Villa Zileri
<p>I Loschi entrarono in possesso della tenuta Biron di Monteviale nel 1436 dopo un contratto di permuta che la famiglia stipulò con il monastero benedettino fuori le mura di Vicenza dei Ss Felice e Fortunato. Antonio Nicolò Loschi cedeva alla comunità monastica i suoi beni nelle pertinenze di Angarano, ricevendo in cambio la tenuta di Biron, lungo le acque del Dioma, attorno al quale ruotavano da tempo gli interessi della famiglia.<br>Sulle successive vicende si conosce tuttora assai poco. Si sa che nel 1636 la villa era già una struttura di tutto rispetto. Fu la moglie di Fabrizio Loschi, la ricchissima Elisabetta Poiana a voler la costruzione della chiesetta dedicata a S. Francesco situata in posizione elevata sul retro della villa.<br>I vari interventi di ampliamento e riqualificazione del complesso, voluti dai proprietari furono eseguiti nel tempo su disegni e progetti di Francesco Muttoni e Ottone Calderari.</p> <p>All'interno della villa si possono ammirare i numerosi affreschi del grande Giambattista Tiepolo, commissionati da Niccolò Loschi per celebrare il riconoscimento pubblico del titolo di conti ottenuto dalla famiglia nel 1729 dalla Repubblica di Venezia.<br>Il percorso iconografico, è ispirato alle virtù cardinali dell'umanità che vengono rappresentate dall'artista in modo semplice, a volte ironico, a volte drammatico. Le opere si collocano nella prima maturità del percorso artistico di Giambattista e rappresentano uno dei cicli pittorici più interessanti di Gian Battista Tiepolo che apre una fortunata serie di ville e palazzi decorati dall'artista a Vicenza e nel Vicentino. <br><br>Il parco storico che circonda la villa rappresenta un ambiente favorevole per specie rare di flora spontanea e maestosi alberi centenari, tra i quali il Cipresso di palude che coi i suoi sei metri di circonferenza del fusto a un metro e mezzo da terra, rappresenta un albero monumentale a livello nazionale . Il parco è caratterizzato anche dall'eccezionalità della fauna: a pochi passi dalla città trovano rifugio caprioli, tassi e molte altre specie praticamente assenti dalla pianura circostante, oltre a particolari uccelli come il fringuello, la cinciallegra, il picchio rosso e la ghiandaia che richiedono delle precise condizioni arboree per la loro permanenza e riproduzione.</p><p><br></p><p><b>INGRESSO</b></p><p>Biglietto intero (Salone + Parco) € 12,00<br>Biglietto gruppo (Salone + Parco) € 8,00<br>Biglietto ridotto (Salone + Parco) € 6,00<br>Biglietto "Grotta delle Conchiglie e Chiesa S. Francesco" € 5,00.</p><p><br>Possibilità di prenotazione di visite guidate, contattando: <a href="mailto:visite@villazileri.com">visite@villazileri.com</a> oppue il numero: +39 3515345013.</p><p><br></p>
<p><b>ORARI DI APERTURA</b></p><p>Gli orari di visita fino al 31 agosto 2024 saranno i seguenti:</p><ul><li>Da lunedì a giovedì: 10:00 - 12:30 e 13:30 - 17:00;</li> <li>Venerdì: 10:00 - 12:30.</li> </ul> <p>A partire da domenica 1° settembre, riprenderemo le aperture nel fine settimana secondo i seguenti orari:</p><ul><li>Sabato: 10:00 - 17:00 (orario continuato);</li> <li>Domenica: 10:00 - 17:00 (orario continuato).</li> </ul> <p>La Villa ospita anche abitazioni, uffici e sale conferenze. </p>
<p>Villa Loschei, Zileri dal Verme, Motterle<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001492</p>
Villa Trissino Marzotto
