Villa Pisani
<p>lun-mar-gio 9:00-14:00</p><p>mer e ven 9:00-13:00 15:00-17:00</p><p>sab e dom 9:0012:30 14:30-17:30</p><p><b>Dal 12 al 18 agosto 2024 chiuso.</b></p>
Villa Pisani, Serena<br> Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500002826
Villa Ca' Marcello
<p>Ca’ Marcello svela al visitatore il fascino segreto della <i>vita di villa</i>. Qui i nobili proprietari vivono e accolgono gli ospiti da cinque secoli e la visita guidata da loro condotta è una perfetta immersione nell'eterna bellezza di questa villa. </p><p>Ca’ Marcello, splendida villa di origine cinquecentesca, fu ampliata, interamente decorata ed arredata nel ‘700. Grazie alla passione dei proprietari, la villa colpisce per il perfetto stato di conservazione di tutti gli arredi originali, gli oggetti d’arte, gli affreschi e le imponenti opere in stucco forte veneziano che custodisce. L’armonioso giardino all’italiana e il grande parco in stile inglese avvolgono la villa donandole equilibrio e pace. Questa dimora fu sempre dimora privata, ed è ancora oggi abitata dai Conti Marcello, custodi di delle sue storie, di numerosi aneddoti e di antiche tradizioni. <br></p>
La Villa è visitabile: ogni prima e terza domenica del mese da Marzo a Ottobre, escluso Agosto, alle ore 10:30. La durata media della visita è di 90 minuti.<br>Il Parco è aperto: da Aprile a Ottobre, tutti i giorni escluso il sabato, dalle 9:30 alle 19:30. La durata media della visita è di 40 minuti.<br>
<h2>Visita alla Villa e al Parco Storico<br></h2><p>Ogni prima e terza domenica del mese (escluso Agosto) alle ore 10.30, visita guidata dal proprietario al parco e alla villa. <br>Durata media della visita: 90 minuti <br>La visita si effettua anche in caso di pioggia <br><b>Tariffe guida inclusa</b>: </p><ul><li>Intero: € 10,00 </li> <li>Riduzioni (oltre 65 anni e studenti): € 8,00 </li> <li>Gratuità: ragazzi singoli entro i 12 anni, diversamente abili e accompagnatori. </li> <li>NB: pagamento con carta di credito non disponibile..</li> </ul> <h2>Visita al Parco Storico</h2><p><b>Tariffe</b></p><ul><li>Intero: € 5,00 </li> <li>Riduzioni (oltre 65 anni, studenti e Padovacard): € 3,00 </li> <li>Gratuità: ragazzi singoli entro i 12 anni, diversamente abili e accompagnatori.<br></li> </ul> <h2>Per Gruppi:</h2><ul><li>Tariffe | Servizio guida incluso Intero: € 10,00</li> <li>Riduzioni (oltre 65 anni e studenti): € 8,00 </li> <li>Gratuità: ragazzi singoli entro i 12 anni, diversamente abili e accompagnatori.</li> </ul> <p><br></p>
Villa Maruzzi, Marcello - Ca' Marcello <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000503
Villa Pigafetta - Arnaldi - Camerini
Sul colle di Montruglio, in località Mossano, sorge una delle più belle dimore settecentesche. <br>Commissionata dalla famiglia vicentina degli Arnaldi, che a metà del Cinquecento era entrata in possesso dei terreni della proprietà grazie a un apparentamento con i Pigafetta, la villa venne costruita a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo dall’architetto e paesaggista Francesco Antonio Muttoni.<br>Per giungere alla villa si oltrepassa il portone di ingresso salendo attraverso una stradina nel bosco, per giungere poi a un grande cancello di ferro battuto.<br>L’edificio è composto dall’immensa villa centrale, dove sulla destra si trovano il portico e le barchesse, mentre sulla sinistra si trova la cappella gentilizia dedicata alla “Concezione di Maria Vergine”.