Villa Murari Bra detta "La Mattarana"
<p>ll primo documento risale al 03 gennaio 1255 quando Bartolomeo Visconti lascia in dote alla zia, suor Maura, l'insediamento originario della villa. La volgarizzazione del nome della badessa "Mater Maura" darà origine al nome di questa dimora. Lo sviluppo architettonico definitivo le viene conferito nel XV secolo, mentre gli affreschi al suo interno vengono eseguiti nel corso del 1500 su commissione dei conti Murari dalla Corte Brà e sono attribuiti a Bernardino India e alla scuola di Paolo Caliari detto il "Veronese".</p><p><b><i></i>Eccellenze della villa: </b>La villa risulta di particolare interesse per la struttura architettonica risalente al XV secolo caratterizzata da tre torri e per gli affreschi interni del XVI secolo che decorano le sale e la cappella gentilizia.</p>
<p><b>In auto: </b>Dal casello autostradale Verona est: tangenziale est Valpantena; terza uscita via Mattarana. Da Verona centro: viale Venezia; via Unità d'Italia; tangenziale est Valpantena; prima uscita via Mattarana.</p><p><b><i></i>In aereo: </b>Tangenziale per Verona; via Faccio; lungadige Galtarossa; via Torbido; viale Venezia; via Unità d'Italia; tangenziale est Valpantena; prima uscita via Mattarana.</p><p><b><i></i>In treno: </b>Via Faccio; lungadige Galtarossa; via Torbido; viale Venezia; via Unità d'Italia; ring road est Valpantena; prima uscita via Mattarana.</p><p><b><i></i>In autobus: </b>Linea ATV direzione Ferrazze.</p>
Euro 8,00 a persona.
Villa Godi Malinverni
<p><b>ORARIO VISITE VILLA<br></b>Villa Godi effettua aperture straordinarie, in qualsiasi periodo dell'anno su richiesta e previa prenotazione, sia per visite di gruppo che individuali.<br><br><b>Da Maggio a Settembre</b><br>Martedì: 15 - 19<br>Sabato: 9 - 14<br>Domenica e Festivi: 10 - 19<br><br><b>Marzo, Aprile,<br>Ottobre e Novembre</b><br>Martedì: 14 - 18<br>Sabato: 9 - 14<br>Domenica e Festivi: 14 - 18<br><br><b>INFO E PRENOTAZIONI</b><br>Telefono: +39.0445860561<br>Telefono: +39.3393429942<br>E-mail: info@villagodi.com</p> <p> </p>
Villa Godi, Porto, Piovene, Valmarana, Malinverni - LE COLLINE DEL PALLADIO SRL <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001010
Villa Gioia Grande
<p>La villa risale ai primi del sec. XVIII (con un nucleo originario del XVI secolo) e rappresenta un esempio tipico dello stile chiamato“ ‘700 rustico”, che si distingue per sobrietà e purezza di linee da quello fastoso ed ornato di altre dimore più importanti della campagna veneta. Anch’essa, secondo la tradizione, fu costruita da una famiglia aristocratica nell’entroterra della Repubblica di Venezia come residenza di villeggiatura. La villa è passata attraverso varie Casate della nobiltà locale: Conti Bonaguro, Conti Vanzo, Conti Caffo, Barone Sturm von Hirschfeld e altri, finché, seguendo la sorte comune di tali proprietà, le terre ad essa legate sono state a poco a poco vendute e disperse. Nel 1978 la dimora e il parco sono stati acquistati dagli attuali proprietari che li hanno restaurati con grande cura e li hanno chiamati “Gioiagrande” per la loro serena bellezza.</p><p><b><i></i>Eccellenze della villa: </b>La villa è circondata da un’ampia tenuta agricola, dal paesaggio ameno e dalla vegetazione rigogliosa per la fertilità del suolo e per l’abbondanza delle acque, derivate dal fiume Brenta con un antico e tuttora efficace sistema di canalizzazione. L’ampio parco, di 25.000 mq, forse disegnato dal botanico Parolini, è tenuto a perfetta regola d’arte: piante secolari, fiori, arbusti, corsi d’acqua, percorsi e passeggiate, ponti e ponticelli avvolgono e circondano la villa e creano un’atmosfera gradevole e rilassante.</p><p><b><i></i>Eccellenze del contesto: </b>Villa "Gioiagrande" si trova in una posizione particolarmente felice perché sita a breve distanza da centri e città ben conosciute, quali: Bassano del Grappa, antica città e città natale dei pittori Da Ponte; Marostica, città murata e famosa per la partita a scacchi; Castelfranco Veneto, patria del Giorgione; Cittadella, antico borgo medioevale; Asolo, bellissimo borgo sito nelle colline della marca trevigiana.</p>
