Villa Orsato, Cittadella-Vigodarzere, Gallarati Scotti

Sottotitolo
Una storia antica che dura da 500 anni
Recapito mail
vigallascotti@gmail.com
Coordinate geografiche
45.6389562, 11.7593595
Indirizzo
Via Guglielmo Marconi, 61
Descrizione formattata

<p>La Villa, già Ca’ Orsato e Villa Cittadella Vigodarzere, risale almeno ai primi anni del XVI secolo. </p><p>Elegante nelle sue geometrie neoclassiche, si ritiene sia appartenuta in origine alla famiglia dei Da Fontaniva, e solo poi agli Orsato, per via nuziale. </p><p>Proprietà Cittadella Vigodarzere dal 1848, venne lasciata in eredità da Fabrizio Orsato ad Andrea C.V., dopo averla circondata con un magnifico giardino all’inglese, attribuito a G. Jappelli. </p><p>Nei secoli successivi divenne Osservatorio meteorologico nazionale, ospedale da campo, quartier generale nazista, e sempre meta privilegiata di personaggi illustri della vita politica nazionale e delle arti. Il nome attuale deriva dall’unione di Aurelia C.V. con Tommaso Gallarati Scotti avvenuta nel 1918. </p><p>Monumento nazionale dal 1925. </p><p> Si trova un ampio giardino all’inglese perfettamente conservato in cui si possono ritrovare gli stilemi tipici del parco romantico; dolci declivi, sentieri sinuosi, piccoli ruscelli e una cornice arborea di grande effetto che inquadra un suggestivo specchio d’acqua centrale. Completamento scenografico irrinunciabile all’architettura d’insieme del luogo. Risalente al secondo decennio del 1800, e attribuito a G. Jappelli, copre una superficie di circa tre ettari, e presenta una notevole varietà di specie vegetali, alcune secolari. </p><p>Si conserva una cappella gentilizia funeraria in stile neogotico fiorito, ricostruita in onore del conte Fabrizio Orsato tra il 1848 e il 1850 su progetto di Pietro Selvatico Estense, allievo dello Jappelli. </p><p>Villa Gallarati Scotti si trova in una posizione strategica per raggiungere altre interessanti mete turistiche. A 1 km di distanza si può visitare la bellissima città murata di Cittadella, borgo medievale fortificato, mirabilmente restaurato. Poco più distanti, per gli amanti dell’arte, Villa Contarini del Palladio a Piazzola sul Brenta, mentre per chi ama la natura la Palude di Onara. Con circa venti minuti d’auto, infine, si possono raggiungere Vicenza, Bassano del Grappa e Castelfranco Veneto.</p>

External ID
34a9338e-7f4a-46b3-91f1-23efdc7318c0
Localita
Area turistica
CAP
35014
Immagine di copertina esterna
Orari di apertura

<p> Orari di apertura: Dalle ore 10.00 alle ore 18.00 su prenotazione </p><p> Visite: Attualmente sono visitabili il parco all'inglese di circa tre ettari e la cappella gentilizia </p><p> Biglietto d'ingresso: 4 euro a persona senza servizio guida 5 euro a persona con servizio guida </p><p>Gratis i bambini sotto i 6 anni accompagnati da adulti.</p>

Comune
Fontaniva (PD)

Villa Chiminelli

Sottotitolo
Una perla d'arte a pochi passi da Castelfranco Veneto.
Recapito mail
info@villachiminelli.com
Coordinate geografiche
45.6458202, 11.8982177
Indirizzo
via Lama, 1 - Sant'Andrea oltre il Muson
Descrizione formattata

