Asparago di Badoere IGP
L’asparago è un ortaggio che vanta una lunghissima tradizione in terra trevigiana, tanto che l'origine sembra risalire alla conquiste romaniche. Mentre dal punto di vista documentale sono innumerevoli le fonti che annoverano l'"Asparago di Badoere" come una delle produzioni locali più pregiate del Veneto.
Due le tipologie del delicato turione: quella "bianca" (5 varietà) e quella "verde" (5 varietà). Quello bianco presenta un sapore dolce, non acido né salato, tenero e privo di fibrosità; quello verde ha invece sapore marcato, non acido né salato, con aroma fruttato ed erbaceo persistente. Una bontà per il palato ma anche un alleato per la salute: l'asparago è ricco di vitamine e minerali, ha proprietà depurative e diuretiche e viene particolarmente indicato nelle diete dimagranti.
Le aree di produzione comprendono il territorio trevigiano (con i comuni di Casale sul Sile, Casier, Istrana, Mogliano, Morgano, Paese, Preganziol, Quinto, Resana, Treviso, Vedelago, Zero Branco); quello padovano (Piombino Dese e Trebaseleghe), e infine il veneziano (Scorzè). Con il riconoscimento del marchio IGP la provincia di Treviso vanta ben due Indicazioni Geografiche Protette di asparagi (c'è infatti anche quella di Cimadolmo), cui si affianca la DOP vicentina dell'Asparago di Bassano.
Marrone di Combai IGP
L'area geografica di produzione e condizionamento del Marrone di Combai è costituita dal territorio dei seguenti comuni della provincia di Treviso: Cison di Valmarino, Cordignano, Follina, Fregona, Miane, Revine Lago, Sarmede, Segusino, Tarzo, Valdobbiadene e Vittorio Veneto.
Le caratteristiche fisiche ed organolettiche del Marrone di Combai sono strettamente legate all'ambiente geografico di produzione. L'orografia del territorio e le caratteristiche dei suoli sono i fattori principali che rendono quest'area particolarmente vocata alla produzione castanicola di qualità. La presenza e le particolari caratteristiche qualitative del castagno nell'area che va da Segusino a Cordignano e che ha in Combai il suo centro, sono confermate da numerose testimonianze storiche che risalgono al XII secolo.
La documentazione storica raccolta, riguardante l'arco di tempo che va dal 1200 al 1700, individua la pedemontana trevigiana, a sinistra del Piave, come un'area naturalmente vocata allo sviluppo della castanicoltura, come è confermato anche dalla presenza di numerosi toponimi.
In epoca più recente la valorizzazione del Marrone di Combai è stata portata avanti dalla Pro Loco Combai grazie alla "Festa dei Marroni di Combai", che dal 1945 costituisce un avvenimento di notevole rilevanza a livello locale e nazionale.
L'indicazione geografica protetta "Marrone di Combai" IGP è riservata ai frutti di castagno della tipologia Marroni, genere Castanea, specie Sativa, sottospecie Domestica macrocarpa, ecotipo locale "Marrone di Combai".
IGP
Tra i prodotti agroalimentari del Veneto alcuni vantano la prestigiosa certificazione IGP (Identificazione Geografica Protetta), che l'Unione Europea attribuisce in base a una qualità o caratteristica determinata dall'origine geografica.
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Vicenza e la Pedemontana Veneta
Sei a Vicenza e tutto intorno a te parla d’arte. Alzi lo sguardo e la Basilica Palladiana domina Piazza dei Signori con la sua loggia maestosa. Ti addentri nelle strade del centro storico e ad ogni angolo trovi un palazzo, una chiesa, un museo, un dettaglio che racconta la grandezza di Andrea Palladio. Il suo Teatro Olimpico ti lascerà senza fiato, è come varcare la soglia di un’illusione. Poi segui la luce del pomeriggio, attraversi il fiume Bacchiglione e raggiungi Villa La Rotonda, un’icona di perfezione architettonica immersa nel verde.
Ma Vicenza è anche città viva: botteghe storiche, ristoranti che celebrano la tradizione culinaria, mercati all’aperto ed eventi che animano le piazze. Puoi esplorarla a piedi o in bicicletta, fermandoti nei giardini nascosti o nei caffè storici per goderti il ritmo rilassato di questa città d’arte.
