Colli Euganei Fior d'Arancio DOCG

Testo introduttivo
"Colli Euganei Fior d'Arancio" o "Fior d'Arancio Colli Euganei": anche questo vino veneto ha ricevuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dai disciplinari di produzione disposti dal Ministero per le Politiche Agricole.

La zona di produzione dei vini a DOCG comprende il territorio dei comuni di Arquà Petrarca, Galzignano Terme, Torreglia ed in parte quello dei comuni di Abano Terme, Montegrotto Terme, Battaglia Terme, Due Carrare, Monselice, Baone, Este, Cinto Euganeo, Lozzo Atestino, Vò, Rovolon, Cervarese S. Croce, Teolo, Selvazzano Dentro, tutti in provincia di Padova. I vini DOCG "Colli Euganei Fior d'Arancio" o "Fior d'Arancio Colli Euganei" devono essere ottenuti dalle uve della varietà Moscato giallo per almeno il 95%.

Per potersi fregiare della prestigiosa DOCG i vini devono rispondere alle seguenti caratteristiche: colore giallo paglierino più o meno intenso; profumo aromatico, sapore intenso. Nel caso del Passito il colore caratteristico andrà dal giallo paglierino al giallo dorato talvolta ambrato e il sapore sarà dolce, aromatico e persistente.

VISITA IL SITO DEL CONSORZIO

Coordinate geografiche
45.316666, 11.666666
Immagine di copertina
Immagine
Bottiglie di Spumante Fiori d'Arancio con vigneti dei Colli Euganei sullo sfondo
Autore
Davide Busetto
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento
In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
Spento

Colli di Conegliano DOCG

Testo introduttivo

La grande e antica tradizione dei vini delle colline trevigiane si rinnova nel Colli di Conegliano DOCG, in cui rientrano il Bianco Colli di Conegliano, il Rosso Colli di Conegliano, il Refrontolo Passito e il Torchiato di Fregona.

La zona di produzione comprende tutto o in parte il territorio di venti comuni dell'alta collina trevigiana: Cappella Maggiore, Cison di Valmarino, Colle Umberto, Conegliano, Cordignano, Farra di Soligo, Fregona, Follina, Miane, Pieve di Soligo, Refrontolo, Revine Lago, San Fior, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Sarmede, Susegana, Tarzo, Vidor, Vittorio Veneto.

Tutti i vini a denominazione Colli di Conegliano sono accomunati dalla particolare attenzione nella cura del vigneto: vengono scelti i terreni più favorevoli, ad alta densità di impianto, su aree mai troppo espanse e con modeste rese d'uva per ceppo. Caratteristiche che se da un lato determinano quantità relativamente contenute di uva prodotta, dall'altro ne favoriscono l'incremento della qualità.

Il Colli di Conegliano Bianco nasce da un uvaggio di Manzoni Bianco, Pinot Bianco e/o Chardonnay, Sauvignon e/o Riesling renano. È di colore giallo paglierino, profumo aromatico, un gusto sapido, secco, fine e vellutato. È un vino di classe, completo e raffinato.

Il Colli di Conegliano Rosso prevede l’utilizzo di Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Marzemino e Merlot. È di colore rosso rubino tendente al granato, odore vinoso ed erbaceo con un'intensità che si accentua con l'invecchiamento. Corposo, leggermente tannico, sapido, asciutto, è il vino ideale per pranzi a base di carne.

Il Refrontolo Passito è un vino da dessert, di colore rosso rubino con orli violacei, amabile,   particolarmente ricco di profumi con note di mora.

Il Torchiato di Fregona è ottenuto da uve passite torchiate durante la settimana di Pasqua, motivo per cui è conosciuto anche come 'Vin Santo'. Di un colore dorato e odore di miele d'acacia o di tiglio, accompagna dessert o formaggi invecchiati ed erborinati.

