Villa Barbarigo Pizzoni Ardemani
A Galzignano Terme in località Valsanzibio si trova il più completo degli antichi giardini veneti, caratterizzati dalla preferenza per le distese piane e completamente strutturati su un disegno architettonico che completa quello dell'edificio di cui fanno parte. All'interno si trova Villa Barbarigo e di fronte ad essa si nota una scenografica esedra barocca con una scalinata al centro prolungantesi in un vialone di secolari cipressi ceh sale al Monte Gallo. Nel giardino si fondono natura e arte. Si varca il portale di Diana, monumentale e principale ingresso via acqua, qui c'era l'approdo delle barche ceh giungevano attraverso la valle da pesca di Sant'Eusebio, da cui si sviluppa il toponimo Val-San-Zibio. Una volta nel Giardino si incontrano le Peschiere dei Fiumi e dei Venti separate dalla Fontana dell'Iride. Il labirinto presenta soprattutto una struttura simbolica riscontrabile in molti altri monumenti rinascimentali e barocchi. Questo prestigioso labirinto, come tutto il Giardino di Valsanzibio, visualizza e rende in modo esperienzale il cammino della vita umana. L'sola dei conigli consiste in un'isoletta di forma ellittica e leggermente in rilievo , nella quale vengono lasciati proliferare in libertà dei conigli. Al centro dell'isola si trova un padiglione esagonale sormonto da una cupola di rete metallica per la custodia degli uccelli.Questo luogo rappresenta uno stato felice, ma allo stesso tempo un luogo chiuso, come la grotta, grembo o tomba, protegge ma anche rinchiude.
<p>Per maggiori informazioni sugli orari di apertura controllare il sito web della Villa.</p>
Villa Barbarigo, Pizzoni Ardemani - Villa Barbarigo Pizzoni Ardemani - Valsanzibio <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500003672
Barchessa di Villa Pola
<p>La Barchessa di Villa Pola, anche detta “il Barcon”, è uno splendido complesso progettato da Giorgio Massari. Sorge in una campagna di cinque ettari, delimitata da mura, attraversata in parte da una strada che ne circonda il perimetro e lungo la quale si trova l’attuale ingresso: un cancello affiancato da due grandi finestre con caratteristiche inferriate.</p><p>Percorrendo un breve viale si accede al portico, caratterizzato da maestose colonne. L’edificio è orientato da nord a sud e, un tempo, al termine del portico si trovava un’aia lastricata – detta il “selese” – utilizzata per distendere modeste quantità di grano o mais ad asciugare al sole.</p><p>La villa veneta, di proprietà della famiglia Pomini, fu trasformata alla fine degli anni Novanta, su iniziativa di una cordata di imprenditori, in un birrificio con annesso locale per la somministrazione. Dopo tredici anni di attività, la birreria ha cessato l’attività, ma il birrificio ha continuato a operare ed è tuttora attivo.</p><p>Oggi la Barchessa si presenta in ottimo stato di conservazione. Il birrificio, dotato di uno dei sistemi più all’avanguardia realizzati dalla storica azienda Velo, è attivo a pieno regime e produce diverse varietà di birre.</p><p>All’interno della villa si può ammirare il meraviglioso affresco dipinto nel 1789 da Giambattista Canal, situato sul soffitto dello scalone centrale. I gelsi secolari impreziosiscono l’ampio giardino che costeggia la Barchessa.</p><p>La struttura si trova a pochi chilometri da Castelfranco Veneto, dalla Tomba Brion a San Vito di Altivole e dalle sorgenti del Sile a Cavasagra di Vedelago.</p>
Dal lunedì al sabato dalle 19:00 alle 24:00, domenica dalle 12:00 alle 24:00.
Barchessa di Villa Pola, detta "Il Barcon" - Barchessa di Villa Pola <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500004189
Villa Giusti
E' possibile prenotare una visita telefonando allo <b>+39 049 8758991</b> (dal lunedì al giovedì – dalle 9 alle 18), scrivendo una mail a <b>info@villagiusti.it</b>.