<p>Commissionata dal nobile veneziano <b>Francesco Soranzo</b>, la residenza presenta un corpo unico con richiami all’architettura palladiana. Le barchesse, la cappella, il giardino, il vigneto e gli altri annessi raccontano il legame tra la dimora, la vita in campagna e le attività produttive che si svolgevano attorno alla proprietà.</p> <p>L’elemento più significativo è il ciclo di <b>affreschi attribuito a Benedetto Caliari</b>, fratello di Paolo Veronese. Colonne dipinte, figure, paesaggi, strumenti musicali e architetture illusionistiche animano la facciata e gli ambienti del piano nobile, trasformando le pareti in uno spazio scenografico tipicamente rinascimentale.</p> <p>Durante la Seconda Guerra Mondiale la villa venne utilizzata come ospedale militare. Nel 1944 fu acquistata da <b>Francesco Chiminelli</b>, che avviò il recupero dell’edificio e degli affreschi, in parte ancora coperti da strati di calce. Alla sua attività di raccolta si devono anche le collezioni conservate negli annessi della villa.</p> <p>Il percorso di visita comprende infatti gli ambienti affrescati, la cappella, il giardino e le raccolte dedicate alla <b>civiltà contadina</b>, alla lavorazione delle pelli e al modernariato. Questi spazi permettono di conoscere la villa non soltanto come dimora storica, ma come centro di un sistema agricolo, produttivo e sociale.</p>

External ID
095a6ec7-5528-4eab-af19-16a8076d0564
CAP
31033
Immagine di copertina esterna
Orari di apertura

<p>La villa è aperta in occasione della Giornata Regionale per le Ville Venete.</p><p>Nel 2026, sarà visitabile sabato 17 e domenica 18 ottobre.</p>

Comune
Castelfranco Veneto
Faq

<ul> <li><b>Accessibilità: </b>Le sale affrescate della villa e i musei situati al primo piano <b>non sono accessibili</b> a persone con disabilità. L'entrata al giardino è invece accessibile a tutti.</li></ul>

Costo

<p><b>Intero:</b> € 10,00</p> <p><b>Ridotto:</b> € 8,00<br><i>Tariffa valida per gruppi di almeno 15 persone.</i></p> <p><b>Visita guidata:</b> € 13,00</p> <p><b>Gratuito:</b><br><i>Bambini fino a 11 anni, persone con disabilità e guide turistiche autorizzate.</i></p>

Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Chiminelli (Corner, Tiepolo) - Villa Chiminelli <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500004073

Villa Giustiniani

Sottotitolo
I giardini di Villa Giustiniani si estendono su una superficie di 5 ettari. Nel parco storico sono presenti alberi rari e secolari tra cui una magnolia grandiflora ed un cedro del Libano di dimensioni straordinarie. La primavera è la stagione ideale per ammirare le centinaia di varietà di rose antiche che compongono il roseto, e le altre fioriture primaverili tra cui le peonie, le graminacee e gli iris. In autunno il giardino si ricopre di bacche (cinorroidi) di varie dimensioni e colorazioni e fioriscono gli anemoni i colchicum e gli aster in vari colori. Di grande valore sono le collezioni di agrumi in antichi vasi di terracotta toscana ed in particolare di limoni, stupendi per dimensione e longevità.La visita, guidata dai proprietari, dura circa 1h30m e si adatta all'interesse del visitatore. Su richiesta è possibile visitare anche i saloni affrescati all'interno della villa, nell'ala seicentesca attribuita a Baldassare Longhena.
Recapito telefonico
Recapito mail
info@villavanzo.com
Coordinate geografiche
45.232552780177, 11.818506857178
Indirizzo
via Ronchi,4
Descrizione formattata

