Villa Maffei, Bevilacqua, Zamboni, Benini
<p>L'attuale villa sorse nel 1776 opera di Carlo Maffei e dell'architetto Pellesina. La costruzione viene definita elegante e fu conclusa agli inizi del 1800. Ha affreschi di Andrea Porta del 1786 che riprendono paesaggi del paese. Davanti ha un giardino con una secolare magnolia e un piccolo parco è sul nord della villa. </p> <p>Il corpo principale, a pianta rettangolare, elevato su tre piani, presenta la facciata principale rivolta a sud. Questa è suddivisa da sette assi di aperture, di cui la centrale del pianterreno con portale ad arco inquadrato da due pilastri tuscanici ribattuti.</p> <p>Il fianco ovest della villa si prolunga in un’ala dove il piano nobile è segnato da una loggia (oggi in parte tamponata) a tre fornici con conci rustici sugli archi e nei pilastri di sostegno, uniti da balaustra in pietra. A questo corpo è ortogonale il frammento di un’ala non finita cui è contigua la barchessa con portico ad archi su pilastri bugnati. La barchessa è quindi conclusa dalla torre colombara, oltre la quale si sviluppano altri edifici rustici di minore interesse.</p> <p>La facciata posteriore della villa, rivolta a nord sul piccolo parco, presenta caratteri simili a quella principale, manca però la loggia nel corpo contiguo.</p> <p>L’interno della villa presenta la tradizionale pianta tripartita con salone passante. Quello del pianterreno è decorato da quadrature architettoniche che, nei quattro grandi riquadri delle pareti lunghe e nei quattro sovrapporta, racchiudono paesaggi a fresco di Andrea Porta, datati 1786.</p> <p>Committenti del rinnovamento del complesso sono stati agli inizi del ‘700 i marchesi Maffei ai quali sono subentrati i Bevilacqua, fautori di altri lavori, e quindi altre famiglie. </p> <p>La villa è sede municipale dal 1991.</p>
<p>Orari di apertura: Dal lunedì al sabato dalle ore 9,00 alle ore 12,00 Il giovedì dalle ore 16,00 alle ore 18,00 </p> <p>Visite: Completamente orario d'ufficio</p>
Villa Maffei, Bevilacqua, Zamboni, Benini - Villa Maffei <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000580
Villa Querini Stampalia, Montanari, Taccoli, detta “Persa”
<p><b><i></i>Eccellenze della villa: </b>Chiesa benedettina del 1000 Affreschi del Falconetto (1400) Portale d’ingresso (1501) Pozzo e barchesse del 1500 Le facciate merlate della Villa (1500) I saloni delle feste La soffitta monumentale con panoramica a 360° Brolo, giardino e aia</p><p><b><i></i>Eccellenze del contesto: </b>Antica Chiesa parrocchiale di Pressana, Villa Grimani a Pressana, Villa Cainacqua a Caselle di Pressana, Museo Archeologico di Cologna Veneta, Città murata di Montagnana, Monastero di San Salvaro, Castello di Bevilacqua.</p>
Dalle 9 alle 20 tutti i giorni con prenotazione consigliata. Prenotazione obbligatoria per i gruppi.
Ingresso e visita guidata: 3 euro.
Villa Querini Stampalia, Montanari, Taccoli, detta “Persa” - Villa Querini Stampalia <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001158
Villa Medici - Bresciani
<p>È un palazzo bello e maestoso datato 22 agosto 1492 e che fu abitato prima dai conti <b>Medici</b> di Verona, in seguito dalla famiglia <b>Grigolli</b>, finché non fu posseduta dalla famiglia <b>Bresciani</b> che lo donò al comune perché divenisse sede di una scuola materna intitolata ad "Antonietta Grigolli Bresciani".</p><p><br>L' edificio, di notevole interesse architettonico, è sostenuto da costruzioni a volto; il piano terra è a volti di vario tipo, il primo piano invece ha pavimenti in cotto e soffitti originali, in parte dipinti a spigolo vivo. Costruita da Luigi Bergamini nel 1867, ha un ampio parco ed è situata di fronte al palazzo municipale. <br></p>
Visite su prenotazione tel. 044280055
Villa Medici, Bresciani - Villa Medici Bresciani <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500004923
Villa Murari Bra detta "La Mattarana"
<p>ll primo documento risale al 03 gennaio 1255 quando Bartolomeo Visconti lascia in dote alla zia, suor Maura, l'insediamento originario della villa. La volgarizzazione del nome della badessa "Mater Maura" darà origine al nome di questa dimora. Lo sviluppo architettonico definitivo le viene conferito nel XV secolo, mentre gli affreschi al suo interno vengono eseguiti nel corso del 1500 su commissione dei conti Murari dalla Corte Brà e sono attribuiti a Bernardino India e alla scuola di Paolo Caliari detto il "Veronese".</p><p><b><i></i>Eccellenze della villa: </b>La villa risulta di particolare interesse per la struttura architettonica risalente al XV secolo caratterizzata da tre torri e per gli affreschi interni del XVI secolo che decorano le sale e la cappella gentilizia.</p>
<p><b>In auto: </b>Dal casello autostradale Verona est: tangenziale est Valpantena; terza uscita via Mattarana. Da Verona centro: viale Venezia; via Unità d'Italia; tangenziale est Valpantena; prima uscita via Mattarana.</p><p><b><i></i>In aereo: </b>Tangenziale per Verona; via Faccio; lungadige Galtarossa; via Torbido; viale Venezia; via Unità d'Italia; tangenziale est Valpantena; prima uscita via Mattarana.</p><p><b><i></i>In treno: </b>Via Faccio; lungadige Galtarossa; via Torbido; viale Venezia; via Unità d'Italia; ring road est Valpantena; prima uscita via Mattarana.</p><p><b><i></i>In autobus: </b>Linea ATV direzione Ferrazze.</p>
Euro 8,00 a persona.
