Rovigo

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Villa Nani Mocenigo Bertetti

Sottotitolo
La villa Nani Mocenigo è una delle ville rinascimentali che abbelliscono il Polesine e che Canda , piccolo centro della provincia di Rovigo, annovera come la più magnificente tra le varie dimore lasciate dai signori veneziani del XVI secolo.
Coordinate geografiche
45.03355, 11.50835
Indirizzo
via Roma, 75
Descrizione formattata

<p>La villa Nani Mocenigo è una delle ville rinascimentali che abbelliscono il Polesine e che Canda , piccolo centro della provincia di Rovigo, annovera come la più magnificente tra le varie dimore lasciate dai signori veneziani del XVI secolo.<br>La data d’inizio della costruzione è incerta, ma documenti accreditati la collocano intorno al 1580.<br>L’autore è probabilmente lo Scamozzi, architetto e allievo del Palladio, ma c’è anche chi pensa sia opera del Longhena.</p> <p>Si affaccia sul fiume Tartaro e presenta due facce una cinquecentesca a nord ed una settecentesca a sud; l’interno, pesantemente danneggiato da un incendio nel 1946, presenta vari affreschi concentrati nel vano scala e nelle due stanze anteriori del piano nobile.<br>A canda si&nbsp;narra che Villa Nani Mocenigo sia legata alla leggenda della “Contessa triste” che probabilmente vaga ancora, come fantasma, per le suntuose stanze della residenza.<br>Il fatto risale al 1600 quando una contessa Nani residente a Venezia venne lasciata dal suo amato.<br>Disperata si lasciò andare ad una tale tristezza che si pesava fosse impazzita. Il fratello Giovanni le ordinò di ritirarsi con la sua dama di compagnia spagnola a Canda per ritrovare pace e serenità. Passarono mesi ma il suo dolore non si placò. Un bel dì, come d’incanto, ritornò ad essere allegra e iniziò ad organizzare feste e a ricevere ospiti. Un giorno le due donne uscirono dalla dimora per recarsi dal fabbro e qualcuno le sentì ordinare dei “rasuri”(rasoi) .<br>Ai ricevimenti la contessa, bella e gentile, conquistava i cuori di molti uomini e li ricambiava generosamente ma dopo una notte d’amore il malcapitato amante spariva. Si cominciò ,ben presto, che la contessa gettasse i suoi amanti nel pozzo dei rasoi e che i poveracci raggiungessero il vicino Canal Bianco sfilettati come pesci. Una vendetta, una patologia o un dolore incontenibile? Mah non si è mai saputo né mai si saprà. Una cosa è comunque certa: un bel giorno sparirono sia la contesa che la sua dama.<br>Probabilmente un amante più scaltro deve aver scoperto il gioco maldestro e si vendicò secondo il detto : “ MORS TUA VITA MEA!”</p>

External ID
01e07362-4528-49c7-aad5-a7ff16957475
Localita
Area turistica
CAP
45020
Immagine di copertina esterna
Comune
Canda
Informazioni importanti (nr. catalogo)

<p>Villa Nani Mocenigo, Bertetti<br> Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000737</p>

Castello Estense

Sottotitolo
Castello medievale
Coordinate geografiche
45.009867539391, 11.740413577385
Indirizzo
Via Mazzini, 18-30
Descrizione formattata

Tra il 1140 e il 1146, Guglielmo III&nbsp;Adelardi dei Marchesella fece costruire in Polesine delle strutture difensive, piccoli ma ben strutturati castelli per proteggere le sue proprietà dalle mire e dalle insidie degli Estensi. Di queste antiche fortificazioni rimane in Polesine soltanto il castello di Arquà Polesine, una delle realtà medievali più interessanti e meglio conservate del territorio. Soltanto con il definitivo passaggio ai Veneziani nel 1482, il complesso perde la funzione difensiva per essere trasformato in una vera e propria residenza nobiliare, di cui ancora oggi sono osservabili gli affreschi con scene mitologiche realizzati tra la seconda metà del XVI secolo e l'inizio del XVII. Attualmente il castello è proprietà e sede del Comune di Arquà Polesine.

External ID
969cbd48-0f57-4b56-8a7e-72f9a454b0a8
Localita
Area turistica
CAP
45031
Immagine di copertina esterna
Comune
Arquà Polesine
Informazioni importanti (nr. catalogo)

Castello Estense, Diedo, Da Mula, Traves dei Bonfili - Castello Estense, sede municipale <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000720

Villa Patella detta del Doge

Sottotitolo
Il Palazzo dei Patella è un imponente edificio costruito in età rinascimentale, con uno stile architettonico misto veneziano-ferrarese.
Recapito mail
llpp@comune.villadose.ro.it
Coordinate geografiche
45.073677, 11.8892854
Indirizzo
Piazza Aldo Moro, 24
Descrizione formattata

