Villa Sandi, Sernagiotto, Cassis
<p>Villa Sandi, splendido edificio di scuola palladiana risalente al 1622, sorge nel cuore dell’area Prosecco. Al di sotto della villa, si estendono secolari e suggestive cantine sotterranee, ambiente ideale per la maturazione e l’invecchiamento dei vini. Qui infatti vengono poste ad affinare le bottiglie dello spumante Metodo Classico Opere Trevigiane, mentre le due barricaie ospitano le botti per la maturazione delle grandi riserve. </p> <p>La villa e le cantine sono aperte al pubblico per visite guidate gratuite. A Valdobbiadene, Villa Sandi accoglie i visitatori nella sua tenuta nel cuore dell’ area storica di produzione del Valdobbiadene Prosecco DOCG. Personale qualificato guida i visitatori alla conoscenza dei vini nelle degustazioni nelle “Botteghe del Vino” e la scoperta del territorio e dei suoi prodotti continua nella “Locanda Sandi” a Valdobbiadene , con i piatti della tradizione della campagna veneta e sei suggestive camere.</p>
Orari di apertura: Le visite presso Villa Sandi si effettuano su prenotazione<br>Orario visite: Dal lunedì al sabato: 9.00 / 11.00 - 14.00 / 17.00 <br>
Villa Sandi, Sernagiotto, Cassis - Villa Sandi <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000122
Castello di Stigliano
Le origini del castello vanno collocate in epoca romana, quando la costruzione veniva utilizzata come una fortificazione.<br>Durante il corso dei secoli il complesso passò tra le mani di vari proprietari. Nel 1152 al vescovo di Treviso, dal 1158 ne furono vassalli i Tempesta e nel gennaio 1220, il conte Guido ne cedeva i diritti ad Aldevrandino da Superno. Sorto in posizione strategica, al confine tra i territori di Treviso e Padova, fu teatro di numerose battaglie. Conquistato definitivamente dai Veneziani, nel Seicento, il complesso passò ai Venier che attuarono rimaneggiamenti.<br>Dopo un lungo periodo di abbandono, di recente, grazie al lavoro di ristrutturazione di Paolo Bertan, il palazzo ha subito ulteriori adattamenti per essere adattato a struttura ricettiva. Oggi il castello offre ai suoi ospiti ampie sale che, caratterizzate da arredamenti d’epoca, donano agli ospiti tutta l’atmosfera degli antichi fasti accogliendoli per ricevimenti, banchetti nuziali, incontri di lavoro. La cucina del castello regala straordinari momenti culinari, preparando piatti tradizionali veneti e classici della cucina nazionale e studiando, su richiesta, menù personalizzati.<br>Il ristorante dispone di numerosi coperti suddivisi in varie stanze climatizzate sia d’estate che d’inverno, compreso il parco all’aperto perfetto per la bella stagione. Insomma il luogo ideale per cene, rinfreschi, buffet, feste di laurea e matrimoni.
