Padova
Se stai passeggiando per Padova, potresti calpestare le stesse pietre su cui camminavano grandi artisti e scienziati.
Il tuo viaggio inizia nel Trecento, sulle tracce di Giotto e di altri maestri che ci hanno lasciato capolavori dell’arte medievale in un museo diffuso, oggi Patrimonio dell’Umanità UNESCO come Cicli affrescati del XIV secolo di Padova.
Ma Padova vanta un altro prestigioso riconoscimento UNESCO: l’Orto Botanico, il più antico orto universitario del mondo ancora nella sua sede originaria. Fondato nel 1545 per lo studio delle piante medicinali, oggi ospita specie rare e prosegue la sua ricerca scientifica.
A proposito di scienza, il tuo viaggio ti porta nel pieno del Rinascimento, quando Galileo Galilei insegnava all’Università di Padova e conduceva ricerche rivoluzionarie. Visitando Palazzo Bo, puoi ammirare la sua cattedra, il Teatro Anatomico, l’Aula Magna e la Scala della Sapienza.
Se la scienza ha lasciato un segno profondo, la spiritualità non è da meno. La Basilica di Sant’Antonio, con la sua imponente architettura e le opere d’arte che custodisce, è uno dei luoghi di culto più visitati al mondo: ogni anno, pellegrini vicini e lontani giungono qui per rendere omaggio alle reliquie del Santo.
Dopo questo viaggio nel tempo, una sosta a Prato della Valle è d’obbligo. Questo vasto giardino tra i più grandi d’Europa ti accoglie con la sua scenografica ellisse di statue. Se preferisci un’atmosfera vivace, scegli uno dei caffè storici tra Piazza delle Erbe, Piazza della Frutta e Piazza dei Signori, circondati da eleganti monumenti come il Palazzo della Ragione e la Torre dell’Orologio. Ma oltre a nutrire gli occhi, è importante appagare anche il palato: tra questi tesori d’arte le prelibatezze locali, i prodotti freschi e i profumi irresistibili completano la scenografia del Mercato Sotto il Salone, il mercato coperto più antico d’Europa.
Non credere che ci sia solo Padova: nei dintorni della città si ergono borghi e città murate, ognuna con storie, tradizioni e specialità enogastronomiche da scoprire.
In questo bagno di conoscenza in cui Padova ti immerge, c’è spazio anche per il relax: le Terme Euganee, tra le più antiche d’Europa, sono un’occasione per coccolarsi e prendersi cura di mente e corpo. La cornice di questo angolo di benessere sono i Colli Euganei, un mosaico di sentieri panoramici, borghi storici e vigneti, perfetti per fare attività all’aria aperta e scoprire i sapori di questa terra.
Fin dal passato, Padova a Venezia sono state unite da un corso d’acqua che per secoli ha visto passare mercanti e aristocratici. Oggi quel legame vive ancora lungo la Riviera del Brenta, dove sorgono alcune delle splendide Ville Venete, sentinelle che testimoniano l’epoca d’oro della Serenissima, tra storie di antiche nobiltà e il genio assoluto di Andrea Palladio.
Le spiagge del Veneto
Ti piace l’idea di svegliarti ogni giorno al mare e poter scegliere un’esperienza diversa? Benvenuto sul Litorale Veneto: 150 chilometri di spiagge libere e attrezzate, pinete e villaggi che trasformano la vacanza in un viaggio tra relax, sport e divertimento.
Ogni località ha un’anima unica, in grado di stupire anche il viaggiatore più esigente.
