Lison DOCG

Testo introduttivo

L'area di produzione del Lison comprende i territori di gran parte dei comuni del Veneto Orientale, e si estende dai terreni vicino al mare fino ai confini con le province di Treviso e di Pordenone. Essa prende il nome dal borgo di Lison e dal paese di Pramaggiore, aree di origine (insieme a Belfiore) della produzione enologica locale, in particolare del Tocai, già viva all'epoca dei romani e sviluppatasi particolarmente ai tempi della Repubblica Veneziana.

Oggi la maggiore concentrazione di cantine si trova infatti nelle "Città del Vino" di Annone Veneto, Pramaggiore, S. Stino e Portogruaro, la cosiddetta Zona Classica, in cui il terreno è particolarmente ricco di calcio e argilla calcarea. Per potersi fregiare della prestigiosa DOCG i vini devono rispondere alle seguenti caratteristiche: colore giallo paglierino con eleganti riflessi che sfumano al verde dorato, profumo che ricorda la foglia del pesco ed il mallo dalla mandorla, sapore morbido, vellutato con eventuale percezione gradevole di legno.

I vini a denominazione di origine controllata e garantita "Lison" devono riportare l'annata di produzione in etichetta e devono essere immessi al consumo in bottiglie tradizionali di vetro in volumi fino alla capacità massima di litri 3, chiuse con tappo raso bocca, mentre per le bottiglie fino a 0,375 litri è consentito l'uso del tappo a vite.

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Coordinate geografiche
45.756273, 12.751735
Immagine di copertina
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Vigneto vecchio Lison DOCG
Autore
Consorzio Vini Venezia
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento
In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
Spento

Montello Rosso DOCG

Testo introduttivo

L'area dei Colli Asolani, situata nel territorio dell'Altamarca Trevigiana, è rinomata per essere ricca di storia, arte e di ottimi vini. Come il Montello Rosso che a partire dalla vendemmia 2011 può fregiarsi del marchio a Denominazione di Origine Controllata e Garantita.

Il Montello DOCG nasce da vitigni bordolesi coltivati sulle colline argillose trevigiane da oltre sessant'anni: Cabernet Sauvignon, Cabernet  Franc e Carmenère, a cui si possono aggiungere, anche se in percentuale minore, vitigni locali rossi.

Le condizioni climatiche dell’area generano una produzione di uva limitata ma di grande qualità, che viene mantenuta anche attraverso l'impiego di pratiche agricole quali il diradamento estivo dei grappoli e una potatura drastica invernale.

La zona di produzione comprende alcuni i seguenti comuni della provincia di Treviso: Castelcucco, Cornuda e Monfumo e parte del territorio dei comuni di Asolo, Borso del Grappa, Caerano S. Marco, Cavaso del Tomba, Crespano del Grappa, Crocetta del Montello, Fonte, Giavera del Montello, Maser, Montebelluna, Nervesa della Battaglia, Paderno del Grappa, Pederobba, Possagno, S. Zenone degli Ezzelini e Volpago del Montello.

Il vino, esistente anche nella versione Montello Rosso Superiore, è di colore rosso rubino intenso con un profumo gradevole e un sapore secco e robusto. Ideale accompagnamento della carne rossa, arrosti e selvaggina, il Montello DOCG si abbina anche ai formaggi stagionati e alla 'pasta e fasioi' (pasta e fagioli), nonché alla 'luganega con i funghi' (salsiccia) e alla 'sopa coada' (zuppa cotta al forno a base di piccioni e formaggio).

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Coordinate geografiche
45.823316, 11.958904
Immagine di copertina
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Vigneti del Montello e Colli Asolani DOC
Forza margini ampi
Spento
In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
Spento

Lessini Durello DOC

Testo introduttivo
Chi stappa una bottiglia di Lessini Durello DOC trova sempre uno spumante fresco, godibile e pieno di carattere: con aroma che ricorda la mela renetta e gli agrumi gialli, grande mineralità tipica dei vini di terroir vulcanico e una caratteristica consistenza tannica, veramente unica fra i vini bianchi, che rende il suo perlage particolarmente stuzzicante. Le due tipologie in cui è prodotto lo rendono un vino adatto alle più differenti occasioni e scegliere bene non è difficile: Lessini Durello DOC Metodo Italiano/Charmat se si cerca maggior morbidezza e un quadro aromatico più fresco e luminoso, oppure Lessini Durello DOC Metodo Classico se si richiede al vino una struttura importante e impronte aromatiche più complesse.

