Dolomiti Bellunesi
C’è una destinazione dove lo sguardo si alza all’improvviso e resta lì, sospeso tra cime maestose e cieli limpidi, un territorio che non si limita a essere attraente, ma è in grado di sorprendere, accogliere, emozionare. Qui la natura è protagonista assoluta, basta abbandonare l’automobile e muoversi solo a piedi, per lasciarsi alle spalle il rumore e ritrovarsi tra pascoli silenziosi, boschi fitti, pareti verticali e paesaggi unici; ma non è solo questione di panorami: è l’atmosfera, l’identità forte di ogni valle, il modo in cui cultura, storia e tradizioni si intrecciano con l’ambiente: benvenuto nelle Dolomiti Bellunesi.
Cinque aree si sviluppano fino al confine, e nessuna è uguale all’altra, ognuna con la propria unicità: Arabba–Marmolada, con passi leggendari e l’emozione di sfiorare la vetta più alta delle Dolomiti; Cadore–Tre Cime–Comelico, dove scoprire l’identità di borghi autentici e cime iconiche; Cortina d’Ampezzo, sinonimo di eleganza e avventura, con eventi internazionali e impianti moderni; Valbelluna, prati, castelli e piccoli borghi ricchi di storia e natura la rendono la porta verde delle Dolomiti; Zoldo–Falcade–Alleghe, l’anima più accogliente e genuina delle Dolomiti, con boschi fitti e tradizioni forti.
In questo territorio straordinario, natura e paesaggio sono un patrimonio da vivere con rispetto. Qui si trovano due parchi emblematici: il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, selvaggio e poco battuto, e il Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, con i suoi boschi, pareti verticali e viste mozzafiato. Un paesaggio così unico da essere riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO, non solo per la sua bellezza, ma per la storia che queste montagne custodiscono e raccontano.
La stagione giusta? Non esiste! In inverno si scia, si cammina sulla neve, si respira il silenzio; in primavera esplodono i colori e si torna sui sentieri; l’estate è il momento delle grandi escursioni, delle ferrate, dell’aria fresca; l’autunno è una meraviglia dorata, fatta di boschi che cambiano pelle. Le Dolomiti Bellunesi ti aspettano, tutto l’anno.
Zoldo - Falcade - Alleghe
La Val di Zoldo è un piccolo scrigno tra le Dolomiti, dove montagne possenti e boschi secolari creano panorami da cartolina. Qui i borghi si adattano alla natura: case in legno, chiesette nascoste e antichi mulini raccontano storie di lavoro, artigianato e tradizioni che ancora oggi permeano la valle. D’inverno, le piste della ValdiZoldo Ski Area accolgono sciatori e snowboarder di ogni livello, mentre in estate i sentieri si aprono a escursionisti, amanti della MTB e degli sport all’aria aperta.
Falcade è la porta per i grandi passi dolomitici, con i suoi panorami spettacolari e le vie ferrate adrenaliniche che attirano escursionisti e alpinisti da tutta Europa. Il paese mantiene un fascino autentico, con piazze raccolte e tradizioni alpine che si intrecciano con eventi culturali e sagre locali. D’estate, i pascoli si colorano di fiori e il trekking si combina con la scoperta della fauna, tra marmotte e aquile reali, mentre d’inverno la Ski Area San Pellegrino, collegata al comprensorio del Dolomiti Superski, offre piste ampie e soleggiate.
Ad Alleghe, il paesaggio si apre sull’omonimo lago, incastonato ai piedi del Civetta, perfetto per passeggiate, pic-nic e sport acquatici durante l’estate. Il borgo, con le sue stradine e le case storiche, è un luogo ideale per scoprire sapori locali e tradizioni ancora vive. In inverno questo scenario suggestivo è l’ideale per chi ama il pattinaggio e le ciaspolate sulle rive innevate. Da Alleghe avrai l’accesso diretto allo Ski Civetta, il comprensorio sciistico più grande del Veneto e una delle 12 valli del Dolomiti Superski.
L’Agordino è una valle che sorprende chi cerca l’avventura, ma anche chi vuole entrare in contatto con un mondo fatto di natura, cultura e sapori profondamente radicati.
Le Pale di San Martino, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, sono vette che attirano alpinisti da tutto il mondo per le loro pareti leggendarie. Ma non è solo terra di imprese sportive: qui si cammina tra borghi di pietra, antichi mulini ad acqua e boschi che custodiscono silenzi rari. Canale d’Agordo, patria di Papa Luciani, è il punto di partenza per scoprire storie e spiritualità, mentre nelle valli il tempo rallenta tra malghe e tradizioni ladine. E poi ci sono i sapori che non trovi altrove: i carfogn, dolci fritti ripieni di composto di semi di papavero, le erbe raccolte nei prati d’alta quota, i formaggi di malga che profumano di pascolo.
Cortina d'Ampezzo
Cortina d’Ampezzo è un nome che evoca subito le Dolomiti nella loro forma più scintillante e regale. Qui si svolgono eventi che segnano il calendario alpino – dalla Coppa del Mondo di sci femminile sulla pista Olympia alla Cortina Fashion Weekend che trasforma il centro in una passerella a cielo aperto. Ma Cortina non è solo palcoscenico: è un luogo dove vivere la montagna ogni giorno, in ogni stagione.
Corso Italia, con le sue boutique e i caffè storici, è il cuore mondano; tra una esposizione in una galleria e un aperitivo con vista sulle cime, si respira un’atmosfera cosmopolita che resta sempre legata alle radici ampezzane.
Se ami lo sport, Cortina è un campo da gioco infinito. In inverno le Tofane, il Cristallo e le Cinque Torri offrono oltre 100 chilometri di piste del comprensorio parte del Dolomiti Superski. Da non perdere lo ski tour che ripercorre i tracciati storici delle Olimpiadi del 1956, tra cui la celeberrima pista Olympia, una vera sfida per gli esperti che si vogliono cimentare sui percorsi delle campionesse del mondo.
D’estate si passa alle vie ferrate, ai trekking in quota, alle escursioni in mountain bike. Non serve essere atleti: qui la montagna si vive al proprio ritmo, tra un rifugio panoramico e un sentiero che porta a un lago turchese come il Sorapiss.
Con la bella stagione la neve lascia spazio a prati in fiore, vie ferrate, panorami che sembrano infiniti ed escursioni in MTB. Le Dolomiti attorno a Cortina diventano meta per escursionisti e alpinisti: al Lago Sorapiss, raggiungibile con un trekking che ripaga con acque color turchese, alle Cinque Torri, dove la montagna si intreccia con la storia della Grande Guerra. Non serve essere atleti: qui la montagna si vive al proprio ritmo, tra una sosta gastronomica in un rifugio e il sole che dipinge le montagne all’alba e al tramonto.