Villa Bernini Buri
<p>Villa veneta del '700 in località Bosco Buri nei pressi del borgo di San Michele Extra a Verona. </p><p>E' un complesso monumentale formato dalla casa patronale, dalla cappella, dai rustici, dalle scuderie, dalle stalle, dalla casa del fattore, e dalla barchessa, circondata da 300 ettari di campagna e da un parco all’inglese in gran parte alberato anche con alberi esotici che, dalle sponde del fiume Adige, si estende per circa 25 ettari. </p><p>Punto di incontro di Enti ed Associazioni presenti sul territorio di Verona (tra le quali la Diocesi di Verona, ACLI Verona, AGESCI, Banca Popolare Etica, Federazione Veronese del Volontariato ed altre ancora). </p>
Villa Buri, Spolverini, Bernini Buri - Villa Buri <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000992
Villa Groppato, Ferrari, Tassoni, Veronese detta "Vescova"
<p> Immersa nella storia millenaria di Brendola (VI), <b>Villa Vescova</b> – già Villa Veronese – sorge sul limite dell’antico Castrum romano, in una delle zone più antiche del paese. Un tempo dimora del Vescovo Conte, che dalla vicina rocca vigilava il territorio, la villa deve il suo nome alla presenza vescovile fino al Cinquecento. Divenuta proprietà privata tra XVI e XVII secolo, fu restaurata negli anni ’40 del Novecento da Ugo Veronese, che affidò i lavori all’architetto Dal Conte. La struttura venne valorizzata con elementi neoclassici e mantenne la suggestiva doppia scalinata e il passaggio ad arco verso il parco, tuttora circondato da ulivi. Alla morte della moglie Veronese, senza eredi, la villa fu donata alla Diocesi di Vicenza, che oggi ne affida la gestione all’Associazione Diakonia Onlus per il progetto “Coltivare la speranza”, dando nuova vita a questo luogo di memoria e rinascita.</p><p><br></p>
<p>La Villa è visitabile su prenotazione. Le visite possono avvenire in orario d'ufficio dalle 9:00 alle 13:00, dal lunedì al venerdì, previo appuntamento. E' possibile visitare la Villa anche nei fine settimana o nei pomeriggi, sempre previo appuntamento, con un minimo di 10 partecipanti per visita.</p><p>Per info e prenotazioni :</p><ul><li><i></i>0444 12 70 209</li> <li><i></i>info@villavescova.it</li> </ul> <p>Cose da sapere : </p><p>E' richiesto un contributo per sostenere il progetto di inclusione sociale attivo presso la struttura.</p><p>Si organizzano attività didattiche rivolte a scuole di ogni ordine e grado ed eventi. </p><p>Parcheggi :</p><ul><li><i></i>Piazza del Popolo (davanti alla chiesa di San Michele)</li> <li><i></i>Parcheggio pubblico posto tra via Roma e via Zanella</li> </ul> <p>A persone con disabilità o con difficoltà motorie sarà consentito il parcheggio all’interno del cortile della villa.<br></p>
Villa Groppato, Ferrari, Tassoni, Veronese detta "Vescova" - Villa Vescova <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001422
Villa Pellegrini, Cipolla
<p>Villa Pellegrini Cipolla è un gioiello del tardo Illuminismo veronese che ha ospitato, nel corso della sua storia, personaggi illustri: nel XVIII secolo, durante la battaglia di Rivoli, vi dimorò Napoleone Bonaparte ed anche il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi vi trovava spesso riposo nelle stanze e nel giardino durante le sue visite a Verona. La nobile famiglia veronese dei Pellegrini, che nei secoli ha legato il proprio nome a Verona lasciando la città erede di due tra i massimi monumenti cittadini – lo straordinario affresco raffigurante San Giorgio e la Principessa, commissionato a Pisanello a decoro della cappella gentilizia in Sant’Anastasia, e l’altra non meno importante di San Bernardino, eretta su disegno di Michele Sammicheli – è insediata a Costermano con ampie proprietà fondiarie sin dal XVI secolo. </p> <p>L’attuale palazzo è stato costruito a