VISITA IL SITO DEL CONSORZIO

Coordinate geografiche
45.893259, 12.294456
Immagine di copertina
Immagine
logotipo placeholder
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento

Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG

Testo introduttivo

Il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene DOCG nasce da precise regole che ne garantiscono l'unicità e l'autenticità e da una tradizione che, pur adeguandosi ai cambiamenti avvenuti, ha conservato nel tempo un'identità precisa ed inconfondibile. Tranquillo, Frizzante o Spumante, il Prosecco DOCG di Conegliano Valdobbiadene si riconosce per il colore paglierino leggero, per la moderata corposità, per l'esclusivo profumo fruttato e floreale e per la sua versatilità in grado di soddisfare i palati più diversi. Un vino che può essere degustato a tutto pasto anche se le bollicine saranno particolarmente apprezzate con gli antipasti di pesce e i risotti.

Fate particolare attenzione alla fascetta attorno al collo della bottiglia. Di colore rosa per gli spumanti e verde chiaro per i vino tranquilli o frizzanti, la fascetta ne certifica la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Dove la G di Garantita rappresenta i vini prodotti nelle due aree storiche di Conegliano Valdobbiadene e Asolo. Sull'etichetta, peraltro, si trovano altre preziose informazioni a garanzia di una tracciabilità totale del prodotto. Come ad esempio le selezioni "Rive", dicitura con la quale vengono valorizzate anche le microzone comunali o di frazione (tra le quale i famosi cru delle colline di Conegliano e Valdobbiadene, di Farra di Soligo, di Santo Stefano, di Ogliano o San Pietro di Feletto).

VISITA IL SITO DEL CONSORZIO

Coordinate geografiche
45.901251, 11.995881
Immagine di copertina
Immagine
Calice di Prosecco con cicchetti
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento
In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
Spento

Lison DOCG

Testo introduttivo

L'area di produzione del Lison comprende i territori di gran parte dei comuni del Veneto Orientale, e si estende dai terreni vicino al mare fino ai confini con le province di Treviso e di Pordenone. Essa prende il nome dal borgo di Lison e dal paese di Pramaggiore, aree di origine (insieme a Belfiore) della produzione enologica locale, in particolare del Tocai, già viva all'epoca dei romani e sviluppatasi particolarmente ai tempi della Repubblica Veneziana.

Oggi la maggiore concentrazione di cantine si trova infatti nelle "Città del Vino" di Annone Veneto, Pramaggiore, S. Stino e Portogruaro, la cosiddetta Zona Classica, in cui il terreno è particolarmente ricco di calcio e argilla calcarea. Per potersi fregiare della prestigiosa DOCG i vini devono rispondere alle seguenti caratteristiche: colore giallo paglierino con eleganti riflessi che sfumano al verde dorato, profumo che ricorda la foglia del pesco ed il mallo dalla mandorla, sapore morbido, vellutato con eventuale percezione gradevole di legno.

I vini a denominazione di origine controllata e garantita "Lison" devono riportare l'annata di produzione in etichetta e devono essere immessi al consumo in bottiglie tradizionali di vetro in volumi fino alla capacità massima di litri 3, chiuse con tappo raso bocca, mentre per le bottiglie fino a 0,375 litri è consentito l'uso del tappo a vite.

VISITA IL SITO DEL CONSORZIO

Coordinate geografiche
45.756273, 12.751735
Immagine di copertina
Immagine
logotipo placeholder
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento

Lessini Durello DOC

Testo introduttivo
Chi stappa una bottiglia di Lessini Durello DOC trova sempre uno spumante fresco, godibile e pieno di carattere: con aroma che ricorda la mela renetta e gli agrumi gialli, grande mineralità tipica dei vini di terroir vulcanico e una caratteristica consistenza tannica, veramente unica fra i vini bianchi, che rende il suo perlage particolarmente stuzzicante. Le due tipologie in cui è prodotto lo rendono un vino adatto alle più differenti occasioni e scegliere bene non è difficile: Lessini Durello DOC Metodo Italiano/Charmat se si cerca maggior morbidezza e un quadro aromatico più fresco e luminoso, oppure Lessini Durello DOC Metodo Classico se si richiede al vino una struttura importante e impronte aromatiche più complesse.

