Città murate in provincia di Venezia

Naturalmente difesa dalle acque, Venezia ha organizzato la difesa della laguna e del cuore della Serenissima attraverso il presidio della principale bocca di porto al Lido costruendo i due opposti castelli di S. Andrea (1571) e di S. Nicolò (1574). Successivamente la bocca di porto di Chioggia è stata presidiata con il Forte S. Felice (1586), i lidi con gli ottagoni Caroman, S. Pietro, Alberoni, Campana e Poveglia (XVII secolo) e la bocca di porto di Malamocco con i forti Alberoni e S. Pietro, del 1646. Per andare alla scoperta del sistema difensivo della Laguna si può salire in vaporetto ma l'itinerario si può gustare anche in bici oppure in auto o autobus con i traghetti in ferry-boat. Da visitare è anche l'Arsenale: fondato secondo la tradizione nel 1104, è stato per secoli il più grande del mondo. 

Una piccola Venezia, con i suoi ponti in pietra, le porte medievali, le chiese, le calli e i campielli, è Portogruaro che ancora oggi svela tutto il il fascino di una città murata. La città è conosciuta per il maestoso palazzo municipale coronato da merli ghibellini, i mulini sul fiume con il suggestivo oratorio della Pescheria anche se il simbolo di Portogruaro è il pozzetto del Pilacorte (1494) con le due gru affrontare, scolpite dal Turchetto.

L'itinerario attraverso le città murate veneziane coinvolge anche Noale che si trova all'incrocio delle antiche strade che collegavano Treviso a Padova e Mestre a Camposampiero. Simbolo della città è la Rocca del XII secolo, difesa da terrapieni e fossati e da due porte fortificate in muratura, iniziata da Ezzelino da Romano nel 1245 e portata a termine dai membri della famiglia Tempesta dopo la sua morte. I visitatori all'ingresso della città saranno accolti dalla cinquecentesca Colonna della Pace, e potranno sostare nella bella piazza Castello e visitare la quattrocentesca Parrocchiale dei SS. Felice e Fortunato.

Coordinate geografiche
45.441165137024, 12.313255146146
Immagine di copertina
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Torre dell'orologio di Noale vista dalla Torre delle Campane
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Venezia è composta da più di 100 isole, dalle più note a quelle meno conosciute, collegate da oltre 400 ponti. Le sue vie si chiamano "calli", dal latino callis - sentiero, e ce ne sono oltre 3000.

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Tra le esperienze migliori da provare a Venezia c’è sicuramente quella di “perdersi” tra le sue viette, per scoprire la sua anima più autentica. E quando vi viene fame, andate alla scoperta dei bacari, i suoi tipici locali: in queste piccole osterie, dove di solito si sta in piedi, cibo e vino creano un legame perfetto, dove i tradizionali cicchetti (stuzzichini di vario genere) accompagnano un’ombra, ossia un buon bicchiere di vino.

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