Villa Vescovile del Belvedere

Sottotitolo
Villa “Vescovile”, Gerenzani, Marson
Recapito mail
giambattista.marson@alice.it
Coordinate geografiche
0, 0
Indirizzo
Via San Lorenzo , 46
Descrizione formattata

<p>Costruita da A. Paolo Tremignòn, negli anni dal 1711 al 1713. Fu splendidamente rifinita ed adornata dalle pitture degli artisti bellunesi Marco e Sebastiano Ricci.</p> <p><b><i></i>Eccellenze della villa:&nbsp;</b>Eccezionale pregio della villa era il ciclo dei dipinti di Sebastiano e Marco Ricci. Di questi restano solo lo schema e il ricordo nell'acquerello di Osvaldo Monti, visibili nel museo civico di Belluno.</p> <p><b><i></i>Eccellenze del contesto:&nbsp;</b>Nelle immediate vicinanze sorge la città di Belluno, anch'essa ricca di strutture artistiche e culturali, meritevoli di essere visitate.</p> <p>Il Parco è visitabile gratuitamente previo appuntamento telefonico.</p>

External ID
fc17a8e2-5eb0-42f8-886f-046cbb9ddfec
Localita
Area turistica
CAP
32100
Immagine di copertina esterna
Testo alternativo
Villa Vescovile del Belvedere
Comune
Belluno (BL)
Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa “Vescovile”, Gerenzani, Marson - Villa Vescovile del Belvedere<br> Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000196

Villa Molon

Sottotitolo
Villa Giustinian Molon venne edificata nel 1652 per volere della famiglia patrizia veneziana Giustinian di Calle delle Acque.
Recapito telefonico
Recapito mail
info@ornellamolon.it
Coordinate geografiche
45.7023454, 12.5333759
Indirizzo
via Risorgimento, 40
Descrizione formattata

<p>Villa Giustinian – Molon Traverso venne edificata attorno al 1680 per volere del nobile veneziano Girolamo Giustinian appartenente al ramo “delle Acque”, dal nome della calle veneziana, non lontano da Rialto, dove sorgeva la loro dimora.</p><p>Dal 1711 al 1735 il vescovo di Torcello, Venezia, Marco Giustinian trascorse le vacanze estive in Villa a Campo di Pietra. Alla sua morte, per testamento, lasciò una somma di denaro per la parrocchia di San Mauro a Campo di Pietra.</p><p>Consultando i libri contabili della famiglia Giustinian, è interessante apprendere della produzione di vino “in caneva de Campo de Piera” e di come poi fosse spedito via fluviale a Venezia o per uso personale in Calle delle Acque o per immetterlo nel mercato.</p><p>Nel Marzo del 1792, per complesse questioni testamentarie, le proprietà passarono ai Querini Stampalia e alla famiglia Morosini Gatterburg. Quest’ultima successivamente cedette gran parte di quanto ereditato. “IL DOMINICALE DI CAMPO DI PIETRA”, così veniva chiamata la proprietà dai Querini Stampalia, visse un periodo di ampliamenti agronomici e di prosperità, grazie anche alle bonifiche di alcuni terreni circostanti la Villa e all’allevamento dei bachi da seta.</p><p>Nel 1851, il Conte Giovanni Querini partecipò alla prima esposizione universale (Londra) con la seta prodotta nella filanda di Campo di Pietra aggiudicandosi un importante riconoscimento.</p><p>Il dominicale rimase alla Famiglia Querini sino al 1869 quando l’ultimo membro della famiglia, il Conte Giovanni Querini Stampalia, morì. Nel suo testamento lasciò tutte le sue proprietà per la costituzione della Fondazione Pia Querini Stampalia di Campo Santa Maria Formosa, Venezia. La Fondazione è tutt’oggi esistente e apre al pubblico il proprio museo e la biblioteca. Tuttavia nel corso degli anni, per mantenere la fondazione, gran parte delle proprietà nell’ entroterra veneto furono vendute così come la Villa di Campo di Pietra.</p><p>Nel 1909 la Villa passava a Giuseppe Tommaseo Ponzetta che in breve tempo la rivendeva alla famiglia Tagliapietra.</p><p>Nel 1917 passava nelle disponibilità di Guido Carretta di Santa Maria di Campagna, il quale creò di fatto, in unione all’allevamento dei bachi da seta, un’azienda agricola di un migliaio di ettari con campi vitati, frumento e grano.</p><p>Nel 1918, la Villa trovandosi a circa 3 km dal fiume Piave, durante la fase finale del primo conflitto mondiale, fu occupata dalle truppe austriache e colpita da alcuni colpi dell’artiglieria italiana subendo pesanti danni. Tra il 1919 e il 1923 il complesso venne riportato alla situazione originale e ingrandito con la costruzione di nuove cantine.</p><p>Nel 1969 la Villa venne iscritta all’istituto Regionale Ville Venete, apponendole, così, il vincolo di protezione strutturale tutt’ora in essere.</p><p>Nel 1995 la Famiglia Molon Traverso acquistò la Villa e con coraggio, impegno e passione iniziò una lunga ristrutturazione, riportandola ai tempi gloriosi della Serenissima Repubblica di Venezia. L’inaugurazione avvenne nell’agosto 1996.</p><p>Nel 2015, Villa Giustinian – Molon Traverso è stata insignita dall’Istituto Regionale Ville Venete a Palazzo Ducale in Venezia con il premio “Miglior Villa Veneta 2015” per l’attività svolta e l’impegno profuso a favore della conservazione e valorizzazione di Villa Molon.</p><p>Oggi le strutture ospitano come in passato le cantine d’invecchiamento, la piccola Osteria, il wine shop con eccellenze gastronomiche, il museo di civiltà contadina, gli uffici amministrativi e degli spazi destinati ad eventi di vario genere.</p>

