Eccellenze venete

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Recioto di Soave DOCG

Testo introduttivo

Il Recioto di Soave, prodotto nelle colline della zona del Soave, è stato il primo vino veneto ad ottenere la certificazione di origine controllata e garantita, nel 1998. L'esistenza in territorio veronese di un vino bianco dolce, simile all'attuale Recioto di Soave, è testimoniata già nel V secolo, quando un noto ministro del re Teodorico chiedeva per gli ospiti della mensa reale, oltre l'acinatico "rosso" quello "bianco", che si doveva ottenere da uve «scelte dalle domestiche pergole», conservate in fruttai fino all'inverno inoltrato, con i grappoli appesi. 

Il nome Recioto deriva dalla parola dialettale veneta "recia", in italiano orecchio, che simbolizza la forma tipica della parte alta del grappolo di Garganega, quella più ricca di zuccheri e più esposta al sole, che viene selezionata per fare il vino: i grappoli migliori vengono fatti appassire su graticole per un periodo variabile dai 4 ai 6 mesi e poi vengono pigiati. La fermentazione che segue è molto lenta e lunga e avviene in piccole botti.

Alla DOCG appartengono i vini Recioto di Soave, Recioto di Soave classico - prodotto nella cosiddetta zona classica - e Recioto di Soave spumante. Il Recioto di Soave ha un colore giallo dorato brillante, più o meno intenso; il profumo è intenso e fruttato con sfumature di vaniglia; il gusto è dolce o amabile, vellutato e armonico, di corpo e con eventuale percezione di legno.

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45.422157, 11.251283
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Bardolino Superiore DOCG

Testo introduttivo
Nel 2001 il Bardolino Superiore è stato il primo vino rosso veneto ad ottenere la denominazione DOCG

Questo vino è un prodotto tipico della tradizione viticola dell'entroterra gardesano, dove la particolare composizione e natura del terreno, di provenienza morenica, e il clima dolce, favorito dalla vicinanza del lago di Garda, hanno conferito una particolare attitudine alla coltivazione della vite ed in particolare dei vitigni locali. Grazie alle favorevoli caratteristiche pedoclimatiche e al mantenimento delle lavorazioni e dei metodi colturali tradizionali, i produttori sono riusciti a dare vita a un vino importante, in grado di soddisfare le aspettative dei consumatori più esigenti.

Il vino deriva da un'armonica combinazione di uve da vitigni autoctoni, usati anche per il Bardolino DOC, quali la Corvina veronese, la Rondinella, la Molinara e la Rossignola.

In commercio vi sono due tipologie di vino a DOCG: Bardolino Superiore e Bardolino Superiore classico, quest'ultimo prodotto nella zona di produzione più antica. Il vino di entrambe le tipologie presenta un colore rubino tendente al granato con l'invecchiamento; il profumo è fruttato e speziato, caratteristico, comunque delicato. Il sapore è asciutto e armonico, a volte caratterizzato da sentore di legno.

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45.551797, 10.722146
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Amarone della Valpolicella DOCG

Testo introduttivo
Celebrato come il più pregiato e prestigioso fra i vini veronesi, considerato fra i rossi di maggior importanza nel panorama nazionale, apprezzato in tutto il mondo anche da parte dei consumatori più esigenti.

L'Amarone della Valpolicella si inserisce di diritto nell'olimpo dei vini italiani potendosi fregiare del marchio a Denominazione di Origine Controllata e Garantita che testimonia la qualità e l'indiscusso valore di un vino prodotto in una terra dall'antichissima storia vitivinicola.

Il nome "Amarone" fa riferimento alla vena amarognola che ne caratterizza il gusto rispetto al sapore dolce e vellutato del Recioto di cui rappresenta un diretto discendente e ne condivide l'uvaggio. Tale caratteristica è dovuta alle particolari tecniche di vinificazione attraverso cui l'amarone viene ottenuto. Si tratta di tecniche che prevedono l'importantissima fase di appassimento, nella quale le uve sane e giunte a piena maturità - selezionate perciò già durante la vendemmia - vengono fatte sostare nei fruttai per alcuni mesi finché, con l'evaporazione dell'acqua, non avranno raggiunto la concentrazione degli zuccheri desiderata. Dopo di ciò si passa alla pigiatura e successivamente al periodo di affinamento in botti di rovere. Prima della commercializzazione è previsto un ulteriore periodo di affinamento in bottiglie di vetro.