partire dal 1760 dall’ingegnere Ignazio Pellegrini, fratello del committente Leonardo. Assai attivo in Toscana, ideò per la proprietà di famiglia di Castion una villa classicheggiante, ma con reminescenze rococò, lontana dal gusto veneto, quasi una sorta di macchina teatrale con statue e pinnacoli che funge da quinta scenica al giardino suddiviso in ampie terrazze che dal cancello conducono alla villa. Il cancello in ferro battuto, elegantemente lavorato e sorretto da due pilastri ornati di statue, inquadra al fondo di un lungo viale il rosso acceso della facciata della villa, ritmato dalle paraste in tonalità contrastante, che si staglia nitida sulla quinta verde della collina e del grande parco retrostante in effetto scenografico di sobria eleganza. </p> <p>Eccellenze della villa: Particolare anche la distribuzione spaziale interna, con atrio a colonne e monumentale scalone marmoreo che sale al salone d’onore decorato da affreschi con ampi paesaggi, scene mitologiche e pastorali (notevole un affresco di Francesco Morone) perfettamente sintonizzati all’atmosfera arcadica dell’insieme. Cineserie, cornici di stucco e tappezzerie seriche ornano le sale della villa. Anche un cospicuo numero di altre sale di varia destinazione e salotti, in una razionale distribuzione che li disimpegna gli uni dagli altri, conserva leziose tappezzerie e decorazioni di gusto rococò. Tra gli interni meritano citazione particolare: il salone centrale. È il corpo principale della villa, decorato con imponenti affreschi sulle due pareti maggiori, arricchito dalle statue di Ercole, Minerva, Marte e Diana, completato dalla Primavera in sembianze umane che aleggia sul grande soffitto. La sala delle cineserie. È la stanza più originale dell’intero complesso. Le pareti e il soffitto sono dipinte su gesso con eleganza e a colori vivaci; le scene di vita di villeggiatura in costumi orientali danno il nome alla sala e caratterizzano l’ambiente. </p> <p>Gli elementi in cotto a due colori, dell’originale pavimento, aggiungono fascino e raffinatezza all’area. La camera Bianca: Deve il suo nome alle candide superfici di gesso che la rendono eccezionalmente luminosa. Unisce magistrali stucchi di paesaggi con composizioni colorate in rilievo.Villa e parco sono due corpi con una sola anima. L'impostazione del giardino, che collega la piazza a scala d'uomo del paese di Castion al complesso della Villa, si riallaccia alle esperienze europee del XVIII secolo e, in particolare, a Versailles: le siepi curate e un'alberatura secolare, la disposizione geometrica delle diverse aree verdi ordinate in settori simmetrici, ornati di vasi e statue, il tutto a creare un movimento scenografico di grande effetto che si scosta dai canoni tipici del gusto veneto dell’epoca. </p> <p>Eccellenze del contesto: A 2,5 km: Golf Cà degli Ulivi: Incantevole campo da golf A 5 km: San Zeno di Montagna, dal quale si può ammirare lo splendido panorama del Lago di Garda. A 5 km: Garda, spledida cittadina direttamente sulle rive del Lago di Garda</p>
<p>Orari di apertura: Le sale della villa vengono affittate per la realizzazione di varie tipologie di eventi: ricevimenti, banchetti, matrimoni, meeting, sfilate di moda, presentazione di prodotti. </p> <p>Visite: La Villa non è aperta al pubblico. Le sale della villa vengono affittate per la realizzazione di varie tipologie di eventi: ricevimenti, banchetti, matrimoni, meeting, sfilate di moda, presentazione di prodotti.</p>
Villa Pellegrini, Cipolla - Villa Pellegrini Cipolla <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001092
Villa Folco Zambelli Pesavento Benedettin
