Strada dell’Asparago Bianco di Cimadolmo
Un viaggio tra i paesaggi scavati dal corso del fiume Piave, attraversando 11 comuni della provincia di Treviso, per scoprire l’oro bianco, un prodotto conosciuto fin dall'antichità, tanto da essere citato da Plinio il Vecchio: l’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP.
Per scoprirlo si percorrono circa 90 chilometri tra campi coltivati, vigneti e borghi, dove natura e storia si intrecciano. Da Cimadolmo, cuore della produzione, l’itinerario attraversa San Polo di Piave, Ormelle, Ponte di Piave e Maserada sul Piave, fino a raggiungere Oderzo, seguendo un paesaggio modellato nei secoli dalle acque del fiume. Tra le campagne affiorano testimonianze dell’epoca romana e antiche pievi, mentre lungo il Piave si incontrano luoghi che conservano la memoria della Grande Guerra.
Ma è in primavera che la strada cambia ritmo. Nei campi si raccolgono i candidi asparagi, fatti crescere sotto terra per proteggerli dalla luce e mantenerne il caratteristico colore bianco. Tenero e delicato, l’asparago arriva poco dopo sulle tavole, protagonista di ricette della tradizione locale, con le uova, nei risotti e accompagnando carne e pesce.
Strada dei vini di Gambellara
Dal casello autostradale di Montebello Vicentino, seguendo le indicazioni per Gambellara, si perviene in leggera salita alla frazione di Sorio, individuabile grazie al campanile romanico della chiesa di San Giorgio, custode di notevoli opere d'arte rinascimentali. Più avanti, alle porte di Gambellara, si piega a sinistra appena prima della cantina sociale, affrontando in senso orario il giro dell'abitato.
Strada del Prosecco e vini dei Colli Conegliano e Valdobbiadene
Il nostro viaggio inizia a Conegliano, il cui centro storico offre l'opportunità di una passeggiata tra i portici di Contrada Grande, per ammirare la straordinaria bellezza del Duomo e sullo sfondo il Castello.
Strada dei Vini del Montello e dei Colli Asolani
Il percorso parte da Possagno, dove vi consigliamo di visitare il Tempio neoclassico, la Gipsoteca canoviana e la casa natale di Antonio Canova celebre scultore.
Strada dei Vini dei Colli Berici
Dall'uscita autostradale della A4 di Montebello ci dirigiamo verso Lonigo, principale centro del basso vicentino, lungo un percorso punteggiato di ville e costruzione dal grande valore architetonico. La prima dimora principesca è Villa Da Porto detta "La Favorita" in località Monticello di Fara che sorge su un colle solitario in posizione scenografica. Proseguendo incontriamo il Castello Boroni, la Villa Manzoni, la Villa San Fermo e la Rocca Pisana: capolavoro di Vincenzo Scamozzi dal chiaro gusto palladiano.
Strada del Vino Colli Euganei
I Colli Euganei si alzano improvvisi dalla pianura: frutto di eruzioni vulcaniche sottomarine avvenute circa 30 milioni di anni fa. Qui si gode uno spettacolo suggestivo e indimenticabile fatto di cielo azzurro, misteriose foschie, di prati, di vigneti e di boschi che racchiudono un sesto della flora italiana. Nei Colli Euganei si ergono ville venete, castelli, borghi medievali, eremi e abbazie, tra i terrazzamenti coltivati a vigneto e gli ulivi.
Strada del Vino Valpolicella
In queste terre dove la storia si mescola alle leggende, agli inizi del XVIII secolo Scipione Maffei, celebre storico, scoprì due lapidi dalle quali dedusse che gli abitanti dell'attuale Valpolicella si chiamavano Arusnati, popolazione di origine etrusca conquistata dai Romani.
Strada del Torcolato e dei vini di Breganze
Il tracciato prende il via dalla cittadina di Thiene, posta sul confine occidentale della Strada, che ricopre da sempre un importante ruolo nello scenario economico-sociale vicentino.
Al centro dell'abitato spicca la villa Da Porto Colleoni, detta anche il Castello per le torri che la cingono e l'appariscente merlatura. Nelle adiacenti piazze centrali in ottobre, appuntamento con la Fiera Franca, rievocazione Storica in costume del Mercato Franco Rinascimentale Thiene 1492.
Strade del vino e dei prodotti tipici
In Veneto ogni sapore è un viaggio diverso. E allora lasciati trasportare in queste avventure enogastronomiche tra borghi, vigneti e tradizioni locali