Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG

Testo introduttivo

Il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene DOCG nasce da precise regole che ne garantiscono l'unicità e l'autenticità e da una tradizione che, pur adeguandosi ai cambiamenti avvenuti, ha conservato nel tempo un'identità precisa ed inconfondibile. Tranquillo, Frizzante o Spumante, il Prosecco DOCG di Conegliano Valdobbiadene si riconosce per il colore paglierino leggero, per la moderata corposità, per l'esclusivo profumo fruttato e floreale e per la sua versatilità in grado di soddisfare i palati più diversi. Un vino che può essere degustato a tutto pasto anche se le bollicine saranno particolarmente apprezzate con gli antipasti di pesce e i risotti.

Fate particolare attenzione alla fascetta attorno al collo della bottiglia. Di colore rosa per gli spumanti e verde chiaro per i vino tranquilli o frizzanti, la fascetta ne certifica la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Dove la G di Garantita rappresenta i vini prodotti nelle due aree storiche di Conegliano Valdobbiadene e Asolo. Sull'etichetta, peraltro, si trovano altre preziose informazioni a garanzia di una tracciabilità totale del prodotto. Come ad esempio le selezioni "Rive", dicitura con la quale vengono valorizzate anche le microzone comunali o di frazione (tra le quale i famosi cru delle colline di Conegliano e Valdobbiadene, di Farra di Soligo, di Santo Stefano, di Ogliano o San Pietro di Feletto).

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Coordinate geografiche
45.901251, 11.995881
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Paesaggio nuvoloso delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene con i vigneti
Autore
Arcangelo Piai
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento
In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
Spento

Montello Rosso DOCG

Testo introduttivo

L'area dei Colli Asolani, situata nel territorio dell'Altamarca Trevigiana, è rinomata per essere ricca di storia, arte e di ottimi vini. Come il Montello Rosso che a partire dalla vendemmia 2011 può fregiarsi del marchio a Denominazione di Origine Controllata e Garantita.

Il Montello DOCG nasce da vitigni bordolesi coltivati sulle colline argillose trevigiane da oltre sessant'anni: Cabernet Sauvignon, Cabernet  Franc e Carmenère, a cui si possono aggiungere, anche se in percentuale minore, vitigni locali rossi.

Le condizioni climatiche dell’area generano una produzione di uva limitata ma di grande qualità, che viene mantenuta anche attraverso l'impiego di pratiche agricole quali il diradamento estivo dei grappoli e una potatura drastica invernale.

La zona di produzione comprende alcuni i seguenti comuni della provincia di Treviso: Castelcucco, Cornuda e Monfumo e parte del territorio dei comuni di Asolo, Borso del Grappa, Caerano S. Marco, Cavaso del Tomba, Crespano del Grappa, Crocetta del Montello, Fonte, Giavera del Montello, Maser, Montebelluna, Nervesa della Battaglia, Paderno del Grappa, Pederobba, Possagno, S. Zenone degli Ezzelini e Volpago del Montello.

Il vino, esistente anche nella versione Montello Rosso Superiore, è di colore rosso rubino intenso con un profumo gradevole e un sapore secco e robusto. Ideale accompagnamento della carne rossa, arrosti e selvaggina, il Montello DOCG si abbina anche ai formaggi stagionati e alla 'pasta e fasioi' (pasta e fagioli), nonché alla 'luganega con i funghi' (salsiccia) e alla 'sopa coada' (zuppa cotta al forno a base di piccioni e formaggio).

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Coordinate geografiche
45.823316, 11.958904
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Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento

Lessini Durello DOC

Testo introduttivo
Chi stappa una bottiglia di Lessini Durello DOC trova sempre uno spumante fresco, godibile e pieno di carattere: con aroma che ricorda la mela renetta e gli agrumi gialli, grande mineralità tipica dei vini di terroir vulcanico e una caratteristica consistenza tannica, veramente unica fra i vini bianchi, che rende il suo perlage particolarmente stuzzicante. Le due tipologie in cui è prodotto lo rendono un vino adatto alle più differenti occasioni e scegliere bene non è difficile: Lessini Durello DOC Metodo Italiano/Charmat se si cerca maggior morbidezza e un quadro aromatico più fresco e luminoso, oppure Lessini Durello DOC Metodo Classico se si richiede al vino una struttura importante e impronte aromatiche più complesse.

