I Colli Berici
I Colli Berici sono caratterizzati da una natura rigogliosa. Il territorio si estende nel mezzo della pianura veneta, a sud della città di Vicenza.
I Colli Euganei
Nel cuore della pianura veneta si stagliano in tutto il loro splendore i Colli Euganei. La loro particolare forma deriva da antichissimi fenomeni vulcanici e l’istituzione del Parco Regionale tutela e valorizza questi ambienti.
Qui l’uomo ha da sempre vissuto in armonia con il territorio lasciando, nel corso del tempo, un notevole patrimonio culturale. Vi consigliamo quindi di prendervi qualche giorno di vacanza e partire alla scoperta dei segreti qui custoditi!
Il Montello
Il territorio del Montello è caratterizzato dalle doline carsiche, grotte e risorgive. Le strade d'accesso vengono chiamate prese e sono strade numerate che tagliano in senso longitudinale il territorio collinare, mentre una strada dorsale, lunga circa 15 chilometri, attraversa tutta la collina da est ad ovest.
I percorsi naturalistici sono raggruppati in quattro grandi itinerari: itinerario del Bosco della Serenissima, itinerario dei Bisnent, itinerario della Certosa e l'itinerario dei Croseri.
Anello del Prosecco
Quindici chilometri tra le rinomate e suggestive località collinari del comune di Valdobbiadene alla scoperta della cultura enologica e gastronomica di questa bellissima terra. Stiamo parlando dell’Anello del Prosecco Superiore, un itinerario storico naturalistico.
Il Sentiero del Principe
Il sentiero costituisce l'ideale anello di congiunzione dei siti letterari compresi nel "Parco letterario della Collina estense": dal Castello dei Trovatori che hanno cantato Beatrice, all'Arco del Falconetto del Cornaro mecenate del Ruzante; dalla Villa ex Kunkler, in cui Shelley compose alcune delle sue opere più importanti, fino a Calaone, con possibile deviazione presso l'ex Convento di Salarola.
Alta Via del Tabacco
Questo itinerario spesso viene definito anche "Museo Diffuso Alta Via del Tabacco", con il proposito di non soffermarsi solo alla semplice parte escursionistica per comprenderne la funzione di unione in quota degli insediamenti e dei terrazzamenti, permettendo agli abitanti quel minimo di vita sociale che il duro lavoro consentiva.
Parco delle Dolomiti d’Ampezzo
Silenzio, roccia e meraviglia
Qui la natura non parla: impressiona. Le Dolomiti d’Ampezzo si alzano come guglie scolpite nel cielo, con pareti vertiginose che affascinano escursionisti e scalatori da tutto il mondo. Ma basta abbassare lo sguardo per scoprire un altro universo: vallate verdi, torrenti cristallini, laghi nascosti, foreste profonde.
È uno di quei luoghi che ti rimane dentro.
Il Parco, istituito nel 1990, si estende per oltre 11.000 ettari a nord di Cortina d’Ampezzo, nel cuore delle Dolomiti orientali. Nessun centro abitato, solo natura allo stato puro: dai massicci della Tofana, del Fanes e del Cristallo alle valli di Travenanzes, Fanes, Felizon e Boite, ogni angolo regala scenari spettacolari.
Tra le conifere e i larici che vestono i versanti, spunta il Semprevivo delle Dolomiti, simbolo del Parco. E poi 35 specie di orchidee, faggi monumentali e profumati pini mughi. Se alzi lo sguardo, potresti avvistare aquile reali, gufi, picchi rari. Se resti in silenzio, potresti incrociare lo sguardo di uno stambecco o di un camoscio.
Visita il sito ufficiale.
Il Parco offre decine di sentieri per ogni livello, da esplorare a piedi o in mountain bike. Gli alpinisti troveranno qui una vera palestra a cielo aperto, tra silenzi irreali e panorami che tolgono il fiato.
Ma ricordati sempre: camminare qui è un privilegio. Porta con te rispetto, attenzione e leggerezza. La natura sa regalare tanto, se impari a passarle accanto senza lasciare traccia.
Parco della Lessinia
Un altopiano dove la natura racconta storie antiche
Benvenuto in Lessinia, a nord di Verona, dove le montagne si fanno dolci e l’altopiano si apre tra praterie, malghe, boschi profondi e antiche leggende.
Qui ogni passo ha il sapore della scoperta: quello di una natura potente, ma accogliente, che da sempre convive con l’uomo in perfetto equilibrio.
Nel Parco Naturale Regionale della Lessinia, oltre 10.000 ettari custodiscono meraviglie geologiche, storiche e paesaggistiche.
