Villa Grimani Morosini Gatterburg
Da definire su prenotazione
Villa Grimani, Morosini, Gatterburg, Tassoni, Zorzato, Pozzobon - Villa Grimani Morosini Gatterburg <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500004184
Villa Cappello detta Imperiale
<p>Il giardino della Villa è visitabile, il corpo della Villa no, essendo riservato a diverse associazioni che operano nel sociale, come una casa di cura per anziani. </p><p>Il corpo laterale invece ospita la Biblioteca Comunale. </p><p>Il Parco Storico rappresenta uno dei rari esempi di giardino, giunti fino a noi, concepito secondo criteri scenografici capaci di provocare illusioni panoramiche di effetto particolare. Il cosidetto giardno all'Inglese, progettato in questo caso dal famoso scenografo Francesco Bagnara.</p><p>Orari del Parco Storico</p><p>Da Maggio a Settembre: MERCOLEDÌ -SABATO -DOMENICA con orario continuato dalle ore 8,00 alle ore 20,00. Ingresso gratuito. </p><p>Possibilità di visite guidate ( 049 9471066 )</p><p><br></p><p>Il grande complesso della villa di Galliera Veneta, situato nelle immediate vicinanze del centro abitato, è il risultato di un insieme di trasformazioni attuate in epoche diverse; tuttavia le origini del nucleo più antico sono riferibili al XVI sec. Nel 1518 Pietro Capello dichiarava la proprietà di una casa padronale con annessi agricoli, una torre colombara, un orto e un brolo, ampliata nel secolo successivo in seguito alla concessione, da parte della Repubblica di Venezia, di utilizzare l'acqua del fiume Brenta per l'alimentazione di una roggia. Alla morte di Andrea Capello, nel 1796, la tenuta doveva avere dimensioni decisamente maggiori, poiché la stima dell'eredità citava non solo un palazzo dominicale, ma anche una barchessa, un oratorio, scuderie, altre fabbriche e un giardino con due peschiere e un laghetto. Nel 1821 la villa venne acquistata dai Comello, ai quali si deve la sistemazione del giardino, che il celebre scenografo Francesco Bagnara mutò in un parco all'inglese, modificando la precedente organizzazione geometrica del giardino rinascimentale con l'introduzione di corsi d'acqua, di rilievi e la piantumazione di rare essenze arboree. Quando, nel 1858, la residenza e i possedimenti circostanti furono acquistati da Anna Maria di Savoia, moglie dell'imperatore d'Austria Ferdinando I, le strutture architettoniche e il parco vennero sottoposti a un nuovo intervento, di cui si occupò Francesco Bortolami. Al prospetto principale, ora sul lato rivolto verso la strada principale, furono aggiunti un balcone, un timpano e una piccola torre belvedere e alcuni lavori di ristrutturazione interessarono anche le ali laterali. La nuova proprietaria, da cui la denominazione di Imperiale della villa, volle inoltre la costruzione di una cappella dedicata a Maria Immacolata, anche se la barchessa occidentale ospitava già un oratorio privato. Nella seconda metà del secolo passato, il complesso, acquistato dall'INPS, subì la decisiva modifica di destinazione funzionale e venne adibito a ospedale, mentre il giardino fu in parte privato del suo aspetto originale. Gli esterni appaiono oggi in discrete condizioni, a differenza degli spazi interni, ripetutamente trasformati nella distribuzione e nelle rifiniture. </p>
<p>Orari di apertura del parco Storico</p><p>Da Maggio a Settembre: MERCOLEDÌ -SABATO -DOMENICA con orario continuato dalle ore 8,00 alle ore 20,00. </p><p>Ingresso gratuito. </p><p>Possibilità di visite guidate ( 049 9471066 )</p>
<p>Villa Capello, detta Imperiale<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500002734</p>
Villa da Schio