Il risultato è un vino assolutamente unico e inimitabile, dal colore rosso intenso, dal profumo di ciliegia, ribes, cioccolato e spezie, un vino molto strutturato, dal gusto pieno e morbido, equilibrato alla perfezione. Un rosso da invecchiamento fra i più raffinati in Italia, ideale in abbinamento con selvaggina e arrosti, salumi e formaggi stagionati.

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45.526994, 10.832097
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Dure persone brindano con un calice di Amorone con vigneti della Valpolicella durante il foliage sullo sfondo
Autore
Davide Busetto
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Bagnoli Friularo DOCG

Testo introduttivo

I vini Bagnoli Friularo DOCG si contraddistinguono per il ricco patrimonio organolettico.

La zona di produzione comprende i comuni di Agna, Arre, Bagnoli di Sopra, Battaglia Terme, Bovolenta, Candiana, Due Carrare, Cartura, Conselve, Monselice, Pernumia, San Pietro Viminario, Terrassa e Tribano, tutti in provincia di Padova.

Si tratta di un territorio molto variegato e complesso dal punto di vista morfologico e della composizione del suolo: dalle zone collinari degli Euganei alle aree pianeggianti e alluvionali dell'Adige, i vitigni sono coltivati su terreni molto ricchi di minerali e microelementi, con elevate percentuali di limo e di sostanze organiche.

Si presentano con un colore rubino quando sono giovani e tendente al granato con l'invecchiamento. Al naso i profumi sono intensi, mentre al palato risultano pieni, asciutti e vellutati. Secondo il disciplinare attuale, nella produzione vengono utilizzate uve Raboso Piave per almeno il 90%, integrate da altri vitigni a bacca rossa la cui coltivazione sia consentita nella provincia di Padova.

Quattro le tipologie: Friularo DOCGFriularo Riserva DOCGFriularo Vendemmia Tardiva DOCG e Friularo Passito DOCG.

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Coordinate geografiche
45.197516, 11.867839
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Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG

Testo introduttivo

Il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene DOCG nasce da precise regole che ne garantiscono l'unicità e l'autenticità e da una tradizione che, pur adeguandosi ai cambiamenti avvenuti, ha conservato nel tempo un'identità precisa ed inconfondibile. Tranquillo, Frizzante o Spumante, il Prosecco DOCG di Conegliano Valdobbiadene si riconosce per il colore paglierino leggero, per la moderata corposità, per l'esclusivo profumo fruttato e floreale e per la sua versatilità in grado di soddisfare i palati più diversi. Un vino che può essere degustato a tutto pasto anche se le bollicine saranno particolarmente apprezzate con gli antipasti di pesce e i risotti.

Fate particolare attenzione alla fascetta attorno al collo della bottiglia. Di colore rosa per gli spumanti e verde chiaro per i vino tranquilli o frizzanti, la fascetta ne certifica la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Dove la G di Garantita rappresenta i vini prodotti nelle due aree storiche di Conegliano Valdobbiadene e Asolo. Sull'etichetta, peraltro, si trovano altre preziose informazioni a garanzia di una tracciabilità totale del prodotto. Come ad esempio le selezioni "Rive", dicitura con la quale vengono valorizzate anche le microzone comunali o di frazione (tra le quale i famosi cru delle colline di Conegliano e Valdobbiadene, di Farra di Soligo, di Santo Stefano, di Ogliano o San Pietro di Feletto).

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Coordinate geografiche
45.901251, 11.995881
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Calice di Prosecco con cicchetti
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In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
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Lison DOCG

Testo introduttivo

L'area di produzione del Lison comprende i territori di gran parte dei comuni del Veneto Orientale, e si estende dai terreni vicino al mare fino ai confini con le province di Treviso e di Pordenone. Essa prende il nome dal borgo di Lison e dal paese di Pramaggiore, aree di origine (insieme a Belfiore) della produzione enologica locale, in particolare del Tocai, già viva all'epoca dei romani e sviluppatasi particolarmente ai tempi della Repubblica Veneziana.