<br>La lunga facciata di 40 metri è articolata in tre sezioni: la centrale con ingresso e balconata, e le due laterali con i locali domestici.<br>Le dimensioni dell’edificio sono amplificate dalla scalinata e dalla terrazza recintata che racchiude un grande e solenne giardino.<br>Degni di nota sono gli interni con fastose decorazioni pittoriche e il pavimento: un terrazzo alla veneziana di color verde, tra i più rari rimasti in Veneto.<br>Altra nota di rilievo è l’imponente barchessa del 1700 con chiare influenze palladiane e scamozziane, interamente realizzata nella calda pietra di Nanto.<br>Importanti sono poi la sala delle armi, un tempo scuderia, dove è custodita una raccolta di armi antiche e la Sala dell’Olimpo.<br>Verso la fine degli anni 90 la villa ha subito un’importante restaurazione e ora parte del corpo centrale è destinato ad abitazione, mentre gli altri ambienti ospitano eventi e manifestazioni oltre agli uffici dell’azienda agricola. <br>La villa possiede un grande parco e bosco privato, immerso nella natura dei Colli Berici.<br><br><b>L’oratorio dell’Immacolata Concezione di Montruglio</b><br>Costruito nel 1697 per volontà del nobile Costanzo Arnaldi. <br>Originariamente ben arredato con tre importanti statue di marmo raffiguranti la Beata Vergine e due angeli, ma esse furono poi fatte trasportare presso l’oratorio di S. Teresa a Noventa Vicentina a seguito della cessione della proprietà ai nobili Salvi.<br>Agli inizi del ‘900 l’oratorio perse importanza e venne dichiarato sospeso nel 1915, poiché mancava del necessario.<br>L’altare venne donato nel 1956 dal duca Camerini alla Chiesa parrocchiale di S. Pietro di Mossano, dove è presente tutt’ora.<br>
La villa è di proprietà della famiglia Camerini ed è visitabile previo appuntamento telefonico/mail da maggio a ottobre.
Barchessa di villa Camerini - Pigafetta - Villa di Montruglio srl <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001491
Villa Buzzaccarini
<p>Villa Buzzaccarini risale alla metà del 1500, una casa-castello padronale della nobile famiglia padovana dei Buzzaccarini.</p> <p>E’ circondata da un ampio parco di oltre 30mila metri quadrati, luogo perfetto per ospitare varie attività: Corsi di Formazione, Set Fotografici e cinematografici, Eventi Sportivi e Ricreativi.</p> <p>L'interno della villa è composto da varie sale: Il piano nobile, interamente affrescato, il salone centrale e quattro sale laterali. Negli affreschi vengono raffigurati paesaggi, villaggi, campagne, putti e simboli benauguranti.</p> <p>Ad oggi, oltre ad essere residenza privata, la Villa è destinata alla ricettività per matrimoni, convegni, seminari di studio e riprese televisive, sotto la denominazione "Borgo Buzzaccarini".</p>
Villa Buzzaccarini - Villa Buzzaccarini <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500003760
Villa Barbarigo, Loredan, Rezzonico
<p><b><br></b></p><p><b>Villa Barbarigo Rezzonico a Noventa Vicentina</b> nota anche come Villa Barbarigo Rezzonico, è una villa veneta situata nel centro di Noventa Vicentina (VI), costruita nel tardo XVI secolo per volontà del nobile Giacomo Barbarigo. L’edificio, progettato da un architetto veneziano legato a Vincenzo Scamozzi, si distingue per la maestosa struttura a quattro piani e per le barchesse che la completano. </p><p>Dal 1836 al 1891 fu sede di un collegio mechitarista, poi acquistata dal Comune che la adibì prima a scuola e successivamente a sede del Municipio, funzione che mantiene tutt’oggi. Ricca di affreschi dei pittori Maganza, Vassilacchi (l’Aliense), Foler e Luca Ferrari, la villa celebra la storia e le virtù della famiglia Barbarigo, con scene mitologiche e ritratti dogali. Il salone delle feste è decorato con <i>La Verità svelata dal Tempo</i> ed è rinomato per l'acustica. </p><p>Visitabile su prenotazione o durante eventi, è oggi uno dei principali simboli storici e culturali della cittadina.</p> .<br>