La Durella è il vitigno autoctono dei Monti Lessini, una vite antica e rustica che dona uve dorate la cui caratteristica fondamentale è un tipico sapore acidulo ed una buccia spessa e ricca di tannini: sostanze polifenoliche che contribuiscono tipicamente a determinare la struttura corposa dei vini rossi. La Durella è attestata sui Monti Lessini almeno fin dal Medioevo. Mille vendemmie sembrano poche, ma significano mille anni di adattamento a questo terroir, mille anni per esprimere al massimo la sua natura. E per donare oggi agli spumanti Lessini Durello DOC la mineralità vulcanica tipica dei suoi suoli.

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Coordinate geografiche
45.691487, 11.220099
Immagine di copertina
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Calice di Lessini Durello DOC
Autore
Consorzio Tutela Vino Lessini Durello DOC
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento
In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
Spento

Garda DOC

Testo introduttivo

La zona di produzione comprende i territori delle province di Verona e di Brescia che si affacciano sul lago di Garda e parte della provincia di Mantova. La coltivazione della vite in queste zone risale ai tempi degli Etruschi, che vi importarono le tecniche di vinificazione. Le particolari caratteristiche del lago di Garda, ed in particolare il suolo morenico e il clima mite, hanno portato allo sviluppo di questa coltura fino a farla diventare molto importante per l'economia del territorio, grazie anche agli ottimi risultati ottenuti dai viticoltori che hanno sempre perseguito la ricerca della qualità per le loro produzioni.

I vigneti si alternano agli ulivi e ricoprono le colline gardesane con i loro colori, diversi in ogni stagione. La denominazione è nata per qualificare alcuni vini da monovitigno tradizionalmente prodotti in zone dove esistevano soprattutto consolidate denominazioni di origine con vini nati solo da uvaggi.

I vini ottenuti dalle uve dei vigneti iscritti agli albi Garda Garganega e Garda Chardonnay possono essere elaborati nella versione frizzante, attuando esclusivamente il processo di rifermentazione naturale, e vengono posti al consumo con la sola designazione di Garda frizzante. Quelli ottenuti dalle uve dei vitigni Pinot Bianco, Chardonnay e Riesling possono essere elaborati nella versione spumante, e devono essere ottenuti sempre esclusivamente per rifermentazione naturale.

 

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Coordinate geografiche
45.602132, 10.762338
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Bottiglia di Garda DOC su una barca a vela in mezzo al Lago di Garda
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento
In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
Spento

Gambellara DOC

Testo introduttivo

Gambellara si trova al confine tra Vicenza e Verona, allo sbocco della valle del Chiampo, sulle ultime propaggini dei Monti Lessini che qui si presentano come morbide ondulazioni, comprese tra 250 e 350 metri di quota, rivestite da vigneti, e con vallette verdeggianti percorse da vari corsi d'acqua.

Geologicamente si tratta di un'area di origine vulcanica, con suoli basaltici, che si manifestano per lo più sotto forma di tufi terrosi e friabili, particolarmente favorevoli alla coltura della vite per la loro naturale fertilità e l'elevato contenuto minerale, cui si devono gli straordinari accenti del vino. L'area attualmente coltivata a vigneto si estende su circa mille ettari, per lo più collinari, buona parte dei quali costituiscono la cosiddetta zona "classica", di più antica tradizione produttiva.

Nelle vigne è grande protagonista l'uva Gargànega, pressoché esclusiva del Veneto occidentale, dalla quale si traggono vini bianchi, asciutti e passiti, di eccezionale qualità. 
In quest'area a D.O.C. si producono tre tipi di vino: il Gambellara, vino bianco asciutto, armonico, che si fregia della menzione "classico" quando deriva dalla zona storica di produzione; il Gambellara Vin Santo ed il Gambellara Recioto nelle due versioni, tradizionale e spumante.

