Riviera del Brenta

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Castello di Stigliano

Sottotitolo
Il castello di Stigliano è un fortilizio medievale sito nell'omonima frazione di Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia. Sotto la dominazione della Serenissima è stato adattato a palazzo signorile, assumendo l'aspetto di una villa veneta.
Coordinate geografiche
0, 0
Indirizzo
via Noalese, 7
Descrizione formattata

Le origini del castello vanno collocate in epoca romana, quando la costruzione veniva utilizzata come una fortificazione.<br>Durante il corso dei secoli il complesso passò tra le mani di vari proprietari. Nel 1152 al vescovo di Treviso, dal 1158 ne furono vassalli i Tempesta e nel gennaio 1220, il conte Guido ne cedeva i diritti ad Aldevrandino da Superno. Sorto in posizione strategica, al confine tra i territori di Treviso e Padova, fu teatro di numerose battaglie. Conquistato definitivamente dai Veneziani, nel Seicento, il complesso passò ai Venier che attuarono rimaneggiamenti.<br>Dopo un lungo periodo di abbandono, di recente, grazie al lavoro di ristrutturazione di Paolo Bertan, il palazzo ha subito ulteriori adattamenti per essere adattato a struttura ricettiva. Oggi il castello offre ai suoi ospiti ampie sale che, caratterizzate da arredamenti d’epoca, donano agli ospiti tutta l’atmosfera degli antichi fasti accogliendoli per ricevimenti, banchetti nuziali, incontri di lavoro. La cucina del castello regala straordinari momenti culinari, preparando piatti tradizionali veneti e classici della cucina nazionale e studiando, su richiesta, menù personalizzati.<br>Il ristorante dispone di numerosi coperti suddivisi in varie stanze climatizzate sia d’estate che d’inverno, compreso il parco all’aperto perfetto per la bella stagione. Insomma il luogo ideale per cene, rinfreschi, buffet, feste di laurea e matrimoni.&nbsp;

External ID
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Area turistica
CAP
30036
Immagine di copertina esterna
Testo alternativo
Castello di Stigliano
Comune
Santa Maria di Sala VE

Villa Venier Contarini

Sottotitolo
Villa Veneta cinquecentesca edificata sulla riva sinistra del Brenta dalla famiglia Venier e da questa abitata per circa due secoli.
Recapito mail
segreteria@irvv.net
Coordinate geografiche
45.4318667, 12.1123202
Indirizzo
Via del Capitello Albrizzi, 5
Descrizione formattata

<p>La Villa nel 1700 passò di proprietà ai Contarini di San Trovaso e poi dei Barbarigo di Padova. In quel periodo Orsetta Barbarigo vi organizzava delle sontuose feste e recite. In seguito, venne abitata dai Manin, poi dai Cipollato. Successivamente la cantante Adelaide Borghi-Mauro se la fece donare da un ammiratore. Tra la fine dell’ottocento e ed il 1955 l’abitarono altre famiglie: Guadalupi, Menin, Rampazzo (1921) e Capuzzo (dal 1933 al 1955). Passò poi alla Congregazione delle Suore Domenicane della Beata Imelda, attualmente di proprietà della Regione Veneto.&nbsp;<br></p><p>Il complesso della Villa, inserito in un discreto parco, è costituito da un corpo centrale inizialmente a pianta quadrata, da due foresterie o Barchesse staccate e da un Oratorio con annesse adiacenze sul lato est. Nell’incisione lasciata dal Coronelli nel 1709 il corpo centrale appare costituito da piano terra, primo piano, secondo piano sottotetto con finestre quadrate, tetto a quattro falde. Il Costa nella sua incisione del 1750 ci mostra invece il secondo piano di proporzioni maggiori e in terzo piano sottotetto a crociera. Attualmente il corpo centrale è a pianta rettangolare perché nei primi dell’ottocento fu ampliato con l’aggiunta ai due lati di piccole stanze per tutta l’altezza. Forse questo ampliamento è opera dell’architetto Carboni il quale, e questo è certo, aggiunse dei porticati per congiungere le due Barchesse al corpo centrale. La Barchessa o foresteria di sinistra (ovest) è costituita da un piano seminterrato con soffitto a volta, da tre saloni decorati ad affresco aventi sul davanti un porticato a cinque campate ad arco ora chiuso da serramenti in legno. La Barchessa di destra (est) è costituita da un salone pure decorato ad affresco, da scuderie, da magazzini, e sul piano sottotetto da stanze per la servitù. Essa pure è dotata di un porticato a sette campate ora chiuso in parte da serramenti e in parte (ultimi due archi) da muratura. L’Oratorio che attualmente esiste all’angolo sud-est della proprietà venne ricostruito nel 1752.</p>

