratta e gli edifici che vi sorgevano facevano parte della "Mansio Jerosolimitana", una struttura di accoglienza edificata dai monaci benedettini per ospitare cavalieri e pellegrini in viaggio verso la Terra Santa, poi gestita dall'Ordine di San Giovanni di Rodi. Nel 1031 l'imperatore Corrado II ne donò la proprietà al vescovo di Verona, il quale, a sua volta la concesse ai Cavalieri del Santo Sepolcro. La funzione originale del complesso cessò nella seconda metà del Quattrocento, quando il nobile veneziano Francesco Querini, divenutone affittuario nel 1460, ne fece la propria residenza di campagna. Fu nel secolo successivo che Nicolò diede avvio alla sua trasformazione in una dimora sontuosa, chiamando alcuni artisti e maestranze impegnati, negli stessi anni, nella realizzazione della cappella di San Biagio, presso la chiesa del convento dei Santi Nazario e Celso a Verona; fra questi, Giovanni Maria Falconetto, autore dell'affresco della Madonna con il Bambino all'interno dell'adiacente oratorio che, verso la metà del XVI secolo, doveva ancora appartenere allo stesso convento veronese. Nel 1501 venne edificato anche l'arco d'ingresso, collocato in corrispondenza della fronte opposta a quella dell'accesso medievale e ornato da una sequenza di pinnacoli; lo spazio antistante la villa divenne una grande aia, destinata alle attività agricole. La fabbrica, con la barchessa e l'oratorio, costituisce uno degli esempi più antichi di tenuta agricola di proprietà veneziana in terraferma, le cui mutazioni d'uso nel corso dei secoli sono ancora riconoscibili nella compresenza di elementi architettonici differenti, come la cinquecentesca loggia a doppio ordine con colonne lapidee del prospetto posteriore e le merlature di coronamento.
Coordinate geografiche
0, 0
Indirizzo
Via Giovanni XXIII, 24
Descrizione formattata
<p><b><i></i>Eccellenze della villa: </b>Chiesa benedettina del 1000 Affreschi del Falconetto (1400) Portale d’ingresso (1501) Pozzo e barchesse del 1500 Le facciate merlate della Villa (1500) I saloni delle feste La soffitta monumentale con panoramica a 360° Brolo, giardino e aia</p><p><b><i></i>Eccellenze del contesto: </b>Antica Chiesa parrocchiale di Pressana, Villa Grimani a Pressana, Villa Cainacqua a Caselle di Pressana, Museo Archeologico di Cologna Veneta, Città murata di Montagnana, Monastero di San Salvaro, Castello di Bevilacqua.</p>
External ID
c4b72b1d-2241-46ce-af3b-880765f0b336
Immagine di copertina esterna
Testo alternativo
Villa Querini 1
Orari di apertura
Dalle 9 alle 20 tutti i giorni con prenotazione consigliata. Prenotazione obbligatoria per i gruppi.
Costo
Ingresso e visita guidata: 3 euro.
Informazioni importanti (nr. catalogo)
Villa Querini Stampalia, Montanari, Taccoli, detta “Persa” - Villa Querini Stampalia <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001158