<p>Il complesso fu fatto costruire dalla Famiglia Piovene nella seconda metà del ‘600 e presenta la classica struttura delle Ville Venete. Presenta un cortile interno contornato dal colonnato con le barchesse e la cappella. Dapprima la costruzione iniziò lungo l’attuale strada statale, ma a causa di una piena del torrente Agno che scorre a poca distanza, si decise di edificare nella posizione dove oggi si trova la villa. Dalla famiglia Piovene, il complesso passò per eredità alla famiglia da Porto e successivamente alla famiglia da Schio, attuale proprietaria.</p> <p>L'ampio parco storico riprende il tradizionale disegno dei parchi settecenteschi. Antistante la facciata, si trova il classico giardino all’italiana caratterizzato da siepi di bosso e da alberi di limone. Numerose sono le statue dell’ “officina del Marinali”; davanti alla villa si trova la “peschiera” una grande piscina in pietra, la “peschiera”, circondata da statue a soggetto biblico e mitologico, alimentata dall’acqua del torrente Poscola, che venne fatto appositamente deviare per permettere la realizzazione del parco. Nel giardino si trovano tre grandi viali di tigli e carpini che contribuiscono ad aumentare i giochi prospettici dell’intero complesso. Alla fine di ogni viale si trovano delle terrazze da cui la vista spazia sull’antistante prateria.<br>Oggi la villa è sia una sede esclusiva per eventi privati quali matrimoni, incontri di lavoro, feste, ricevimenti, sia un luogo dove trovare ospitalità.</p> <p> </p>
<p>La Villa è aperta da aprile a ottobre inclusi, con orari differenziati a seconda della stagione. <br>Si visitano gli esterni e tutto il parco. Condizioni particolari per scuole, università ed enti culturali. Gruppi minimi di 15 persone.<br>Periodicamente vengono organizzate delle visite guidate.</p> <p>E' il luogo ideale per eventi aziendali, conferenze, seminari, spettacoli, mostre mercato e matrimoni. Per maggiori informazioni consultare il sito <a href="http://www.villadaschio.eu/vds/">http://www.villadaschio.eu/vds/</a>.</…; <p> </p>
Villa Piovene, Da Porto, Da Schio - Villa Da Schio <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001440
Villa Bevilacqua Foscati dall'Aglio
<p>La villa, risalente al XVIII secolo e costruita su un impianto preesistente, era originariamente una casa di campagna per famiglie veneziane. Nel 1968 fu acquistata dallo scultore Toni Benetton, che la trasformò in residenza e sede espositiva delle sue opere.</p><p> La struttura presenta un impostazione veneziana, con linee architettoniche semplici. Le facciate sono sobrie, decorate solo da un balconcino in ferro battuto e da un timpano triangolare. All'interno, il piano terra ha pavimenti in piastrelloni e soffitto "alla Sansovina", con pareti decorate da stucchi essenziali. Un salotto ospita un elegante caminetto in marmo rosso di Verona, con decorazioni pittoriche raffiguranti imbarcazioni.</p><p> I piani superiori hanno pavimenti in terrazzo veneziano con stucchi anche nei soffitti. Il salone del primo piano conserva quattro riquadri a stucco che un tempo ospitavano dipinti della scuola di Marco Ricci.</p><p> Un lungo fabbricato adiacente ospita vari ambienti: ex cantine, serra, granai, una restaurata "casa del custode", sala maniscalco, scuderie (con mangiatoia in pietra e legno e boiserie a parete), e una seconda abitazione ristrutturata. A est si sviluppa la barchessa a doppia altezza, con uffici al piano terra e una zona sottotetto sopra il porticato, decorato con bassorilievi e un medaglione robbiano. La barchessa termina con la cappella gentilizia dedicata a Sant’Anna.</p><p> La villa è immersa in un parco di circa 20.000 mq, con alberi secolari, magnolie, un grande cedro del Libano, un’aia centrale con vera da pozzo, e ospita le “Macrosculture” di Toni Benetton, grandi opere integrate nel paesaggio.</p><p> Attualmente ospita<b>:</b></p><ul><li>Il Museo Toni Benetton, nelle ex cantine e serra;</li> <li> <p>L’Accademia Internazionale del Ferro, nell'ex atelier dello scultore;</p> </li> <li> <p>Il Centro di Documentazione Internazionale sul Ferro e altri metalli, in spazi adiacenti alla villa.</p></li> </ul> <p><br></p>
<p><b>Orari di apertura: </b>Dal martedì al venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00 Gli altri giorni su appuntamento</p>
<p><b>Biglietto d'ingresso: </b>Ingresso € 3 Bambini e Anziani 2 € </p><p>Sconti per comitive e scuole</p><p>Accompagnatori e diversamente abili ingresso libero</p>
Villa Bevilacqua, Foscati Dall'Aglio, Benetton, detta "La Marignana" - Villa Marignana Benetton <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000063