Proprio il Recioto è il fiore all'occhiello di questa D.O.C. e la sua unicità è legata alla particolare tecnica di vinificazione. Dopo aver provveduto ad una accurata selezione delle uve nel vigneto, si segue il successivo appassimento dei grappoli in plateau, o appesi sotto forma di caratteristici "picai" in locali ben arieggiati: dopo un mese e mezzo circa di appassimento (fine novembre-inizio dicembre) le uve vengono nuovamente selezionate e pigiate, ottenendo un mosto fiore che fermenta fino alla primavera successiva. Il risultato è un vino prelibato, particolarmente adatto al dessert: il colore è brillante, giallo dorato chiaro, l'odore vinoso, intenso, di fruttato, il sapore è amabile vellutato, caratteristico con leggero retrogusto amarognolo, di mandorle, e di giusto corpo.

Il Gambellara Vin Santo è un altro vino superbo, prodotto solo nelle migliori annate, e in grado di raggiungere senza affanni il mezzo secolo di vita in cantina. Viene ottenuto con un sistema di produzione assai simile a quello del Recioto tradizionale, ma che prevede un appassimento ancora più lungo, per cui le uve vengono pigiate nell'anno nuovo: la resa in vino è ulteriormente inferiore, mentre maggiore è la gradazione alcolica.

I costi di produzione elevatissimi, nonché le quantità più che limitate, rendono questo vino uno dei gioielli enologici più rari. Tutte le cantine di produzione, una ventina in tutto, sono collegate dalla Strada del Vino, che tocca i quattro comuni della zona a D.O.C.: Gambellara, Montebello Vicentino, Montorso Vicentino e Zermeghedo. L'area si potrebbe definire un "parco vinicolo" per la qualità del paesaggio e la forte specializzazione delle colture.

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Coordinate geografiche
45.460279, 11.336193
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Grappoli di uva garganega
Autore
Roberta Cozza
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento
In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
Spento

Prosecco DOC

Testo introduttivo

La zona di produzione del Prosecco DOC è stata regolamentata con il disciplinare del 2009 e comprende le province di Belluno, Padova, Treviso, Venezia e Vicenza. Ottenuto principalmente dalle tradizionali uve Glera, è consentito aggiungervi altre uve come Verdiso, Bianchetta trevigiana, Perera, Glera lunga, Chardonnay, Pinot bianco, Pinot grigio e Pinot nero vinificato in bianco. Le tre versioni finali in cui il Prosecco si può trovare in commercio sono il tranquillo, lo spumante e il frizzante.

Disponibile nei tipi brut, extra dry, dry e demisec, il Prosecco spumante viene ottenuto esclusivamente per fermentazione naturale in autoclave, mentre il frizzante può essere anche fatto fermentare in bottiglia. Grazie alla rigida procedura che garantisce la qualità del prodotto, si ottiene la garanzia di qualità del vino tradizionale che ha fatto conoscere il Veneto e l'Italia in tutto il mondo, apprezzato quanto e più di altri vini più blasonati. Dal colore giallo paglierino, presenta un profumo fine e caratteristico, tipico delle uve di provenienza, e un sapore fresco che può andare dal secco all'amabile.

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Coordinate geografiche
45.720289, 12.021701
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Calice di Prosecco con cicchetti
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Forza margini ampi
Spento
In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
Spento

Piave DOC

Testo introduttivo

Il territorio compreso tra le province di Venezia e Treviso, ricadenti nel bacino del fiume Piave, è particolarmente felice per la coltivazione della vite, in quanto il suolo risulta argilloso, ricco di sali minerali e molto fertile, e queste caratteristiche pedologiche permettono di ottenere vini rossi di pregio e di elevata qualità.