<p>Il Palazzo dei Patella è un imponente edificio costruito in età rinascimentale, con uno stile architettonico misto veneziano-ferrarese. Edificio maestoso e ben proporzionato presenta due facciate ben diverse tra loro. Quella prospicente il canale Adigetto ha lineamenti piuttosto severi sottolineati dalle bugne alle finestre e dalle porte arcuate. La facciata posteriore, più solenne, presenta cinque arcate a tutto sesto e una trifora al centro al primo piano, di sicura derivazione veneziana. </p> <p>Eccellenze della villa: L'edificio dal 1923 ospita la sede del municipio di Villadose. Al piano terra è presente il museo della "Centuriazione Romana" che custodisce, circa 400 reperti raccolti nella grande centuriazione romana individuata nelle campagne tra Adria e Rovigo. </p> <p>Il Gruppo Archeologico di Villadose ha allestito, per conto del Comune, "la Mostra Archeologica Didattica sulla Centuriazione Romana" che espone solo i reperti raccolti nella centuriazione suddetta, ed è ospitata nell'antica residenza della famiglia Patella, sede del Municipio dal 1923. I Patella si sono stabiliti a Rovigo e poi a Villadose dopo che Borso d'Este nel 1470 li ha investiti del feudo di Villadose. L'edificio è databile tra la fine del 1500 e l'inizio del 1600 e risente di influssi ferraresi. Il territorio comunale di Villadose è interamente occupato dall'antico disegno agrario e nelle maglie di cardini e decumani sono stati individuati ben 108 siti archeologici di età romana. Sono da visitare anche le sale del piano nobile. </p> <p>Eccellenze del contesto: Villadose è situato nella strada di collegamento centrale proprio a metà tra Rovigo e Adria, facilmente raggiungibili. E' inoltre attraversata dal fiume Adigetto e si ricordano le Ville ad architettura rurale che intorno ad esso si snodano dalla frazione di Canale di Villadose a quella di Cambio di Villadose. Poco distante dal centro ricordiamo Villa Frassino, villa ora sede di convention e matrimoni, ospitante la pianta di Frassino excelsior più antico della Provincia di Rovigo.</p>

External ID
a32b2308-45e0-4a60-8683-1250000fbaee
Localita
Area turistica
CAP
45010
Immagine di copertina esterna
Testo alternativo
Villa Patella detta del Doge
Orari di apertura

<p>Orario:dalle ore 8:00 alle ore 13:00</p> <p><b><i></i>Visite:&nbsp;</b>In orario di ufficio</p>

Comune
Villadose (RO)
Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Patella, detta “del Doge” (Municipio) - Cà Patella <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000759

Villa Badoer

Sottotitolo
Villa Palladiana Patrimonio UNESCO
Coordinate geografiche
45.030725052872, 11.640151072388
Descrizione formattata

<p>Arrivando a Fratta Polesine, città a 20 km circa da Rovigo, si ha l’impressione di essere stati trasportati in un’altra epoca. Il centro è infatti costellato da antiche dimore aristocratiche che risaltano in contrapposizione con il piatto paesaggio agrario circostante.</p><p>Villa Badoer, unico sito Unesco della provincia di Rovigo, realizzata da Andrea Palladio nel 1556, è il fulcro architettonico su cui è stato costruito il centro di Fratta Polesine.<br>La Villa spicca per la dominanza visiva sul paesaggio circostante, in quanto sopraelevata rispetto al piano campagna, essendo stata costruita su di un basamento di pietra al fine di salvaguardarla da eventuali esondazioni dei fiumi ed amplificarne l’impatto scenico.</p><p>La Badoera, come viene spesso chiamata, quasi fosse una personificazione, nata come azienda agricola per il controllo e la conduzione della terra è al contempo l’emblema dell’unione di Francesco Badoer e di Lucietta Loredan, esponenti di due importanti casate nobili veneziane, nonché dell’amicizia tra Francesco Badoer e il cognato Giorgio Loredan, legame questo celebrato dagli affreschi realizzati all’interno del piano nobile dal Giallo Fiorentino.</p><p>La Villa è un tripudio di sobrietà ed eleganza che ogni anno richiama turisti da ogni parte del mondo, interessati a vedere dal vivo l’opera del grande maestro, Andrea di Pietro dalla Gondola, a noi tutti noto come Palladio.</p>

External ID
8e629869-f8e0-4f2f-ab17-11a72d7637ab
Localita
Area turistica
Immagine di copertina esterna
Orari di apertura

<p><b>Orari di apertura:</b></p><p><b>Venerdì:</b> 9.30-13.00/14.30-18.00</p><p><b>Sabato e domenica:</b> 9.30-13.00/14.30-18.30</p><p>Chiuso il 25 dicembre, 1 e 31&nbsp;gennaio.</p><p>Aperture straordinarie su prenotazione per adulti e scolaresche.</p><p><b>Biglietto d’ingresso:</b><br>Intero: € 5,00<br>Ridotto: € 3,0 euro (under 18,&nbsp;soci FAI, soci Touring e gruppi superiori ai 25 pax)<br>Gratuito: bambini sotto i 6 anni, giornalisti con tesserino, diversamente abili e loro accompagnatore, guide e accompagnatori turistici autorizzati in accompagnamento ad un gruppo, residenti a Fratta Polesine, personale docente delle istituzioni scolastiche o universitarie, accademie, istituti di ricerca e di cultura italiani ed esteri se in accompgnamento ad un gruppo<br></p><p><b>FRATTACARD: € 9,00</b><br>Biglietto cumulativo: Villa Badoer, Museo Archeologico Nazionale, Casa Museo Giacomo Matteotti</p><p><b>VISITE GUDATE PER SINGOLI VISITATORI:</b> <b>€ 3,00</b></p><p>Sabato, domenica e festivi ore 11.00 e 16.00</p><p><b>Info e prenotazioni:&nbsp; </b></p><p>T. +39 366 3240619<br>M. <a href="mailto:info@villabadoer.it">info@villabadoer.it</a></p><p>Web <a href="http://www.villabadoer.it">www.villabadoer.it</a></p><p>&nbsp;</p&gt;

Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Badoer detta “La Badoera” - Villa Badoer detta “La Badoera” <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000750