External ID
79f25cf5-a207-4160-8d5d-33bbc3a7dd7b
Localita
Area turistica
CAP
30034
Immagine di copertina esterna
Testo alternativo
Villa Venier Contarini_1
Orari di apertura

<b>Apertura speciale prime domeniche del mese:</b> da aprile 2025 a gennaio 2026 dalle 11:00<br>alle 18:00, orario continuato con <b>ingresso gratuito</b><br>• <b>Apertura ordinaria tutti i sabati e le domeniche nei mesi di aprile, maggio, giugno,</b><br><b>luglio, settembre e ottobre: </b>dalle ore 15:00 alle 18:00, con <b>ingresso a pagamento</b><br>secondo il tariffario delle aperture<br>• <b>Speciale aperture in occasione di festività: </b>21 aprile (Lunedì dell’Angelo), 25 aprile (Festa<br>della Liberazione), 1 maggio (Festa dei Lavoratori), 2 giugno (Festa della Repubblica), 1<br>novembre (Festa di tutti i Santi), 8 dicembre (Festa dell'Immacolata Concezione). Orario<br>continuato dalle 11:00 alle 18:00, con <b>ingresso a pagamento </b>secondo il tariffario delle<br>aperture

Comune
Mira VE
Costo

A. <b>ADULTI (maggiorenni): </b>€. 5,00<br>B. <b>GRUPPI FAMIGLIA (Genitori e Figli):</b><br>• 3 persone €. 10,00<br>• 4 persone €. 12,00<br>• 5 persone €. 15,00<br>• Oltre le 5 persone €. 20,00<br>C. <b>STUDENTE UNIVERSITARIO (italiano o estero): </b>€.2,00<br>D. <b>ISCRITTO ad Enti e Associazioni di Tutela e Valorizzazione Beni Culturali,</b><br><b>Ambientali, Paesaggici convenzionati con I.R.V.V.: </b>€. 2,00<br>E. <b>COMITIVE (max. n. 25 persone per Gruppo) (oltre tale numero i gruppi verranno</b><br><b>suddivisi e la visita scaglionata per esigenze di tutela e sicurezza): </b>€. 75,00<br>F. <b>VISITE SCOLASTICHE per classe (max n. 25 persone) (oltre tale numero i gruppi</b><br><b>verranno suddivisi e la visita scaglionata per esigenze di tutela e sicurezza): </b>€<br>25,00<br><b>G. Biglietto cumulativo </b>“<b>TOUR Ville Venete IRVV” se attivo e con validità entro il</b><br><b>31.12 dell</b>’<b>anno di acquisto, nei limiti dei termini di apertura stagionale di ogni</b><br><b>singolo complesso:</b><br>• Villa VENIER-CONTARINI a Mira (VE) Villa POJANA a Pojana Maggiore (VI) Villa NANILOREDAN<br>a Sant’Urbano (PD): €. 10,00<br>• Villa VENIER-CONTARINI a Mira (VE) Villa POJANA a Pojana Maggiore (VI)€. 7,00<br><b>Gratuito: BAMBINI E RAGAZZI SOTTO I 18 ANNI</b><br><b>ADULTI OLTRE I 65 ANNI</b><br><b>DISABILE e/o FRAGILE (persone affette da gravi patologie con necessità di</b><br><b>terapie salvavita - compreso un accompagnatore)</b><br><b>Stato in GRAVIDANZA</b><br><b>Giorno del COMPLEANNO</b><br><b>ANNIVERSARIO di matrimonio</b>

Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Michiel, Venier Contarini - Villa Venier Contarini <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500004553

Villa Farsetti, Selvatico

Sottotitolo
Celebre Villa fatta costruire dal colto abate Filippo Farsetti sul luogo del precedente palazzo dei Sala.
Recapito mail
biblioteca@comune-santamariadisala.it
Coordinate geografiche
45.5070105, 12.0332479
Indirizzo
Via Roma, 5
Descrizione formattata

<p>L’abate Farsetti chiamò da Roma l’architetto Paolo Posi che progettò il maestoso palazzo in stile rococò, ornandolo con trentotto colonne provenienti dal Tempio della Concordia di Roma. </p><p>L’abate fece, inoltre, costruire un meraviglioso giardino, un orto botanico di considerevole estensione ed interesse, cedraie, serre, boschetti ed un labirinto. Su una collinetta, formata dal materiale di scavo di un laghetto ovale, innalzò un tempietto che raffigurava le terme romane. Fece costruire, poi, un ampio terrapieno (anch’esso ovale) che circondò con un filare di tassi sagomati ad arco a richiamare un anfiteatro romano. Nelle vicinanze riprodusse i resti dei templi di Diana e di Giove Tonante. </p><p>Di tutta questa opera, rimangono oggi il palazzo centrale, la foresteria, due serre di agrumi e la scuderia.<br></p>

External ID
cb323b6c-d391-4855-9ff2-16390d1e9b98
Area turistica
CAP
30036
Immagine di copertina esterna
Orari di apertura

Tutti i giorni dalle 08:00 alle 19:00.