Oggi la maggiore concentrazione di cantine si trova infatti nelle "Città del Vino" di Annone Veneto, Pramaggiore, S. Stino e Portogruaro, la cosiddetta Zona Classica, in cui il terreno è particolarmente ricco di calcio e argilla calcarea. Per potersi fregiare della prestigiosa DOCG i vini devono rispondere alle seguenti caratteristiche: colore giallo paglierino con eleganti riflessi che sfumano al verde dorato, profumo che ricorda la foglia del pesco ed il mallo dalla mandorla, sapore morbido, vellutato con eventuale percezione gradevole di legno.

I vini a denominazione di origine controllata e garantita "Lison" devono riportare l'annata di produzione in etichetta e devono essere immessi al consumo in bottiglie tradizionali di vetro in volumi fino alla capacità massima di litri 3, chiuse con tappo raso bocca, mentre per le bottiglie fino a 0,375 litri è consentito l'uso del tappo a vite.

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45.756273, 12.751735
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Colli Euganei Fior d'Arancio DOCG

Testo introduttivo
"Colli Euganei Fior d'Arancio" o "Fior d'Arancio Colli Euganei": anche questo vino veneto ha ricevuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dai disciplinari di produzione disposti dal Ministero per le Politiche Agricole.

La zona di produzione dei vini a DOCG comprende il territorio dei comuni di Arquà Petrarca, Galzignano Terme, Torreglia ed in parte quello dei comuni di Abano Terme, Montegrotto Terme, Battaglia Terme, Due Carrare, Monselice, Baone, Este, Cinto Euganeo, Lozzo Atestino, Vò, Rovolon, Cervarese S. Croce, Teolo, Selvazzano Dentro, tutti in provincia di Padova. I vini DOCG "Colli Euganei Fior d'Arancio" o "Fior d'Arancio Colli Euganei" devono essere ottenuti dalle uve della varietà Moscato giallo per almeno il 95%.

Per potersi fregiare della prestigiosa DOCG i vini devono rispondere alle seguenti caratteristiche: colore giallo paglierino più o meno intenso; profumo aromatico, sapore intenso. Nel caso del Passito il colore caratteristico andrà dal giallo paglierino al giallo dorato talvolta ambrato e il sapore sarà dolce, aromatico e persistente.

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Coordinate geografiche
45.316666, 11.666666
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Bottiglie di Spumante Fiori d'Arancio con vigneti dei Colli Euganei sullo sfondo
Autore
Davide Busetto
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Spento
In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
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Montello Rosso DOCG

Testo introduttivo

L'area dei Colli Asolani, situata nel territorio dell'Altamarca Trevigiana, è rinomata per essere ricca di storia, arte e di ottimi vini. Come il Montello Rosso che a partire dalla vendemmia 2011 può fregiarsi del marchio a Denominazione di Origine Controllata e Garantita.

Il Montello DOCG nasce da vitigni bordolesi coltivati sulle colline argillose trevigiane da oltre sessant'anni: Cabernet Sauvignon, Cabernet  Franc e Carmenère, a cui si possono aggiungere, anche se in percentuale minore, vitigni locali rossi.

Le condizioni climatiche dell’area generano una produzione di uva limitata ma di grande qualità, che viene mantenuta anche attraverso l'impiego di pratiche agricole quali il diradamento estivo dei grappoli e una potatura drastica invernale.

La zona di produzione comprende alcuni i seguenti comuni della provincia di Treviso: Castelcucco, Cornuda e Monfumo e parte del territorio dei comuni di Asolo, Borso del Grappa, Caerano S. Marco, Cavaso del Tomba, Crespano del Grappa, Crocetta del Montello, Fonte, Giavera del Montello, Maser, Montebelluna, Nervesa della Battaglia, Paderno del Grappa, Pederobba, Possagno, S. Zenone degli Ezzelini e Volpago del Montello.

Il vino, esistente anche nella versione Montello Rosso Superiore, è di colore rosso rubino intenso con un profumo gradevole e un sapore secco e robusto. Ideale accompagnamento della carne rossa, arrosti e selvaggina, il Montello DOCG si abbina anche ai formaggi stagionati e alla 'pasta e fasioi' (pasta e fagioli), nonché alla 'luganega con i funghi' (salsiccia) e alla 'sopa coada' (zuppa cotta al forno a base di piccioni e formaggio).