Villa Valmarana "ai Nani"
<p>Situata sui colli Berici proprio sopra Vicenza, costituisce l’ultimo lavoro di Giambattista Tiepolo sul suolo italiano, chiamato nel 1757 insieme al figlio Giandomenico ad affrescarne le pareti dal conte Giustino Valmarana. La villa, ancora oggi di proprietà della famiglia, comprende due edifici adiacenti splendidamente affrescati. Nella Palazzina troviamo i soggetti amati dal committente: Ifigenia in Aulide, Iliade, Orlando Furioso, Eneide realizzati da Gianbattista. </p>
<p>Dal 1 gennaio al 6 marzo lunedì-domenica 10.00-16.00</p> <p>Dal 7 marzo al 1 novembre lunedì-domenica 10.00-18.00</p> <p>Dal 2 novembre a circa il 4 marzo 2027 lunedì-domenica 10.00-16.00</p>
Informazioni sui biglietti consultabili al sito <a href="https://www.villavalmarana.com/it/visita">https://www.villavalmarana.co…;
Villa Valmarana ai nani (Bertolo) - Villa Valmarana ai nani Srl <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500002653
Castello Papadopoli Giol
<p>Il Castello Papadopoli Giol comprende: il Castello, il Parco Storico e le Cantine Antiche.<br>Villa Papadopoli Giol, conosciuta come “Castello”, è un palazzo in stile neogotico inglese, noto anche come stile Tudor, realizzato a fine Ottocento dai Conti Papadopoli. L’imponente mole dell’edificio colpisce da subito l’occhio dell’osservatore, mentre le alte torri merlate con finestre a bow-window, i camini mascherati da pinnacoli e le bifore archiacute, danno l’impressione di trovarsi di fronte ad un vero castello medievale.</p><p>Il lato del Castello che guarda verso Piazza Nicolò Papadopoli e verso la chiesa del paese, non è in realtà il prospetto più importante (l’entrata principale è infatti rivolta verso il parco), ma è di certo ugualmente suggestivo. lato, tra l’edificio e il grande cancello d’entrata, sotto alti platani, si erge la bella e grande fontana composta da tre ordini di vasche. La più grande, recante quattro leoni accucciati orientati in direzione dei punti cardinali, raccoglie l’acqua che trasborda a cortina e scende a getti e zampilli dalle due soprastanti, rette da un’agile colonna centrale. </p><p><br></p>
<p>Accesso al Castello o alla parte storica della Cantina solo con visita guidata, gruppi di minimo 15 persone e solo su prenotazione. Accesso al Parco aperto al pubblico. Gli orari sono verificabili esclusivamente nel sito, all'interno di ogni singola sezione di visita.<br></p>
<b>Accesso al Castello o alla parte storica della Cantina solo con visita guidata, gruppi di minimo 15 persone e solo su prenotazione. Accesso al Parco aperto al pubblico.</b>
Tariffe adulti standard € 8,00 Parco - € 15,00 Parco e Castello - € 18,00 Parco, Castello e Cantine - € 25,00 Parco, Castello Cantine e degustazione di 4 vini. Riduzioni verificabili nel sito
Villa Papadopoli, Giol - Castello Papadopoli, Giol <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000282
Villa Correr, Agazzi
<p>Classico esempio di Villa Dominicale con edificio padronale, “Barchessa" e parco, di preminente interesse storico-artistico: censita nel 1761, la sua forma attuale risale a fine Seicento. La Villa si presenta severa, ingentilita da eleganti trifore, con tetto a padiglione: perduti gli affreschi esterni, mantiene un portale d’ingresso a conci lapidei. Segnalata a fine Cinquecento, nel proprio testamento del 1681 Francesco Agazzi la assegna ai figli maschi, artefici, nel 1691, dell' ampliamento a quattro piani e della costruzione della Barchessa. Mercanti del Bergamasco, gli Agazzi approdano a Venezia a fine Cinquecento: il ramo di S. Cassiano ottiene, nel 1593, la Cittadinanza Originaria, si apparenta con Papa Alessandro VIII, e vede Marco Agazzi, nel 1691, Vescovo di Ceneda. Il ramo di S. Severo acquista a metà Seicento la Villa, che mantiene sino al 1807; censita nel Catasto Austriaco del 1841 a nome del Co. Camillo Manfredini, loro erede, perviene all'attuale proprietà nel Novecento. </p> <p>Eccellenze della villa: Villa Correr Agazzi rappresenta esempio significativo della vicenda politica, sociale ed economica conosciuta come "Civiltà di Villa" promossa