Villa Azzoni degli Avogadro
<p>Ampliata e parzialmente trasformata nel XIX secolo, si affaccia su un giardino terrazzato, chiuso da un piccolo corpo rustico, collegato a quello padronale da un portale ad arco. La cappella è oggi divisa dal complesso dalla strada carrabile. Lo spessore di alcuni muri portanti e la sagoma molto irregolare del muro esterno verso nord fanno intuire l'antica presenza di una struttura preesistente, forse parte del sistema fortificato di cui parlano le cronache locali.</p><p>La villa ospita degli appartamenti turistici ed è visitabile su prenotazione.</p><p>L’ottocentesca<b> villa di campagna della famiglia Azzoni Avogadro</b> domina dall’alto di una collina, circondata da boschi e campi coltivati.</p><p></p><p><br></p><p><br></p><p></p><p></p><p><b><br></b></p>
Villa Crico, Avogadro degli Azzoni (Villa Bivai) - Villa degli Azzoni Avogadro<br> Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001630
Villa Morosini, Monico detta XXV Aprile
<p>Villa Morosini, Monico detta "XXV Aprile" è una villa veneta di Mirano, in provincia di Venezia. Di proprietà comunale, i suoi edifici sono oggi adibiti a spazi per attività culturali. Il parco costituisce il giardino pubblico "XXV Aprile" ed è in continuità con quello della limitrofa villa Belvedere.</p><p>Il parco costituisce il giardino pubblico "XXV Aprile" ed è in continuità con quello della limitrofa villa Belvedere. <br>Il complesso fu fatto erigere attorno alla metà del Seicento (risulta terminato nel 1661) dalla famiglia Giustinian. </p><p>La Villa è costituita dalla casa padronale e, poco più a nordovest, da una barchessa. Come dimostrato dalle carte dei catasti napoleonico e austriaco, in passato esisteva anche una seconda barchessa identica, che sorgeva a sudovest simmetricamente rispetto alla villa. La casa padronale ha linee neopalladiane, e gli interni sono organizzati secondo il consueto schema veneziano, con il salone centrale affiancato da quattro locali più piccoli disposti simmetricamente. I soffitti erano un tempo ornati da affreschi. </p><p>Lo stile architettonico della barchessa si discosta da quello della casa padronale, risultando comunque in armonia con il contesto. Il parco si estende su oltre tre ettari in cui sono disposte numerose statue a tema aulico risalenti all'Ottocento. </p><p>Nello stesso si trova una vera da pozzo recante le iniziali dell'antico proprietario Francesco Morosini.</p>
Complesso visitabile su prenotazione.
Villa Morosini, Monico detta "XXV Aprile" - Giustinian-Morosini - XXV Aprile <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500004373
Villa Donà Romanin Jacur
<p>Per quanto possa sembrare strano, pochissime sono le notizie certe sulla villa: ignota è la data di costruzione, sconosciuto ne è l’architetto, nebulose le vicende. Fu voluta quasi sicuramente dalla famiglia patrizia veneziana dei Donà che la realizzò nei primi decenni del XVII, sulle spoglie di una precedente casa padronale tardo cinquecentesca a pianta quadrata. <br></p><p>Nel 1847 la Villa venne acquisita dalla famiglia ebrea di banchieri padovani Jacur. Internamente l'impianto è tradizionale con saloni centrali, stanze laterali e il corpo scale posto a est.</p><p>Degli affreschi della sala al piano terra rimangono visibili solo alcune parti. È la sala posta a nord est che si presenta come la sala più importante del piano terreno, forse di tutta la Villa: un incantevole “salottino” ospita affreschi di pregevole fattura a tema mitologico/religioso in cui putti salgono a incorniciare le finestre e a circondare “specchi” di marmorino - che originariamente dovevano ospitare dipinti, arazzi, o specchi veri e propri - dando alla sala una bellezza scenica e sontuosa. </p><p>La facciata propone la classica modulazione delle ville veneziane con aperture su tre livelli. </p>
Villa Donà dalle Rose, Romanin Jacur - Villa Donà delle Rose Romanin-Jacur <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000678
Villa Gazzotti Grimani Curti
Villa Gazzotti, Grimani, Marcello, Bragadin, De Marchi, Curti - Villa Gazzotti <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001580
Villa Widmann Rezzonico Foscari