Comune
Santa Maria di Sala (VE)
Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Farsetti, Selvatico<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000664

Museo Nazionale Villa Pisani

Sottotitolo
I Pisani di Santo Stefano, cui si deve la costruzione della Villa, costituivano un importante ramo del casato Pisani, antica famiglia patrizia veneziana, che, caduti in rovina, furono costretti a vendere la Villa a Napoleone Bonaparte l’11 gennaio 1807.
Recapito mail
info@museovillapisani.it
Coordinate geografiche
45.4083636, 12.0123531
Indirizzo
Via Doge Pisani, 7
Descrizione formattata

<p>I Pisani di Santo Stefano, cui si deve la costruzione della villa, costituivano un importante ramo del casato Pisani,&nbsp;<b>antica famiglia patrizia veneziana</b>. Arricchitisi enormemente nel corso del Trecento grazie ai traffici commerciali e alle rendite immobiliari, nel Quattrocento divennero proprietari di un ampio feudo nella bassa padovana e nello stesso giro d'anni intrapresero anche la costruzione del grande palazzo veneziano di Campo Santo Stefano (l'attuale conservatorio "Benedetto Marcello"), che giunse a termine solo nel Settecento. E fu proprio quest'ultimo il secolo d'oro della famiglia, che arrivò a ricoprire le più alte cariche della Repubblica di Venezia.&nbsp;<b>Alvise Pisani</b>&nbsp;(1664 - 1741) fu ambasciatore alla corte del Re Sole, il quale fu padrino di uno dei suoi figli, e venne poi&nbsp;<b>eletto doge nel 1735</b>. Ma la decadenza era già alle porte: il crollo della Repubblica (1797) prima, il vizio del gioco poi spinsero i Pisani a indebitarsi rovinosamente. Fu per questo che si trovarono costretti a vendere la villa a&nbsp;<b>Napoleone Bonaparte&nbsp;</b>che era diventato&nbsp;<b>re d'Italia</b>&nbsp;nel 1805, l'11 gennaio 1807, per 1.901.000 di lire venete.</p><p>La villa venne quindi donata dall'imperatore Bonaparte al figliastro <b>Eugenio di Beauharnais</b>, vicerè d'Italia, il quale commissionò una serie di lavori di ammodernamento che cambiarono l'aspetto di molte sale della residenza e del parco. </p><p>Nel 1814 le sorti dell'Europa, decise a Waterloo, portarono a Villa Pisani la famiglia imperiale asburgica, ora divenuta signora del regno Lombardo-Veneto. La dimora divenne così luogo di villeggiatura prediletto <b>dall'imperatrice d'Austria Marianna Carolina </b>e ospitò l'intero gotha dell'aristocrazia europea, dal <b>re di Spagna Carlo IV</b>, allo <b>zar di Russia Alessandro I</b>, dal <b>re di Napoli Ferdinando II</b>, al <b>re di Grecia Ottone </b>e molti altri. La brillante atmosfera di vita di corte ebbe termine nel 1866, quando il Veneto venne annesso al regno d'Italia. La Villa non entrò a far parte dei beni della corona di casa Savoia ma divenne invece <b>proprietà di stato</b>, perdendo così la sua funzione di rappresentanza. Non più abitata, <b>divenne museo nel 1884 </b>e fu meta di visita di personaggi quali <b>Wagner, D'Annunzio </b>(che vi ambientò una scena fondamentale del suo romanzo Il Fuoco), <b>Mussolini e Hitler </b>(il cui primo incontro ufficiale avvenne qui, nel 1934), <b>Pasolini </b>(che girò nelle sale della villa e nel parco un episodio del suo film Porcile). </p><p>Il <b>piano nobile</b>, formato da trenta sale, conserva affreschi, dipinti e arredi originali. Un grande sfarzo è raggiunto nella sala da ballo, posta al centro dell'edificio. <b>Giambattista Tiepolo</b>, massimo esponente della pittura settecentesca in Italia, vi affrescò, sul soffitto, la <b>Gloria della famiglia Pisani</b>, capolavoro salvo per miracolo, dal momento che ai primi dell'Ottocento stava per essere eliminato, nell'ambito del grandioso progetto di ammodernamento dell'edificio voluto da Eugenio di Beauharnais. Di particolare interesse è <b>l'appartamento napoleonico</b>, ricco di tesori: il grandioso letto a baldacchino sormontato dall'iniziale dell'imperatore, gli splendidi cassettoni opera dell'intarsiatore lombardo Giuseppe Maggiolini, prediletto dalle corti europee, i monocromi di Giovanni Carlo Bevilacqua che narrano il mito di Eros e Psiche ed i preziosi mobili in stile Impero realizzati appositamente per villa Pisani. All'interno della Sala da Pranzo la tavola è apparecchiata con un servizio di piatti usato dalla corte napoleonica. </p><p>Il <b>parco</b>, vincitore del premio “Parco più bello d'Italia 2008”, occupa un'intera ansa del naviglio del Brenta, per un'estensione di ben <b>11 ettari </b>e un perimetro esterno di circa 1.500 metri. Venne realizzato su progetto dell'architetto padovano <b>Girolamo Frigimelica </b>de' Roberti. Nel Settecento la spettacolare vista era arricchita da broderies con grandi statue colossali ai lati. L'organizzazione del parco per lunghe prospettive richiama i modelli francesi applicati da Andrè Le Nôtre a Versailles e si incrocia con la tradizione veneta del giardino cintato, aperto mediante portali e finestre che prolungano le viste sul Brenta. L'Ottocento austriaco si caratterizzerà, invece, per la grande attenzione dedicata alla botanica in vaso e in terra, con le serre tropicali e l'inserimento di grandi esemplari arborei, prima che il revival del '900 introducesse lunghe siepi di bosso e la grande vasca d'acqua del parterre.<br></p>