Villa Sagramoso Perez Pompei
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Villa Sagramoso Perez Pompei sorse alla fine del ‘600 per volere di Giunio III, Conte di Illasi, e fu commissionata all’ architetto Pellesina, autore di parti della reggia di Versailles, di Villa Sigurtà e della chiesa di S. Nicolò a Verona.</p> <p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Estintasi la famiglia Pompei passò in eredità ai cugini Perez e ai loro discendenti Sagramoso, che ancora oggi vi risiedono. <br>Si trova a circa 200 m dal centro del paese. </p> <p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Ha l’aspetto di un palazzo di città. E’ formata da un corpo centrale e da due ali, da lunghe barchesse e scuderie. <br>Il suo corpo centrale, a tre piani, ha un portico con cinque archi, accanto al quale è disposta una doppia coppia di aperture rettangolari con eleganti cornici in pietra. Lungo il piano nobile si dispone una serie di finestre contornate da una semplice cornice lineare in pietra. Le due ali sono arretrate rispetto al fronte principale. L’ala di sinistra è la parte più antica del complesso e risale al 1615. In corrispondenza del primo piano presenta un alto loggiato dorico. Al suo interno si trovano ampi saloni, gallerie e stanze decorate da un ciclo di affreschi settecenteschi. Decorazioni neoclassiche abbelliscono la sala da pranzo e il salotto al piano terra.<br> <br>Nel grande parco secolare, con giardino all’italiana di 60 ettari, si trova un ampio sentiero della lunghezza di 5 km che parte dalla villa e conduce fino al castello scaligero. La vegetazione appare in parte spontanea, in parte potata con regolarità. Lungo il cammino si può intravedere un fossato che un tempo era un laghetto, con la stessa forma del lago di Garda.</p> <p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Il padiglione in stile orientale che un tempo ospitava le serre, adiacente al giardino all’italiana, è stato recentemente trasformato in ristorante. </p>
<p>E' possibile effettuare una visita guidata nella villa previa prenotazione, con gruppi di almeno 10 persone. Il costo è €10 a persona.</p> <p>E' possibile visitare SOLO il parco previa prenotazione e con gruppi di almeno 10 persone. Il costo è €5 a persona.</p> <p>Per ulteriori informazioni contattare il numero sopraindicato.</p>
Villa Perez Pompei Sagramoso<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500004958
Villa Bernini Buri
<p>Villa veneta del '700 in località Bosco Buri nei pressi del borgo di San Michele Extra a Verona. </p><p>E' un complesso monumentale formato dalla casa patronale, dalla cappella, dai rustici, dalle scuderie, dalle stalle, dalla casa del fattore, e dalla barchessa, circondata da 300 ettari di campagna e da un parco all’inglese in gran parte alberato anche con alberi esotici che, dalle sponde del fiume Adige, si estende per circa 25 ettari. </p><p>Punto di incontro di Enti ed Associazioni presenti sul territorio di Verona (tra le quali la Diocesi di Verona, ACLI Verona, AGESCI, Banca Popolare Etica, Federazione Veronese del Volontariato ed altre ancora). </p>
Villa Buri, Spolverini, Bernini Buri - Villa Buri <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000992
Villa Grimani, De Grandi
<p><b><i></i>Eccellenze della villa: </b>Gli interni sono ricchi di affreschi; la loggia è decorata con paesaggi archeologici della romanità con anfiteatro, obelisco ecc. Il salone centrale propone, invece, quattro episodi che celebrano le glorie della famiglia dei Grimani, scene di guerra con incendio di un castello (forse quello di Cologna con la sua fortezza), l’incoronazione di un personaggio che ha deposto l’armatura (un doge Grimani) e la costruzione di una grande opera edilizia (forse la fortezza di Palmanova).</p><p><b><i></i>Eccellenze del contesto: </b>La presenza di altre due ville venete storiche, la Villa Cainacqua, ora Bergamasco Martello (Caselle di Pressana) Villa Querini – Stampalia ora Baldisserotto (Pressana).</p>
Dalle 16.00 alle 18.30.