Lunedì dalle 9.30 alle 10.30
Villa Morosini, Lampertico, Bonguro, Vanzo Mercante, Caffo, Sturm, Marinotti, Cerantola-Sandri detta "Gioia Grande" - Villa Gioiagrande <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500002934
Villa Sagramoso Perez Pompei
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Villa Sagramoso Perez Pompei sorse alla fine del ‘600 per volere di Giunio III, Conte di Illasi, e fu commissionata all’ architetto Pellesina, autore di parti della reggia di Versailles, di Villa Sigurtà e della chiesa di S. Nicolò a Verona.</p> <p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Estintasi la famiglia Pompei passò in eredità ai cugini Perez e ai loro discendenti Sagramoso, che ancora oggi vi risiedono. <br>Si trova a circa 200 m dal centro del paese. </p> <p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Ha l’aspetto di un palazzo di città. E’ formata da un corpo centrale e da due ali, da lunghe barchesse e scuderie. <br>Il suo corpo centrale, a tre piani, ha un portico con cinque archi, accanto al quale è disposta una doppia coppia di aperture rettangolari con eleganti cornici in pietra. Lungo il piano nobile si dispone una serie di finestre contornate da una semplice cornice lineare in pietra. Le due ali sono arretrate rispetto al fronte principale. L’ala di sinistra è la parte più antica del complesso e risale al 1615. In corrispondenza del primo piano presenta un alto loggiato dorico. Al suo interno si trovano ampi saloni, gallerie e stanze decorate da un ciclo di affreschi settecenteschi. Decorazioni neoclassiche abbelliscono la sala da pranzo e il salotto al piano terra.<br> <br>Nel grande parco secolare, con giardino all’italiana di 60 ettari, si trova un ampio sentiero della lunghezza di 5 km che parte dalla villa e conduce fino al castello scaligero. La vegetazione appare in parte spontanea, in parte potata con regolarità. Lungo il cammino si può intravedere un fossato che un tempo era un laghetto, con la stessa forma del lago di Garda.</p> <p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Il padiglione in stile orientale che un tempo ospitava le serre, adiacente al giardino all’italiana, è stato recentemente trasformato in ristorante. </p>
<p>E' possibile effettuare una visita guidata nella villa previa prenotazione, con gruppi di almeno 10 persone. Il costo è €10 a persona.</p> <p>E' possibile visitare SOLO il parco previa prenotazione e con gruppi di almeno 10 persone. Il costo è €5 a persona.</p> <p>Per ulteriori informazioni contattare il numero sopraindicato.</p>
Villa Perez Pompei Sagramoso<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500004958
Villa Ca' Dotta
<p>Il nome di Villa Ca' Dotta significa: "La Casa dei Dotto". <br>I Dotto erano dei nobili appartenenti ad una ricca famiglia padovana, i quali ebbero in eredità da un'altra importante famiglia vicentina, i Proti, una proprietà terriera. Furono in seguito i Dotto ad erigere in questo luogo ameno la casa domenicale a cui venne attribuito il nome di Ca' Dotta.</p><p><br>Dopo diverse successioni patrimoniali Villa Ca' Dotta cominciò a cadere in disuso, sino a quando l'ultimo proprietario decise di lasciarla in dono al Comune di Sarcedo, auspicando una ristrutturazione che portasse l'edificio a diventare di utilizzo pubblico a scopo socio sanitario.</p><p><br>Il Comune di Sarcedo decise di ristrutturare la villa grazie anche ad un finanziamento pubblico, per poi destinarla all'uso auspicato dal donatore. Vista la difficoltà di destinare l'edificio, per motivi strutturali, ad altri usi, Comune, ULSS 7 e Regione del Veneto avviarono un altro progetto: Ca' Dotta diventò un luogo per la popolazione prevalentemente in età scolastica, per promuovere stili di vita sani in modo "originale".<br> </p>