<p>I <b>giardini di Villa Giustiniani </b>si estendono su una superficie di <b>5 ettari</b>. Nel parco storico sono presenti <b>alberi rari e secolari </b>tra cui una magnolia grandiflora ed un cedro del Libano di dimensioni straordinarie. La primavera è la stagione ideale per ammirare le <b>centinaia di varietà di rose antiche </b>che compongono il roseto, e le altre fioriture primaverili tra cui le<b> peonie, le graminacee e gli iris</b>. In autunno il giardino si ricopre di <b>bacche</b> (cinorroidi) di varie dimensioni e colorazioni e fioriscono gli<b> anemoni i colchicum e gli aster </b>in vari colori. Di grande valore sono le <b>collezioni di agrumi in antichi vasi di terracotta toscana </b>ed in particolare di limoni, stupendi per dimensione e longevità.</p><p><br>La visita, guidata dai proprietari, esperti ed appassionati giardinieri,&nbsp;dura circa 1h30m e si adatta all'interesse del visitatore. </p><p>Su richiesta è possibile visitare anche i <b>saloni affrescati </b>all'interno della villa, nell'ala seicentesca attribuita a Baldassare Longhena.</p><p>Il Giardino è visitabile dal 1 aprile al 31 ottobre.<br>L'entrata è da via Ronchi 4, loc. Vanzo di San Pietro Viminario, a 5 km dall'uscita del casello autostradale di Monselice.</p>

External ID
68587ce0-c375-455f-a8a9-1df4ecf1d00b
Area turistica
CAP
35020
Immagine di copertina esterna
Testo alternativo
Giardino di villa Giustiniani
Orari di apertura

Aperto dal 1 aprile al 31 ottobre. Visita su prenotazione: Lorenzo Giustiniani &nbsp;tel. 0429 719202, cell. 335 6049183 <a href="mailto:info@villavanzo.com">info@villavanzo.com</a&gt;

Comune
San Pietro Viminario PD
Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Viaro-Giustiniani - Villa Giustiniani <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000481

Villa Morosini Cappello

Sottotitolo
La Villa, che sorge sulla riva sinistra del Brenta, rappresenta un esempio unico e geniale nell'ambito della grande architettura veneta nel secondo Cinquecento.
Recapito mail
protocollo@comune.cartigliano.vi.it
Coordinate geografiche
45.713966093574, 11.693873475394
Indirizzo
Piazza della Concordia, 1
Descrizione formattata

<p>La Villa, che sorge sulla riva sinistra del Brenta, rappresenta un esempio unico e geniale nell'ambito della grande architettura veneta nel secondo Cinquecento. La singolare costruzione databile presumibilmente verso la fine del secolo XVI (1560-1580) è attribuita all'architetto di scuola palladiana Francesco Zamberlan e ultimata dall'architetto Antonio Sardi. </p> <p>E' caratterizzata da un porticato e da un loggiato in stile ionico che la percorre in tutto il suo perimetro rettangolare, cosicchè nessun tratto di parete interrompe mai lo straordinario effetto pittorico e chiaroscurale. La Villa presenta, sia nell'esterno che nell'interno, soluzioni che pur presupponendo l'esperienza palladiana, sono del tutto nuove e originali, per cui la costruzione è destinata a rimanere un episodio architettonico isolato e irripetibile. Appartenuta ai Morosini, ai Cappello, ai Battaggia, ai Lampertico e ai Vanzo-Mercante, la Villa è oggi proprietà del Comune e sede municipale.</p> <p>Al piano primo della Barchessa Sud è situata la Biblioteca Comunale la cui parete di fondo, affrescata dal Maestro Bruno Breggion, racconta la storia del paese per immagini. Presso la ex Casa del Custode si trova il centro diurno anziani e si tengono conferenze, mostre, incontri pubblici.</p>

External ID
4c0306c4-8e70-4014-8e2b-1d7dcaef1888
Localita
Area turistica
CAP
36050
Immagine di copertina esterna
Testo alternativo
Villa Morosini Cappello
Orari di apertura

<p>Orari di apertura:</p><p>Lun/Mart/Merc/Ven <i>:</i>10.00-13.00<br>Giov<i>: </i>8.30-12.30/16.30-18.30<br>Festività chiuso<br>Gruppi su appuntamento</p>

Comune
Cartigliano
Costo

Ingresso gratuito

Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Morosini, Cappello, Battaggia, Lampertico, Vanzo - Mercante, detta "il Palazzo" - Villa Morosini Cappello <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500002893