Villa Giusti dell'Armistizio<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000526
Villa Baglioni
Lo diceva il commediografo Carlo Goldoni, che il casato dei Baglioni possedeva in campagna una delizia detta Massanzago: <br>“Fursi un logo no gh’è più ameno e vago”. <br>La villa prende il nome dall’omonima famiglia d’origine bergamasca che elesse questo luogo a dimora estiva. La casa potrebbe essere quella costruita da Antonio Lombardo, nel 1663. Alla morte di Antonio il complesso passò al fratello Alvise che lo completò così come lo si può vedere in un dipinto del Carlevarijs. <br>Con l’avvento dei Baglioni la casa prese le fattezze di un palazzo solenne e prepotente, confermando la vocazione agreste. L’interno, al piano nobile, vede protagonisti un giovanissimo Giambattista Tiepolo in una delle prime imprese del maggiore pittore del Settecento. Egli inscenò il mito di Fetonte, esplosione del nuovo linguaggio pittorico veneziano che sarà dominante sino al Neoclassicismo. A seguire, nella metà del Settecento, Antonio Zucchi decorò i soffitti del piano terra: sette tondi affrescati e una serie di stucchi.<br>
<p>Orari di apertura:</p><p>Lunedì e Sabato: dalle 9:00 alle 12:00 </p><p>Martedì, Mercoledì: dalle 14:00 alle 18:00</p><p>Chiuso domenica e festivi. </p><p>Ingresso 5 euro, per gruppi 3 euro.</p>
Villa Pegolotto, Baglioni - Villa Baglioni <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000547
Casa del Petrarca
<p>Alla Casa del Petrarca vi si accede passando sotto un arco che immette nel primo orto, il <b>citerior</b>, cioè l'antico viridarium dove il Petrarca amava piantare l'alloro, la vite, il pomo, e a lui tanto care, le piante aromatiche. </p><p>Anche oggi il visitatore si trova tanto verde: nell'antico viridarium bassi arbustri di bosso disegnano un piccolo labirinto. </p><p>La casa non la costruì il Petrarca ma preesisteva e, secondo la tradizione, gli sarebbe stata donata dal signore di Padova, <b>Francesco il Vecchio da Carrara</b>. </p><p>Il Petrarca però vi apportò alcune modifiche, sulla facciata aprì alcune finestre, ne fece un unico alloggio, con due unità abitative, tenendo per sè e i suoi familiari la parte inferiore e riservando la superiore alla servitù. </p><p>Dopo la sua morte ci furono altri cambiamenti. Alla metà del XVI secolo il nobile padovano Pietro Paolo Valdezocco abbellì la rustica dimora, fece costruire la graziosa loggetta dalle linee rinascimentali e la scaletta esterna. Nelle stanze al piano superiore fece dipingere lungo le pareti scene ispirate al <b>Canzoniere</b>, ai Trionfi e all'Africa e adornò le cappe dei camini. </p>
<p>Per maggiori informazioni sugli orari di apertura controllare il sito.</p>
Casa del Petrarca <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500003634
Villa Foscarini Rossi
<p>A Stra, non lontano da Venezia e Padova, lungo il fiume Brenta, vicino a Villa Pisani, sorge il complesso architettonico del 17° secolo chiamato Villa Foscarini Rossi. Secondo le usanze aristocratiche, la famiglia Foscarini mandò a chiamare architetti famosi come Vincenzo Scamozzi, Francesco Contini, Giuseppe Jappelli, pittori e decoratori, come Pietro Liberi e Domenico de Bruni, e affidò loro il compito di creare e decorare una casa che enfatizzasse l'importanza della famiglia.</p><p>Dopo un accurato restauro, che ha valorizzato le purissime linee architettoniche e gli importanti affreschi, l'intero complesso della Villa e Foresteria è stato aperto al pubblico, con l'intento di renderlo vivo così come era stato pensato e voluto dai nobili Foscarini. <br></p><p>I saloni della Villa sono diventati sede museale, mentre quelli della Foresteria ospitano convegni, meeting, ricevimenti, concerti, esposizioni.<br></p><p>La Villa ospita infatti il “Museo della calzatura”, che raccoglie i modelli più rappresentativi della produzione di Rossimoda, che da anni realizza le calzature dei più famosi stilisti italiani, francesi e americani.</p>
<p>Da Aprile a Ottobre 2025: </p><ul><li>dal Lunedì al Venerdì: 9.00 - 13.00</li> <li>Sabato e Domenica: 14.30 - 18.00</li> </ul>