<p>Le prenotazioni dei percorsi specifici per promuovere stili di vita sani,avvengono di norma tramite i servizi di prevenzione delle singole Aziende ULSS Venete o tramite la mail <a href="mailto:cadotta@aulss7.veneto.it">cadotta@aulss7.veneto.it</a>.</p> <p>E' inoltre possibile celebrare dei matrimoni presso villa Cà Dotta nella cosiddetta <i>“sala del caminetto”</i> o nel "parco di Villa Cà Dotta" limitatamente alle giornate di venerdì, sabato e festivi.</p> <p>venerdì dalle ore 8:00 alle ore 13:00; sabato dalle ore 10:00 alle ore 18:30; domenica e festivi: dalle ore 10:00 alle ore 13:30. </p>
Balardi, Zironda, Gechelin, detta Villa "Cà Dotta" - Villa “Ca’ Dotta” <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001975
Il Castello di San Pelagio
<p>CASTELLO DI SAN PELAGIO<br>L'imponente torre merlata sorge nel Trecento su volere dei Da Carrara, signori di Padova. Nel 1752 i Conti Zaborra acquistano la proprietà, ampliano il complesso realizzando le barchesse ad uso agricolo e rimodernano l'ala padronale per adattarla a residenza signorile. Da qui, il 9 agosto 1918, partì il poeta Gabriele d´Annunzio per il folle Volo su Vienna dove compì la sua celebre imprese. Nelle stanze dannunziane tutto è tornato come allora. Altri ambienti ospitano un Museo unico in Europa che ripercorre l’affasciente storia del volo con isole multimediali immersive che rendono la visita un’esperienza emozionale... ecco il fascino di questo Luogo inimitabile!</p> <p><br>MUSEO DEL VOLO<br>Inaugurato il 20 settembre 1980, si sviluppa nelle due ali del Castello di San Pelagio, padronale e rustica. Attraverso sezioni tematiche ripercorre le principali tappe dell’evoluzione dei mezzi che hanno portato l’uomo alla scoperta del cielo e dello spazio. Negli antichi granai, nelle cantine e nelle stanze residenziali della Famiglia Zaborra sono raccontate storie di voli mitici, di scienziati visionari, di mongolfiere, dirigibili, aeroplani, idrovolanti e mezzi spaziali.</p> <p>STANZE DANNUNZIANE<br>Nell’estate del 1917 la famiglia Zaborra sottoscrive un contratto d’affitto con l’esercito italiano per la realizzazione di un campo di volo e l’occupazione di una parte della villa. Gli appartamenti al primo piano diventano dimora del maggiore Gabriele d’Annunzio. Le Stanze, riallestite secondo fonti d’archivio, sono oggi aperte ai visitatori. Vi sono conservati ricordi di vita e di volo del poeta-soldato, oltre a gli arredi della famiglia Zaborra.</p> <p><br>PARCO DELLE ROSE E DEI LABIRINTI<br>Un parco di tre ettari, inserito nel circuito dei Grandi Giardini Italiani. Ad aprile la fioritura dei glicini, a maggio il profumo di mille rose: il Giardino di Rappresentanza fra le due ali della villa, il Giardino Segreto e i suoi tesori, il Brolo, la Ghiacciaia, i Labirinti, il viale di carpini secolari e il romantico laghetto,</p>
<p>Per maggiori informazioni sugli orari di apertura controllare il sito del museo.</p>
<p>Villa Zaborra, detta "Castello di San Pelagio" <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000521</p>
Villa Cappello, Giantin
<p>Si suppone che la villa sia dei primi del Cinquecento anche se nel corso dei secoli venne arricchita con diversi interventi. Nel 1740 oltre al palazzo padronale, si menzionano un giardino, un orto e un "casino". Rimase di proprietà della famiglia Cappello fino all'epoca napoleonica. Nel 1807 il complesso fu acquisito dal demanio pubblico e accorpato a Villa Pisani. </p><p>Nel frattempo diventa residenza di Eugenio Beauharnais. Successivamente la villa divenne residenza di ufficiali e governatori austriaci e il fabbricato adiacente fu impiegato come caserma. Il blocco residenziale presenta una pianta rettangolare e un impianto tradizionale con salone passante. Si sviluppa su tre livelli: un seminterrato, due piani principali e un mezzanino ai lati del secondo livello. Sul retro della villa è presente un giardino in bosso e piante d'alto fusto. Sul fondo della proprietà sorge un fabbricato di servizio con campate ad arco e grandi paraste doriche che ne scandiscono i prospetti.</p>
Villa Cappello, Giantin<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001607
Villa Ruzzini