Villa Paruta, Malgara

Sottotitolo
Villa Paruta, costruita nel Cinquecento dall’omonima famiglia veneziana, è l’unica superstite di un vasto complesso rurale. Probabilmente attribuita a Palladio o alla sua scuola, conserva affreschi del XVI secolo e un elegante portico con loggia, nel cuore dei Colli Euganei.
Coordinate geografiche
0, 0
Indirizzo
Via Bagnara Alta, 11
External ID
ff4d0de1-5efd-4f6e-ba5f-1bdba73f71e5
Localita
Area turistica
CAP
Vo'
Immagine di copertina esterna
Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Paruta Malgara<br> Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001343

Villa Sandi, Marcato, Ancilotto

Sottotitolo
Le origini di Villa Ancilotto sono strettamente correlate alla storia del territorio di Crocetta del Montello ed allo sviluppo che lo stesso ha avuto negli ultimi quattrocento anni.
Recapito mail
biblioteca@comune.crocetta.tv.it
Coordinate geografiche
45.8218624, 12.036222
Indirizzo
Via erizzo, 133
Descrizione formattata

<p>Le origini di Villa Ancilotto sono strettamente correlate alla storia del territorio di Crocetta del Montello ed allo sviluppo che lo stesso ha avuto negli ultimi quattrocento anni. Nel XVII secolo, nello stesso luogo in cui oggi sorge la Villa, esisteva una locanda-albergo denominata “Hosteria alla Crosetta”, molto nota e frequentata grazie alla posizione in prossimità dell’incrocio di quattro strade, vicino ad un ramo dell’importante canale Brentella. </p> <p>Nei primi anni dell’Ottocento Giovanni Marcato acquistò l’Hosteria dal nobile Sandi: successivamente il figlio Giovan Battista, sfruttando l’abbondanza di acqua del vicino canale, fece costruire il primo nucleo di una filanda che divenne un’importante impresa industriale. Allorchè Giovanna Marcato andò in sposa al conte Riccardo Ancilotto, la Crosetta e l’annesso edificio vennero trasformati nella residenza dei proprietari. </p> <p>La Villa venne strutturata su tre piani con una teoria di aperture ad arco di diversa grandezza che ne alleggeriscono la facciata e conferiscono dinamicità all’intera opera. Il primo piano è percorso longitudinalmente da un loggiato (con affreschi di fine ‘800) che trasmette ariosità e luminosità anche alle sale che l’affiancano. A sud, si estende un grande parco che impreziosisce la Villa e la avvolge in un’area invitante e rilassante. Divenuta proprietà del Comune di Crocetta del Montello, ospita la biblioteca, sale per mostre espositive delicatamente decorate e dal 1978 il museo di paleontologia “La Terra e l’Uomo” con collezioni di Pasqualetto e Krull. Fin dall’inizio il museo si è avvalso della stretta collaborazione con il Centro Studi Ricerche Ligabue di Venezia e nel tempo ha acquisito la connotazione di Museo Globale per la Sostenibilità. Ha frequenze annuali di oltre 12.000 visitatori. Villa Ancilotto è polo delle manifestazioni artistico-culturali, punto di ritrovo per rivisitare storia e tradizioni, palestra di formazione e studio aperta alle richieste del territorio. </p> <p>Eccellenze della villa: Il corpo della Villa si presenta su tre piani, con spazi ridotti al piano terra e al primo piano e un unico grande salone caratterizzato da capriate in legno a vista all’ultimo piano. Nel loggiato al primo piano sono presenti affreschi di fine ‘800, mentre le restanti stanze sono finemente decorate con riquadri delineati da fregi in stucco. La facciata a schema tripartito presenta delle aperture ad arco di diverse grandezze che conferiscono dinamicità e vivacità all’intera struttura. La Villa si affaccia su un bel parco caratterizzato da un viale di tigli secolari. </p> <p>Eccellenze del contesto: La Villa è situata nel Comune di Crocetta del Montello, in posizione strategica e centrale rispetto ad importanti siti storici, culturali, ambientali e paesaggistici del trevigiano e non solo. Inserita nel crocevia tra le colline di Valdobbiadene (Patrimonio dell’Umanità Unesco), il Montello e il Piave (scenari storici della Grande Guerra e ancor prima della Serenissima Repubblica di Venezia), le colline dell’asolano e il Massiccio del Monte Grappa. A due passi, inoltre, dal fascino delle Dolomiti e dalla magia della Laguna.</p>

