Villa Ca' Dotta
<p>Il nome di Villa Ca' Dotta significa: "La Casa dei Dotto". <br>I Dotto erano dei nobili appartenenti ad una ricca famiglia padovana, i quali ebbero in eredità da un'altra importante famiglia vicentina, i Proti, una proprietà terriera. Furono in seguito i Dotto ad erigere in questo luogo ameno la casa domenicale a cui venne attribuito il nome di Ca' Dotta.</p><p><br>Dopo diverse successioni patrimoniali Villa Ca' Dotta cominciò a cadere in disuso, sino a quando l'ultimo proprietario decise di lasciarla in dono al Comune di Sarcedo, auspicando una ristrutturazione che portasse l'edificio a diventare di utilizzo pubblico a scopo socio sanitario.</p><p><br>Il Comune di Sarcedo decise di ristrutturare la villa grazie anche ad un finanziamento pubblico, per poi destinarla all'uso auspicato dal donatore. Vista la difficoltà di destinare l'edificio, per motivi strutturali, ad altri usi, Comune, ULSS 7 e Regione del Veneto avviarono un altro progetto: Ca' Dotta diventò un luogo per la popolazione prevalentemente in età scolastica, per promuovere stili di vita sani in modo "originale".<br> </p>
<p>Le prenotazioni dei percorsi specifici per promuovere stili di vita sani,avvengono di norma tramite i servizi di prevenzione delle singole Aziende ULSS Venete o tramite la mail <a href="mailto:cadotta@aulss7.veneto.it">cadotta@aulss7.veneto.it</a>.</p> <p>E' inoltre possibile celebrare dei matrimoni presso villa Cà Dotta nella cosiddetta <i>“sala del caminetto”</i> o nel "parco di Villa Cà Dotta" limitatamente alle giornate di venerdì, sabato e festivi.</p> <p>venerdì dalle ore 8:00 alle ore 13:00; sabato dalle ore 10:00 alle ore 18:30; domenica e festivi: dalle ore 10:00 alle ore 13:30. </p>
Balardi, Zironda, Gechelin, detta Villa "Cà Dotta" - Villa “Ca’ Dotta” <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001975
Villa Godi Malinverni
<p><b>ORARIO VISITE VILLA<br></b>Villa Godi effettua aperture straordinarie, in qualsiasi periodo dell'anno su richiesta e previa prenotazione, sia per visite di gruppo che individuali.<br><br><b>Da Maggio a Settembre</b><br>Martedì: 15 - 19<br>Sabato: 9 - 14<br>Domenica e Festivi: 10 - 19<br><br><b>Marzo, Aprile,<br>Ottobre e Novembre</b><br>Martedì: 14 - 18<br>Sabato: 9 - 14<br>Domenica e Festivi: 14 - 18<br><br><b>INFO E PRENOTAZIONI</b><br>Telefono: +39.0445860561<br>Telefono: +39.3393429942<br>E-mail: info@villagodi.com</p> <p> </p>
Villa Godi, Porto, Piovene, Valmarana, Malinverni - LE COLLINE DEL PALLADIO SRL <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001010
Villa Forni Cerato
<p>Villa Forni Cerato fu costruita attorno al 1565 rielaborando un edificio preesistente, su commissione di Girolamo Forni, un ricco commerciante di legnami ma senza titolo nobile, caso più unico che raro per le ville palladiane. Forni era in rapporti d'affari con Andrea Palladio come fornitore di legname, e questo è uno dei motivi che spingono la maggior parte dei critici ad attribuire il progetto di questa villa allo stesso Palladio; il disegno della villa è peraltro incluso ne "<i>Le fabbriche e i disegni di Andrea Palladio</i>" di Ottavio Bertotti Scamozzi. <br>È probabile che l'asciutto minimalismo dell'edificio rispecchiasse lo status sociale borghese del proprietario.<br>L'edificio è inserito dal 1996 nella lista dei patrimoni dell'umanità di UNESCO.<br>Il linguaggio della Villa ha generato dubbi sull'effettiva paternità palladiana, così come la planimetria semplice dell'edificio. In realtà, la Villa è l'esito della ristrutturazione della casa preesistente e il punto di vista va rovesciato, cogliendo l'intelligenza palladiana nel trasformare vincoli condizionati in opportunità espressive. <br>Al tempo la Villa possedeva una ricca decorazione scultorea, in parte opera documentata di Alessandro Vittoria. I vicini rustici e la colombara sono diroccati. Villa Forni Cerato è sempre stata oggetto di studio e analisi storiografiche.</p>
Visitabile solo l'esterno
Villa Forni, Cerato, Conedera, Caimeri, Lando - Villa Forni Cerato <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001776
Villa Capra Bassani
<p>La Villa venne edificata nel 1764 dall'architetto conte Orazio Claudio Capra con interventi di Francesco Muttoni e Ottavio Bertotti Scamozzi.</p><p>Villa Capra Bassani è un esempio di villa neoclassica chiaramente ispirata alle architetture palladiane. <br>La Villa è dotata di un'ampia scalinata fiancheggiata da statue che conduce al pronao ionico. Il giardino è limitato da una peschiera sul ponte dalla quale si apre il cancello d'ingresso. Particolarmente belle le statue del frontone e dei poggi della scalinata.</p> <p>Il Salone si arricchisce al sommo delle pareti con monocromi raffiguranti scene mitologiche che rappresentano le Metamorfosi di Ovidio e un vivacissimo affresco con Fetonte che precipita dal carro colpito dal fulmine di Zeus. <br>Di particolare interesse sono l'altare e la paletta della cappellina domestica situati al secondo piano. Nella seconda metà dell'Ottocento, Villa Capra fu acquistata dalla famiglia Bassani, alla quale si deve l'ampliamento degli annessi rustici e della barchessa. </p> <p>La Villa é ancora oggi residenza privata degli attuali proprietari i Signori Fortunato, discendenti dei Bassani.</p>
<p>Villa Capra Bassani é aperta al pubblico su prenotazione per eventi e visite guidate. </p> <p>E' possibile anche affittare le sale in occasione di ricevimenti nuziali, cene particolari, manifestazioni esclusive, incontri di lavoro e servizi fotografici.</p> <p>Grazie all'ottima acustica del salone principale, può ospitare concerti strumentali e vocali.</p>
Villa Capra, Colleoni Porto, Bassani, Fortunato-Toscan - Villa Capra Bassani <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001971