External ID
0e6105a9-9633-4626-b78a-026365a825d1
Localita
CAP
31040
Immagine di copertina esterna
Orari di apertura

<p>Gli orari fanno riferimento al Parco e alla cantina che sono visitabili, la Villa non è visitabile. </p>

Comune
Salgareda (TV)
Faq

Previa prenotazione è possibile organizzare in ambito vitivinicolo visite guidate con degustazione dei propri prodotti.

Costo

Visita al parco in autonomia e accesso alla cantina gratuite.&nbsp;

Informazioni importanti (nr. catalogo)

Villa Giustinian, Querini - Stampalia, Carretta ora Molon Traverso - Molon Traverso <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000279

Terme e benessere

Categoria esperienze
Copertina HUB
Immagine
Immagine
Veduta di un hotel con piscine termali nei Colli Euganei all'imbrunire
Autore
Archivio Terme Colli Marketing
Titolo
Terme e benessere
Riferimento categoria esperienza per overlay
Testo introduttivo

Nel cuore delle colline venete, le terme sono un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale. Strutture moderne immerse nella natura, personale altamente qualificato e un’ampia proposta di trattamenti curativi ed estetici ti aspettano per un soggiorno rigenerante.

Per maggiori informazioni sul sistema termale veneto e sull’offerta ricettiva collegata, puoi consultare i siti ufficiali di FedertermeFederalberghi Terme.

Sottocategorie esperienza
Sottocategorie esperienza
Sottotitolo
Fanghi termali, piscine a diverse temperature, percorsi benessere e programmi personalizzati: tutto è pensato per il tuo equilibrio psicofisico.
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Spento
ordinamento
1
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Alto
Titolo carosello
Cure termali e trattamenti benessere
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Giardino monumentale di Valsanzibio

A Galzignano Terme, in provincia di Padova, si trova uno dei giardini d’epoca più belli di tutta Europa: Il Giardino Storico di Valsanzibio. Immerso tra le dolci linee dei Colli Euganei,  questo splendido parco fu costruito nel Seicento per volere della famiglia veneziana dei Barbarigo e oggi fa da cornice verdeggiante a Villa Barbarigo Pizzoni Ardemani. 

Giardino di Villa Giustiniani

Si estendono nella campagna padovana gli oltre cinque ettari di giardini di Villa Giustiniani. La seicentesca villa veneta si trova a Vanzo, frazione di San Pietro Viminario, immersa tra piante ultracentenarie e alberi rari, tra cui una magnolia grandiflora e un cedro del Libano dalle dimensioni straordinarie

Giardini di Palazzo Giusti

Vicinissimo al centro e all'anfiteatro dell'Arena, il giardino s'inerpica sulle pendici del Colle di San Pietro. La sua storia inizia nel corso del XV secolo per volontà della famiglia Giusti, commercianti di lana di origine toscana che si erano trasferiti a Verona. Sarà poi il conte Agostino nella seconda metà del Cinquecento a dargli la forma che oggi vediamo, seppur con qualche variazione. 

Birdwatching

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Veduta di stormo di fenicotteri rosa nel Delta del Po
Contenuto
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Testo
Sottotitolo

Per muovere i primi passi sono sufficienti un binocolo e una guida al riconoscimento delle specie e voilà: tutti possono fare birdwatching. Questa parola inglese, ormai entrata nel vocabolario italiano, significa osservare gli uccelli in libertà, inseriti nel loro ambiente naturale. Un hobby che si può fare tranquillamente in tutte le stagioni dell’anno e ovunque, anche nelle nostre città, perché tutti gli ambienti sono popolati da numerose specie.
In Veneto gli appassionati di birdwatching trovano moltissime zone dove poter esercitare la propria passione, in una varietà di climi e ambienti che consentono l'osservazione di oltre 400 varietà di volatili.