La Durella è il vitigno autoctono dei Monti Lessini, una vite antica e rustica che dona uve dorate la cui caratteristica fondamentale è un tipico sapore acidulo ed una buccia spessa e ricca di tannini: sostanze polifenoliche che contribuiscono tipicamente a determinare la struttura corposa dei vini rossi. La Durella è attestata sui Monti Lessini almeno fin dal Medioevo. Mille vendemmie sembrano poche, ma significano mille anni di adattamento a questo terroir, mille anni per esprimere al massimo la sua natura. E per donare oggi agli spumanti Lessini Durello DOC la mineralità vulcanica tipica dei suoi suoli.

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Coordinate geografiche
45.691487, 11.220099
Immagine di copertina
Immagine
Calice di Lessini Durello DOC
Autore
Consorzio Tutela Vino Lessini Durello DOC
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento
In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
Spento

Prosecco DOC

Testo introduttivo

La zona di produzione del Prosecco DOC è stata regolamentata con il disciplinare del 2009 e comprende le province di Belluno, Padova, Treviso, Venezia e Vicenza. Ottenuto principalmente dalle tradizionali uve Glera, è consentito aggiungervi altre uve come Verdiso, Bianchetta trevigiana, Perera, Glera lunga, Chardonnay, Pinot bianco, Pinot grigio e Pinot nero vinificato in bianco. Le tre versioni finali in cui il Prosecco si può trovare in commercio sono il tranquillo, lo spumante e il frizzante.

Disponibile nei tipi brut, extra dry, dry e demisec, il Prosecco spumante viene ottenuto esclusivamente per fermentazione naturale in autoclave, mentre il frizzante può essere anche fatto fermentare in bottiglia. Grazie alla rigida procedura che garantisce la qualità del prodotto, si ottiene la garanzia di qualità del vino tradizionale che ha fatto conoscere il Veneto e l'Italia in tutto il mondo, apprezzato quanto e più di altri vini più blasonati. Dal colore giallo paglierino, presenta un profumo fine e caratteristico, tipico delle uve di provenienza, e un sapore fresco che può andare dal secco all'amabile.

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Coordinate geografiche
45.720289, 12.021701
Immagine di copertina
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Calice di Prosecco con cicchetti
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento
In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
Spento

Piave DOC

Testo introduttivo

Il territorio compreso tra le province di Venezia e Treviso, ricadenti nel bacino del fiume Piave, è particolarmente felice per la coltivazione della vite, in quanto il suolo risulta argilloso, ricco di sali minerali e molto fertile, e queste caratteristiche pedologiche permettono di ottenere vini rossi di pregio e di elevata qualità.

La zona, che si estende entro una vasta pianura delimitata a sud dal mare, a nord-ovest dalle colline di Conegliano e del Montello e a nord-est dal Friuli, è attraversata in lunghezza dal fiume Piave. Un anonimo recensore del territorio trevigiano alla fine del cinquecento così lo descriveva... «Questo fiume Piave porge poi grandi comodità et utile alla città di Vinegia,...il quale fiume si fa poi navigabile con barche che vano per quello inanzi et indietro dalla Ponte di Piave sino a Venetia cariche di grano, vino et altre mercantie di ogni sorte».
I "burci", pigre ma capienti barche adatte ai canali, ogni giorno portavano ai "fónteghi" (magazzini) della Serenissima ogni genere di bene, dai panni profumati di lisciva al pane fresco quotidiano, e l'andirivieni per i vari canali che portavano in laguna era a dir poco frenetico. Il retroterra di Venezia e l'Opitergino rappresentavano l'orto-dispensa della Serenissima dai tempi della sua nascita e questo tipo di rapporto funzionale ed economico si concretizzò in quel fenomeno delle "Ville Venete" che non furono solo uno sfogo per il divertimento della nobiltà veneziana ma, specie dopo la metà del cinquecento, anche un tentativo di migliorare l'agricoltura e far fruttare la terra. Non nasce a caso quindi l'esperienza di questa gente del Piave che da secoli coltiva la vite nei "vigneti dei Dogi" e oggi produce una decina di vini importanti.

