Villa Cappello, Giantin
<p>Si suppone che la villa sia dei primi del Cinquecento anche se nel corso dei secoli venne arricchita con diversi interventi. Nel 1740 oltre al palazzo padronale, si menzionano un giardino, un orto e un "casino". Rimase di proprietà della famiglia Cappello fino all'epoca napoleonica. Nel 1807 il complesso fu acquisito dal demanio pubblico e accorpato a Villa Pisani. </p><p>Nel frattempo diventa residenza di Eugenio Beauharnais. Successivamente la villa divenne residenza di ufficiali e governatori austriaci e il fabbricato adiacente fu impiegato come caserma. Il blocco residenziale presenta una pianta rettangolare e un impianto tradizionale con salone passante. Si sviluppa su tre livelli: un seminterrato, due piani principali e un mezzanino ai lati del secondo livello. Sul retro della villa è presente un giardino in bosso e piante d'alto fusto. Sul fondo della proprietà sorge un fabbricato di servizio con campate ad arco e grandi paraste doriche che ne scandiscono i prospetti.</p>
Villa Cappello, Giantin<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001607
Villa Cà Conti, Rusconi, Camerini
<p>Ca’ Conti è un monumentale complesso di origine cinquecentesca. Originariamente stazione benedettina, divenne nel 1580 proprietà della famiglia Conti. Nel 1832 Cristoforo Camerini la acquistò ed entrò a far parte delle sue proprietà. Agli inizi del 1900 venne lasciata, insieme al cognome da Giovanni Camerini a Giovanni Rusconi, divenendo la residenza della famiglia Rusconi Camerini. Circondata da un meraviglioso e romantico parco all’italiana, arricchito da statue e piante secolari, è un luogo di grande fascino, in cui poter ammirare splendidi affreschi seicenteschi perfettamente conservati e stupende decorazioni di Giovanni Biasin. </p> <p>Eccellenze della villa: Ca' Conti accoglie i suoi ospiti in una splendida corte perfettamente conservata. L'imponente selice (aia) in trachite è circondata dalla barchessa, dalle stalle e dagli altri annessi agricoli, che narrano la storia di vita quotidiana dedicata al lavoro in campagna. Fra le sue mura splendidi affreschi a tema agreste dipinti in occasione del matrimonio di Manfredo Conti nel 1632 e gli arredi originali sorprendono il visitatore che rimane colpito dalla magnificenza della sala che accompagna verso il parco secolare. Il romantico giardino all'italiana con le sue statue, le ghiacciaie, le piante imponenti e il suo laghetto, cattura ed affascina coloro che lo visitano. </p> <p>Eccellenze del contesto: Partendo da Ca' Conti è possibile visitare la bella Villa Pisani Bolognesi Scalabrin a Vescovana, Villa Miari de Cumani a Sant'Elena, lo splendido castello di Monselice.</p>
Orari: sabato e domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 17,00 su prenotazione a info@villacaconti.it oppure telefonando al + 39 389 2370310. Per visite dal lunedì al venerdì prenotare al + 39 389 2370310.