Forza margini ampi
Spento
Forza margini ampi
Spento
In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
Spento

Natura

Categoria esperienze
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Il ponte Veja nel Parco Naturale Regionale della Lessinia
Titolo
Natura
Testo introduttivo

Dalle montagne che sfiorano il cielo alle lagune che accarezzano il litorale, pedalando per le valli, le oasi e giardini, camminando i boschi degli altipiani e le viti delle colline, seguendo le risorgive, i laghi e i corsi d'acqua che disegnano eleganti geometrie sulla pianura: il Veneto è una regione di racconti naturali forti e sorprendenti.

Sottocategorie esperienza
Sottocategorie esperienza
Sottotitolo
Tra le montagne, le colline e la pianura gli specchi d'acqua riflettono la luce e l'armonia del paesaggio, oasi di quiete, colori e serenità.
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Spento
ordinamento
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Alto
Titolo carosello
Laghi
Sottocategorie esperienza
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Acceso
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3
Stile card sottocategoria
Alto
Sottocategorie esperienza
Sottotitolo
Morbide, disperse, vive: le colline venete sono un mosaico di vigneti, casali, borghi e boschi, da esplorare senza fretta, seguendo il sali e scendi del paesaggio.
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Acceso
ordinamento
6
Stile card sottocategoria
Alto
Titolo carosello
Collina
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Spento
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Spento
Carosello card orizzontale/verticale

Tre luoghi dove ammirare il foliage

Immagine di copertina
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Veduta foliage Altopiano di Asiago
Autore
Gabriele Marco
Contenuto
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1
Tipo blocco testo
Testo
Sottotitolo

Il Veneto offre infiniti scenari naturali per ammirare lo spettacolo più straordinario dell’autunno: il foliage. Il momento in cui i boschi si trasformano in un mosaico vibrante di colori. Ecco quattro luoghi della montagna veneta dove perdersi nella natura, assaggiare castagne e marroni, bere buon vino e gustare un sacco di specialità gastronomiche.

Forza margini ampi
Spento
Tipo elenco
Normale
Componenti elenco
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Foliage Cansiglio Tambre con sentiero e Dolomiti sullo sfondo
Autore
Davide Busetto
Titolo
Cansiglio
Descrizione

L'Altopiano del Cansiglio, con la sua foresta millenaria, si trova tra le Prealpi Bellunesi e l’alta Marca Trevigiana. L’autunno è il momento migliore per passeggiare tra i faggi e gli abeti rossi, basta imboccare uno dei tanti sentieri per trovarsi a camminare tra pennellate di rosso, giallo e ocra. In autunno è possibile anche ascoltare il bramito dei cervi che si contendono le femmine, e con un po’ di fortuna si possono anche avvistare. Pian del Cansiglio e Pian Osteria sono ottimi punti di partenza per le escursioni, ma anche per degustare specialità come formaggio, funghi, polenta e selvaggina.

Immagine
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Vista autunnale del Portule nell'Altopiano di Asiago
Autore
Luca Dalle Ave
Titolo
Altopiano dei Sette Comuni
Descrizione

L’Altopiano dei Sette Comuni, in provincia di Vicenza, in autunno si trasforma in una tavolozza di colori. La scelta di sentieri per chi ama camminare è pressoché infinita: dalle tranquille passeggiate alla scoperta di antiche contrade, fino a impegnative escursioni in montagna. Verso la fine di ottobre ogni anno prende vita l’Asiago Foliage: colori, sapori e atmosfere del magico autunno; una festa per celebrare lo spettacolo più emozionante dell’anno con tour guidati, concorsi fotografici, laboratori per bambini, musica e degustazioni di prodotti tipici come il formaggio Asiago DOP.

Immagine
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Paesaggio con foliage in Lessinia al tramonto
Autore
Davide Busetto
Titolo
Monti Lessini
Descrizione

In provincia di Verona i colori del foliage si celebrano in tutto il loro splendore nel Parco Regionale della Lessinia, dove lo spettacolo della natura trasforma tutto in un omaggio coloratissimo a sua maestà l’autunno. In Lessinia il fenomeno del carsismo ha creato forme incredibili, come il Ponte di Veja, l’arco naturale più grande d’Europa, e la Spluga della Preta, un abisso che sprofonda per circa mille metri. Per ammirare il foliage uno dei luoghi migliori è la Valle delle Sfingi con i suoi affascinanti monoliti di calcare simili a sfingi egizie, circondati da faggeti che in autunno risplendono di sfumature ramate e dorate.

ordinamento
1
Forza margini ampi
Spento
In montagna in estate
Spento
In montagna in inverno
Spento