La Durella è il vitigno autoctono dei Monti Lessini, una vite antica e rustica che dona uve dorate la cui caratteristica fondamentale è un tipico sapore acidulo ed una buccia spessa e ricca di tannini: sostanze polifenoliche che contribuiscono tipicamente a determinare la struttura corposa dei vini rossi. La Durella è attestata sui Monti Lessini almeno fin dal Medioevo. Mille vendemmie sembrano poche, ma significano mille anni di adattamento a questo terroir, mille anni per esprimere al massimo la sua natura. E per donare oggi agli spumanti Lessini Durello DOC la mineralità vulcanica tipica dei suoi suoli.

VISITA IL SITO DEL CONSORZIO

Coordinate geografiche
45.691487, 11.220099
Immagine di copertina
Immagine
Scorcio Castello con calice di Durello
Autore
Strada del vino Lessini Durello
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento
In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
Spento

Garda DOC

Testo introduttivo

La zona di produzione comprende i territori delle province di Verona e di Brescia che si affacciano sul lago di Garda e parte della provincia di Mantova. La coltivazione della vite in queste zone risale ai tempi degli Etruschi, che vi importarono le tecniche di vinificazione. Le particolari caratteristiche del lago di Garda, ed in particolare il suolo morenico e il clima mite, hanno portato allo sviluppo di questa coltura fino a farla diventare molto importante per l'economia del territorio, grazie anche agli ottimi risultati ottenuti dai viticoltori che hanno sempre perseguito la ricerca della qualità per le loro produzioni.

I vigneti si alternano agli ulivi e ricoprono le colline gardesane con i loro colori, diversi in ogni stagione. La denominazione è nata per qualificare alcuni vini da monovitigno tradizionalmente prodotti in zone dove esistevano soprattutto consolidate denominazioni di origine con vini nati solo da uvaggi.

I vini ottenuti dalle uve dei vigneti iscritti agli albi Garda Garganega e Garda Chardonnay possono essere elaborati nella versione frizzante, attuando esclusivamente il processo di rifermentazione naturale, e vengono posti al consumo con la sola designazione di Garda frizzante. Quelli ottenuti dalle uve dei vitigni Pinot Bianco, Chardonnay e Riesling possono essere elaborati nella versione spumante, e devono essere ottenuti sempre esclusivamente per rifermentazione naturale.

 

VISITA IL SITO DEL CONSORZIO

Coordinate geografiche
45.602132, 10.762338
Immagine di copertina
Immagine
logotipo placeholder
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento

Prosecco DOC

Testo introduttivo

La zona di produzione del Prosecco DOC è stata regolamentata con il disciplinare del 2009 e comprende le province di Belluno, Padova, Treviso, Venezia e Vicenza. Ottenuto principalmente dalle tradizionali uve Glera, è consentito aggiungervi altre uve come Verdiso, Bianchetta trevigiana, Perera, Glera lunga, Chardonnay, Pinot bianco, Pinot grigio e Pinot nero vinificato in bianco. Le tre versioni finali in cui il Prosecco si può trovare in commercio sono il tranquillo, lo spumante e il frizzante.

Disponibile nei tipi brut, extra dry, dry e demisec, il Prosecco spumante viene ottenuto esclusivamente per fermentazione naturale in autoclave, mentre il frizzante può essere anche fatto fermentare in bottiglia. Grazie alla rigida procedura che garantisce la qualità del prodotto, si ottiene la garanzia di qualità del vino tradizionale che ha fatto conoscere il Veneto e l'Italia in tutto il mondo, apprezzato quanto e più di altri vini più blasonati. Dal colore giallo paglierino, presenta un profumo fine e caratteristico, tipico delle uve di provenienza, e un sapore fresco che può andare dal secco all'amabile.

