MIM - Museo Interattivo delle Migrazioni di Belluno
Il valore della testimonianza di “chi parte e di chi arriva”: il Museo Interattivo delle Migrazioni (MIM) di Belluno raccoglie storie di migrazioni. Italiani all’estero e stranieri accolti nel nostro Paese, lo scopo del museo è raccontare vicende e vicissitudini di chi ha abbandonato la terra natale alla ricerca di un lavoro e una condizione di vita migliore.
Messner Mountain Museum Dolomites
Il Monte Rite si raggiunge da Passo Cibiana grazie a un facile sentiero sterrato di 7 chilometri circa. Una volta giunti in cima, a pochi passi dal Rifugio Dolomites, troverete il Messner Mountain Museum Dolomites, meglio noto come Museo nelle Nuvole.
In questo spazio viene raccontata la storia dell’esplorazione e dell’alpinismo sulle Dolomiti. Durante la visita potrete infatti osservare foto, dipinti, opere d’arte e reperti per scoprire la vera essenza della montagna e delle Dolomiti.
Sulle tracce della regina Corner
Una delle figure femminili più interessanti della storia della Repubblica Serenissima è sicuramente quella di Caterina Corner. Nata a Venezia nel 1454, Caterina fu sposa del re di Cipro e Armenia ma, dopo la sua morte, fu costretta ad abdicare in favore di Venezia. La Serenissima la ricompensò assegnandole il feudo di Asolo dove stabilì una corte raffinatissima.
SelvArt
A Mezzaselva di Roana esiste una realtà che valorizza e tutela il territorio attraverso la fusione armoniosa tra natura e arte. E’ il Parco SelvArt, sull’Altopiano dei Sette Comuni, in provincia di Vicenza. Le 30 installazioni, opere di artisti di fama nazionale ed internazionale, sono immerse nel bosco di Kantregar e riescono a dargli voce mediante il recupero dei materiali provenienti dall’ambiente.
Parco del Sojo
Non capita spesso di imbattersi in luoghi dove esiste una sorta di magica fusione tra arte e natura, dove storia e tradizione riescono a trasmettere forti emozioni e dove si possono trascorrere piacevoli momenti tra pic-nic, passeggiate, concerti e manifestazioni all'aperto.
Bolzano - Lago di Garda - Venezia
Il tratto Veneto della ciclovia si snoda dal Lago di Garda a Venezia e collega le piste ciclabili del Trentino Alto Adige con quelle del Veneto. Questo percorso è diventato un classico del cicloturismo in Italia perché offre una panoramica ampia sui paesaggi, sulle tradizioni e sulle bellezze della regione.
Dolomiti - Venezia
Dai rocciosi paesaggi delle Dolomiti a quelli pianeggianti della Laguna di Venezia, il panorama che si incontra durante questo suggestivo itinerario cambia dolcemente di giorno in giorno.
Si parte da Cortina d'Ampezzo, la perla delle Dolomiti Patrimonio UNESCO, lungo la pista ciclabile costruita su un'ex ferrovia, tra boschi e cime, in facile discesa passando per i borghi montani del Cadore, e poi ancora seguendo il fiume Piave verso Belluno si raggiunge il Lago di Santa Croce.
Anello del Veneto
Partendo da Venezia - Tronchetto ci si imbarca per il Lido dove parte la Ciclovia delle Isole (E5) che, estendendosi tra mare e laguna, conduce a Chioggia.
Il secondo giorno si prosegue lungo l'argine del Bacchiglione e passando per le Corti benedettine di Correzzola si arriva fino alla destinazione termale più grande d'Europa: Abano e Montegrotto Terme, nel Parco Regionale dei Colli Euganei.
Treviso - Ostiglia
Treviso è una città incantevole: i canali limpidi riflettono antichi palazzi affrescati e i portici che conducono a Piazza dei Signori dove si affaccia il Palazzo dei Trecento. Ostiglia è un città industriale nel cuore della pianura Padana le cui origini romane la identificano come un importante porto fluviale. Ad unirle una lunga ferrovia militare e commerciale costruita nei primi anni del Novecento e trasformata un secolo dopo nella più lunga pista ciclabile su ex ferrovia d'Italia.
Riviera Berica: Vicenza - Pojana Maggiore
Andrea Palladio apre il percorso dal cuore di Vicenza, dove, attraverso le contrà, le vie del centro storico impreziosite dagli eleganti palazzi, comincia il viaggio verso la campagna berica, alla scoperta di un paesaggio ben conservato e ricco di testimonianze storico artistiche sorprendenti. Lasciato il centro, si imbocca la pista ciclabile che inizia nei pressi dell'Arco delle Scalette lungo il tracciato della ex ferrovia Vicenza-Montagnana.