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45.823316, 11.958904
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Asolo Prosecco DOCG

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La zona DOCG Colli Asolani - Prosecco o Asolo - Prosecco s'incentra in provincia di Treviso sul territorio dei comuni di Castelcucco, Cornuda e Monfumo. Si estende a ovest su parte dei comune di San Zenone degli Ezzelini e Fonte; a nord sulle zone collinari dei comuni ai piedi del Monte Grappa, da Paderno del Grappa a Pederobba; a est una parte della zona del Montello e del comune di Montebelluna, e include infine a sud parte dei comuni di Caerano San Marco e, appunto, Asolo.

Il disciplinare ha formalizzato la coltivazione tradizionale già in uso e le varietà di vinificazione spumante e frizzante, e quindi considera idonei alla denominazione soltanto i vigneti ben esposti e impiantati su terreni collinari o pedecollinari, escludendo dunque i vigneti di fondovalle e quelli esposti a venti di tramontana. La forma di coltivazione consentita è soltanto a spalliera semplice con un numero minimo di 3000 ceppi per ettaro, senza forzature di coltivazione. Anche in questo caso, come per altri vini DOCG, la resa massima consentita è di 12 tonnellate d'uva per ettaro, con titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 9,50% vol.

Il Prosecco dev'essere ottenuto almeno per l'85% da uve Glera, e il disciplinare salvaguarda quindi anche la pratica tradizionale dell'aggiunta con vini ottenuti da uve Pinot bianco, Pinot nero, Pinot grigio e Chardonnay provenienti da vigneti della stessa zona DOCG e iscritti negli appositi albi. Il risultato è il vino di qualità che tutto il mondo conosce: colore classico giallo paglierino, più o meno carico e brillante con spuma persistente nello spumante, caratteristico odore fruttato e sapore da molto secco ad abboccato e di corpo, rotondo e caratteristico.

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45.799258, 11.91411
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Colli di Conegliano DOCG

Testo introduttivo

La grande e antica tradizione dei vini delle colline trevigiane si rinnova nel Colli di Conegliano DOCG, in cui rientrano il Bianco Colli di Conegliano, il Rosso Colli di Conegliano, il Refrontolo Passito e il Torchiato di Fregona.

La zona di produzione comprende tutto o in parte il territorio di venti comuni dell'alta collina trevigiana: Cappella Maggiore, Cison di Valmarino, Colle Umberto, Conegliano, Cordignano, Farra di Soligo, Fregona, Follina, Miane, Pieve di Soligo, Refrontolo, Revine Lago, San Fior, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Sarmede, Susegana, Tarzo, Vidor, Vittorio Veneto.

Tutti i vini a denominazione Colli di Conegliano sono accomunati dalla particolare attenzione nella cura del vigneto: vengono scelti i terreni più favorevoli, ad alta densità di impianto, su aree mai troppo espanse e con modeste rese d'uva per ceppo. Caratteristiche che se da un lato determinano quantità relativamente contenute di uva prodotta, dall'altro ne favoriscono l'incremento della qualità.

Il Colli di Conegliano Bianco nasce da un uvaggio di Manzoni Bianco, Pinot Bianco e/o Chardonnay, Sauvignon e/o Riesling renano. È di colore giallo paglierino, profumo aromatico, un gusto sapido, secco, fine e vellutato. È un vino di classe, completo e raffinato.

Il Colli di Conegliano Rosso prevede l’utilizzo di Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Marzemino e Merlot. È di colore rosso rubino tendente al granato, odore vinoso ed erbaceo con un'intensità che si accentua con l'invecchiamento. Corposo, leggermente tannico, sapido, asciutto, è il vino ideale per pranzi a base di carne.

Il Refrontolo Passito è un vino da dessert, di colore rosso rubino con orli violacei, amabile,   particolarmente ricco di profumi con note di mora.

Il Torchiato di Fregona è ottenuto da uve passite torchiate durante la settimana di Pasqua, motivo per cui è conosciuto anche come 'Vin Santo'. Di un colore dorato e odore di miele d'acacia o di tiglio, accompagna dessert o formaggi invecchiati ed erborinati.

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45.893259, 12.294456
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