<p>A partire dal 5 gennaio 2025 e ogni prima domenica del mese, <b>dalle ore 10.30 alle ore 12.00</b>, sarà possibile visitare Villa Barbarigo con spiegazioni storiche di Lorenzo Valda il quale racconterà la storia della Villa e della famiglia dei Dogi Barbarigo.<br><br>Massimo 30 persone. <b>Ingresso gratuito.<br></b>Per informazioni: 0444-788550/788570.<b><br></b><br>Da maggio a settembre 2025 il primo piano di Villa Barbarigo (Sala Paradiso) non sarà visitabile per lavori di restauro.<br><br>E' consigliata la prenotazione alla mail <b>prenotazioni@comune.noventa-vicentina.vi.it </b><br>entro le ore 12.00 del venerdì precedente la visita.<br></p><br>
Villa Corner della Regina
<p>Antica, nobile dimora cinquecentesca costruita dalla potente famiglia nobiliare veneziana Corner.</p><p> Nata come casa estiva, abitazione di campagna, dove poter trascorrere giornate tranquille, lontani dalla città. </p><p>Rappresenta l'eleganza tipica delle ville venete: il cuore centrale adibito a residenza, le barchesse ai due lati, il giardino all'italiana, i molti campi coltivati. Maestosità dello stile classicistico, il candido color bianco dei marmi. Questa meravigliosa costruzione fu ampliata e modificata nei secoli, dai vari appartenenti alla casata Corner. Un piccolo gioiello, immerso nelle campagne venete. </p><p>Esso testimonia la bellezza dell'arte in tutte le sue forme.</p><p>Oggi, parte della villa è stata trasformata in un hotel, scelta voluta dagli ultimi proprietari: i Conti Dona' delle Rose. In questo luogo è possibile sposarsi e organizzare eventi culturali e privati. </p><p>Dal cancello si può vedere la grande scalinata e le statue che proteggono l'ingresso e rendono bellissimo il ricco giardino.</p>
Villa Caldogno
Fu eretta da Angelo Caldogno per opera di Andrea Palladio nel 1570. Molto armonico il prospetto, nel quale s’aprono al centro tre archi, incorniciati di bugne rustiche, cui invita una bella scala a padiglione. Un frontone triangolare ribadisce il centro del prospetto, che sviluppa superfici tranquille e luminose attorno alla cornice rugosa dei tre archi. Notevoli gli affreschi di G. A. Fasolo, G. B. Zelotti, A. Maganza e G. Carpioni. Villa Caldogno è una delle architetture palladiane di più felice realtà odierna: sede della biblioteca comunale, offre i suoi spazi di rappresentanza a manifestazioni culturali ed eventi mondani. Da segnalare, anche, il recente recupero del giardino e della peschiera, oltre che un interessante intervento di architettura contemporanea sulla barchessa, oggi adibita a spazio espositivo. Ultimo elemento del mosaico rappresentato dal complesso storico-architettonico palladiano è un bunker tedesco della Seconda Guerra Mondiale (la villa era sede del comando tedesco) con scopo non difensivo ma di soccorso. Di tutto ciò si compone il sistema C4 - Centro Cultura Contemporaneo Caldogno. Monumento incluso nella World Heritage List dell’UNESCO.