<p>Villa Cà Conti, Rusconi, Camerini - Villa Ca' Conti dei Marchesi Rusconi Camerini <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500002812</p>
Villa Fracanzan Piovene
<p>Nel 1316 la famiglia Fracanzan acquistò in Orgiano terreni e fabbricati, nucleo originale dell’attuale complesso. Nei secoli successivi i Fracanzan parteciparono alla vita politica della zona e contribuirono alle bonifiche dei terreni circostanti secondo i grandi progetti della Repubblica Veneta. All’inizio del 1700 la famiglia Fracanzan, diventata tra le più importanti di Vicenza, per consolidare la propria immagine, commissionò all’architetto luganese Francesco Muttoni il progetto della villa e del giardino. La villa fu sede di un importante salotto letterario e a lungo vi soggiornò Elisabetta Turra Caminer (Venezia 1751 - Orgiano 1796), prima donna giornalista del tempo, nota per le sue idee illuministiche. La villa fu occupata dalle truppe napoleoniche dopo la battaglia di Arcole, dai soldati austriaci nel 1866, dai comandi italiani durante la prima guerra mondiale e dalla Wehrmacht nel 1945. Nel 1870 i beni dei Fracanzan furono rilevati dagli Orgian e passarono quindi per successione alla famiglia Piovene.</p> <p>Francesco Muttoni, (1668 – 1747) di origine luganese, fu chiamato a Vicenza alla fine del 1600. Architetto barocco influenzato dal Borromini per i suoi frequenti viaggi a Roma, studiò Palladio e pubblicò un’importante opera “Architettura di Andrea Palladio vicentino” con tavole e osservazioni. Molte ville e palazzi vicentini dell’inizio del settecento portano la sua firma. Quando Muttoni, all'inizio del 1700 fu chiamato dai Fracanzan a Orgiano per progettare la villa, si trovò a dover fondere parte dei vecchi edifici medioevali con le nuove costruzioni in un contesto ambientale particolare e vincolante. La monumentale struttura barocca ideata da Muttoni, rara nel Veneto, è oggetto di studio per i numerosi elementi decorativi della tradizione palladiana. I progetti originali della villa si trovano a Washington alla Library of Congress e in archivi privati italiani. Tutti gli interni della villa sono perfettamente arredati e testimoniano gli stili di vita dei secoli passati. Al piano terra la villa è impostata attorno alla sala delle colonne su cui si affacciano la sala del biliardo, la sala del plebiscito con cimeli storici e la sala da pranzo con piatti e servizi d’epoca. La famosissima cucina, con raccolte di utensili e rami, è nota per il cinquecentesco acquaio in marmo rosso progettato dal veronese Farinati e che secondo la tradizione Napoleone voleva portare al Louvre. Al primo piano il grande salone da ballo, la sala delle ceramiche, le camere da letto con i baldacchini, la camera napoleonica, i bagni e la grande vecchia stireria.</p>
<h3>ORARI</h3> <p>Visite per gruppi superiori a 20 persone: tutto l’anno previo appuntamento<br>Visite individuali: domeniche e festivi dal 1 aprile al 31 ottobre dalle ore 15 alle ore 19.</p> <p>Chiusura estiva: 20 luglio – 20 agosto</p> <h3>BIGLIETTI D'INGRESSO</h3> <p>Individuali: € 8,00<br>Gruppi: superiori alle 20 persone € 7,00<br>Ragazzi fino a 14 anni: € 4,00<br>Bambini fino a 6 anni e portatori di handicap: Ingresso gratuito</p>
Corte di villa Fracanzan, Piovene Porto Godi - Villa Fracanzan Piovene <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001507
Villa Murari Bra detta "La Mattarana"
<p>ll primo documento risale al 03 gennaio 1255 quando Bartolomeo Visconti lascia in dote alla zia, suor Maura, l'insediamento originario della villa. La volgarizzazione del nome della badessa "Mater Maura" darà origine al nome di questa dimora. Lo sviluppo architettonico definitivo le viene conferito nel XV secolo, mentre gli affreschi al suo interno vengono eseguiti nel corso del 1500 su commissione dei conti Murari dalla Corte Brà e sono attribuiti a Bernardino India e alla scuola di Paolo Caliari detto il "Veronese".</p><p><b><i></i>Eccellenze della villa: </b>La villa risulta di particolare interesse per la struttura architettonica risalente al XV secolo caratterizzata da tre torri e per gli affreschi interni del XVI secolo che decorano le sale e la cappella gentilizia.</p>
<p><b>In auto: </b>Dal casello autostradale Verona est: tangenziale est Valpantena; terza uscita via Mattarana. Da Verona centro: viale Venezia; via Unità d'Italia; tangenziale est Valpantena; prima uscita via Mattarana.</p><p><b><i></i>In aereo: </b>Tangenziale per Verona; via Faccio; lungadige Galtarossa; via Torbido; viale Venezia; via Unità d'Italia; tangenziale est Valpantena; prima uscita via Mattarana.</p><p><b><i></i>In treno: </b>Via Faccio; lungadige Galtarossa; via Torbido; viale Venezia; via Unità d'Italia; ring road est Valpantena; prima uscita via Mattarana.</p><p><b><i></i>In autobus: </b>Linea ATV direzione Ferrazze.</p>
Euro 8,00 a persona.