<p>La villa, situata nell'immediata periferia del comune di Padova (in località Brentelle di sotto/ Brusegana) vide nei secoli vari interventi edilizi e ampliamenti, la cui sequenza non è ricostruibile. Documenti di archivio testimoniano che i terreni nei quali si si svilupparono, a partire già probabilmente dal XVII secolo, l'edificio principale e gli annessi rurali rientravano nelle proprietà del ramo degli Zambelli detto di S. Giacomo dell’Orio, una delle sessantasette famiglie iscritte nel Libro d’Oro del patriziato veneto. Come proprietà Zambelli la villa con il caratteristico giardino circolare e gli annessi rustici appare nella Gran Carta del Padovano di Rizzi-Zanoni del 1780. Nel 1816 la proprietà passò alla famiglia vicentina dei Folco; come Palazzo Folco è ricordata da Andrea Gloria (Il territorio padovano illustrato, Padova 1862, I, p. 50). </p> <p>L’ultima erede dei Folco Zambelli, Matilde, che risulta nata a Brusegana, sposò un Dalla Baratta; da lei nel 1935 villa e campagna passarono agli attuali proprietari, che tuttora vi risiedono e con i quali si arrivò all'assetto definitivo. Il complesso è costituito da una villa padronale con parco e da adiacenze rustiche gravitanti su una corte; il tutto si affaccia a sud direttamente sul canale Brentella non lontano dalla sua confluenza nel Bacchiglione, fiumi lungo i quali avveniva fino agli inizi del 1900 il trasporto di uomini e masserizie. Il blocco centrale è a tre piani, con portone di ingresso contornato da pietra da Vicenza, sovrastato da un poggiolo con balaustra a colonne. Il piano terra, visitabile, si affaccia sul parco con un portico chiuso da vetrato e comprende uno studio-biblioteca e la vecchia lavanderia con camino. Due rampe di scale conducono al primo piano, strutturato con ampia sala centrale, sulla quale si affacciano quattro stanze simmetriche; i pavimenti sono in terrazzo veneziano; le pareti e i soffitti sono decorati a stucchi, con disegni in gran parte floreali. </p> <p>Eccellenze della villa: Villa, parco e adiacenze rustiche costituiscono un'"isola" all'interno di un contesto intensamente urbanizzato negli anni '50 del secolo scorso e divenuto parte integrante della città di Padova, dalla quale dista pochi chilometri. Anche se privo delle campagne circostanti e spoglio di emergenze monumentali, l'assetto originario della villa veneta è ancora perfettamente leggibile nei suoi elementi essenziali, rappresentati dall'edificio padronale, dal parco e dal settore produttivo (corte, stalle, granaio, ricoveri per gli animali). Altrettanto evidente rimane il rapporto privilegiato con la via d'acqua del canale Brentella, il cui argine è raggiungibile direttamente dal parco. Questo presenta una caratteristica forma circolare, con l'asse segnato da due grandi magnolie secolari, da statue e da sedili in pietra d’Istria; al centro un pozzo in ferro battuto; l’elemento più significativo è la doppia carpinata a cerchio, spazio privilegiato per una passeggiata all'ombra. </p> <p>Eccellenze del contesto: La villa è vicina al centro di Padova, dal quale è raggiungibile anche con mezzi pubblici o in bicicletta. Non lontani sono la zona termale di Abano e Montegrotto, l'Abbazia di Praglia e i Colli Euganei. I contenuti visualizzati sono stati forniti dai proprietari delle strutture. La posizione della villa sulla mappa è fornita tramite un servizio esterno e potrebbe essere approssimativa.</p>
<p>Orari di apertura: Da concordare <br>Visite: Sono visitabili il parco, il piano terra della villa e la Fattoria. </p> <p> </p>
Villa Pesavento già Folco, Zambelli - <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000440
Villa Venier Contarini