I vini bianchi che fanno parte della D.O.C. sono: Piave Chardonnay, Piave Pinot bianco, Piave Pinot grigio, Piave Verduzzo Piave Tai. I vini rossi della D.O.C. sono: Piave Cabernet, Piave Cabernet Sauvignon e Piave Merlot (tutti anche nella versione riserva), Piave Pinot nero e Piave Raboso. 

Il territorio, ricchissimo di storia e collegato dagli itinerari proposti dalla Strada del Vino che si diramano per oltre 150 chilometri, offre ai visitatori la possibilità di conoscere i diversi paesi che sono ora centri economici e culturali di una certa rilevanza, come Roncade, Oderzo - la romana Opitergium più volte ricostruita - e Motta di Livenza. Ma quello che più tocca il cuore del viaggiatore è l'atmosfera della sinistra Piave, nel comprensorio del Raboso, con le sue tradizioni antiche, gli scorci che lasciano intravvedere il fiume, le chiesette isolate che nascondono preziosi affreschi e la cittadella gioiello di Portobuffolè.

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Coordinate geografiche
45.740562, 12.381724
Immagine di copertina
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Vigneti e filari di Piave DOC visti dall'alto
Autore
Consorzio Vini Venezia
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento
In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
Spento

Monti Lessini DOC

Testo introduttivo

La zona di produzione è una zona totalmente collinare, che si estende tra le province di Verona e Vicenza: nella parte veronese il territorio comprende l'alta Val d'Illasi, la Valle del Tramigna e i comuni più a nord della Val d'Alpone, mentre in quella vicentina si trovano le vallate del Chiampo, del Leogra e dell'Agno.

I terreni sono principalmente di origine vulcanica con tufi basaltici, ma più che le caratteristiche pedologiche, per questa zona a D.O.C., contano le caratteristiche del vitigno autoctono che qui si coltiva, la Durella. La sua prerogativa è l'elevatissima acidità naturale delle uve, che deriva proprio dalla pianta e non dal terreno, il quale al contrario è prevalentemente alcalino: o meglio, è proprio la combinazione tra terreno e pianta a conferire all'uva, e quindi al vino che se ne trae, un gusto assolutamente singolare.

Viene anche chiamato "il vino di Giulietta". Shakespeare trasse l'ispirazione per la sua famosa tragedia dall'opera di Luigi da Porto, un aristocratico vicentino che, nel 1530, scrisse la storia dei due nobili amanti Romeo e Giulietta: nella sua opera viene citata l'uva "Duràsena" che cresceva nelle vallate circostanti i due castelli di Montecchio Maggiore e dalla quale si otteneva il vino consumato dagli sfortunati amanti. La Duràsena dell'epoca corrisponde proprio alla Durella di oggi, da cui si ottiene il vino Monti Lessini Durello, prodotto in versione tranquillo e spumante.

C'è anche il Monti Lessini Durello superiore e il Monti Lessini Durello passito, quest'ultimo nato da un'accurata selezione dei grappoli di uva che vengono lasciati in fruttaio per almeno quattro mesi: in questo vino, il tono acido della Durella viene stemperato dall'alta concentrazione di zuccheri e assume accenti inconfondibili.

Gli altri vini della D.O.C. sono: Monti Lessini Bianco, Monti Lessini Bianco superiore, Monti Lessini spumante, Monti Lessini spumante rosato o rosé, Monti Lessini Rosso e Monti Lessini Rosso riserva.

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Coordinate geografiche
45.455725, 11.2086
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Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento

Merlara DOC

Testo introduttivo

Questa denominazione - riconosciuta al territorio nel 2000 - è il risultato dell'impegno dei viticoltori locali che si sono recentemente orientati verso tecniche vitivinicole di qualità.

La zona di produzione - che interessa alcuni comuni in provincia di Padova ed altri in provincia di Verona - è sempre stata interessata dalla coltivazione della vite, anche se solamente come coltura marginale e secondaria: già nel cinquecento infatti si coltivavano vigne, le cui uve raccolte e trasformate in vino nelle cantine delle corti ristoravano i numerosi viandanti che percorrevano le antiche strade di collegamento con gli importanti centri abitati.

La zona si è affacciata solo recentemente sul panorama vitivinicolo di qualità proprio grazie alla volontà dei viticoltori dell'area, che hanno investito non solo in una conduzione più tecnicamente qualificata dei vigneti ma anche nel settore della vinificazione. I legami storici locali con la vite si possono comunque ricondurre, per i rossi, a varietà quali il Marzemino, il Raboso ed il Merlot, mentre, per i bianchi, alla Malvasia e ad altre uve come i Trebbiani.

