Museo della Terza Armata di Padova

Nel centro storico di Padova, a Palazzo Camerini Bembo, ha sede il Museo Storico della Terza Armata, luogo che intreccia la storia della città con quella della Grande Guerra. Il palazzo, di origine trecentesca, fu dimora di importanti famiglie e conobbe il suo periodo più illustre nel Cinquecento con il Cardinale Pietro Bembo, figura centrale della cultura rinascimentale e della codificazione dell’italiano letterario.

Museo della Grande Guerra Tre Sassi di Cortina d'Ampezzo

Al Passo Valparola, tra Cortina d’Ampezzo e l’Alta Badia, il Museo della Grande Guerra Tre Sassi occupa gli spazi di un forte austro-ungarico costruito tra il 1897 e il 1901 per il controllo di un importante accesso strategico verso la Val Badia, in un momento di crescente tensione con il Regno d’Italia.

Museo Marmolada Grande Guerra

Il Museo Marmolada Grande Guerra si trova alla stazione di Serauta, a 2.950 metri di quota, ed è il museo più alto d’Europa dedicato alla Prima Guerra Mondiale. La sua particolarità è quella di trovarsi direttamente sui luoghi che furono teatro di battaglia, offrendo ai visitatori un’esperienza unica che combina natura, storia e memoria. Fondato nel 1990 da Mario Bartoli e Bruno Vascellari, il museo è stato completamente rinnovato e ampliato nel 2015 in occasione del centenario della Grande Guerra.

Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza

Il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza è intimamente legato alla vita morale e culturale e alle tradizioni della città e del suo territorio, per via del materiale conservato e dall'ubicazione stessa della sede museale. L’Istituto raccoglie infatti memorie di eventi e di personaggi che appartengono alla storia d'Italia e che furono protagonisti delle vicende storiche della città.

Museo del Risorgimento di Padova

Il Museo è ospitato nelle sale del piano nobile dello storico Stabilimento Pedrocchi, progettato dall’architetto veneziano Giuseppe Jappelli e lasciato al Comune di Padova nel 1891. Il complesso è un luogo simbolo della città: l’8 febbraio 1848 fu teatro dell’insurrezione degli studenti dell’Università di Padova contro gli Austriaci, come testimonia la targa posta sul punto colpito dal proiettile di una baionetta nemica nella cosiddetta ‘sala Bianca’.

Turismo della Memoria: il Veneto della Grande Guerra

Testo introduttivo

Il Veneto è una delle terre simbolo della Prima Guerra Mondiale: dopo la sconfitta di Caporetto, nell’autunno del 1917, la linea del fronte si attestò lungo il Piave, il Montello, l’Altopiano dei Sette Comuni e il massiccio del Grappa, diventando teatro di scontri decisivi fino alla battaglia finale di Vittorio Veneto nel1 918.

Trincee, fortificazioni, sacrari, cimiteri di guerra e musei raccontano una storia che non appartiene solo ai libri ma che vive nei luoghi e ti accompagnerà passo dopo passo, tra paesaggi fortemente segnati dalla memoria del conflitto.

Immagine di copertina
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Ossario Leiten di Asiago, monumento commemorativo della Prima Guerra Mondiale che domina la città
Autore
Luca Dalle Ave
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Immagine
Sala dedicata alla fotografia del MeVe Memoriale Veneto della Grande Guerra
Autore
Archivio MeVe
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Per valorizzare questo straordinario patrimonio, numerosi musei dedicati alla Grande Guerra si sono riuniti in reti territoriali per collegare istituzioni grandi e piccoli. Nascono così proposte integrate capaci di unire visita museale, esplorazione dei luoghi del fronte e percorsi della memoria, offrendo una lettura coerente, completa e coinvolgente degli eventi.

Queste reti permettono di scoprire il Veneto come un museo diffuso in cui ogni valle, ogni paese e ogni monumento contribuisce a ricostruire il mosaico della storia. Un impegno condiviso che trasforma la memoria della guerra in un’occasione di conoscenza, riflessione e consapevolezza.

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Museo Hemingway e della Grande Guerra di Bassano del Grappa

Il Museo Hemingway e della Grande Guerra, ospitato nella suggestiva Villa Ca’ Erizzo a Bassano del Grappa, racconta l’incontro tra storia e letteratura in uno dei luoghi più significativi del fronte veneto. La villa, elegante residenza del Quattrocento affacciata sul Brenta, fu utilizzata nel 1918 come base della Croce Rossa Americana. Tra i giovani volontari che vi passarono c’era anche Ernest Hemingway, impegnato come autista di ambulanza.