Nei dintorni, città murate, borghi e antiche dimore nobiliari completano il tuo viaggio. Ogni luogo ha una storia da raccontare e un’atmosfera tutta sua con esperienze uniche.
Dopo arte e storia, è il momento di respirare a pieni polmoni. I Colli Berici sono una pausa ideale e un’occasione per avventurarsi tra vigneti, boschi e strade panoramiche. Puoi attraversarli a piedi, in bici o a cavallo, con il profumo dell’uva che ti accompagna lungo il cammino. E poi c’è la cucina: tra un agriturismo immerso nel verde, un piatto di baccalà alla vicentina e un calice di Tai Rosso, il gusto di questa terra si scopre lentamente.
Il viaggio continua tra le colline e le valli della Pedemontana Veneta, un territorio che sorprende per la sua varietà. Qui puoi camminare lungo sentieri che attraversano castelli medievali e borghi o percorrere vie di pellegrinaggio e itinerari cicloturistici. Ti basta seguire il filo delle tradizioni e delle eccellenze locali per scoprire borghi, malghe e sapori autentici.
Segna il confine tra le Province di Treviso, Vicenza e Belluno, ma più che dividerle, le unisce in un paesaggio straordinario. Qui la montagna è dolce e selvaggia insieme, con pascoli d'alta quota, boschi fitti e valli scavate dall'acqua. Ma è anche un luogo di memoria: il Sacrario Militare, con le sue bianche arcate, domina la vetta e racconta una storia incisa nella pietra e nel vento.
Mentre ti sposti tra una località e l’altra, le Ville Palladiane ti compariranno davanti agli occhi, come gemme incastonate tra campi e colline. Patrimonio dell’Umanità UNESCO, ma anche luoghi vivi, che raccontano di un passato aristocratico e del genio inimitabile di Andrea Palladio.
Dopo aver attraversato città, colline e borghi, il viaggio si conclude ad alta quota, dove l’aria si fa più fresca e la natura domina il paesaggio. Sulle Prealpi Vicentine e l’Altopiano di Asiago Sette Comuni sceglierai tra tanti sport invernali e sentieri da esplorare d’estate, il tutto tra ampi panorami e golose tradizioni enogastronomiche.
Verona
È l’Adige a disegnare Verona. La avvolge, la modella, la riflette nei suoi meandri come un artista con la propria opera. Ammirala da Castel San Pietro: la città si adagia nell’ansa del fiume come se fosse nata da un suo capriccio, con Ponte Pietra, Ponte della Vittoria e molti altri che la ricuciono, quasi a inseguirne il ritmo. L’acqua ha portato commerci, ricchezza e storie, forse è per questo che qui tutto scorre, si trasforma, senza perdere mai la sua anima.
Ti basta mettere piede nel centro storico per sentir vibrare la storia sotto i sampietrini. Piazza delle Erbe ha visto secoli di mercanti, dame e condottieri e continua a essere il cuore pulsante della città; sulle facciate affrescate si riflettono le ombre del mercato e il tintinnio dei bicchieri nei caffè storici si mescola alle voci della gente. Passa sotto i merli di Castelvecchio, senti la solidità del ponte scaligero e immagina le pattuglie medievali che lo attraversavano. Poi inoltrati nelle strade che si allontanano dal fiume fino a raggiungere Piazza Bra, dove, antica e solenne, l’Arena custodisce il battito profondo della città, fatto di arte, musica, scenografie e applausi.
Appena fuori città, la storia continua a intrecciarsi con la bellezza: castelli, borghi medievali, ville affrescate e mura antiche disegnano un paesaggio che cambia a ogni curva. Che sia una fuga tra colline, una passeggiata lungo il fiume o una giornata all’insegna dell’arte, qui c’è sempre qualcosa che merita di essere conosciuto.
A pochi chilometri dalla città, le colline della Valpolicella si tingono di verde, d’oro e di viola. Qui la bellezza è un piacere che si gusta con tutti i sensi: nei bicchieri colmi di Amarone, nei profumi della tradizione e nei panorami che si aprono tra i filari.