Partendo da Nord, Bibione e Caorle accolgono te e la tua famiglia con spiagge attrezzate e un’atmosfera vivace. Jesolo non ha bisogno di presentazioni: qui il divertimento non si ferma mai, tra locali, eventi e sport acquatici. Se cerchi il contatto con la natura, Eraclea Mare e Cavallino-Treporti sono il rifugio perfetto: spiagge immerse nel verde e un entroterra, punteggiato da valli da pesca e antichi casoni, perfetto da esplorare in bicicletta. Poi c’è il fascino senza tempo del Lido di Venezia, dove la spiaggia incontra la storia della Serenissima. Magari tra un bagno e una passeggiata potresti anche incrociare qualche star del grande schermo. Superata la Laguna, Sottomarina offre spiagge attrezzate e servizi ideali se stai viaggiando in famiglia o con un amico a quattro zampe. Più a sud, Rosolina conquista con i suoi paesaggi unici: da un lato la distese di sabbia che si uniscono all’infinito del mare, dall’altro la vegetazione fluviale dell’entroterra che segue il ritmo del vento. E infine, Porto Tolle, una località balneare dove il mare incontra il Delta del Po in uno scenario quasi inviolato. Qui il turismo si confonde con la vita locale, tra spiagge selvagge, natura autentica e il silenzio che racconta più di mille parole.
E d’inverno? Il Litorale Veneto non va in letargo! Bibione diventa un'oasi di benessere con le sue terme affacciate sul mare. A Caorle e Jesolo il Natale è protagonista tra atmosfere festose, mercatini, luminarie e presepi di sabbia e ghiaccio. Da Cavallino-Treporti fino a Sottomarina, questa lingua sottile di terra diventa il porto per esplorare la Laguna, tra nebbie leggere e silenzi assoluti. E il Delta del Po, tra Rosolina e Porto Tolle, è perfetto per il birdwatching: qui, tra silenzio e natura, si possono avvistare specie rare in un paesaggio che cambia colore con le stagioni.
D’inverno il mare cambia volto: più selvaggio, più autentico. Meno folla, più spazio per sé. Per chi sa guardare, la sua bellezza è ancora più grande.
Valbelluna
Immagina terre dove il tempo rallenta e la natura parla senza filtri: benvenuto in Valbelluna, valle antica e vibrante che unisce la cultura delle città murate alla forza dei boschi e dei laghi. Qui ogni borgo, ogni sentiero, ogni piatto racconta una storia da scoprire.
Salire tra le vie del centro di Belluno significa attraversare piazze eleganti, fontane secolari e scorci che si aprono all’improvviso sulle Dolomiti Bellunesi. Poco distante, Feltre svela il suo cuore medievale: ogni agosto il Palio trasforma la città in un viaggio nel tempo, con cavalieri, tornei di tiro con l’arco e cavalli lanciati al galoppo. A Mel, uno dei Borghi più Belli d’Italia, tra i palazzi signorili e il Castello di Zumelle prendono vita storie di battaglie, mentre a pochi passi la Grotta Azzurra e la necropoli paleoveneta custodiscono misteri che ancora oggi sanno sorprendere.
La natura in Valbelluna cambia volto a ogni stagione. D’inverno l’Alpe del Nevegal è il punto di riferimento per lo sci e le ciaspolate con vista sulle Dolomiti Bellunesi, mentre in estate si trasforma in una palestra naturale per trekking, MTB e nordic walking. Più a est il Cansiglio, l’altopiano con uno dei boschi più antichi d’Europa: un luogo che affascina per i suoi faggi secolari, la ricca fauna e il foliage autunnale che trasforma il paesaggio in un mosaico di colori dorati. Dove gli altopiani si incontrano si apre l’Alpago, con il Lago di Santa Croce, amato dagli sportivi per il vento costante che lo rende ideale per vela, windsurf e kitesurf, ma anche per chi cerca una pausa di relax tra le acque limpide.
Questo territorio si racconta anche attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni. Dal fagiolo Gialét, presidio slow food, al miele DOP delle Dolomiti Bellunesi, fino ai piatti che non mancano mai sulle tavole – pastìn, gnocchi di zucca, panada, formaggi come il Piave e il Nevegal, polenta e funghi – ogni assaggio è un incontro con l’identità del territorio.