External ID
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Localita
Area turistica
CAP
30039
Immagine di copertina esterna
Orari di apertura

<p><b>Da domenica 27 ottobre 2024 a sabato 29 marzo 2025</b>&nbsp;l'orario sarà il seguente:<br><br>-&nbsp;<b>DAL MARTEDI' AL GIOVEDI'</b>, dalle 9.00 alle 14.00;<br>-&nbsp;<b>DAL VENERDI' ALLA DOMENICA e nei FESTIVI</b>, dalle 9.00 alle 18.00 (l'ultimo ingresso alla villa e al parco è alle ore 17:00 con uscita obbligatoria entro le ore 18.00)<br>-&nbsp;<b>CHIUSURA SETTIMANALE</b>: lunedì (aperto i lunedì festivi con chiusura posticipata al martedì).</p><p><b>Da domenica 30 marzo a 25 ottobre 2025</b>&nbsp;l'orario di apertura al pubblico del museo sarà il seguente:<br><br>-&nbsp;<b>DA MARTEDI' A DOMENICA</b>&nbsp;dalle 9,00 alle 20,00 (la biglietteria chiude alle ore 19:00) USCITA OBBLIGATORIA DAL PIANO NOBILE DELLA VILLA ENTRO LE 19:30<br>-&nbsp;<b>CHIUSURA SETTIMANALE</b>: lunedì (aperto i lunedì festivi con chiusura posticipata al martedì).</p><p><b>Ultimo accesso consentito alla biglietteria un'ora prima della chiusura</b>.</p>

Comune
Stra (VE)
Costo

<p>Aperta i lunedì festivi, con chiusura il martedì.</p><p><b>Biglietto intero: </b>14.00€</p><p><b>Biglietto solo Parco:</b> 8.00€</p><p><b>Biglietto ridotto Villa + Parco:</b> 8.00€&nbsp;(possessori di AREA ARTE CARD e residenti Unione dei comuni della Riviera del Brenta e Terra del Tiepolo: residenti nei comuni di Campagnalupia, Campolongo, Camponogara, Dolo, Fiesso, Fossò, Martellago, Mira, Mirano, Noale, Noventa Padovana, Pianiga, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea, Stra, Vigonovo).</p><p><b>Biglietto ridotto Villa + Parco:&nbsp;</b>€ 4,00 (giovani 18-25 anni).</p><p><br><b>Biglietto gratuito</b>: per i minori di 18 anni e per quanto previsto dalla legge; Possessori di Venetian Heritage Membership Card (valida per due persone) e&nbsp;visitatori ogni prima domenica del mese</p><p><br></p><p><br></p>

Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Pisani, detta "Nazionale" - Museo Nazionale Villa Pisani <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001614