<p>Villa Trissino Marzotto è composta: da una villa superiore, una villa inferiore, da monumentali ingressi tardo-barocchi, una cedraia o limonaia, una fontana ottagonale, e oltre cento statue che abbelliscono il grande parco, dal quale ci si gode il panorama della Valle dell'Agno e della campagna circostante. La villa è strettamente legata alle vicende della famiglia Trissino, antichi feudatari della zona. Questa villa giace sul colle di Trissino dove, fin dall'antichità, sorgeva una roccaforte e, in seguito, un castello che fu, per anni, teatro delle lotte tra Guelfi e Ghibellini, dopodichè, seguendo la moda rinascimentale, esso venne trasformato in villa di campagna (la cosiddetta villa superiore, in quanto posta sulla sommità del colle). La villa, ampliata e ristrutturata un'ultima volta tra il 1718 e il 1722 dall'architetto Francesco Muttoni e, dopo la sua morte, da Girolamo Dal Pozzo, è giunta ai Trissino Baston, proprietari di Palazzo Trissino, attuale sede del Municipio di Vicenza. Il conte Marcantonio Trissino Baston oltre ad ordinare i lavori di sistemazione della villa, nel 1693 fece costruire a Muttoni l'imponente ingresso al giardino e nel 1717 l'ingresso alla villa superiore. L'architetto curò anche la sistemazione dei giardini, da cui si ha una vista verso la vallata dell'Agno. Sempre a Muttoni si deve la costruzione della scuderia, terminata nel 1722. Successivamente il conte Cristoforo Trissino commissionò sempre a Muttoni la villa inferiore, inaugurata nel 1746 insieme al figlio Ottavio, col quale però la linea dei Trissino Riale si estinse, consentendo ai Trissino Baston di riunire così l'intero complesso di nuovo in un'unica proprietà. A fine Settecento e poi ancora nel 1841, la villa inferiore bruciò a causa di un fulmine. Al primo evento la costruzione venne ripristinata, mentre dopo il secondo incendio Alessandro Trissino Baston la fece ristrutturare come rudere scenografico, secondo la moda romantica del tempo. Il conte Alessandro e i suoi fratelli non ebbero eredi diretti, così l'intero complesso passò alla sorella minore Francesca, tuttavia i loro discendenti, dopo un periodo di abbandono, cedettero la proprietà a Giannino Marzotto nel 1951.</p> <p style="TEXT-DECORATION: none; FONT-VARIANT: normal; FONT-WEIGHT: normal; FONT-STYLE: normal; ORPHANS: 2; WIDOWS: 2; LETTER-SPACING: normal; LINE-HEIGHT: 100%"><br><br></p>
<p>Per gli orari visitare il sito: <a href="http://villevenetetour.it/ville-venete/villa-trissino-marzotto">http://…;
Informazioni e Contatti Villa superiore Trissino, Da Porto, Marzotto - Villa Trissino Marzotto <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001209
Villa De Reali di Canossa
La villa è <b>aperta nei giorni feriali</b>, durante gli orari di apertura degli uffici, mentre <b>rimane chiusa il sabato e la domenica</b>.
Villa De Reali, Di Canossa - Villa De Reali <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000092
Villa Moscheni Volpi
<p> Il complesso è costituito dal corpo padronale affiancato dalle due barchesse e circondato dal parco. </p><p>Attraverso la documentazione archivistica gli studiosi hanno potuto datare il complesso ai primi anni del XVIII secolo. È stato aggiunto successivamente un corpo minore che collega la barchessa di sinistra ad un rustico. Nel 1740 Francesco e Zuane Antonio Moscheni effettuano la prima denuncia al fisco. Risale al 1750 la prima visione iconografica realizzata da Francesco Costa. I vari restauri effettuati nel corso dei secoli non sono stati invasivi e hanno permesso di preservare l’edificio il più possibile simile all’origine. Nel ‘900 sono stati effettuati dei restauri interni che hanno riportato alla luce una serie di affreschi nel salone d'entrata con scene raffiguranti il periodo in cui la Serenissima combatteva per mare contro i Turchi.<br></p><p>La Villa è stata soggetta a molti passaggi di proprietà, dai Moscheni ai Dal Bene ai Reali. Nel XX secolo sono passate all’architetto Gianfranco Baldan la Villa e la barchessa collocata ad occidente, mentre la seconda barchessa è stata suddivisa in unità abitative.</p>
Intero complesso visitabile su prenotazione.