External ID
6b7d700c-9e5e-42eb-88cb-1b674dde6ea7
CAP
31035
Immagine di copertina esterna
Testo alternativo
Villa Sandi Marcato Ancilotto
Orari di apertura

Orari di apertura: Martedì, Giovedì e Sabato ore 10 – 12:30 e 15 – 18:30 Mercoledì, Venerdì e Domenica ore 9 – 12:30 e 15 – 18 <br>Visite: Visite gratuite, individuali o guidate (su prenotazione). <br>Biglietto d'ingresso: Ingresso gratuito.

Comune
Crocetta del Montello (TV)

Museo Nazionale Villa Pisani

Sottotitolo
I Pisani di Santo Stefano, cui si deve la costruzione della Villa, costituivano un importante ramo del casato Pisani, antica famiglia patrizia veneziana, che, caduti in rovina, furono costretti a vendere la Villa a Napoleone Bonaparte l’11 gennaio 1807.
Recapito mail
info@museovillapisani.it
Coordinate geografiche
45.4083636, 12.0123531
Indirizzo
Via Doge Pisani, 7
Descrizione formattata

<p>I Pisani di Santo Stefano, cui si deve la costruzione della villa, costituivano un importante ramo del casato Pisani,&nbsp;<b>antica famiglia patrizia veneziana</b>. Arricchitisi enormemente nel corso del Trecento grazie ai traffici commerciali e alle rendite immobiliari, nel Quattrocento divennero proprietari di un ampio feudo nella bassa padovana e nello stesso giro d'anni intrapresero anche la costruzione del grande palazzo veneziano di Campo Santo Stefano (l'attuale conservatorio "Benedetto Marcello"), che giunse a termine solo nel Settecento. E fu proprio quest'ultimo il secolo d'oro della famiglia, che arrivò a ricoprire le più alte cariche della Repubblica di Venezia.&nbsp;<b>Alvise Pisani</b>&nbsp;(1664 - 1741) fu ambasciatore alla corte del Re Sole, il quale fu padrino di uno dei suoi figli, e venne poi&nbsp;<b>eletto doge nel 1735</b>. Ma la decadenza era già alle porte: il crollo della Repubblica (1797) prima, il vizio del gioco poi spinsero i Pisani a indebitarsi rovinosamente. Fu per questo che si trovarono costretti a vendere la villa a&nbsp;<b>Napoleone Bonaparte&nbsp;</b>che era diventato&nbsp;<b>re d'Italia</b>&nbsp;nel 1805, l'11 gennaio 1807, per 1.901.000 di lire venete.</p><p>La villa venne quindi donata dall'imperatore Bonaparte al figliastro <b>Eugenio di Beauharnais</b>, vicerè d'Italia, il quale commissionò una serie di lavori di ammodernamento che cambiarono l'aspetto di molte sale della residenza e del parco. </p><p>Nel 1814 le sorti dell'Europa, decise a Waterloo, portarono a Villa Pisani la famiglia imperiale asburgica, ora divenuta signora del regno Lombardo-Veneto. La dimora divenne così luogo di villeggiatura prediletto <b>dall'imperatrice d'Austria Marianna Carolina </b>e ospitò l'intero gotha dell'aristocrazia europea, dal <b>re di Spagna Carlo IV</b>, allo <b>zar di Russia Alessandro I</b>, dal <b>re di Napoli Ferdinando II</b>, al <b>re di Grecia Ottone </b>e molti altri. La brillante atmosfera di vita di corte ebbe termine nel 1866, quando il Veneto venne annesso al regno d'Italia. La Villa non entrò a far parte dei beni della corona di casa Savoia ma divenne invece <b>proprietà di stato</b>, perdendo così la sua funzione di rappresentanza. Non più abitata, <b>divenne museo nel 1884 </b>e fu meta di visita di personaggi quali <b>Wagner, D'Annunzio </b>(che vi ambientò una scena fondamentale del suo romanzo Il Fuoco), <b>Mussolini