e realizzata dalla Serenissima tra il '500 ed il '700. Il valore storico e culturale di Villa Correr Agazzi sta nell'aver conservato la sua funzione di luogo progettato per la gestione delle attività agricole delle famiglie patrizie veneziane seguente l'espansione della Serenissima in Terraferma, ma anche di sito di delizie e di accrescimento culturale. La Villa è circondata da un ampio Parco Antico ed abbellita da una Barchessa sul lato sinistro della fabbrica, a due piani, con travi a vista e lastricatura a masegni. Recentemente sono stati riportate alla luce interessanti decorazioni interne alla Villa, databili dal tardo Seicento alla prima metà dell’Ottocento. Singolare il luogo di un antico passaggio segreto che portava dalla Villa alla golena della Livenza, utile per accedervi dall’imbarcadero ma anche provvidenziale via di fuga. </p> <p>Eccellenze del contesto: Concordia Sagittaria, città romana; Resti della Via Consolare romana Annia che congiungeva Roma con Aquileia; Corbolone, chiesa di S. Marco con tele pittoriche del '500; Paesaggio fluviale della Livenza; percorso arginale; Percorsi naturalistici nei boschi planiziali di Bandiziol e Prassaccon; Zone vitivinicole (Annone Veneto, Pramaggiore, Lison); cantine dei produttori. Portogruaro città medievale. Abbazia medievale di Summaga Caorle, caratteristica cittadina di impronta veneziana e centro balneare</p>
Orari di apertura: Mattino: dalle 10.30 alle 12.30; Pomeriggio: dalle 15.00 alle 18.00 con preavviso telefonico al 335 5951940; chiusura delle prenotazioni alle 17.00.
Villa Correr, Agazzi - Relais Villa Correr Agazzi <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001825
Palazzo della Magnifica Comunità di Mel
<p>Il Palazzo della Magnifica Comunità di Mel è un elegante edificio i cui lavori di costruzione sono iniziati nel 1510 ed attuale sede del Municipio di Borgo Valbelluna.</p><p>Sopra il tetto è evidente un torretta, dipinta probabilmente da Giovanni da Mel o dal fratello Marco, nella quale fu posto il grande orologio che si trovava originariamente nel campanile distrutto dal fulmine del 1756. L’ingresso è costituito da un ampio loggiato con archi a tutto sesto e volte a crociera sostenuti all’esterno da colonne con capitelli ionici. </p><p>Si possono osservare lo stemma scolpito della famiglia Zorzi, conti di Mel dal 1422 al 1720, murato a destra del portone di accesso, e le grate delle prigioni dalle quali il condannato udiva la sentenza che veniva letta nella loggia. La loggia era un ampio salone affrescato da Giovanni da Mel con stalli in legno massiccio purtroppo persi durante un grave incendio del 1633. L’accesso al primo piano avviene attraverso un’ampia gradinata in pietra che porta al salone principale del Palazzo rivolto verso la piazza attraverso un’artistica pentafora. </p><p>Fu affrescato da Marco da Mel nel 1545 come si può leggere dalla data posta sopra la trifora nella sala stessa. Il tema degli affreschi riprende alcune scene dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Nella parete rivolta ad est, di fronte all’entrata , viene ripèreso il quarto canto e anche se l’affresco è frammentario sono evidenti alcuni personaggi quali il Mago Brunello legato all’albero, l’ippogrifo, il castello di Atlante e sullo sfondo case , città fortificate e figurette a cavallo. Sopra l’entrata il pittore si ispira al trentateesimo canto con al centro Astolfo sull’ippogrifo che giunge in Etiopia in aiuto del Re minacciato dalle arpie, sulla destra il palazzo con eleganti logge e dove il Re e la Corte banchettano. </p><p>Seguono sulle pareti larghe e maestose fasce decorative. </p><p>Sulla parete che guarda verso le Prealpi spiaccano i ritratti di Lucrezia e Costantino Zorzi, conti di Zumelle, dipinti tra la fine del 1500 e l'inizio del 1600 e attribuiti a Domenico Tintoretto figlio di Jacopo. </p><p>All’ultimo piano è visibile il meccanismo che regolava l’orologio originario della torre. Infine in sala consiliare si possono ammirare due quadri del pittore zumellese Luigi Cima.</p>
Visite possibili negli orari di apertura dello IAT di Borgo Valbelluna.