<p>La Villa nel 1700 passò di proprietà ai Contarini di San Trovaso e poi dei Barbarigo di Padova. In quel periodo Orsetta Barbarigo vi organizzava delle sontuose feste e recite. In seguito, venne abitata dai Manin, poi dai Cipollato. Successivamente la cantante Adelaide Borghi-Mauro se la fece donare da un ammiratore. Tra la fine dell’ottocento e ed il 1955 l’abitarono altre famiglie: Guadalupi, Menin, Rampazzo (1921) e Capuzzo (dal 1933 al 1955). Passò poi alla Congregazione delle Suore Domenicane della Beata Imelda, attualmente di proprietà della Regione Veneto. <br></p><p>Il complesso della Villa, inserito in un discreto parco, è costituito da un corpo centrale inizialmente a pianta quadrata, da due foresterie o Barchesse staccate e da un Oratorio con annesse adiacenze sul lato est. Nell’incisione lasciata dal Coronelli nel 1709 il corpo centrale appare costituito da piano terra, primo piano, secondo piano sottotetto con finestre quadrate, tetto a quattro falde. Il Costa nella sua incisione del 1750 ci mostra invece il secondo piano di proporzioni maggiori e in terzo piano sottotetto a crociera. Attualmente il corpo centrale è a pianta rettangolare perché nei primi dell’ottocento fu ampliato con l’aggiunta ai due lati di piccole stanze per tutta l’altezza. Forse questo ampliamento è opera dell’architetto Carboni il quale, e questo è certo, aggiunse dei porticati per congiungere le due Barchesse al corpo centrale. La Barchessa o foresteria di sinistra (ovest) è costituita da un piano seminterrato con soffitto a volta, da tre saloni decorati ad affresco aventi sul davanti un porticato a cinque campate ad arco ora chiuso da serramenti in legno. La Barchessa di destra (est) è costituita da un salone pure decorato ad affresco, da scuderie, da magazzini, e sul piano sottotetto da stanze per la servitù. Essa pure è dotata di un porticato a sette campate ora chiuso in parte da serramenti e in parte (ultimi due archi) da muratura. L’Oratorio che attualmente esiste all’angolo sud-est della proprietà venne ricostruito nel 1752.</p>
<b>Apertura speciale prime domeniche del mese:</b> da aprile 2025 a gennaio 2026 dalle 11:00<br>alle 18:00, orario continuato con <b>ingresso gratuito</b><br>• <b>Apertura ordinaria tutti i sabati e le domeniche nei mesi di aprile, maggio, giugno,</b><br><b>luglio, settembre e ottobre: </b>dalle ore 15:00 alle 18:00, con <b>ingresso a pagamento</b><br>secondo il tariffario delle aperture<br>• <b>Speciale aperture in occasione di festività: </b>21 aprile (Lunedì dell’Angelo), 25 aprile (Festa<br>della Liberazione), 1 maggio (Festa dei Lavoratori), 2 giugno (Festa della Repubblica), 1<br>novembre (Festa di tutti i Santi), 8 dicembre (Festa dell'Immacolata Concezione). Orario<br>continuato dalle 11:00 alle 18:00, con <b>ingresso a pagamento </b>secondo il tariffario delle<br>aperture
A. <b>ADULTI (maggiorenni): </b>€. 5,00<br>B. <b>GRUPPI FAMIGLIA (Genitori e Figli):</b><br>• 3 persone €. 10,00<br>• 4 persone €. 12,00<br>• 5 persone €. 15,00<br>• Oltre le 5 persone €. 20,00<br>C. <b>STUDENTE UNIVERSITARIO (italiano o estero): </b>€.2,00<br>D. <b>ISCRITTO ad Enti e Associazioni di Tutela e Valorizzazione Beni Culturali,</b><br><b>Ambientali, Paesaggici convenzionati con I.R.V.V.: </b>€. 2,00<br>E. <b>COMITIVE (max. n. 25 persone per Gruppo) (oltre tale numero i gruppi verranno</b><br><b>suddivisi e la visita scaglionata per esigenze di tutela e sicurezza): </b>€. 75,00<br>F. <b>VISITE SCOLASTICHE per classe (max n. 25 persone) (oltre tale numero i gruppi</b><br><b>verranno suddivisi e la visita scaglionata per esigenze di tutela e sicurezza): </b>€<br>25,00<br><b>G. Biglietto cumulativo </b>“<b>TOUR Ville Venete IRVV” se attivo e con validità entro il</b><br><b>31.12 dell</b>’<b>anno di acquisto, nei limiti dei termini di apertura stagionale di ogni</b><br><b>singolo complesso:</b><br>• Villa VENIER-CONTARINI a Mira (VE) Villa POJANA a Pojana Maggiore (VI) Villa NANILOREDAN<br>a Sant’Urbano (PD): €. 10,00<br>• Villa VENIER-CONTARINI a Mira (VE) Villa POJANA a Pojana Maggiore (VI)€. 7,00<br><b>Gratuito: BAMBINI E RAGAZZI SOTTO I 18 ANNI</b><br><b>ADULTI OLTRE I 65 ANNI</b><br><b>DISABILE e/o FRAGILE (persone affette da gravi patologie con necessità di</b><br><b>terapie salvavita - compreso un accompagnatore)</b><br><b>Stato in GRAVIDANZA</b><br><b>Giorno del COMPLEANNO</b><br><b>ANNIVERSARIO di matrimonio</b>