<p><b>Per le visite guidate la prenotazione è consigliata</b> e i contatti di riferimento sono (con la segnalazione di contattarli in orario di apertura del Museo): </p> <p>Tel: 049 9801091 (interno 2 Museo)</p> <p>mail: <u>infomuseo@villafoscarini.it</u></p>
<ul> <li>Biglietto intero € 8,00</li> <li>Biglietto ridotto € 6,00 Over 65, Studenti fino ai 26 anni, Giovani tra i 12 e i 18 anni, Gruppi di minimo 15 persone</li> <li>Biglietto gratuito Under 12, Disabili, Accompagnatori, Giornalisti, Guide turistiche, Membri ICOM</li> <li>Biglietto comprensivo di visita guidata (riservato alle visite della domenica alle ore 17.00) € 15,00</li> </ul> <p><b>Pagamenti in loco</b></p> <p><i>Nei giorni in cui saranno prenotati eventi nell’edificio Foresteria, questa sarà chiusa al pubblico così come il giardino; in queste occasioni verrà applicato il biglietto ridotto a tutti i visitatori e le visita guidata sarà erogata al prezzo di 10 euro.</i></p>
Villa Foscarini, Negrelli, Rossi - Villa Foscarini Rossi <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001606
Villa Carlotti
<p><b>Villa Carlotti</b> </p><p>La villa è stata edificata sulle fondamenta di una casa rurale del 1400 di proprietà della famiglia Vimercati. Nel 1536 la famiglia Vimercati, di origine lombarda, entrò a far parte del Nobile Consiglio cittadino di Caprino Veronese. Nello stesso anno, i Vimercati fecero eseguire importanti lavori di ampliamento della casa rurale originale. Nel 1601, la famiglia Carlotti divenne proprietaria della Villa. Scambiò la proprietà con la famiglia Vimercati tramite permuta. Nel 1632 i nuovi proprietari completarono l’edificio e realizzarono l’ampio giardino con statue. Nel 1635, i Carlotti ricevettero il titolo di marchesi da parte del granduca di Toscana. L’accesso alla nobiltà fu celebrato con nuovi lavori che rinnovarono e ampliarono la Villa; l’importante ristrutturazione terminò nei primi anni del 1700. Già in un documento del 1682, si legge che la Villa era stata classificata come palazzo per le sue notevoli dimensioni e i numerosi campi coltivati che la circondavano. La Villa rimase di proprietà della famiglia Carlotti fino al 1920, anno in cui Francesca di Canossa, figlia di Maria Carlotti e Lodovico di Canossa, la mise a disposizione della comunità. Il passaggio definitivo di proprietà avvenne nel 1937, quando il Comune di Caprino Veronese acquistò la Villa. Nel 1952, villa Carlotti diventò sede comunale. </p><p><b>Museo Civico</b> </p><p>Collocato nelle stanze a pianterreno presso l'elegante settecentesco Palazzo Carlotti, l'attuale Museo Civico di Caprino Veronese s'è sviluppato nel corso degli anni attorno ad un primo nucleo di reperti archeologici rinvenuti ed esposti in mostra dall'ins. Giovanni Solinas, cui si aggiunsero ulteriori ritrovamenti effettuati successivamente da un gruppo di benemeriti appassionati ricercatori guidati dallo studioso locale ins. Mario Marangoni. Alla sezione archeologica, si aggiunsero una cospicua raccolta di reperti paleontologici, il Compianto trecentesco, vari reperti della Grande Guerra. La stanza più rappresentativa è la “Sala dei Sogni” risalente ai primi del seicento che presenta una decorazione a grottesche, ma senza dubbio il pezzo forte della collezione è il “Compianto” trecentesco rinvenuto nella chiesa di Santo Sepolcro a Caprino e attribuito al maestro di Santa Anastasia </p>
Chiuso il lunedì
Villa Carlotti - Villa Carlotti <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001085
Castello Estense
Tra il 1140 e il 1146, Guglielmo III Adelardi dei Marchesella fece costruire in Polesine delle strutture difensive, piccoli ma ben strutturati castelli per proteggere le sue proprietà dalle mire e dalle insidie degli Estensi. Di queste antiche fortificazioni rimane in Polesine soltanto il castello di Arquà Polesine, una delle realtà medievali più interessanti e meglio conservate del territorio. Soltanto con il definitivo passaggio ai Veneziani nel 1482, il complesso perde la funzione difensiva per essere trasformato in una vera e propria residenza nobiliare, di cui ancora oggi sono osservabili gli affreschi con scene mitologiche realizzati tra la seconda metà del XVI secolo e l'inizio del XVII. Attualmente il castello è proprietà e sede del Comune di Arquà Polesine.