Villa Moscheni, Volpi<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500004486
Villa Manin Cantarella
<p>Situata a <b>Noventa Vicentina</b>, in provincia di Vicenza, <b>Villa Manin Cantarella</b> è una delle residenze storiche più importanti del territorio. Costruita tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo da nobili veneziani, la villa fu ristrutturata nel 1883 dall'architetto <b>Antonio Caregaro Negrin</b>, che ne abbellì la facciata e le barchesse, conferendo all'edificio un elegante aspetto ottocentesco.</p><p>Nel corso dei secoli, la villa passò di mano, e nel 1797, dopo la caduta della Repubblica di Venezia, divenne proprietà della famiglia <b>Masotto</b>. Fu poi acquistata nel 1882 da <b>Bortolo Cantarella</b>, che ne affidò la ristrutturazione definitiva.</p><p>Caratterizzata da un grande salone centrale, affreschi di pregio e un vasto parco, la villa è un perfetto esempio di architettura veneta. Le barchesse, con le loro arcate a tutto sesto, richiamano l'attività agricola che un tempo caratterizzava la zona.</p><p>Oggi <b>Villa Manin Cantarella</b> ospita eventi culturali e privati, ed è stata restaurata con attenzione, riportando il parco al suo antico splendore. La villa, con le sue scoperte artistiche e la sua storia, è una delle residenze più affascinanti della provincia di Vicenza.</p> .<br>
Villa Manin, Brojanigo, Cantarella - Villa Manin Cantarella<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001503
Villa Arrighi
<p>A Mizzole, anticamente parte dell’insediamento agricolo delle monache benedettine del monastero di San Michele di Campagna, si trova Villa Arrighi.</p><p>Il primo impianto architettonico della villa risale, con ogni probabilità al XV secolo, ma l’aspetto padronale e imponente le venne dato verso la fine del 1600.</p>
Villa Miari Fulcis
<p>Villa di Modolo è una tra le 15 ville maggiori della provincia di Belluno ed è compresa nella catalogazione delle cento ville venete di Antonio Canova. </p> <p>Poco distante dal centro di Belluno, immersa nel verde, Villa Miari Fulcis è un vero gioiello architettonico che merita una <b>visita </b>da unire magari a una<b> passeggiata lungo il bell’anello di Modolo.</b></p><p>Si arriva ad una piazzetta ove sorge la cappella di famiglia dedicata a San Lorenzo. Oltrepassando il cancello settecentesco si entra nel giardino, si incontrano le vecchie scuderie e infine la Villa di Modolo, grandiosa costruzione del primo ‘800 disegnata dall’architetto Andrea Miari. </p> <p>Il corpo centrale, decorato da semicolonne ioniche e corinzie, si prolunga in un’ala alla quale è addossato un altro edificio di minor altezza: la Barchessa, con portico al piano terreno e sotto le cantine ove è ancora leggibile la data del 1644. </p><p><p>È stata realizzata nel Settecento, ma l’aspetto che vedrai oggi è frutto degli interventi dell’Ottocento che hanno interessato sia la villa che le vecchie scuderie che l’affiancano. Entrando nei saloni del primo piano ammira le decorazioni e gli affreschi che ne impreziosiscono le pareti. Purtroppo sono solo una parte dell’intero apparato decorativo andato distrutto durante i due conflitti mondiali. Scendendo il grande <b>scalone</b>, ritorna all’esterno, cerca lo stemma della famiglia Miari accompagnato dalla data 1806, e lascia spaziare lo sguardo sul bel <b>giardino </b>e sulla <b>cancellata barocca</b>, a lato dell’edificio, che racchiude e protegge questa elegante villa.</p></p><p>Il complesso costituisce uno dei maggiori esempi di ville perfettamente inserito nella grande tradizione dei più significativi modelli veneti.</p>
Aperto dalle 9.30 alle 18.30, tutti i giorni.
Villa Pisani
<p>lun-mar-gio 9:00-14:00</p><p>mer e ven 9:00-13:00 15:00-17:00</p><p>sab e dom 9:0012:30 14:30-17:30</p><p><b>Dal 12 al 18 agosto 2024 chiuso.</b></p>
Villa Pisani, Serena<br> Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500002826
Villa Ca' Marcello
<p>Ca’ Marcello svela al visitatore il fascino segreto della <i>vita di villa</i>. Qui i nobili proprietari vivono e accolgono gli ospiti da cinque secoli e la visita guidata da loro condotta è una perfetta immersione nell'eterna bellezza di questa villa. </p><p>Ca’ Marcello, splendida villa di origine cinquecentesca, fu ampliata, interamente decorata ed arredata nel ‘700. Grazie alla passione dei proprietari, la villa colpisce per il perfetto stato di conservazione di tutti gli arredi originali, gli oggetti d’arte, gli affreschi e le imponenti opere in stucco forte veneziano che custodisce. L’armonioso giardino all’italiana e il grande parco in stile inglese avvolgono la villa donandole equilibrio e pace. Questa dimora fu sempre dimora privata, ed è ancora oggi abitata dai Conti Marcello, custodi di delle sue storie, di numerosi aneddoti e di antiche tradizioni. <br></p>