I vini che fanno parte della D.O.C. sono: Merlara Bianco - un uvaggio formato dal 50-70% di Tocai friulano e per il resto da altre uve a bacca bianca -, Merlara Bianco frizzante, Merlara Tai, Merlara Malvasia, Merlara Rosso - un uvaggio di Merlot, Cabernet e Marzemino -, Merlara Cabernet, Merlara Cabernet Sauvignon, Merlara Merlot, Merlara Marzemino frizzante e Merlara novello.

Il territorio offre monumenti molto interessanti, come le mura storiche di Montagnana, Villa Correr a Casale di Scodosia, Villa Barbarigo a Merlara e Villa Fascinato a Terrazzo.

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Coordinate geografiche
45.352416, 11.494986
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Categoria esperienze
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Spento

Lugana DOC

Testo introduttivo

Questo vino rappresenta la massima espressione che il vitigno Turbiana o Trebbiano di Lugana riesca ad esprimere, grazie al perfetto adattamento al microclima del lago di Garda. È stato decantato nella storia già dal poeta romano Gaio Valerio Catullo nelle sue poesie; i re Longobardi e Ostrogoti lo sceglievano per le loro tavole.

Il territorio a D.O.C. comprende una piccola e preziosa regione adiacente alla sponda meridionale del lago che abbraccia il comune veronese di Peschiera del Garda e quelli bresciani di Sirmione, Desenzano del Garda, Pozzolengo e Lonato. 
Le colline moreniche che caratterizzano la zona - attraversate dal fiume Mincio che inizia così il suo corso dopo essere uscito dal lago a Peschiera del Garda -, i suoli costituiti prevalentemente da argilla, con vene calcaree ricche di sali minerali, e il clima mite del lago hanno contribuito a definire le caratteristiche di questa denominazione.

Il Lugana D.O.C. si trova in tre differenti tipologie: Lugana, Lugana superiore e Lugana spumante.

Il Lugana è di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, che diventano dorati con l'affinamento; il profumo è delicato, gradevole, caratteristico floreale, fruttato minerale; il sapore è fresco, morbido e armonico. 
Assume la denominazione Lugana superiore quando viene sottoposto a un periodo di invecchiamento di almeno dodici mesi: il colore è sempre paglierino o gial-lo dorato, e con l'affinamento assume sfumature cariche; il profumo è ancora delicato e gradevole, ma può assumere caratteristiche di frutta tropicale o di fiori gialli; il sapore è sempre morbido e armonico, ma più corposo e con eventuale leggera percezione di legno. 
Il Lugana spumante si presenta con spuma fine e persistente e colore paglierino intenso con eventuali riflessi dorati. Il profumo è fragrante con sentore di fruttato, quando è spumantizzato con il metodo Charmat, mentre presenta un bouquet fine composto e fragrante, proprio della fermentazione in bottiglia, quando è spumantizzato con il metodo classico. Il sapore è fresco, sapido, fine ed armonico, con note di tostatura e lievito.

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Coordinate geografiche
45.439658, 10.686543
Immagine di copertina
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Calici di Lugana DOC pieni durante una degustazione di vini
Autore
Consorzio Tutela Lugana
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento
In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
Spento

Lison Pramaggiore DOC

Testo introduttivo

La zona di produzione è situata nell'estrema parte orientale della provincia di Venezia e, per un territorio limitato, nelle vicine province di Treviso e Pordenone. I suoi terreni pianeggianti, di chiara origine alluvionale, si sono formati nel corso di millenni e sono stati resi fertili dall'humus portato dalle esondazioni dei molti rivi provenienti dalla catena alpina. La relativa distanza tra monti e mare e questa ricchezza d'acque hanno attirato nel tempo l'insediamento di diverse civiltà: da quella paleoveneta alla romana, richiamando poi le invasioni dei barbari che diedero luogo, per contrapposizione, alla nascita di Venezia e a quel suo straordinario sviluppo che condizionò tutto il territorio, grazie anche all'opera dei monaci benedettini e al sorgere delle Abbazie benedettine di cui Sesto al Réghena e Summaga sono ancor oggi splendidi esempi.