<p>Il viaggiatore che nel Settecento affrontava il tradizionale <i>Tour d’Italie </i>e, a bordo del burchio risaliva la Brenta da Venezia a Padova, poteva ammirare uno dei gioielli del tardo barocco veneziano: il complesso di Villa Widmann Rezzonico Foscari.</p><p>Gioiello tra i gioielli della Riviera del Brenta, Villa Widmann Rezzonico Foscari si caratterizza per le sue antiche statue, brillanti affreschi, realizzati da Giuseppe Angeli e Gerolamo Mengozzi Colonna, lampadari in vetro di Murano e un arredamento d’epoca. Il suo parco monumentale si estende per oltre 16.000 mq tra viali di carpini, rose antiche e un laghetto romantico con cipressi calvi acquatici.</p><p>Costruita agli inizi del Settecento per volontà dei Serimann, nobili veneziani di origine persiana, la Villa ottenne l’attuale forma solo nella metà dello stesso secolo, quando la famiglia Widmann, dopo avere acquistato l’immobile, lo rimodernò adeguandolo al gusto rococò francese. Il corpo centrale divenne così accogliente dimora per feste e ricevimenti. </p><p>Attualmente il complesso è proprietà della Città Metropolitana di Venezia, già Provincia di Venezia.<br></p>
Da Martedì a Domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 13:30 alle 16:30
<p><b>Ingresso:</b> euro 7,00 intero, euro 6,00 ridotto (ragazzi dai 7 ai 18 anni compiuti, over 65).</p><p>Ingresso con presentazione delle particolarità storico-artistiche della Villa a cura del nostro personale: euro 10,00 a persona (su prenotazione, con almeno 24h di anticipo) </p><p><b>Biglietto famiglie</b><br>- 2 adulti + 1 ragazzo fino a 18 anni non compiuti: solo Villa Widmann euro 14,00<br>- 2 adulti + due ragazzi fino a 18 anni non compiuti: solo Villa Widmann euro 20,00</p><p>Speciale studenti: ingresso ridotto il mercoledì</p>
Villa Seriman, Foscari Widmann - Rezzonico - Villa Widmann Rezzonico Foscari <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500004501
Villa Dionisi e Museo dell'Arte Applicata nel Mobile
<p><b>Villa Dionisi </b>fu progettata dal marchese <b>Gabriele Dionisi </b>nel 1700. </p> <p>Caratteristico il grande prato all’inglese con resti di statue ed una grotta che porta ad una giassara, (ghiacciaia), abbellita con cariatidi. Per molti è il simbolo di <b>Cerea</b>. Si tratta di uno dei classici esempi delle sontuose dimore settecentesche. Nell'edificio è ospitato il <b>Museo dell'Arte Applicata nel Mobile</b>. </p>
<p>L'accesso alla Villa e al Museo MAAM è possibile tutti i venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00, previo appuntamento al numero 348 4112368. <br><br>La Fondazione organizza visite guidate tematiche, che su richiesta possono includere anche altri importanti beni culturali dell'area e laboratori sul legno e sull'arte applicata, in particolare per le scuole.</p>
Villa Dionisi detta Cà del lago - Villa Dionisi <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500004929
Villa Emo
<p>Villa Emo è una villa veneta realizzata dall’architetto Andrea Palladio (1508-1580) nei pressi di Fanzolo, all’interno del territorio comunale di Vedelago. <br> <br>L’opera, la cui realizzazione si stima tra il 1556 ed il 1559, fu commissionata dalla famiglia Emo di Venezia, di cui è rimasta proprietà fino al 2004. Dal 1996 la villa è inserita nella lista dei patrimoni UNESCO, assieme alle altre ville palladiane sparse nel territorio veneto. <br> <br>L'edificio è composto da un corpo centrale, suddiviso in tre piani - una caratteristica delle ville palladiane - da cui si dipanano due barchesse colonnate, fulcro dell'azienda agricola, completate da due torre colombaie. <br> <br>La villa è posizionata su due direttrici tra loro perpendicolari, una costituita dalla villa stessa, ed una costituita dal viale, in origine completamente alberato di pioppi. La zona era attraversata dall'antica via Postumia e la trama dei campi seguiva la griglia della centuriazione romana. La villa è orientata secondo tale trama antica, come si può ben cogliere dagli ingressi all'edificio, allineati in una lunghissima prospettiva<br> <br>Gli esterni sono essenziali, l’ordine architettonico scelto è infatti il dorico, il più semplice, e le finestre sono prive di cornici. Entrando all’interno invece, si possono notare le ricche decorazioni e i numerosi affreschi che la villa costudisce, attribuiti al pittore Battista Zelotti, compagno e collaboratori di Paolo Veronese.</p>
<p>Mercoledì-Domenica 10.00-16.00</p><p><i>ultimo ingesso ore 15.00</i></p><p>Chiuso 24, 25, 26 e 31 dicembre, 1 gennaio</p>
<p>Intero: 10,00 €</p><p>Over 65, Studenti (11-25 anni), Docenti, Isola dei Musei, Associati FAI - Touring - Icom: 7,00 €</p><p>Famiglia (2 adulti + max 3 ragazzi 11-25 anni): 25,00 €</p><p>Guida autorizzata, diversamente abili e 1 accompagnatore, ragazzi fino ai 10 anni in nucleo familiare, giornalisti con regolare accredito: gratis</p>
Villa Emo - Villa Emo <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500004182