VISITA IL SITO DEL CONSORZIO

Coordinate geografiche
45.720289, 12.021701
Immagine di copertina
Immagine
Calice di Prosecco con cicchetti
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento
In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
Spento

Piave DOC

Testo introduttivo

Il territorio compreso tra le province di Venezia e Treviso, ricadenti nel bacino del fiume Piave, è particolarmente felice per la coltivazione della vite, in quanto il suolo risulta argilloso, ricco di sali minerali e molto fertile, e queste caratteristiche pedologiche permettono di ottenere vini rossi di pregio e di elevata qualità.

La zona, che si estende entro una vasta pianura delimitata a sud dal mare, a nord-ovest dalle colline di Conegliano e del Montello e a nord-est dal Friuli, è attraversata in lunghezza dal fiume Piave. Un anonimo recensore del territorio trevigiano alla fine del cinquecento così lo descriveva... «Questo fiume Piave porge poi grandi comodità et utile alla città di Vinegia,...il quale fiume si fa poi navigabile con barche che vano per quello inanzi et indietro dalla Ponte di Piave sino a Venetia cariche di grano, vino et altre mercantie di ogni sorte».
I "burci", pigre ma capienti barche adatte ai canali, ogni giorno portavano ai "fónteghi" (magazzini) della Serenissima ogni genere di bene, dai panni profumati di lisciva al pane fresco quotidiano, e l'andirivieni per i vari canali che portavano in laguna era a dir poco frenetico. Il retroterra di Venezia e l'Opitergino rappresentavano l'orto-dispensa della Serenissima dai tempi della sua nascita e questo tipo di rapporto funzionale ed economico si concretizzò in quel fenomeno delle "Ville Venete" che non furono solo uno sfogo per il divertimento della nobiltà veneziana ma, specie dopo la metà del cinquecento, anche un tentativo di migliorare l'agricoltura e far fruttare la terra. Non nasce a caso quindi l'esperienza di questa gente del Piave che da secoli coltiva la vite nei "vigneti dei Dogi" e oggi produce una decina di vini importanti.

I vini bianchi che fanno parte della D.O.C. sono: Piave Chardonnay, Piave Pinot bianco, Piave Pinot grigio, Piave Verduzzo Piave Tai. I vini rossi della D.O.C. sono: Piave Cabernet, Piave Cabernet Sauvignon e Piave Merlot (tutti anche nella versione riserva), Piave Pinot nero e Piave Raboso. 

Il territorio, ricchissimo di storia e collegato dagli itinerari proposti dalla Strada del Vino che si diramano per oltre 150 chilometri, offre ai visitatori la possibilità di conoscere i diversi paesi che sono ora centri economici e culturali di una certa rilevanza, come Roncade, Oderzo - la romana Opitergium più volte ricostruita - e Motta di Livenza. Ma quello che più tocca il cuore del viaggiatore è l'atmosfera della sinistra Piave, nel comprensorio del Raboso, con le sue tradizioni antiche, gli scorci che lasciano intravvedere il fiume, le chiesette isolate che nascondono preziosi affreschi e la cittadella gioiello di Portobuffolè.

VISITA IL SITO DEL CONSORZIO

Coordinate geografiche
45.740562, 12.381724
Immagine di copertina
Immagine
logotipo placeholder
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento

Monti Lessini DOC

Testo introduttivo

La zona di produzione è una zona totalmente collinare, che si estende tra le province di Verona e Vicenza: nella parte veronese il territorio comprende l'alta Val d'Illasi, la Valle del Tramigna e i comuni più a nord della Val d'Alpone, mentre in quella vicentina si trovano le vallate del Chiampo, del Leogra e dell'Agno.