Villa Godi Malinverni
<p><b>ORARIO VISITE VILLA<br></b>Villa Godi effettua aperture straordinarie, in qualsiasi periodo dell'anno su richiesta e previa prenotazione, sia per visite di gruppo che individuali.<br><br><b>Da Maggio a Settembre</b><br>Martedì: 15 - 19<br>Sabato: 9 - 14<br>Domenica e Festivi: 10 - 19<br><br><b>Marzo, Aprile,<br>Ottobre e Novembre</b><br>Martedì: 14 - 18<br>Sabato: 9 - 14<br>Domenica e Festivi: 14 - 18<br><br><b>INFO E PRENOTAZIONI</b><br>Telefono: +39.0445860561<br>Telefono: +39.3393429942<br>E-mail: info@villagodi.com</p> <p> </p>
Villa Godi, Porto, Piovene, Valmarana, Malinverni - LE COLLINE DEL PALLADIO SRL <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001010
Villa Gioia Grande
<p>La villa risale ai primi del sec. XVIII (con un nucleo originario del XVI secolo) e rappresenta un esempio tipico dello stile chiamato“ ‘700 rustico”, che si distingue per sobrietà e purezza di linee da quello fastoso ed ornato di altre dimore più importanti della campagna veneta. Anch’essa, secondo la tradizione, fu costruita da una famiglia aristocratica nell’entroterra della Repubblica di Venezia come residenza di villeggiatura. La villa è passata attraverso varie Casate della nobiltà locale: Conti Bonaguro, Conti Vanzo, Conti Caffo, Barone Sturm von Hirschfeld e altri, finché, seguendo la sorte comune di tali proprietà, le terre ad essa legate sono state a poco a poco vendute e disperse. Nel 1978 la dimora e il parco sono stati acquistati dagli attuali proprietari che li hanno restaurati con grande cura e li hanno chiamati “Gioiagrande” per la loro serena bellezza.</p><p><b><i></i>Eccellenze della villa: </b>La villa è circondata da un’ampia tenuta agricola, dal paesaggio ameno e dalla vegetazione rigogliosa per la fertilità del suolo e per l’abbondanza delle acque, derivate dal fiume Brenta con un antico e tuttora efficace sistema di canalizzazione. L’ampio parco, di 25.000 mq, forse disegnato dal botanico Parolini, è tenuto a perfetta regola d’arte: piante secolari, fiori, arbusti, corsi d’acqua, percorsi e passeggiate, ponti e ponticelli avvolgono e circondano la villa e creano un’atmosfera gradevole e rilassante.</p><p><b><i></i>Eccellenze del contesto: </b>Villa "Gioiagrande" si trova in una posizione particolarmente felice perché sita a breve distanza da centri e città ben conosciute, quali: Bassano del Grappa, antica città e città natale dei pittori Da Ponte; Marostica, città murata e famosa per la partita a scacchi; Castelfranco Veneto, patria del Giorgione; Cittadella, antico borgo medioevale; Asolo, bellissimo borgo sito nelle colline della marca trevigiana.</p>
Lunedì dalle 9.30 alle 10.30
Villa Morosini, Lampertico, Bonguro, Vanzo Mercante, Caffo, Sturm, Marinotti, Cerantola-Sandri detta "Gioia Grande" - Villa Gioiagrande <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500002934
Villa Sagramoso Perez Pompei
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Villa Sagramoso Perez Pompei sorse alla fine del ‘600 per volere di Giunio III, Conte di Illasi, e fu commissionata all’ architetto Pellesina, autore di parti della reggia di Versailles, di Villa Sigurtà e della chiesa di S. Nicolò a Verona.