Nei borghi e nei paesi la cultura del fare sopravvive ancora: antichi mestieri, lavorazioni artigianali e feste popolari diventano occasione di incontro e scoperta. A scandire l’anno ci sono eventi che animano la valle, dai mercatini di Natale alle rievocazioni storiche, momenti in cui comunità e visitatori si ritrovano per condividere saperi, gusto e convivialità.
Cadore - Tre Cime - Comelico
Le Tre Cime di Lavaredo sono il simbolo universale delle Dolomiti: tre torri di roccia che si innalzano a guardia di paesaggi che sembrano scolpiti. Salire quassù, lungo i sentieri che si snodano tra forcelle e rifugi, significa entrare in una dimensione che unisce natura e memoria, tra trincee della Grande Guerra e panorami che lasciano senza fiato.
Ai margini delle Tre Cime si trovano due specchi d’acqua iconici: il Lago di Misurina, il più grande delle Dolomiti, e il più raccolto Lago d’Antorno. Entrambi regalano scenari unici, con le vette e i boschi che si riflettono nell’acqua, creando atmosfere diverse a seconda delle stagioni.
Poco distante, Auronzo di Cadore unisce sport e tradizione: in inverno le piste del Monte Agudo offrono discese soleggiate, in estate il lago artificiale diventa teatro di escursioni, pedalate sulla ciclabile delle Dolomiti e giornate in barca.
Più a nord, al confine con l’Austria, il Comelico è una valle appartata e autentica, lontana dai circuiti più battuti delle Dolomiti. Padola ne è il cuore, con piste da sci soleggiate e adatte alle famiglie, e un’infinità di itinerari da percorrere con le ciaspole, tra boschi silenziosi e panorami intatti. In estate i sentieri e le e-bike aprono nuove prospettive tra malghe e pascoli. Ma il Comelico non è solo natura: è anche un presidio della cultura ladina, che vive nella lingua parlata ogni giorno, nelle feste popolari e nelle architetture di legno e pietra che raccontano un legame profondo con la montagna.
Il viaggio si conclude nel Cadore, terra ampia e variegata che unisce natura, arte e cultura. Pieve di Cadore custodisce la casa natale di Tiziano Vecellio, uno dei geni del Rinascimento, mentre i borghi vicini raccontano la storia di un territorio che ha saputo vivere di legno, artigianato e commercio. Il Lago di Centro Cadore riflette paesaggi che cambiano con le stagioni, invitando a scoprire la montagna anche nei suoi aspetti più intimi e quotidiani. Un’area che non è solo porta d’accesso alle Dolomiti, ma cuore pulsante della loro storia e delle loro tradizioni.
Arabba - Marmolada
La Marmolada, con i suoi 3.343 metri, è la Regina indiscussa delle Dolomiti. Qui in estate, i sentieri della Grande Guerra e le vie ferrate raccontano paesaggi e memorie che fanno parte della storia europea. La funivia porta fino a Punta Rocca, dove la terrazza panoramica sembra sospesa, regalando un panorama unico sul ghiacciaio e le pareti verticali; da qui parte la leggendaria pista La Bellunese, 12 km di discesa continua fino alla Valle di Fodom.
Scendendo a valle, il paesaggio si apre e compare il Castello di Andraz, antica fortezza del XI secolo, presidio strategico lungo le vie di transito che oggi racconta il passato militare e amministrativo di queste terre. Attorno al castello si distende la valle, che in ladino prende il nome di Fodom: qui la lingua, le leggende e le tradizioni restano vive nella comunità.
Colle Santa Lucia appare raccolto sul suo altare panoramico, con il profilo del Civetta sullo sfondo, mentre Livinallongo del Col di Lana conserva il ricordo di una montagna diventata simbolo della Prima Guerra Mondiale.
Al centro della valle si apre Arabba, cuore sportivo del territorio. In inverno è una delle capitali dello sci: le piste che scendono dal Porta Vescovo si collegano al Sellaronda e alla Marmolada, regalando discese tecniche e panorami spettacolari. In estate la stessa montagna si trasforma in punto di partenza per escursioni, trekking e percorsi in bici che raggiungono i grandi passi dolomitici – Pordoi, Campolongo, Falzarego – luoghi che da sempre fanno sognare viaggiatori e sportivi.