<p>Ingresso gratuito. </p>
Villa Grimani, De Grandi - Villa Grimani, De Grandi <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001179
Villa Mosconi, Bertani
<p>Nel cuore della Valpolicella Classica, culla di vini importanti quali l’Amarone, si erge Villa Novare, un complesso monumentale di tutto rilievo, che si colloca al centro di una verde conca delimitate da pendici boscose e da splendidi vigneti. L’impianto architettonico fu eretto nella prima metà del Settecento e si compone sia della villa padronale con una cappella consacrata e un parco secolare, che di una cantina ancora oggi perfettamente funzionante. </p> <p>Eccellenze della villa: L’interno ha subito molti rimaneggiamenti nel tempo, che hanno lasciato solo tracce delle decorazioni del Seicento o quelle più recenti dell’Otto-Novecento. Il salone delle Grazie, dove si notano i due stemmi dei Mosconi, comprende in altezza due piani della villa, divisi dalla balaustra in legno dipinto che li suddivide in due fasce orizzontali sovrapposte: - nella parte inferiore domina l’uso del finto bugnato; - nella parte superiore si trovano architetture fantastiche a trompe l’oeil, che danno una connotazione prospettica all’insieme. Le quattro stagioni e quindi lo scorrere del tempo (con un chiaro riferimento al contesto agricolo nel quale ci si trovava e ancora ci si trova) rappresentano il tema principale dell’affresco sul soffitto. Alla fine del Settecento anche a Verona cominciarono a diffondersi complessi naturalistici in armonia con la moda del tempo (inizio del Romanticismo), che vedeva prevalere il giardino all’inglese (paesaggistico, romantico, con piante esotiche, viali, luoghi isolati, finti angoli archeologici) su quello italiano, prevalentemente verde e regolare. Sulla quella scia i fratelli Giacomo e Guglielmo Mosconi sistemarono i terreni retrostanti alla villa, dando loro una duplice destinazione, di giardino e di bosco e costruirono il laghetto con l’isoletta al centro. </p> <p>Eccellenze del contesto: Verona, la Valpolicella e le sue dimore storiche.</p>
<p>Orari di apertura: Lunedì-Giovedì 8,30-17,00 Venerdì 8,30-13,30 Sabato solo il mattino, orario da concordare. <br>Visite: Il piano terra della dimora, il parco e la cantina.</p>
Villa Mosconi, Bertani - Tenuta Novare di Valpolicella srl <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000915
Villa da Sacco detta "La Valverde"
<p>La Valverde è una corte rurale costituita da un insieme di edifici organizzati in un sistema a corte e strettamente legati alla produzione agricola. Il nucleo più antico risale ai primi anni del ‘500 quando era appena iniziato il trasferimento degli interessi delle grandi famiglie mercantili veneziane verso la terraferma, con lo sviluppo di una nuova e importante economia agraria. La villa padronale, che costituisce il nucleo più antico delle corte ed è ancora abitata dai proprietari, conserva intatta la sua bellezza originale con i grandi camini in pietra, i soffitti a cassettoni dipinti e i fregi della scuola di J. Ligozzi.</p><p>Tutto il complesso, comprese le abitazioni dei <i>lavorenti</i> e gli spazi per le attività produttive, come la <i>tinazzara</i>, la cantina storica, e la cappella, sono stati oggetto di un importante restauro che venne iniziato nei primi anni ’60 e che prosegue tutt’ora.</p><p>Il cortile, un tempo occupato dall’assolata aia in mattoni, è oggi un giardino ricco di piante e profumi.</p><p>La villa è visitabile solo su prenotazione tel <b>+39 045 526499</b>.</p>
<p>La Valverde si trova poco lontano dalle mura di Verona e può essere raggiunta:</p><ul><li><b>Dall’autostrada Milano–Venezia</b>, uscire a Verona Est. Imboccare la Tangenziale Est ed uscire a Montorio-Caserma Duca. Voltare a destra e la villa è poco più avanti alla vostra sinistra (10 minuti dal casello)</li> <li><b>Dall’aeroporto di Verona</b>. Prendere la Tangenziale Sud ed uscire a San Martino Buon Albergo. Da lì imboccare la Tangenziale Est e seguire le indicazioni come sopra (20 minuti)</li> <li><b>Con i mezzi pubblici</b>. La linea urbana n.13 ferma ogni 15 minuti a pochi metri dal cancello d’ingresso (20 minuti dal centro città)</li> <li><b>In bicicletta</b>. Dalla città seguire la pista ciclabile per Montorio che passa proprio davanti alla villa.</li> </ul> <p>Il cancello d’ingresso al numero 23 è quello più vicino al semaforo verso Verona.</p>
Villa Da Sacco detta La Valverde - Villa La Valverde <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500005053