In qualunque stagione, queste colline hanno qualcosa da offrire: in estate puoi percorrere sentieri tra i vigneti e scoprire antiche pievi nascoste, in autunno il foliage regala scenari inediti, in inverno le cantine ti accolgono con il calore dei vini e in primavera i fiori sbucano nei giardini delle ville e ai piedi delle cascate.
E appena le colline salgono a 800 metri di altitudine, compare l’altopiano della Lessinia. In questo Parco Regionale la natura si fa grandiosa: boschi, pascoli, valli scavate dall’acqua, grotte millenarie. D’estate è l’ideale per farsi accompagnare dalla brezza fresca lungo i sentieri, d’inverno è il regno dello sci di fondo e delle ciaspolate. E tutto l’anno, tra malghe e rifugi, la cucina locale sa come farsi ricordare.
Concludi il tuo viaggio al Lago di Garda, con il suo richiamo irresistibile. Questa sponda con i borghi lungolago, i castelli affacciati sull’acqua, i porticcioli e i sentieri panoramici è in grado di cambiare le emozioni di stagione in stagione. Tra sport, relax e cultura troverei il ritmo giusto per vivere al meglio il tuo viaggio.
Spostandosi verso sud si apre la Pianura dei Dogi, terra di risaie e di dimore storiche dove la tradizione incontra l’eleganza rurale. Qui nasce il Nano Vialone Veronese IGP, l’“oro bianco” che racconta la cultura contadina e il gusto autentico del territorio. Tra ville padronali, percorsi ciclabili, sapori genuini e feste popolari, questo territorio invita a rallentare, esplorare e vivere un turismo autentico, fatto di esperienze vere e accoglienza sincera.
In un dolce saliscendi, il territorio dell'Est Veronese custodisce un patrimonio diffuso di esperienze autentiche. Dalle mura del borgo di Soave, questa destinazione si racconta tra vallate coltivate, colline ricamate di vigneti, paesi custodi di antiche tradizioni, pievi, castelli, sentieri e prodotti d'eccellenza come il Soave DOC. Un mosaico di paesaggi che immortala il legame profondo tra uomo, natura e storia.
Venezia e la sua laguna
Fermati. Appena arrivi, prima ancora di scattare una foto delle barche che galleggiano sul canale, prima di lasciarti trascinare dalla folla, fermati e guarda la città. Ti sembrerà strano da dire, ma Venezia è prima di tutto una città, con un respiro lento, fatto di acqua, pietre e persone. Se vuoi davvero scoprirla, devi accordarti al suo ritmo autentico.
Ora inizia a camminare. Lascia stare il cellulare, dimentica le mappe e i navigatori, segui l’istinto: se non sai da dove iniziare, fatti guidare dal Canal Grande; se sei avventuroso, infilati nelle calli, attraversa i campielli e i ponti, appena uno scorcio cattura la tua attenzione seguilo, infilati in un sottoportego e abbandona i percorsi principali. Sentiti libero di perderti, tanto, alla fine, tutte le strade portano a San Marco. E quando ci arrivi, il cielo si sta tingendo d’arancione e il marmo della Basilica riflette le ultime luci del giorno.
Quando cala la notte, il trambusto del giorno si dissolve trovando conforto nelle osterie, dove avvengono gli incontri più autentici, in compagnia di un’ombra, di un cicchetto. Con la pancia piena e la mente libera, hai ancora tempo per un’ultima passeggiata, stretto nell’abbraccio delle calli poco illuminate o sulle vaste fondamenta che mostrano la laguna scura e taciturna.
Ma Venezia non è sola: è il centro di un ecosistema fatto di isole che puoi esplorare solamente solcando le acque della Laguna.
A nord è pura e onesta, fatta di barene, canneti e isole silenziose dove la natura è protagonista e l’arte appare all’improvviso nei luoghi più inaspettati.
Al centro, le isole più conosciute sono custodi di antichi mestieri, tesori d’arte e tradizioni.
A sud, l’orizzonte si allarga, sembra farsi mare, trattenuta solo dalle sottili lingue di terra del Lido e di Pellestrina, dove la vita scorre con un equilibrio tutto suo.
Venezia e la Laguna sono due anime inseparabili, insieme creano il viaggio.
Se credi che la Laguna sia l’unico gioiello del forziere, ti sbagli di grosso. Lasciati Venezia alle spalle e rimetti i piedi sulla terraferma: tra città d’arte, borghi marinari e antichi centri fortificati, l’entroterra custodisce gemme preziose che arricchiranno il tuo viaggio.