Castello Estense, Diedo, Da Mula, Traves dei Bonfili - Castello Estense, sede municipale <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000720
Villa Pojana
<p><b>Villa Pojana Miniscalchi-Erizzo-Bettero-Chiarelli</b> fu commissionata all'Architetto Andrea Palladio dal Vicentino Bonifacio Pojana, appartenente a una famiglia strettamente legata alla Repubblica di San Marco. Il progetto, ideato da Palladio alla fine degli anni Quaranta del Cinquecento, giunse a compimento nel 1563, sebbene solo una barchessa del progetto originale fosse effettivamente realizzata. La villa fu completata nel secolo successivo, quando i discendenti di Bonifacio Pojana fecero erigere un ulteriore corpo edilizio sulla destra, ispirato nelle modanature delle finestre alla facciata palladiana.</p><p>Il piano principale è caratterizzato da una grande sala rettangolare, coperta da una volta a botte, che domina l’intero ambiente. Intorno ad essa si distribuiscono le sale secondarie, ciascuna coperta da volte di diversa tipologia, richiamando la simbologia delle antiche strutture termali e creando un'atmosfera di continuità con l'antichità classica.</p><p>Dal 1996, <b>Villa Pojana</b> è inclusa nella lista dei <b>Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO</b>, insieme alle altre ville palladiane del Veneto, riconosciute per il loro valore storico e architettonico eccezionale.</p> .<br>
<p>La Villa è aperta al pubblico ogni<b> Mercoledì, Sabato, Domenica e nei giorni festivi, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00.</b><br><b>Ogni prima domenica del mese sarà possibile visitarla gratuitamente con orario continuato, dalle 10:00 alle 18:00. </b>Si precisa che l'ingresso gratuito è solo la prima domenica del mese. <p>Per maggiori dettagli:<br>• Email: info@villapoiana.it<br>• Tel: +39 351 322 6843 (durante gli orari di apertura)</p></p><p><br></p>
<p><b>Tariffe di ingresso</b></p> <ul> <li> <p><b>Adulti (maggiorenni)</b>: € 5,00</p> </li> <li> <p><b>Gruppi famiglia</b> (genitori e figli):</p> <ul> <li> <p>3 persone: € 10,00</p> </li> <li> <p>4 persone: € 12,00</p> </li> <li> <p>5 persone: € 15,00</p> </li> <li> <p>Oltre 5 persone: € 20,00</p> </li> </ul> </li> <li> <p><b>Studenti universitari</b> (italiani o stranieri): € 2,00</p> </li> <li> <p><b>Iscritti a enti e associazioni di tutela e valorizzazione beni culturali, ambientali, paesaggistici convenzionati con IRVV</b>: € 2,00</p> </li> <li> <p><b>Comitive</b> (max. 25 persone per gruppo; oltre tale numero la visita sarà suddivisa e scaglionata per esigenze di tutela e sicurezza): € 75,00</p> </li> <li> <p><b>Visite scolastiche</b> (per classe, max. 25 persone; oltre tale numero la visita sarà suddivisa e scaglionata per esigenze di tutela e sicurezza): € 25,00</p> </li> <li> <p><b>Biglietto cumulativo "TOUR Ville Venete IRVV"</b> (se attivo e con validità entro il 31.12 dell'anno di acquisto, per Villa Venier-Contarini a Mira (VE) e Villa Pojana a Pojana Maggiore (VI)): € 7,00</p> </li> </ul> <p><b>Ingresso gratuito per:</b></p> <ul> <li> <p><b>Bambini e ragazzi sotto i 18 anni</b></p> </li> <li> <p><b>Adulti oltre i 65 anni</b></p> </li> <li> <p><b>Persone disabili e/o fragili</b> (compreso un accompagnatore)</p> </li> <li> <p><b>Donne in gravidanza</b></p> </li> <li> <p><b>Festeggiato il giorno del compleanno</b></p> </li> <li> <p><b>Sposi nell’anniversario di matrimonio</b></p></li> </ul>
Villa Pojana, Miniscalchi-Erizzo, Bettero, Chiarello - Villa Pojana <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001513
Villa Querini Stampalia, Montanari, Taccoli, detta “Persa”
<p><b><i></i>Eccellenze della villa: </b>Chiesa benedettina del 1000 Affreschi del Falconetto (1400) Portale d’ingresso (1501) Pozzo e barchesse del 1500 Le facciate merlate della Villa (1500) I saloni delle feste La soffitta monumentale con panoramica a 360° Brolo, giardino e aia</p><p><b><i></i>Eccellenze del contesto: </b>Antica Chiesa parrocchiale di Pressana, Villa Grimani a Pressana, Villa Cainacqua a Caselle di Pressana, Museo Archeologico di Cologna Veneta, Città murata di Montagnana, Monastero di San Salvaro, Castello di Bevilacqua.</p>
Dalle 9 alle 20 tutti i giorni con prenotazione consigliata. Prenotazione obbligatoria per i gruppi.
Ingresso e visita guidata: 3 euro.
Villa Querini Stampalia, Montanari, Taccoli, detta “Persa” - Villa Querini Stampalia <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001158