</p> <p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Estintasi la famiglia Pompei passò in eredità ai cugini Perez e ai loro discendenti Sagramoso, che ancora oggi vi risiedono. <br>Si trova a circa 200 m dal centro del paese. </p> <p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Ha l’aspetto di un palazzo di città. E’ formata da un corpo centrale e da due ali, da lunghe barchesse e scuderie. <br>Il suo corpo centrale, a tre piani, ha un portico con cinque archi, accanto al quale è disposta una doppia coppia di aperture rettangolari con eleganti cornici in pietra. Lungo il piano nobile si dispone una serie di finestre contornate da una semplice cornice lineare in pietra. Le due ali sono arretrate rispetto al fronte principale. L’ala di sinistra è la parte più antica del complesso e risale al 1615. In corrispondenza del primo piano presenta un alto loggiato dorico. Al suo interno si trovano ampi saloni, gallerie e stanze decorate da un ciclo di affreschi settecenteschi. Decorazioni neoclassiche abbelliscono la sala da pranzo e il salotto al piano terra.<br> <br>Nel grande parco secolare, con giardino all’italiana di 60 ettari, si trova un ampio sentiero della lunghezza di 5 km che parte dalla villa e conduce fino al castello scaligero. La vegetazione appare in parte spontanea, in parte potata con regolarità. Lungo il cammino si può intravedere un fossato che un tempo era un laghetto, con la stessa forma del lago di Garda.</p> <p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Il padiglione in stile orientale che un tempo ospitava le serre, adiacente al giardino all’italiana, è stato recentemente trasformato in ristorante. </p>
<p>E' possibile effettuare una visita guidata nella villa previa prenotazione, con gruppi di almeno 10 persone. Il costo è €10 a persona.</p> <p>E' possibile visitare SOLO il parco previa prenotazione e con gruppi di almeno 10 persone. Il costo è €5 a persona.</p> <p>Per ulteriori informazioni contattare il numero sopraindicato.</p>
Villa Perez Pompei Sagramoso<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500004958
Il Castello di San Pelagio
<p>CASTELLO DI SAN PELAGIO<br>L'imponente torre merlata sorge nel Trecento su volere dei Da Carrara, signori di Padova. Nel 1752 i Conti Zaborra acquistano la proprietà, ampliano il complesso realizzando le barchesse ad uso agricolo e rimodernano l'ala padronale per adattarla a residenza signorile. Da qui, il 9 agosto 1918, partì il poeta Gabriele d´Annunzio per il folle Volo su Vienna dove compì la sua celebre imprese. Nelle stanze dannunziane tutto è tornato come allora. Altri ambienti ospitano un Museo unico in Europa che ripercorre l’affasciente storia del volo con isole multimediali immersive che rendono la visita un’esperienza emozionale... ecco il fascino di questo Luogo inimitabile!</p> <p><br>MUSEO DEL VOLO<br>Inaugurato il 20 settembre 1980, si sviluppa nelle due ali del Castello di San Pelagio, padronale e rustica. Attraverso sezioni tematiche ripercorre le principali tappe dell’evoluzione dei mezzi che hanno portato l’uomo alla scoperta del cielo e dello spazio. Negli antichi granai, nelle cantine e nelle stanze residenziali della Famiglia Zaborra sono raccontate storie di voli mitici, di scienziati visionari, di mongolfiere, dirigibili, aeroplani, idrovolanti e mezzi spaziali.</p> <p>STANZE DANNUNZIANE<br>Nell’estate del 1917 la famiglia Zaborra sottoscrive un contratto d’affitto con l’esercito italiano per la realizzazione di un campo di volo e l’occupazione di una parte della villa. Gli appartamenti al primo piano diventano dimora del maggiore Gabriele d’Annunzio. Le Stanze, riallestite secondo fonti d’archivio, sono oggi aperte ai visitatori. Vi sono conservati ricordi di vita e di volo del poeta-soldato, oltre a gli arredi della famiglia Zaborra.