La zona, che si estende entro una vasta pianura delimitata a sud dal mare, a nord-ovest dalle colline di Conegliano e del Montello e a nord-est dal Friuli, è attraversata in lunghezza dal fiume Piave. Un anonimo recensore del territorio trevigiano alla fine del cinquecento così lo descriveva... «Questo fiume Piave porge poi grandi comodità et utile alla città di Vinegia,...il quale fiume si fa poi navigabile con barche che vano per quello inanzi et indietro dalla Ponte di Piave sino a Venetia cariche di grano, vino et altre mercantie di ogni sorte».
I "burci", pigre ma capienti barche adatte ai canali, ogni giorno portavano ai "fónteghi" (magazzini) della Serenissima ogni genere di bene, dai panni profumati di lisciva al pane fresco quotidiano, e l'andirivieni per i vari canali che portavano in laguna era a dir poco frenetico. Il retroterra di Venezia e l'Opitergino rappresentavano l'orto-dispensa della Serenissima dai tempi della sua nascita e questo tipo di rapporto funzionale ed economico si concretizzò in quel fenomeno delle "Ville Venete" che non furono solo uno sfogo per il divertimento della nobiltà veneziana ma, specie dopo la metà del cinquecento, anche un tentativo di migliorare l'agricoltura e far fruttare la terra. Non nasce a caso quindi l'esperienza di questa gente del Piave che da secoli coltiva la vite nei "vigneti dei Dogi" e oggi produce una decina di vini importanti.

I vini bianchi che fanno parte della D.O.C. sono: Piave Chardonnay, Piave Pinot bianco, Piave Pinot grigio, Piave Verduzzo Piave Tai. I vini rossi della D.O.C. sono: Piave Cabernet, Piave Cabernet Sauvignon e Piave Merlot (tutti anche nella versione riserva), Piave Pinot nero e Piave Raboso. 

Il territorio, ricchissimo di storia e collegato dagli itinerari proposti dalla Strada del Vino che si diramano per oltre 150 chilometri, offre ai visitatori la possibilità di conoscere i diversi paesi che sono ora centri economici e culturali di una certa rilevanza, come Roncade, Oderzo - la romana Opitergium più volte ricostruita - e Motta di Livenza. Ma quello che più tocca il cuore del viaggiatore è l'atmosfera della sinistra Piave, nel comprensorio del Raboso, con le sue tradizioni antiche, gli scorci che lasciano intravvedere il fiume, le chiesette isolate che nascondono preziosi affreschi e la cittadella gioiello di Portobuffolè.

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Coordinate geografiche
45.740562, 12.381724
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Spento

Monti Lessini DOC

Testo introduttivo

La zona di produzione è una zona totalmente collinare, che si estende tra le province di Verona e Vicenza: nella parte veronese il territorio comprende l'alta Val d'Illasi, la Valle del Tramigna e i comuni più a nord della Val d'Alpone, mentre in quella vicentina si trovano le vallate del Chiampo, del Leogra e dell'Agno.

I terreni sono principalmente di origine vulcanica con tufi basaltici, ma più che le caratteristiche pedologiche, per questa zona a D.O.C., contano le caratteristiche del vitigno autoctono che qui si coltiva, la Durella. La sua prerogativa è l'elevatissima acidità naturale delle uve, che deriva proprio dalla pianta e non dal terreno, il quale al contrario è prevalentemente alcalino: o meglio, è proprio la combinazione tra terreno e pianta a conferire all'uva, e quindi al vino che se ne trae, un gusto assolutamente singolare.

Viene anche chiamato "il vino di Giulietta". Shakespeare trasse l'ispirazione per la sua famosa tragedia dall'opera di Luigi da Porto, un aristocratico vicentino che, nel 1530, scrisse la storia dei due nobili amanti Romeo e Giulietta: nella sua opera viene citata l'uva "Duràsena" che cresceva nelle vallate circostanti i due castelli di Montecchio Maggiore e dalla quale si otteneva il vino consumato dagli sfortunati amanti. La Duràsena dell'epoca corrisponde proprio alla Durella di oggi, da cui si ottiene il vino Monti Lessini Durello, prodotto in versione tranquillo e spumante.

C'è anche il Monti Lessini Durello superiore e il Monti Lessini Durello passito, quest'ultimo nato da un'accurata selezione dei grappoli di uva che vengono lasciati in fruttaio per almeno quattro mesi: in questo vino, il tono acido della Durella viene stemperato dall'alta concentrazione di zuccheri e assume accenti inconfondibili.

Gli altri vini della D.O.C. sono: Monti Lessini Bianco, Monti Lessini Bianco superiore, Monti Lessini spumante, Monti Lessini spumante rosato o rosé, Monti Lessini Rosso e Monti Lessini Rosso riserva.