<p>Palazzo della Magnifica Comunità di Mel<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001620</p>
Villa Contarini Fondazione G.E. Ghirardi
<p>Villa Contarini sorge a Piazzola sul Brenta, a pochi chilometri da Padova e da Vicenza, sui resti di un antico castello costruito dalla famiglia dei Dente intorno all’anno Mille. Acquisito dai Carraresi, signori di Padova, fu ereditato da un membro della famiglia Contarini. Si ipotizza che il progetto iniziale sia dell'architetto Palladio. <br>Fino alla seconda metà del Seicento la Villa rimase dimora rurale. Fu, infatti, Marco Contarini, Procuratore di San Marco, ad ampliare l’edificio rendendolo simile ad una Reggia e facendone uno straordinario “luogo teatrale”. <br>Dopo un lungo periodo di abbandono il complesso fu acquistato dalla famiglia Camerini che lo riportò all’antico splendore completandolo secondo il gusto dell’eclettismo ottocentesco. <br>Cessato anche il periodo cameriniano la Villa subì un nuovo periodo di abbandono fino all’acquisto, alla metà del secolo scorso, da parte del prof. G.E. Ghirardi e la successiva cessione alla Fondazione a lui intitolata. <br>Dal 2005 la Villa è di proprietà della Regione del Veneto, attualmente impegnata nella sua valorizzazione. Periodicamente ospita concerti ed eventi culturali oltre a essere offerta come luogo ideale nel quale ambientare convegni, riunioni e ricevimenti pubblici e privati.</p>
<p>Periodo estivo </p><p>Dal 1° marzo al 31 ottobre </p><p>Aperta tutti i giorni (domeniche e festivi compresi) Mercoledì chiuso, comprese mostre (salvo festivi). </p><p>Dalle ore 9.00 alle ore 19.00 chiusura biglietteria ore 18.00 </p><p><br></p><p>Periodo invernale </p><p>Dal 1° novembre al 28 febbraio </p><p>Aperta tutti i giorni (domeniche e festivi compresi) Mercoledì chiuso, comprese mostre (salvo festivi). </p><p>Dalle ore 10.00 alle ore 16.00 </p><p>Chiuso a Natale e Capodanno. </p><p> Biglietti: Adulti € 10, bambini € 5, over 65- univeristari - gruppi € 7.</p>
Villa Contarini, Camerini - Villa Contarini - Fondazione G.E. Ghirardi <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500003892
Villa Tiepolo Passi
Almorò Tiepolo iniziò la costruzione della villa nel '500, conclusasi poi il secolo successivo. Egli era procuratore di San Marco e Senatore della Repubblica, e decise di edificare a Carbonera la propria dimora di campagna. Nell’800 la Villa passò per vie parentali ai Conti Passi de Preposulo che tuttora vi abitano. Villa Tiepolo Passi è costruita in stile veneziano barocco, secondo gli stilemi di Vincenzo Scamozzi. All’interno è impreziosita da soffitti alla sansovina, con stucchi settecenteschi e arredi d’epoca. Sontuosi affreschi con allegorie mitologiche di Pietro Antonio Cerva, detto il Bolognese abbelliscono le pareti. All’esterno il giardino è all’italiana che si prolunga in una spettacolare prospettiva e parco romantico con alberi secolari, grotte montagnole e statue del Torretto, maestro del Canova. La Cappella Gentilizia risale al 1774, decorata dal frescante veneto Giambattista Canal, nipote di Canaletto. La villa è sede di un’azienda agricola, ha una foresteria per gli ospiti e vi si organizzano visite guidate e eventi culturali.
<p><b>INDIVIDUALI</b><br><b>Da marzo a novembre</b><br>Ogni domenica, ore 11:00<br>Altri giorni: minimo 4 persone, in base a disponibilità e con orario da concordare.</p><b></b><b></b><p><b></b><b>GRUPPI (minimo 15 persone)</b><br><b>Tutto l'anno</b></p>Tutti i giorni, orario da concordare.
<p>Intero: € 13,00/p<br>Ridotto: € 10,00/p Studenti (8-21 anni), residenti a Carbonera, soci Associazione per le Ville Venete, soci FAI, ospiti Foresteria di Villa Tiepolo Passi<br>Gratuità: bambini fino ai 7 anni, accompagnatori di visitatori con disabilità.<br></p><p>Per visite ed eventi speciali o in collaborazione, verificare modalità e tariffe sul calendario.</p><p>Disponibilità tutto l’anno per gruppi e visite private. Prezzi variabili in base all’itinerario di visita scelto. </p><p>Servizi extra:<br>Visita in altre lingue con guida: € 150,00<br>Visita con traduzione simultanea del tour leader: € 30,00<br>Brindisi, degustazioni (su richiesta per gruppi a partire da 8 persone): da € 12,00 a persona.</p><p>La visita si effettua anche in caso di pioggia.</p>
Villa Tiepolo, Passi - Villa Tiepolo Passi <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000077