La Villa è visitabile: ogni prima e terza domenica del mese da Marzo a Ottobre, escluso Agosto, alle ore 10:30. La durata media della visita è di 90 minuti.<br>Il Parco è aperto: da Aprile a Ottobre, tutti i giorni escluso il sabato, dalle 9:30 alle 19:30. La durata media della visita è di 40 minuti.<br>
<h2>Visita alla Villa e al Parco Storico<br></h2><p>Ogni prima e terza domenica del mese (escluso Agosto) alle ore 10.30, visita guidata dal proprietario al parco e alla villa. <br>Durata media della visita: 90 minuti <br>La visita si effettua anche in caso di pioggia <br><b>Tariffe guida inclusa</b>: </p><ul><li>Intero: € 10,00 </li> <li>Riduzioni (oltre 65 anni e studenti): € 8,00 </li> <li>Gratuità: ragazzi singoli entro i 12 anni, diversamente abili e accompagnatori. </li> <li>NB: pagamento con carta di credito non disponibile..</li> </ul> <h2>Visita al Parco Storico</h2><p><b>Tariffe</b></p><ul><li>Intero: € 5,00 </li> <li>Riduzioni (oltre 65 anni, studenti e Padovacard): € 3,00 </li> <li>Gratuità: ragazzi singoli entro i 12 anni, diversamente abili e accompagnatori.<br></li> </ul> <h2>Per Gruppi:</h2><ul><li>Tariffe | Servizio guida incluso Intero: € 10,00</li> <li>Riduzioni (oltre 65 anni e studenti): € 8,00 </li> <li>Gratuità: ragazzi singoli entro i 12 anni, diversamente abili e accompagnatori.</li> </ul> <p><br></p>
Villa Maruzzi, Marcello - Ca' Marcello <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000503
Villa Pigafetta - Arnaldi - Camerini
Sul colle di Montruglio, in località Mossano, sorge una delle più belle dimore settecentesche. <br>Commissionata dalla famiglia vicentina degli Arnaldi, che a metà del Cinquecento era entrata in possesso dei terreni della proprietà grazie a un apparentamento con i Pigafetta, la villa venne costruita a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo dall’architetto e paesaggista Francesco Antonio Muttoni.<br>Per giungere alla villa si oltrepassa il portone di ingresso salendo attraverso una stradina nel bosco, per giungere poi a un grande cancello di ferro battuto.<br>L’edificio è composto dall’immensa villa centrale, dove sulla destra si trovano il portico e le barchesse, mentre sulla sinistra si trova la cappella gentilizia dedicata alla “Concezione di Maria Vergine”.<br>La lunga facciata di 40 metri è articolata in tre sezioni: la centrale con ingresso e balconata, e le due laterali con i locali domestici.<br>Le dimensioni dell’edificio sono amplificate dalla scalinata e dalla terrazza recintata che racchiude un grande e solenne giardino.<br>Degni di nota sono gli interni con fastose decorazioni pittoriche e il pavimento: un terrazzo alla veneziana di color verde, tra i più rari rimasti in Veneto.<br>Altra nota di rilievo è l’imponente barchessa del 1700 con chiare influenze palladiane e scamozziane, interamente realizzata nella calda pietra di Nanto.<br>Importanti sono poi la sala delle armi, un tempo scuderia, dove è custodita una raccolta di armi antiche e la Sala dell’Olimpo.<br>Verso la fine degli anni 90 la villa ha subito un’importante restaurazione e ora parte del corpo centrale è destinato ad abitazione, mentre gli altri ambienti ospitano eventi e manifestazioni oltre agli uffici dell’azienda agricola. <br>La villa possiede un grande parco e bosco privato, immerso nella natura dei Colli Berici.<br><br><b>L’oratorio dell’Immacolata Concezione di Montruglio</b><br>Costruito nel 1697 per volontà del nobile Costanzo Arnaldi. <br>Originariamente ben arredato con tre importanti statue di marmo raffiguranti la Beata Vergine e due angeli, ma esse furono poi fatte trasportare presso l’oratorio di S. Teresa a Noventa Vicentina a seguito della cessione della proprietà ai nobili Salvi.<br>Agli inizi del ‘900 l’oratorio perse importanza e venne dichiarato sospeso nel 1915, poiché mancava del necessario.<br>L’altare venne donato nel 1956 dal duca Camerini alla Chiesa parrocchiale di S. Pietro di Mossano, dove è presente tutt’ora.<br>
La villa è di proprietà della famiglia Camerini ed è visitabile previo appuntamento telefonico/mail da maggio a ottobre.
Barchessa di villa Camerini - Pigafetta - Villa di Montruglio srl <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001491