Villa Caldogno, Pagello, Nordera - Villa Caldogno <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500002613
Palazzo della Magnifica Comunità di Mel
<p>Il Palazzo della Magnifica Comunità di Mel è un elegante edificio i cui lavori di costruzione sono iniziati nel 1510 ed attuale sede del Municipio di Borgo Valbelluna.</p><p>Sopra il tetto è evidente un torretta, dipinta probabilmente da Giovanni da Mel o dal fratello Marco, nella quale fu posto il grande orologio che si trovava originariamente nel campanile distrutto dal fulmine del 1756. L’ingresso è costituito da un ampio loggiato con archi a tutto sesto e volte a crociera sostenuti all’esterno da colonne con capitelli ionici. </p><p>Si possono osservare lo stemma scolpito della famiglia Zorzi, conti di Mel dal 1422 al 1720, murato a destra del portone di accesso, e le grate delle prigioni dalle quali il condannato udiva la sentenza che veniva letta nella loggia. La loggia era un ampio salone affrescato da Giovanni da Mel con stalli in legno massiccio purtroppo persi durante un grave incendio del 1633. L’accesso al primo piano avviene attraverso un’ampia gradinata in pietra che porta al salone principale del Palazzo rivolto verso la piazza attraverso un’artistica pentafora. </p><p>Fu affrescato da Marco da Mel nel 1545 come si può leggere dalla data posta sopra la trifora nella sala stessa. Il tema degli affreschi riprende alcune scene dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Nella parete rivolta ad est, di fronte all’entrata , viene ripèreso il quarto canto e anche se l’affresco è frammentario sono evidenti alcuni personaggi quali il Mago Brunello legato all’albero, l’ippogrifo, il castello di Atlante e sullo sfondo case , città fortificate e figurette a cavallo. Sopra l’entrata il pittore si ispira al trentateesimo canto con al centro Astolfo sull’ippogrifo che giunge in Etiopia in aiuto del Re minacciato dalle arpie, sulla destra il palazzo con eleganti logge e dove il Re e la Corte banchettano. </p><p>Seguono sulle pareti larghe e maestose fasce decorative. </p><p>Sulla parete che guarda verso le Prealpi spiaccano i ritratti di Lucrezia e Costantino Zorzi, conti di Zumelle, dipinti tra la fine del 1500 e l'inizio del 1600 e attribuiti a Domenico Tintoretto figlio di Jacopo. </p><p>All’ultimo piano è visibile il meccanismo che regolava l’orologio originario della torre. Infine in sala consiliare si possono ammirare due quadri del pittore zumellese Luigi Cima.</p>
Visite possibili negli orari di apertura dello IAT di Borgo Valbelluna.
<p>Palazzo della Magnifica Comunità di Mel<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001620</p>
Villa Cappello detta Imperiale
<p>Il giardino della Villa è visitabile, il corpo della Villa no, essendo riservato a diverse associazioni che operano nel sociale, come una casa di cura per anziani. </p><p>Il corpo laterale invece ospita la Biblioteca Comunale. </p><p>Il Parco Storico rappresenta uno dei rari esempi di giardino, giunti fino a noi, concepito secondo criteri scenografici capaci di provocare illusioni panoramiche di effetto particolare. Il cosidetto giardno all'Inglese, progettato in questo caso dal famoso scenografo Francesco Bagnara.</p><p>Orari del Parco Storico</p><p>Da Maggio a Settembre: MERCOLEDÌ -SABATO -DOMENICA con orario continuato dalle ore 8,00 alle ore 20,00. Ingresso gratuito. </p><p>Possibilità di visite guidate ( 049 9471066 )</p><p><br></p><p>Il grande complesso della villa di Galliera Veneta, situato nelle immediate vicinanze del centro abitato, è il risultato di un insieme di trasformazioni attuate in epoche diverse; tuttavia le origini del nucleo più antico sono riferibili al XVI sec. Nel 1518 Pietro Capello dichiarava la proprietà di una casa padronale con annessi agricoli, una torre colombara, un orto e un brolo, ampliata nel secolo successivo in seguito alla concessione, da parte della Repubblica di Venezia, di utilizzare l'acqua del fiume Brenta per l'alimentazione di una roggia. Alla morte di Andrea Capello, nel 1796, la tenuta doveva avere dimensioni decisamente maggiori, poiché