e Hitler </b>(il cui primo incontro ufficiale avvenne qui, nel 1934), <b>Pasolini </b>(che girò nelle sale della villa e nel parco un episodio del suo film Porcile). </p><p>Il <b>piano nobile</b>, formato da trenta sale, conserva affreschi, dipinti e arredi originali. Un grande sfarzo è raggiunto nella sala da ballo, posta al centro dell'edificio. <b>Giambattista Tiepolo</b>, massimo esponente della pittura settecentesca in Italia, vi affrescò, sul soffitto, la <b>Gloria della famiglia Pisani</b>, capolavoro salvo per miracolo, dal momento che ai primi dell'Ottocento stava per essere eliminato, nell'ambito del grandioso progetto di ammodernamento dell'edificio voluto da Eugenio di Beauharnais. Di particolare interesse è <b>l'appartamento napoleonico</b>, ricco di tesori: il grandioso letto a baldacchino sormontato dall'iniziale dell'imperatore, gli splendidi cassettoni opera dell'intarsiatore lombardo Giuseppe Maggiolini, prediletto dalle corti europee, i monocromi di Giovanni Carlo Bevilacqua che narrano il mito di Eros e Psiche ed i preziosi mobili in stile Impero realizzati appositamente per villa Pisani. All'interno della Sala da Pranzo la tavola è apparecchiata con un servizio di piatti usato dalla corte napoleonica. </p><p>Il <b>parco</b>, vincitore del premio “Parco più bello d'Italia 2008”, occupa un'intera ansa del naviglio del Brenta, per un'estensione di ben <b>11 ettari </b>e un perimetro esterno di circa 1.500 metri. Venne realizzato su progetto dell'architetto padovano <b>Girolamo Frigimelica </b>de' Roberti. Nel Settecento la spettacolare vista era arricchita da broderies con grandi statue colossali ai lati. L'organizzazione del parco per lunghe prospettive richiama i modelli francesi applicati da Andrè Le Nôtre a Versailles e si incrocia con la tradizione veneta del giardino cintato, aperto mediante portali e finestre che prolungano le viste sul Brenta. L'Ottocento austriaco si caratterizzerà, invece, per la grande attenzione dedicata alla botanica in vaso e in terra, con le serre tropicali e l'inserimento di grandi esemplari arborei, prima che il revival del '900 introducesse lunghe siepi di bosso e la grande vasca d'acqua del parterre.<br></p>

External ID
ce28f94a-dd4f-42da-b77b-1b613daa75ba
Localita
Area turistica
CAP
30039
Immagine di copertina esterna
Orari di apertura

<p><b>Da domenica 27 ottobre 2024 a sabato 29 marzo 2025</b>&nbsp;l'orario sarà il seguente:<br><br>-&nbsp;<b>DAL MARTEDI' AL GIOVEDI'</b>, dalle 9.00 alle 14.00;<br>-&nbsp;<b>DAL VENERDI' ALLA DOMENICA e nei FESTIVI</b>, dalle 9.00 alle 18.00 (l'ultimo ingresso alla villa e al parco è alle ore 17:00 con uscita obbligatoria entro le ore 18.00)<br>-&nbsp;<b>CHIUSURA SETTIMANALE</b>: lunedì (aperto i lunedì festivi con chiusura posticipata al martedì).</p><p><b>Da domenica 30 marzo a 25 ottobre 2025</b>&nbsp;l'orario di apertura al pubblico del museo sarà il seguente:<br><br>-&nbsp;<b>DA MARTEDI' A DOMENICA</b>&nbsp;dalle 9,00 alle 20,00 (la biglietteria chiude alle ore 19:00) USCITA OBBLIGATORIA DAL PIANO NOBILE DELLA VILLA ENTRO LE 19:30<br>-&nbsp;<b>CHIUSURA SETTIMANALE</b>: lunedì (aperto i lunedì festivi con chiusura posticipata al martedì).</p><p><b>Ultimo accesso consentito alla biglietteria un'ora prima della chiusura</b>.</p>