Treviso e le Colline del Prosecco
C’è chi la chiama il Giardino di Venezia, ma Treviso è molto di più: un intreccio di vie eleganti, piazze raccolte, canali che riflettono palazzi affrescati e portici sotto cui scorre la vita. Passeggiando per il centro, ogni scorcio invita alla scoperta: Piazza dei Signori con la sua vivacità, il Duomo che custodisce la Pala d’altare del Tiziano, la Chiesa di San Nicolò con i suoi affreschi trecenteschi e l’ex Convento di Santa Caterina, oggi museo con una sezione archeologica.
Il Canale dei Buranelli si dirama nel cuore della città: le case si specchiano nell’acqua, le luci si riflettono sulle superfici ondulate e ogni ponte sembra fatto apposta per fermarsi ad ammirare la città.
Sfiorando dolcemente le mura della città, il fiume Sile disegna il Parco Naturale Regionale invitando all’esplorazione. Qui puoi pedalare lungo il GiraSile, pagaiare tra le anse del fiume o seguire le tracce della storia tra le antiche idrovore, la fauna locale, le testimonianze dell’archeologia industriale e il Cimitero dei Burci.
Lasciandoti alle spalle Treviso, vedrai la pianura sollevarsi dolcemente e trasformarsi in collina. Sul tuo cammino incontrerai borghi e città che custodiscono storie di tradizioni e arte, percorrendo curve dolci che svelano ville affrescate che sussurrano storie di antiche nobiltà.
Ora le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene si aprono davanti a te come un mosaico di vigneti modellato dall’uomo nei secoli. Oggi sono riconosciute Patrimonio dell’Umanità UNESCO non solo per la bellezza del paesaggio, ma anche per le tecniche di coltivazione che sfidano la pendenza e regalano un vino unico al mondo.
Qui il turismo enogastronomico è un viaggio sensoriale tra cantine storiche e filari dove il Prosecco incontra sapori autentici come il Radicchio Rosso di Treviso IGP.
Un’esperienza da vivere a passo lento, tra degustazioni, trekking tra i vigneti e itinerari panoramici che ti portano sempre un po’ più su, fino al prossimo brindisi.
Segna il confine tra le Province di Treviso, Vicenza e Belluno, ma più che dividerle, le unisce in un paesaggio straordinario. Qui la montagna è dolce e selvaggia insieme, con pascoli d'alta quota, boschi fitti e valli scavate dall'acqua.
Terme e Colli Euganei
Immagini un posto dove puoi iniziare la giornata con un’escursione tra le colline, proseguirla con un bicchiere di vino rosso DOC e concluderla immerso nelle acque termali più antiche d’Europa. Esiste, ed è più vicino di quanto pensi. Le Terme e i Colli Euganei sono il perfetto equilibrio tra sport, natura e benessere, un angolo di Veneto in cui rallentare il ritmo e goderti ogni istante.
I Colli Euganei sono l’ideale per chi ama le attività all’aria aperta, tra sentieri panoramici, percorsi ciclabili, vigneti, borghi storici, ville venete e monasteri nascosti nel verde. Senza dimenticare l’enogastronomia: qui si producono vini e specialità locali che raccontano il territorio con ogni sorso e ogni boccone.
Il Parco Regionale dei Colli Euganei è un ecosistema straordinario, dove la natura si esprime in tutta la sua varietà: boschi di querce e castagni, orchidee selvatiche e formazioni rocciose di origine vulcanica.
E dopo l’avventura, arriva il momento di pensare a te. Le Terme Euganee sono alleate preziose per il benessere, grazie a un’acqua che nasce pura e si arricchisce di minerali lungo un viaggio sotterraneo millenario. Da secoli, queste terme sono un punto di riferimento per la salute, grazie ai trattamenti con il fango termale certificato, ai percorsi di riabilitazione e ai massaggi e rituali che sciolgono ogni tensione. Ma non è solo questo, qui i servizi parlano anche alla bellezza: piscine termali immerse nel verde, beauty farm all’avanguardia e percorsi dedicati al relax ti faranno ritrovare l’equilibrio perfetto tra corpo e mente.