I monti carsici offrono scenari unici: doline, grotte, ponti naturali, come il celebre Ponte di Veja, una spettacolare arcata di roccia sotto cui scorre un ruscello cristallino. Oppure la misteriosa Spluga della Preta, tra gli abissi più profondi d’Italia, o ancora la suggestiva Valle delle Sfingi, con i suoi monoliti scolpiti dal tempo.
Tra una camminata e una sosta in malga, puoi imbatterti nei segni dei Cimbri, antica popolazione germanica che ha lasciato tracce nella pietra e nell’architettura. E se ami i fossili, qui sei nel posto giusto: la Pesciara di Bolca è uno dei siti paleontologici più importanti d’Europa.
Visita il sito ufficiale.
I sentieri sono numerosi e ben segnalati, perfetti per escursioni a piedi, in mountain bike o a cavallo. L’altopiano è accessibile da più versanti e offre esperienze adatte a tutti, dai camminatori esperti alle famiglie con bambini.
La Lessinia non si attraversa: si ascolta, si respira, si vive. E quando la lasci, un po’ ti resta
dentro. Soprattutto se hai saputo portarle il giusto rispetto.
Parco del Fiume Sile
Dove l’acqua nasce dal silenzio
Nel Parco Naturale del Fiume Sile tutto comincia dal basso, da una goccia che affiora dal terreno. È qui, tra campi quieti e torbiere, che l’acqua prende vita, limpida e silenziosa, nei “Fontanassi”, le sorgenti di risorgiva tipiche del paesaggio trevigiano.
Il fiume nasce a Casacorba, poco sopra Treviso, e da lì inizia il suo viaggio lento, tra laghetti, paludi, corsi d’acqua intrecciati e vecchi mulini. In questa prima parte il paesaggio è agreste e rarefatto: un intreccio di natura, storia e quiete.
Un tempo questa era la zona dei mulini: Treviso era chiamata “il granaio della Serenissima” perché da qui partivano i burci, le barche cariche di farina dirette a Venezia.
Superata Treviso, il Sile cambia volto. Le sponde si alzano, le vecchie alzaie – un tempo percorse dai cavalli che trainavano le chiatte – sono diventate splendidi percorsi ciclopedonali, ideali per scoprire il parco passo dopo passo.
Se ami pedalare o camminare immerso nella natura, qui sei nel posto giusto: segui il fiume verso il mare, attraversa ex cave trasformate in specchi d’acqua, zone umide rinaturalizzate, ascolta il fruscio degli aironi, osserva folaghe, cigni, svassi, cormorani.
Prenditi il tuo tempo: ogni curva del fiume regala uno sguardo diverso.
Visita il sito ufficiale.
Parti da dove vuoi: il Parco del Sile è facilmente accessibile in auto o in treno. I sentieri sono pianeggianti, adatti anche a famiglie con bambini.
Segui il corso dell’acqua con lentezza e rispetto. Il Sile ti accompagna con dolcezza: tu fai lo stesso con lui. Ogni foglia, ogni riflesso, ha bisogno della tua attenzione.
Parco del Delta del Po
Un mondo che vive nell’infinito equilibrio tra mare, fiume e terra
Nel Delta del Po non c’è fretta. C’è l’acqua che scorre, si allarga, disegna confini mobili tra terra e cielo.
Più di 700 km² di natura viva, tra lagune, canneti, paludi e isole sospese. Un ecosistema prezioso, protetto come Parco Regionale per 13.000 ettari e riconosciuto dall’UNESCO come Riserva della Biosfera. Qui trovi oltre 370 specie di uccelli: aironi bianchi, fenicotteri, falchi di palude. È il paradiso del birdwatching, ma non solo.
Puoi esplorarlo in canoa, in bicicletta, a cavallo, o anche semplicemente camminando lungo gli argini. Ogni stagione regala colori diversi e atmosfere uniche: nebbie leggere in inverno, luce dorata in autunno, cieli infuocati in estate.
Lungo il percorso potresti imbatterti nei “casoni”, le antiche capanne dei pescatori. Oppure gustare piatti di pesce freschissimo in qualche trattoria affacciata sull’acqua.
Da dove partire? Le località consigliate sono Porto Tolle, Rosolina o Taglio di Po: trovi parcheggi comodi, noleggio bici e anche escursioni guidate in barca o in bici. Molti percorsi sono pianeggianti e adatti anche a famiglie con bambini o passeggini.
Vuoi staccare davvero la spina? Vieni nel Delta. Qui non serve il rumore. Qui, la protagonista è la natura. E ricordati di rispettarlo sempre: questo paesaggio si regge su un equilibrio fragile ed ogni impronta può restare a lungo.
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