Comune
Stra (VE)
Costo

<p>Aperta i lunedì festivi, con chiusura il martedì.</p><p><b>Biglietto intero: </b>14.00€</p><p><b>Biglietto solo Parco:</b> 8.00€</p><p><b>Biglietto ridotto Villa + Parco:</b> 8.00€&nbsp;(possessori di AREA ARTE CARD e residenti Unione dei comuni della Riviera del Brenta e Terra del Tiepolo: residenti nei comuni di Campagnalupia, Campolongo, Camponogara, Dolo, Fiesso, Fossò, Martellago, Mira, Mirano, Noale, Noventa Padovana, Pianiga, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea, Stra, Vigonovo).</p><p><b>Biglietto ridotto Villa + Parco:&nbsp;</b>€ 4,00 (giovani 18-25 anni).</p><p><br><b>Biglietto gratuito</b>: per i minori di 18 anni e per quanto previsto dalla legge; Possessori di Venetian Heritage Membership Card (valida per due persone) e&nbsp;visitatori ogni prima domenica del mese</p><p><br></p><p><br></p>

Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Pisani, detta "Nazionale" - Museo Nazionale Villa Pisani <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001614

Villa Tornieri

Recapito mail
fondazione@caritas.vicenza.it
Coordinate geografiche
45.538873137775, 11.515990852618
Indirizzo
Via Bellini, 10
External ID
22e228bd-e231-4845-ac12-19bcfe7bc214
Localita
Area turistica
CAP
36100
Immagine di copertina esterna
Orari di apertura

<p>Per visite alla Villa prenotare all'indirizzo e-mail: <b>cultura.istruzione@comune.quintovicentino.vi.it<br></b></p>

Comune
Vicenza (VI)
Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Cogollo, Arsiero, Tornieri, Da Schio, Villardi, Mosconi, Zarontello&nbsp;<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A05000001548

Villa Pantz

Sottotitolo
Villa&nbsp;nobile cinquecentesca a Lentiai.
Recapito mail
giorgio.dagostini@poste.it
Coordinate geografiche
46.044630589444, 12.022489789925
Indirizzo
Via Mazzini, 4
Descrizione formattata