<p>Villa Badoer Michieli Ruzini (detta Villa Ruzzini), fu costruita tra la fine del XVI secolo e l’inizio del secolo seguente per rinnovare la casa di campagna della nobile famiglia veneziana che, tra i molti personaggi di spicco, vanta un doge nel 1732, Carlo Ruzini. La villa fu decorata probabilmente tra il primo e il secondo decennio del Seicento. </p><p>Costituisce un unicum nel territorio la decorazione del piano nobile della villa: il salone è decorato daciclo pittori ad affresco rappresentante la rievocazione storica, attraverso sei episodi, di una vicenda di guerra in cui fu coinvolto il Capitano da Mar Marco Ruzzini nel 1350. <br>Il ciclo narra una storia di riscatto e dignità che vuole a distanza di secoli riabilitare il buon nome dell’antenato che, stando alle cronache, non aveva saputo ben gestire una serie di eventi accaduti tra Calcide e Corfù. Gli affreschi, in un vortice di navi, scene di guerra, scorci veneziani, paesaggi di mare ci riportano in un balzo ai tempi di Marco Ruzzini, una rivisitazione anacronistica coinvolgente.<br></p>
<p>Orari di apertura: </p><p>Martedì ore 9:00 - 13:00 </p><p>Giovedì 15:00 - 18:30</p>
<p>Per informazioni: cultura@comune.villanova.pd.it</p>
Villa Badoer – Micheli, Ruzzini - detta Villa Ruzzini (Municipio) <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000552
Villa Pisani Bonetti
<p>Villa Pisani a Bagnolo di Lonigo, progettata da Andrea Palladio fin dal 1541, data del ritorno dal suo primo viaggio a Roma, e costruita tra i 1544 e il 1545, è forse l’opera più rappresentativa del periodo giovanile della sua attività. Con essa inizia la gloriosa collaborazione del Palladio con la Serenissima. </p><p>Ispirata alla monumentalità imperiale di Roma, Villa Pisani ben si adattava a rappresentare l’insediamento dei nuovi ‘feudatari’ e l’affermazione del potere di Venezia sulla terraferma. <br>La posizione della Villa sul fiume la collegava facilmente a Venezia per i trasporti sia delle persone che dei materiali e dei raccolti, facendone un luogo particolarmente comodo alla famiglia Pisani per l’utilizzo estivo e lavorativo che ne veniva fatto. </p><p>La Villa è oggi in perfetto stato di conservazione grazie all’opera dei proprietari precedenti ed attuali. La Barchessa, dopo un attento restauro e completo ripristino, ospita un bellissimo relais, spazio eventi e ristorante.</p><p>La Villa, visitabile tutto l’anno su prenotazione, dal 1996 è <b>patrimonio UNESCO</b>. </p>
<p>La Villa è aperta tutto l'anno su prenotazione<br>tel. 0444 831104 <br>villa@villapisanibonetti.it </p>
<p>Villa Pisani, Bonetti<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001476<br></p>
Villa Capra Bassani
<p>La Villa venne edificata nel 1764 dall'architetto conte Orazio Claudio Capra con interventi di Francesco Muttoni e Ottavio Bertotti Scamozzi.</p><p>Villa Capra Bassani è un esempio di villa neoclassica chiaramente ispirata alle architetture palladiane. <br>La Villa è dotata di un'ampia scalinata fiancheggiata da statue che conduce al pronao ionico. Il giardino è limitato da una peschiera sul ponte dalla quale si apre il cancello d'ingresso. Particolarmente belle le statue del frontone e dei poggi della scalinata.</p> <p>Il Salone si arricchisce al sommo delle pareti con monocromi raffiguranti scene mitologiche che rappresentano le Metamorfosi di Ovidio e un vivacissimo affresco con Fetonte che precipita dal carro colpito dal fulmine di Zeus. <br>Di particolare interesse sono l'altare e la paletta della cappellina domestica situati al secondo piano. Nella seconda metà dell'Ottocento, Villa Capra fu acquistata dalla famiglia Bassani, alla quale si deve l'ampliamento degli annessi rustici e della barchessa. </p> <p>La Villa é ancora oggi residenza privata degli attuali proprietari i Signori Fortunato, discendenti dei Bassani.</p>
<p>Villa Capra Bassani é aperta al pubblico su prenotazione per eventi e visite guidate. </p> <p>E' possibile anche affittare le sale in occasione di ricevimenti nuziali, cene particolari, manifestazioni esclusive, incontri di lavoro e servizi fotografici.</p> <p>Grazie all'ottima acustica del salone principale, può ospitare concerti strumentali e vocali.</p>
Villa Capra, Colleoni Porto, Bassani, Fortunato-Toscan - Villa Capra Bassani <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001971