Delta del Po
Qui l’acqua non divide, ma unisce. Il Delta del Po si svela così: un labirinto di canali, lagune e isole di sabbia dove la terra si dissolve piano nel mare. Un paesaggio in continuo mutamento, modellato dal vento e dall’acqua.
Per scoprirlo, devi rallentare. Sali a bordo di un battello e naviga tra i rami del fiume, dove le valli da pesca si aprono come specchi d’acqua. Oppure pedala lungo gli argini, sospeso tra cielo e laguna. Se ami il birdwatching, porta il binocolo: tra canneti e specchi d’acqua vivono aironi, cormorani e fenicotteri rosa.
Anche il gusto segue il ritmo dell'acqua. Le cozze della Sacca di Scardovari, IGP, crescono immerse in sacche ricche di vita e portano nel piatto il sapore intenso della laguna. Il riso coltivato tra i canali racconta di un territorio sospeso tra dolce e salato, dove anche la terra ha imparato a convivere con il mare.
Il Parco Regionale del Delta del Po tutela questo ecosistema unico, riconosciuto come Riserva della Biosfera MAB UNESCO per la straordinaria biodiversità. Qui il fiume e il mare si mescolano in un mosaico di ambienti: canneti, boschi igrofili, barene e dune fossili. L’avifauna è protagonista, con falchi e sterne che solcano il cielo, mentre i fenicotteri rosa si specchiano nell’acqua. Qui la natura non è solo paesaggio, ma un equilibrio vivo da osservare in silenzio, lasciandosi guidare dai ritmi del vento e dell’acqua.
Belluno
Qui il confine tra città e natura è impercettibile: le maestose vette delle Dolomiti avvolgono il centro storico di Belluno, dove l’arte e l’architettura raccontano un passato intrecciato con Venezia. Dal 1404 sotto la Serenissima, la città conserva ancora dettagli che ne rivelano l’influenza veneziana, come le eleganti facciate dei palazzi o Borgo Piave, antico porto fluviale da cui partivano le zattere cariche di legname per i cantieri navali.
Attraversando il fiume Piave entri nel centro storico della città. Qui ti accoglie Piazza Duomo circondata dalla Cattedrale di San Martino, da Palazzo dei Rettori con la torretta dell’orologio e da Palazzo Rosso, ancora oggi sede municipale.
Palazzo Fulcis, sede dei Musei Civici, custodisce una ricca collezione che spazia dall'archeologia all'arte moderna.
Quando arriva il momento di una breve pausa, Piazza dei Martiri ti accoglie con i suoi caffè all’aperto e le boutique sotto i portici. E se la pausa si fa più lunga, non perdere l’occasione di assaggiare piatti e prodotti tipici, come il pastìn e lo schiz.
Fuori da Belluno, incastonati tra le montagne e le valli, altri borghi e città d’arte sono rifugio per escursioni ed esploratori in cerca del contatto con la natura più arcana, dell’adrenalina e dei racconti che solo le Dolomiti Bellunesi possono dare.
Sapevi che Belluno è l'unico capoluogo di provincia il cui territorio comunale include parte di un parco nazionale? Allontanandosi da chiese, affreschi e musei, si può ammirare una forma d’arte molto più antica, scolpita dalla natura. Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi è un prezioso ecosistema che, partendo da 412 metri, raggiunge l'altitudine di 2.565, sfidando i confini del cielo.
La Via del mare
La Via del mare porta il turista a scoprire le bellezze del lungo litorale veneto: il Delta del Po, le valli da pesca, le foci dei numerosi fiumi, le spiagge di sabbia dorata e la laguna di Venezia.
L’itinerario parte dal centro storico di Rovigo e si dirige verso Adria alle porte del Delta del Po.