<p>La villa appartenne alla nobile Famiglia Pantz, conti di probabili origini Boeme documentate dallo splendido stemma con aquila. L’attuale assetto della villa risale al XVI secolo, ma non si esclude una sistemazione di una precedente più antica costruzione. </p> <p>La facciata principale è connotata da un ampio portico che si estende in tutto il piano terreno e dalla loggia sovrapposta in modo asimmetrico. Il portico è voltato e definito da colonne con capitello ionico in pietra. La loggia al primo piano si sviluppa con sei arcate a tutto sesto con ghiere e chiave d’arco in pietra impostate su colonnine monolitiche con basi poggianti su una cornice-davanzale anch’essi in pietra. La finezza della lavorazione fa pensare a maestranze locali colte. Le travature di sporto del tetto, in legno, poggiano su mensole sagomate in pietra locale. La struttura della porzione di fabbricato verso est è stata ristrutturata con recupero di parte degli intonaci originali a calce schiacciata e delle bugnature angolari.Nel salone principale caratterizzato dalla loggia, chiaro riferimento all’androne veneziano, e nel salone al piano terra due grandi camini tamponati sono stati recuperati. </p> <p>L'intervento di restauro filologico ha consentito di riportare la dimora nobile cinquecentesca alle sue sembianze originali che erano state occultate da interventi impropri e ridipinture a calce. Anche il brolo (terreno di pertinenza, con rustici e porticato) interamente cintato da muro in pietrame caratterizzato da un ormai raro ingresso marcato da un portale con piedritti e archivolto lapideo, è in corso di risanamento conservativo nel suo disegno originale e di riallestimento con pavimentazioni e vegetazione appropriati.</p> <p><b><i></i>Eccellenze della villa:&nbsp;</b>Il complesso di Villa Pantz, il suo brolo recintato dai muri, il raro portale e i suoi rustici, costituiscono un “isolato” del piccolo centro di Lentiai. Ancora integro, nei pressi della piazza, non ha subito gli effetti dell’urbanizzazione commerciale-terziaria imperante che assedia il centro. Il brolo è interamente cintato da muri realizzati in pietrame misto di varia pezzatura e tipologia litologica, assemblato con malta di calce. La tessitura che ne risulta è valorizzata dalla colorazione dei diversi tipi litologici. La sommità è protetta da copertine in lastre lapidee con commessure che in parte si accostano su coppi di scolo. Un portale d’ingresso ad arco, con piedritti e cornici lapidee, valorizza l'intero complesso.</p> <p><b><i></i>Eccellenze del contesto:&nbsp;</b>La villa e il suo brolo cintato definiscono urbanisticamente un isolato contiguo alla piazza principale di Lentiai, centro residenziale sviluppatosi in contrapposizione all’antico ruolo militare della Contea di Cesana, contigua al ponte sul Piave in posizione strategica per la difesa e il controllo territoriale. Nei pressi si trova la Chiesa di Santa Maria Assunta, costruzione di chiaro impianto rinascimentale innalzata alla fine del '400 e ampliata nel 1568. L'interno, elegante e maestoso, è a tre navate divise da arcate aeree. Negli scomparti del sontuoso soffitto ligneo e nelle pale d’altare sono raffigurate storie di Maria dipinte da Cesare Vecellio e Palma il giovane chiamati, tra il 1577 e il 1579, da una ricca e colta committenza, quale poteva essere il Vescovo di Ceneda, quale probabile ex-voto per la scampata peste del 1576.</p> <p>La villa&nbsp;è visitabile su appuntamento, trattandosi di abitazione privata.</p>

External ID
462e9c0c-a3f8-403d-9dd4-171132d3a30e
Localita
Area turistica
CAP
32026
Immagine di copertina esterna
Comune
Lentiai di Borgo Valbelluna (BL)
Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Pantz<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001701

Villa Farsetti, Selvatico

Sottotitolo
Celebre Villa fatta costruire dal colto abate Filippo Farsetti sul luogo del precedente palazzo dei Sala.
Recapito telefonico
Recapito mail
biblioteca@comune-santamariadisala.it
Coordinate geografiche
45.5070105, 12.0332479
Indirizzo
Via Roma, 5
Descrizione formattata

<p>L’abate Farsetti chiamò da Roma l’architetto Paolo Posi che progettò il maestoso palazzo in stile rococò, ornandolo con trentotto colonne provenienti dal Tempio della Concordia di Roma. </p><p>L’abate fece, inoltre, costruire un meraviglioso giardino, un orto botanico di considerevole estensione ed interesse, cedraie, serre, boschetti ed un labirinto. Su una collinetta, formata dal materiale di scavo di un laghetto ovale, innalzò un tempietto che raffigurava le terme romane. Fece costruire, poi, un ampio terrapieno (anch’esso ovale) che circondò con un filare di tassi sagomati ad arco a richiamare un anfiteatro romano. Nelle vicinanze riprodusse i resti dei templi di Diana e di Giove Tonante. </p><p>Di tutta questa opera, rimangono oggi il palazzo centrale, la foresteria, due serre di agrumi e la scuderia.<br></p>

External ID
cb323b6c-d391-4855-9ff2-16390d1e9b98
Area turistica
CAP
30036
Immagine di copertina esterna
Orari di apertura

Tutti i giorni dalle 08:00 alle 19:00.

Comune
Santa Maria di Sala (VE)
Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Farsetti, Selvatico<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000664