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Coordinate geografiche
45.455725, 11.2086
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Spento

Merlara DOC

Testo introduttivo

Questa denominazione - riconosciuta al territorio nel 2000 - è il risultato dell'impegno dei viticoltori locali che si sono recentemente orientati verso tecniche vitivinicole di qualità.

La zona di produzione - che interessa alcuni comuni in provincia di Padova ed altri in provincia di Verona - è sempre stata interessata dalla coltivazione della vite, anche se solamente come coltura marginale e secondaria: già nel cinquecento infatti si coltivavano vigne, le cui uve raccolte e trasformate in vino nelle cantine delle corti ristoravano i numerosi viandanti che percorrevano le antiche strade di collegamento con gli importanti centri abitati.

La zona si è affacciata solo recentemente sul panorama vitivinicolo di qualità proprio grazie alla volontà dei viticoltori dell'area, che hanno investito non solo in una conduzione più tecnicamente qualificata dei vigneti ma anche nel settore della vinificazione. I legami storici locali con la vite si possono comunque ricondurre, per i rossi, a varietà quali il Marzemino, il Raboso ed il Merlot, mentre, per i bianchi, alla Malvasia e ad altre uve come i Trebbiani.

I vini che fanno parte della D.O.C. sono: Merlara Bianco - un uvaggio formato dal 50-70% di Tocai friulano e per il resto da altre uve a bacca bianca -, Merlara Bianco frizzante, Merlara Tai, Merlara Malvasia, Merlara Rosso - un uvaggio di Merlot, Cabernet e Marzemino -, Merlara Cabernet, Merlara Cabernet Sauvignon, Merlara Merlot, Merlara Marzemino frizzante e Merlara novello.

Il territorio offre monumenti molto interessanti, come le mura storiche di Montagnana, Villa Correr a Casale di Scodosia, Villa Barbarigo a Merlara e Villa Fascinato a Terrazzo.

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Coordinate geografiche
45.352416, 11.494986
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Lugana DOC

Testo introduttivo

Questo vino rappresenta la massima espressione che il vitigno Turbiana o Trebbiano di Lugana riesca ad esprimere, grazie al perfetto adattamento al microclima del lago di Garda. È stato decantato nella storia già dal poeta romano Gaio Valerio Catullo nelle sue poesie; i re Longobardi e Ostrogoti lo sceglievano per le loro tavole.

Il territorio a D.O.C. comprende una piccola e preziosa regione adiacente alla sponda meridionale del lago che abbraccia il comune veronese di Peschiera del Garda e quelli bresciani di Sirmione, Desenzano del Garda, Pozzolengo e Lonato. 
Le colline moreniche che caratterizzano la zona - attraversate dal fiume Mincio che inizia così il suo corso dopo essere uscito dal lago a Peschiera del Garda -, i suoli costituiti prevalentemente da argilla, con vene calcaree ricche di sali minerali, e il clima mite del lago hanno contribuito a definire le caratteristiche di questa denominazione.

Il Lugana D.O.C. si trova in tre differenti tipologie: Lugana, Lugana superiore e Lugana spumante.

Il Lugana è di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, che diventano dorati con l'affinamento; il profumo è delicato, gradevole, caratteristico floreale, fruttato minerale; il sapore è fresco, morbido e armonico. 
Assume la denominazione Lugana superiore quando viene sottoposto a un periodo di invecchiamento di almeno dodici mesi: il colore è sempre paglierino o gial-lo dorato, e con l'affinamento assume sfumature cariche; il profumo è ancora delicato e gradevole, ma può assumere caratteristiche di frutta tropicale o di fiori gialli; il sapore è sempre morbido e armonico, ma più corposo e con eventuale leggera percezione di legno. 
Il Lugana spumante si presenta con spuma fine e persistente e colore paglierino intenso con eventuali riflessi dorati. Il profumo è fragrante con sentore di fruttato, quando è spumantizzato con il metodo Charmat, mentre presenta un bouquet fine composto e fragrante, proprio della fermentazione in bottiglia, quando è spumantizzato con il metodo classico. Il sapore è fresco, sapido, fine ed armonico, con note di tostatura e lievito.

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Coordinate geografiche
45.439658, 10.686543
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