Turismo della Memoria: il Veneto della Grande Guerra
Il Veneto è una delle terre simbolo della Prima Guerra Mondiale: dopo la sconfitta di Caporetto, nell’autunno del 1917, la linea del fronte si attestò lungo il Piave, il Montello, l’Altopiano dei Sette Comuni e il massiccio del Grappa, diventando teatro di scontri decisivi fino alla battaglia finale di Vittorio Veneto nel1 918.
Trincee, fortificazioni, sacrari, cimiteri di guerra e musei raccontano una storia che non appartiene solo ai libri ma che vive nei luoghi e ti accompagnerà passo dopo passo, tra paesaggi fortemente segnati dalla memoria del conflitto.
Per valorizzare questo straordinario patrimonio, numerosi musei dedicati alla Grande Guerra si sono riuniti in reti territoriali per collegare istituzioni grandi e piccoli. Nascono così proposte integrate capaci di unire visita museale, esplorazione dei luoghi del fronte e percorsi della memoria, offrendo una lettura coerente, completa e coinvolgente degli eventi.
Queste reti permettono di scoprire il Veneto come un museo diffuso in cui ogni valle, ogni paese e ogni monumento contribuisce a ricostruire il mosaico della storia. Un impegno condiviso che trasforma la memoria della guerra in un’occasione di conoscenza, riflessione e consapevolezza.
Sentinelle di antiche nobiltà
Le Ville Venete non sono solo dimore storiche, ma un patrimonio diffuso che racconta secoli di arte, ingegno e civiltà. Nate nei secoli d'oro della Serenissima, furono centri di vita culturale ed economica in un territorio fertile e ben collegato.
Scopri tutte le Ville Venete e scegli la prossima da esplorare!
Ogni anno, le Ville Venete aprono le loro porte per farci scoprire il fascino dei loro giardini, le sale affrescate e le storie di un passato nobile e vivace. Un’occasione unica per immergersi nell’arte e nella cultura del Veneto, tra dettagli architettonici sorprendenti e panorami che raccontano secoli di storia.
Guarda il video dell'edizione 2024
Cultura per temi
Made in Veneto
Un viaggio tra mani, materiali e saperi che raccontano il Veneto, dalla laguna alle montagne, l’artigianato unisce tradizione e innovazione. Vetro, merletti, gioielli, ceramiche, calzature, legno, ogni creazione nasce da gesti tramandati e continua a vivere tra botteghe, musei e laboratori che aprono le loro porte a chi vuole scoprire il cuore creativo di questa terra.
Nella Laguna Veneta l’artigianato è parte integrante del paesaggio e dell’identità culturale, un patrimonio che non si limita a sopravvivere, ma che vive tra laboratori, musei e storie che ancora scorrono sull’acqua.
A Murano, le fornaci trasformano il vetro in arte, tra colori e trasparenze che hanno reso celebre l’isola nel mondo; osservare un maestro vetraio all’opera è un’esperienza che mescola abilità, fuoco e creatività, da approfondire al Museo del Vetro. A Burano, tra le case dai colori vivaci, le merlettaie continuano a intrecciare fili sottilissimi con il “punto in aria”, tecnica antica che ha vestito le corti europee, raccontata al Museo del Merletto.
Nel cuore di Venezia, le botteghe di maschere artigianali riportano in vita lo spirito del Carnevale: oggetti unici, modellati in cartapesta e decorati con foglie d’oro e piume, che si possono scoprire tra le botteghe storiche. E poi c’è l’arte meno nota ma altrettanto affascinante della cantieristica tradizionale: negli squeri, piccoli cantieri lungo i canali, si costruiscono e si restaurano gondole e altre imbarcazioni tipiche; il più antico, lo Squero di San Trovaso, offre uno sguardo privilegiato su un mestiere che continua a definire l’anima della città.
Tra Bassano del Grappa e Nove, la ceramica è tradizione di famiglia da secoli: piatti decorati, brocche colorate e figure in terracotta nascono ancora oggi in laboratori visitabili. Il Museo Civico della Ceramica di Nove raccoglie opere storiche e contemporanee, mentre molte botteghe offrono workshop per provare a modellare e decorare con le proprie mani.
Vicenza è la capitale italiana dell’oreficeria: qui, sin dal Medioevo, si lavorano metalli preziosi con una maestria che ha reso la città famosa nel mondo. Oggi, il Museo del Gioiello, ospitato nella Basilica Palladiana, racconta questa storia attraverso collezioni tematiche, e le botteghe orafe del centro storico offrono un contatto diretto con gli artigiani e la possibilità di acquistare pezzi unici.
Sulla Riviera del Brenta, la calzatura è un’arte che dialoga con l’alta moda: il Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi a Stra racconta questa tradizione con modelli unici creati per Dior, Yves Saint Laurent e Fendi. A Montebelluna, cuore della calzatura sportiva, il Museo dello Scarpone ripercorre la storia di un distretto che ha rivoluzionato scarponi da montagna e scarpe tecniche per atleti. Tra laboratori visitabili e aziende aperte al pubblico, qui il design si tocca con mano.
Tra botteghe storiche e design contemporaneo, il legno racconta una delle anime autentiche del Veneto. Nel vicentino, cuore della tradizione artigiana, si creano ancora mobili intagliati, lucidati e dorati a mano, riconosciuti dai marchi di qualità Mobile del Bassanese e Mobile d’Arte. Nella pianura veronese, invece, falegnami e designer trasformano la tradizione in arredi raffinati, protagonisti di fiere e mostre di settore. Infine, nelle Dolomiti Bellunesi, il legno diventa scultura: mascherai e artigiani scolpiscono figure tradizionali e oggetti unici, protagonisti di mostre e feste popolari.