</p> <p><br>PARCO DELLE ROSE E DEI LABIRINTI<br>Un parco di tre ettari, inserito nel circuito dei Grandi Giardini Italiani. Ad aprile la fioritura dei glicini, a maggio il profumo di mille rose: il Giardino di Rappresentanza fra le due ali della villa, il Giardino Segreto e i suoi tesori, il Brolo, la Ghiacciaia, i Labirinti, il viale di carpini secolari e il romantico laghetto,</p>
<p>Per maggiori informazioni sugli orari di apertura controllare il sito del museo.</p>
<p>Villa Zaborra, detta "Castello di San Pelagio" <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000521</p>
Villa Medici - Bresciani
<p>È un palazzo bello e maestoso datato 22 agosto 1492 e che fu abitato prima dai conti <b>Medici</b> di Verona, in seguito dalla famiglia <b>Grigolli</b>, finché non fu posseduta dalla famiglia <b>Bresciani</b> che lo donò al comune perché divenisse sede di una scuola materna intitolata ad "Antonietta Grigolli Bresciani".</p><p><br>L' edificio, di notevole interesse architettonico, è sostenuto da costruzioni a volto; il piano terra è a volti di vario tipo, il primo piano invece ha pavimenti in cotto e soffitti originali, in parte dipinti a spigolo vivo. Costruita da Luigi Bergamini nel 1867, ha un ampio parco ed è situata di fronte al palazzo municipale. <br></p>
Visite su prenotazione tel. 044280055
Villa Medici, Bresciani - Villa Medici Bresciani <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500004923
Villa Ca' Dotta
<p>Il nome di Villa Ca' Dotta significa: "La Casa dei Dotto". <br>I Dotto erano dei nobili appartenenti ad una ricca famiglia padovana, i quali ebbero in eredità da un'altra importante famiglia vicentina, i Proti, una proprietà terriera. Furono in seguito i Dotto ad erigere in questo luogo ameno la casa domenicale a cui venne attribuito il nome di Ca' Dotta.</p><p><br>Dopo diverse successioni patrimoniali Villa Ca' Dotta cominciò a cadere in disuso, sino a quando l'ultimo proprietario decise di lasciarla in dono al Comune di Sarcedo, auspicando una ristrutturazione che portasse l'edificio a diventare di utilizzo pubblico a scopo socio sanitario.</p><p><br>Il Comune di Sarcedo decise di ristrutturare la villa grazie anche ad un finanziamento pubblico, per poi destinarla all'uso auspicato dal donatore. Vista la difficoltà di destinare l'edificio, per motivi strutturali, ad altri usi, Comune, ULSS 7 e Regione del Veneto avviarono un altro progetto: Ca' Dotta diventò un luogo per la popolazione prevalentemente in età scolastica, per promuovere stili di vita sani in modo "originale".<br> </p>
<p>Le prenotazioni dei percorsi specifici per promuovere stili di vita sani,avvengono di norma tramite i servizi di prevenzione delle singole Aziende ULSS Venete o tramite la mail <a href="mailto:cadotta@aulss7.veneto.it">cadotta@aulss7.veneto.it</a>.</p> <p>E' inoltre possibile celebrare dei matrimoni presso villa Cà Dotta nella cosiddetta <i>“sala del caminetto”</i> o nel "parco di Villa Cà Dotta" limitatamente alle giornate di venerdì, sabato e festivi.</p> <p>venerdì dalle ore 8:00 alle ore 13:00; sabato dalle ore 10:00 alle ore 18:30; domenica e festivi: dalle ore 10:00 alle ore 13:30. </p>
Balardi, Zironda, Gechelin, detta Villa "Cà Dotta" - Villa “Ca’ Dotta” <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001975