Villa Michiel, Venier Contarini - Villa Venier Contarini <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500004553
Villa Arvedi
<p>In origine costruita come palazzo-fortezza dei Dal Verme,nel 1437 la proprietà passò alla <b>famiglia Allegri </b>che quasi due secoli dopo (1656) diede incarico all’architetto Giovanni Battista Bianchi di progettare l’ampliamento e la ristrutturazione dell’antica magione. Per l’ornamento delle nuove stanze e degli imponenti saloni intervennero Ludovico Dorigny, Santo Prunati e Fra’ Giuseppe Falezza. </p><p>L’ultima discendente degli Allegri nel 1824 vendette la Villa alla <b>famiglia Arvedi</b>, produttori di seta. Gli Arvedi rinunciarono al progetto di trasformare la nobile magione in filanda e ne mantennero la vocazione agricola, con la produzione di uva e olio che tuttora continua. Oggi Villa Arvedi rimane proprietà della famiglia, che l’ha resa disponibile alla fruizione collettiva offrendo <i>visite guidate</i> (su prenotazione), location per <i>feste private</i>, <i>matrimoni</i>, <i>eventi aziendali</i> e di altra natura. Villa Arvedi è stata set cinematografico del film ” Letters to Juliet ” e del reality talent “American next top model”. </p><p> La villa è privata, eventuali accessi vanno concordati con info@villarvedi.it - http://www.villarvedi.it/la-villa/</p>
Villa Allegri, Arvedi - Villa Arvedi <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500000606
Giardino di Villa Godi, Da Porto Bissari, Piovene Porto Godi
<p>La villa è situata nei pressi della città di Vicenza. Villa Godi, Piovene è stata costruita nel 1597 dall'architetto Vincenzo Scamozzi. La pianta del corpo centrale risponde esattamente allo schema consueto alle ville venete del '500: un grande salone centrale, fiancheggiato da tre sale minori in ciascun lato. La cappella posta ad un lato del parco, egregia testimonianza del '600 vicentino, attribuita ad Antonio Pizzoccaro.</p> <p>Eccellenze della villa: La villa e' stata recentemente restaurata per ospitare eventi. Dispone di aree di servizio e di riscaldamento. Un vasto parco secolare di ca. 60.000 mq. con un viale di platani secolari nel retro della villa, consente momenti di piacevole relax. Circondato da una vasta peschiera, un grande parcheggio per auto e bus all'interno del parco.</p>
<p>Biglietto d'ingresso: Euro 5,00</p>
Giardino di Villa Godi, Da Porto Bassani, Piovene Porto Godi<br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001457
Villa Grimani, De Grandi
<p><b><i></i>Eccellenze della villa: </b>Gli interni sono ricchi di affreschi; la loggia è decorata con paesaggi archeologici della romanità con anfiteatro, obelisco ecc. Il salone centrale propone, invece, quattro episodi che celebrano le glorie della famiglia dei Grimani, scene di guerra con incendio di un castello (forse quello di Cologna con la sua fortezza), l’incoronazione di un personaggio che ha deposto l’armatura (un doge Grimani) e la costruzione di una grande opera edilizia (forse la fortezza di Palmanova).</p><p><b><i></i>Eccellenze del contesto: </b>La presenza di altre due ville venete storiche, la Villa Cainacqua, ora Bergamasco Martello (Caselle di Pressana) Villa Querini – Stampalia ora Baldisserotto (Pressana).</p>
Dalle 16.00 alle 18.30.
<p>Ingresso gratuito. </p>
Villa Grimani, De Grandi - Villa Grimani, De Grandi <br>Nr. Catalogo IRVV (Istituto Regionale Ville Venete): A0500001179