La necessità di scambiare con queste civiltà le migliori merci, soprattutto cibi e vini, portò allo sviluppo di una serie di canali navigabili nell'entroterra che già stupiva il mondo nell'anno 520 circa, attraverso le parole di Cassiodoro, Prefetto del re Teodorico, che così si rivolgeva ai tribuni veneti invitandoli al trasporto delle merci...«tale cosa... costerà ben poca fatica a voi che veleggiatespesso per immensi mari, a voi che siete nati marinai, che dovete tenere la via delle acque per passare, nel vostro luogo natale, dall'una all'altra casa; che se talvolta le tempeste vi impediscono di allargarvi in alto mare,un'altra via vi si apre ancora ed è pienamente sicura...voglio dire quella dei fiumi su cui le vostre barche, protette e salve dai venti e dalle intemperie, si inoltrano fra le terre, sicché vedendole da lontano si sarebbe indotti a credere che fosse pianura là dove voi correte».
 
Nessuna meraviglia quindi che non solo la coltura ma anche la cultura della vite e del vino abbiano qui una storia millenaria che si è fatta tradizione attraverso quella particolare cura e costante attenzione che ha reso la zona viticola del Lison-Pramaggiore tra le prime, più importanti ed avanzate di tutta Italia ed i suoi vini celebri nel mondo.

I vini che fanno parte della D.O.C. sonoLison-Pramaggiore Bianco, Lison-Pramaggiore Tai o Lison-Pramaggiore Lison, Lison-Pramaggiore classico Tai Lison-Pramaggiore classico Lison, Lison-Pramaggiore Chardonnay (anche nelle versioni frizzante e spumante), Lison-Pramaggiore Pinot bianco (anche nelle versioni frizzante e spumante), Lison-Pramaggiore Pinot grigio (anche in versione spumante), Lison-Pramaggiore Riesling (anche in versione spumante), Lison-Pramaggiore Riesling italico, Lison-Pramaggiore Sauvignon, Lison-Pramaggiore Verduzzo (anche in versione frizzante), Lison-Pramaggiore Verduzzo dolce, Lison-Pramaggiore Merlot rosato, Lison-Pramaggiore Rosso (anche in versione riserva), Lison-Pramaggiore Cabernet (anche in versione riserva), Lison-Pramaggiore Cabernet franc (anche in versione riserva), Lison-Pramaggiore Cabernet Sauvignon (anche in versione riserva), Lison-Pramaggiore Merlot (anche in versione riserva), Lison-Pramaggiore Malbech, Lison-Pramaggiore novello Lison-Pramaggiore Refosco dal peduncolo rosso.

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Coordinate geografiche
45.758943, 12.557527
Immagine di copertina
Immagine
Vigneti con i primi grappoli di uva del Lison Pramaggiore DOC
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento
In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
Spento

Garda DOC

Testo introduttivo

La zona di produzione comprende i territori delle province di Verona e di Brescia che si affacciano sul lago di Garda e parte della provincia di Mantova. La coltivazione della vite in queste zone risale ai tempi degli Etruschi, che vi importarono le tecniche di vinificazione. Le particolari caratteristiche del lago di Garda, ed in particolare il suolo morenico e il clima mite, hanno portato allo sviluppo di questa coltura fino a farla diventare molto importante per l'economia del territorio, grazie anche agli ottimi risultati ottenuti dai viticoltori che hanno sempre perseguito la ricerca della qualità per le loro produzioni.

I vigneti si alternano agli ulivi e ricoprono le colline gardesane con i loro colori, diversi in ogni stagione. La denominazione è nata per qualificare alcuni vini da monovitigno tradizionalmente prodotti in zone dove esistevano soprattutto consolidate denominazioni di origine con vini nati solo da uvaggi.

I vini ottenuti dalle uve dei vigneti iscritti agli albi Garda Garganega e Garda Chardonnay possono essere elaborati nella versione frizzante, attuando esclusivamente il processo di rifermentazione naturale, e vengono posti al consumo con la sola designazione di Garda frizzante. Quelli ottenuti dalle uve dei vitigni Pinot Bianco, Chardonnay e Riesling possono essere elaborati nella versione spumante, e devono essere ottenuti sempre esclusivamente per rifermentazione naturale.

 

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Coordinate geografiche
45.602132, 10.762338
Immagine di copertina
Immagine
Bottiglia di Garda DOC su una barca a vela in mezzo al Lago di Garda
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento
In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
Spento