la stima dell'eredità citava non solo un palazzo dominicale, ma anche una barchessa, un oratorio, scuderie, altre fabbriche e un giardino con due peschiere e un laghetto. Nel 1821 la villa venne acquistata dai Comello, ai quali si deve la sistemazione del giardino, che il celebre scenografo Francesco Bagnara mutò in un parco all'inglese, modificando la precedente organizzazione geometrica del giardino rinascimentale con l'introduzione di corsi d'acqua, di rilievi e la piantumazione di rare essenze arboree. Quando, nel 1858, la residenza e i possedimenti circostanti furono acquistati da Anna Maria di Savoia, moglie dell'imperatore d'Austria Ferdinando I, le strutture architettoniche e il parco vennero sottoposti a un nuovo intervento, di cui si occupò Francesco Bortolami. Al prospetto principale, ora sul lato rivolto verso la strada principale, furono aggiunti un balcone, un timpano e una piccola torre belvedere e alcuni lavori di ristrutturazione interessarono anche le ali laterali. La nuova proprietaria, da cui la denominazione di Imperiale della villa, volle inoltre la costruzione di una cappella dedicata a Maria Immacolata, anche se la barchessa occidentale ospitava già un oratorio privato. Nella seconda metà del secolo passato, il complesso, acquistato dall'INPS, subì la decisiva modifica di destinazione funzionale e venne adibito a ospedale, mentre il giardino fu in parte privato del suo aspetto originale. Gli esterni appaiono oggi in discrete condizioni, a differenza degli spazi interni, ripetutamente trasformati nella distribuzione e nelle rifiniture. </p>
<p>Orari di apertura del parco Storico</p><p>Da Maggio a Settembre: MERCOLEDÌ -SABATO -DOMENICA con orario continuato dalle ore 8,00 alle ore 20,00. </p><p>Ingresso gratuito. </p><p>Possibilità di visite guidate ( 049 9471066 )</p>
<p>Villa Capello, detta Imperiale<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500002734</p>
Villa da Schio
<p>Il complesso fu fatto costruire dalla Famiglia Piovene nella seconda metà del ‘600 e presenta la classica struttura delle Ville Venete. Presenta un cortile interno contornato dal colonnato con le barchesse e la cappella. Dapprima la costruzione iniziò lungo l’attuale strada statale, ma a causa di una piena del torrente Agno che scorre a poca distanza, si decise di edificare nella posizione dove oggi si trova la villa. Dalla famiglia Piovene, il complesso passò per eredità alla famiglia da Porto e successivamente alla famiglia da Schio, attuale proprietaria.</p> <p>L'ampio parco storico riprende il tradizionale disegno dei parchi settecenteschi. Antistante la facciata, si trova il classico giardino all’italiana caratterizzato da siepi di bosso e da alberi di limone. Numerose sono le statue dell’ “officina del Marinali”; davanti alla villa si trova la “peschiera” una grande piscina in pietra, la “peschiera”, circondata da statue a soggetto biblico e mitologico, alimentata dall’acqua del torrente Poscola, che venne fatto appositamente deviare per permettere la realizzazione del parco. Nel giardino si trovano tre grandi viali di tigli e carpini che contribuiscono ad aumentare i giochi prospettici dell’intero complesso. Alla fine di ogni viale si trovano delle terrazze da cui la vista spazia sull’antistante prateria.<br>Oggi la villa è sia una sede esclusiva per eventi privati quali matrimoni, incontri di lavoro, feste, ricevimenti, sia un luogo dove trovare ospitalità.</p> <p> </p>
<p>La Villa è aperta da aprile a ottobre inclusi, con orari differenziati a seconda della stagione. <br>Si visitano gli esterni e tutto il parco. Condizioni particolari per scuole, università ed enti culturali. Gruppi minimi di 15 persone.<br>Periodicamente vengono organizzate delle visite guidate.</p> <p>E' il luogo ideale per eventi aziendali, conferenze, seminari, spettacoli, mostre mercato e matrimoni. Per maggiori informazioni consultare il sito <a href="http://www.villadaschio.eu/vds/">http://www.villadaschio.eu/vds/</a>.</…; <p> </p>
Villa Piovene, Da Porto, Da Schio - Villa Da Schio <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001440