I terreni sono principalmente di origine vulcanica con tufi basaltici, ma più che le caratteristiche pedologiche, per questa zona a D.O.C., contano le caratteristiche del vitigno autoctono che qui si coltiva, la Durella. La sua prerogativa è l'elevatissima acidità naturale delle uve, che deriva proprio dalla pianta e non dal terreno, il quale al contrario è prevalentemente alcalino: o meglio, è proprio la combinazione tra terreno e pianta a conferire all'uva, e quindi al vino che se ne trae, un gusto assolutamente singolare.

Viene anche chiamato "il vino di Giulietta". Shakespeare trasse l'ispirazione per la sua famosa tragedia dall'opera di Luigi da Porto, un aristocratico vicentino che, nel 1530, scrisse la storia dei due nobili amanti Romeo e Giulietta: nella sua opera viene citata l'uva "Duràsena" che cresceva nelle vallate circostanti i due castelli di Montecchio Maggiore e dalla quale si otteneva il vino consumato dagli sfortunati amanti. La Duràsena dell'epoca corrisponde proprio alla Durella di oggi, da cui si ottiene il vino Monti Lessini Durello, prodotto in versione tranquillo e spumante.

C'è anche il Monti Lessini Durello superiore e il Monti Lessini Durello passito, quest'ultimo nato da un'accurata selezione dei grappoli di uva che vengono lasciati in fruttaio per almeno quattro mesi: in questo vino, il tono acido della Durella viene stemperato dall'alta concentrazione di zuccheri e assume accenti inconfondibili.

Gli altri vini della D.O.C. sono: Monti Lessini Bianco, Monti Lessini Bianco superiore, Monti Lessini spumante, Monti Lessini spumante rosato o rosé, Monti Lessini Rosso e Monti Lessini Rosso riserva.

VISITA IL SITO DEL CONSORZIO

Coordinate geografiche
45.455725, 11.2086
Immagine di copertina
Immagine
logotipo placeholder
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento

Merlara DOC

Testo introduttivo

Questa denominazione - riconosciuta al territorio nel 2000 - è il risultato dell'impegno dei viticoltori locali che si sono recentemente orientati verso tecniche vitivinicole di qualità.

La zona di produzione - che interessa alcuni comuni in provincia di Padova ed altri in provincia di Verona - è sempre stata interessata dalla coltivazione della vite, anche se solamente come coltura marginale e secondaria: già nel cinquecento infatti si coltivavano vigne, le cui uve raccolte e trasformate in vino nelle cantine delle corti ristoravano i numerosi viandanti che percorrevano le antiche strade di collegamento con gli importanti centri abitati.

La zona si è affacciata solo recentemente sul panorama vitivinicolo di qualità proprio grazie alla volontà dei viticoltori dell'area, che hanno investito non solo in una conduzione più tecnicamente qualificata dei vigneti ma anche nel settore della vinificazione. I legami storici locali con la vite si possono comunque ricondurre, per i rossi, a varietà quali il Marzemino, il Raboso ed il Merlot, mentre, per i bianchi, alla Malvasia e ad altre uve come i Trebbiani.

I vini che fanno parte della D.O.C. sono: Merlara Bianco - un uvaggio formato dal 50-70% di Tocai friulano e per il resto da altre uve a bacca bianca -, Merlara Bianco frizzante, Merlara Tai, Merlara Malvasia, Merlara Rosso - un uvaggio di Merlot, Cabernet e Marzemino -, Merlara Cabernet, Merlara Cabernet Sauvignon, Merlara Merlot, Merlara Marzemino frizzante e Merlara novello.

Il territorio offre monumenti molto interessanti, come le mura storiche di Montagnana, Villa Correr a Casale di Scodosia, Villa Barbarigo a Merlara e Villa Fascinato a Terrazzo.

VISITA IL SITO DEL CONSORZIO

Coordinate geografiche
45.352416, 11.494986
Immagine di copertina
Immagine
logotipo placeholder
Categoria esperienze
Forza margini ampi
Spento